lunedì 1 luglio 2013

Come la vedi la "mezza stella" da assegnare ai migliori direttori d'albergo italiani?

In qualsiasi attività produttiva, ma anche in quelli che produttivi non sono; nella politica, nel sociale, nelle religioni (Papa Francesco ne è un chiaro esempio) e … insomma in ogni dove e per ogni settore mondiale, il cambio della direzione operativa (presidente, amministratore delegato, direttore generale, general manager o dove diavolo si vuole proferire) porta di conseguenza a migliorare o a peggiorare la produttività dei predecessori.

Nel mio caso, il settore alberghiero, un direttore difficilmente sarà uguale all’altro.
E questo comporta che i collaboratori, dietro alla bontà e al saperci fare di un nuovo direttore, ecco che migliorano d’acchito il proprio standard lavorativo, e questo proprio in base alla sua professionalità.
Non tutti nella stessa misura, per carità, ma è indubbio che un buon direttore ti faccia lavorare meglio.

Stessa cosa nel caso opposto, e vale a dire quando il nuovo direttore non mantiene, peggiorandoli professionalmente, gli stessi parametri dell’antesignano.
Comportando, in questo caso, un abbassamento (voglia di lavorare etc.) dei collaboratori.
Dell’importanza di questa figura nel settore alberghiero e l’attuale declino (in senso generale, neh!) che questa figura ha subito nel tempo e che ormai è sotto gli occhi di tutti, la mezza stella potrebbe ridare corpo e sostanza a questa cosa di non poco conto che è la base della qualità, mi sono “inventato” la mezza stella.

La mezza stella (se si ottiene), da apporre dove si preferisce (depliant, logo, insegna, web eccetera), la ottiene unicamente il direttore dopo l’accertamento di un controllo di qualità da parte dei preposti con veramente degli anni di mestiere ai massimi livelli.
Ed è anche chiaro che ottenerla non sia per niente essere facile, anche per evitare le passate “regalie” fatte a gogò e perciò tuttora presenti sul suolo nazionale in merito a personali o associativi marchi di qualità, e che sovente non ne rispettano il vero andazzo alberghiero.

Vuoi perché magari quegli attestati, che sovente appaiono sui vetri dell’Hotel o appesi al muro adiacente, appartengono a un passato ormai remoto (alcuni riportano delle date che manco i cani … ).
E soprattutto non sarà “comoda” averla per non dare l’impressione che tutti la possano avere con estrema facilità o raccomandazione, annullandone di conseguenza la validità.
Però quando questi (il direttore) se ne andranno per qualsiasi motivo, l’hotel la perderà di conseguenza, sempre che al posto non ne inserisca un altro con le medesime prerogative del precedente.
E solitamente, anzi sempre e come già detto, dove ce n’è uno di quella portata, tutti i collaboratori aumentano le proprie conoscenze, la peculiarità lavorativa e non solo.
Comportando quindi un certo richiamo per il cliente (estero e non) che in un attimo apprenderà le singolarità del prodotto (albergo) che andrà a scegliere.
Prerogative che poi lo staff mantiene solo e nel caso che il sostituto sia all’altezza del predecessore, altrimenti buonanotte al secchio … e tutto ritorna come prima in un battibaleno.


Ora, questa piccola “idea” è stata presentata alla mia Regione (Liguria) proprio un anno fa, e dopo innumerevoli pareri favorevoli (nessun contrario) da parte di chi deve poi decidere, è sparita in un battibaleno.
Ora non so che cosa sia capitato nel frattempo che ne ha comportata la “cancellazione”, ma l’unica persona che ne ha ostacolato (direttamente o indirettamente) l’attuazione, è stata il presidente di Federalberghi di questa Regione, Americo Pilati, che sui media la descriveva così:

Infatti, Pilati sostiene che esiste già una denominazione che corrisponde alla “L” di “lusso” che alcune volte accompagna gli hotel 5 stelle in Italia, sia da attribuire alla provincia di Bolzano … sì, va beh, ma che cosa c’entra? … e non si parlava di premiare il direttore e non l’albergo?
Va beh, poco male d’altronde sono sciocchezze.
Per poi dichiarare che: “ … l’eventuale “mezza stella” sarebbe più da attribuire allo staff che al direttore”.
Mah!
Quindi tra un suo: “Cosa succede ad esempio a Savona dove la maggioranza degli hotel non ha un direttore” … non sarebbe appunto questo il caso per far sì che gli “edilalberghi costruttori” non decidano finalmente di inserirne uno che questo mestiere lo conosca a menadito, così, tanto per dare la ricercata qualità, cosa di cui …?

E: “ … peraltro, i servizi non fanno capo al direttore, ma al capo servizi, ovvero il proprietario … “ … portandomi a pensare che l’organigramma alberghiero non è che sia molto nelle conoscenze del responsabile regionale di Federalberghi.

