sabato 13 luglio 2013

Turismo: Se i migliori cavalli di razza se ne vanno all'estero, qui ... ?

E adesso ricominceranno con i tavoli, le strategie, il sistema Italia e tutto il resto delle inutili chiacchiere a vanvera?

Massimo Bray dice che è urgente l’avvio di un tavolo strategico annuale per lo sviluppo del turismo che coinvolga ministero, regioni, associazioni del settore, sindacati e consumatori.

Una volta l’anno?
Beh, facciamo ogni due anni va, e giusto per far sì che non si stanchino troppo.

Poi, il ministro della Cultura e del Turismo aggiunge che: “ … nel turismo ho trovato una situazione a dir poco paradossale: io ho contato trentadue priorità, chi mi ha preceduto ne ha individuato cinque".
Peccato che invece quelle che lui vede come solo “cinque”, siano in realtà ben sessantuno.
Infatti, il piano strategico di Piero Gnudi, quello della Boston Consulting Group, è fatto di sessanta punti + 1 (governance).
Di cui otto definiti ad azione immediata (basso impatto economico, alta velocità di esecuzione).
Poi qui ci sarebbe anche da dire qualcosa su quei sessantuno … ma lor signori non hanno certo bisogno dei miei suggerimenti.
Sanno già tutto come tutto sapevano i loro predecessori, mentre la musica sarà sempre la stessa, sempre che …



Comunque sia, credo che a questo punto Massimo Bray di quel Piano Strategico non ne sappia niente o almeno non ne ha letto nemmeno un rigo.
Sennò non si spiega ‘sta faccenda qua.

Massimo Bray dice che va cambiata immediatamente la Governance e sono d’accordo come non mai, ma come faranno a cambiarla se chi decide di questo settore non ne ha il giusto pregresso?
E quanto tempo passerà, se mai ci arriveranno, per modificare ‘sta benedetta governance di cui tutti parlano ma campa cavallo che … ma sì, che tanto l’erba degli altri cresce di più, e i nostri cavalli migliori (quelli che galoppano alla velocità della luce) vanno a mangiarsela laddove ce n'è in gran quantità (Paesi a noi concorrenti), mentre qui ... 










7 commenti:

Jennaro ha detto...