Ora, come ripeto, non so se questa intervista, e poi quant’altro tra chissà quali quattro mura, abbia portato all’affossamento della mezza stella che continuo a pensare come una buona piccolissima idea da attuare sull’intero territorio nazionale (è certo un ritorno d’immagine internazionale e con pochissimo costo), ma credo che della cosa bisognerebbe parlarne tra le parti, prima di ergersi a unico “giudice” … anche perché è ormai risaputo, che due teste ragionano meglio di una e via dicendo.

Cosa ne pensate?











21 commenti:

B. C. ha detto...

Assolutamente d'accordo

!!!!!!!!!!!!!!!!

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

Sapevo di poter contare su di te

:)

vinc ha detto...

Mi allineo alla tua idea come ho sempre fatto.

Massima fiducia in te.


Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo


:) Come sopra


B. C. ha detto...

Sono «improrogabili» le iniziative «volte a far convergere sui settori della cultura e del turismo gli investimenti necessari per farne un volano strategico più che mai indispensabile per la crescita dell'economia e dell'occupazione».

Lo scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato dal segretario generale della presidenza della Repubblica, Donato Marra, a Roberto Grossi, presidente di Federculture in occasione dell'Assemblea nazionale.

«Nell'attuale difficile situazione economica - scrive Napolitano - la vostra Associazione offre un importante contributo alla tutela e alla valorizzazione del nostro prezioso patrimonio culturale e artistico - che costituisce una risorsa vitale per il Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'affermazione della sua identità - grazie anche all'impegno congiunto di tutti i soggetti pubblici e privati a vario titolo responsabili e a una rete di valide professionalità attive su tutto il territorio nazionale».

Jennaro ha detto...

@Luciano

Non posso che essere d'accordo, specialmente in qualità di "consumatore"...

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

Ottimo!

@Jennaro

Ottimo!

:)

CptC ha detto...

#Luciano

Come ti ho detto, se non la fate in Italia la propongo qui.
Aspetto solo che tu lo permetti.


:-D

Giovanni Cerminara ha detto...

D'accordo!!! l'importante penso sia aver ben chiari quali sono gli standard da rispettare, e un ottimo (e dico ottimo) sistema di controllo.

Luciano Ardoino ha detto...

@Giovanni

ottima la tua considerazione che ritengo la cosa più importante, sennò siamo alle solite.

Infatti, prima di proporla alla mia Regione ho esaminato molto (ma molto) la questione del controllo e soprattutto dei controllori.

Direi che il progetto è inattaccabile da qualsiasi punto di vista.

:)

Gregorio ha detto...

Ottima cosa.
Ma vado oltre, pensando anche la resto dee personale, cuoco, cameriere, barman...
Capisco anche la contrarietà dei Federalberghi

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio

Grazie!

Resta però il fatto che non capisco la contrarietà di Federalberghi senza neanche parlarne.

Confrontiamoci, e non con quelle disamine che ha elencato Americo Pilati, ma con constatazioni di fatto.

Il beneficio è solo il loro.

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio

Per i subalterni (Chef, Maitre D' etc.) la cosa è difficile (assai), anche perché potrebbero esserci delle disamine personali e non dettate prettamente dalla professionalità.

:)

Gregorio ha detto...

Beh, mi pare evidente. Il timore che più sia qualificato (ed evidenziato) e piu costi.

Anonimo ha detto...

per me è un'idea pazzesca nel senso buono della trovata.

Bravo bravissimo


:D

Gregorio ha detto...

Certo poi il controllo... non vorrei che siventasse un'altro ordine come quello dei giornalisti o medici o notai. Insomma non si sente proprio il bisogno di un'altra casta. Per esempio la stella o mezza stella si dovrebbe perdere subito quando si scopre che dai la vacanza omaggio a poitici e vip per decine di migliaia di euro e poi l'azienda fallisce. Anche se è l'AD che ti dice di farlo.

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio

Esatto!

Infatti, la cosa è stata studiata, naturalmente per ovviare a quelle considerazioni che giustamente dici tu, nei minimi particolari.

Risultando impossibile scanrsarle.

:)

sergio cusumano ha detto...

Sarebbe veramente cosa buona e giusta.


:-D

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Amen

:)

Anonimo ha detto...

beh..prp il fatto che qualcuno di Federalberghi abbia dato parere negativo..è la migliore conferma che è un ottima idea..d'altronde qualcuno vive di rendita non guadagnata..figurarsi se hanno piacere a doversi rimettere in gioco..se poi mai un giorno anche l'esimio Presidente BB dovesse parlarne, ovviamente nn gli piacerà, allora saremo prp strasicuri che l'idea è perfetta..anche perchè le motivazioni assorte fanno quasi capire che certa gente con le attività alberghiere c'entra come un elefante in una cristalleria.. praticamente nulla. Gabriele

Luciano Ardoino ha detto...

@Gabriele

Eh sì, solo che BB non appena ha saputo che l'ho bella che pronta, se studiato sta cosa qua

Ma campa cavallo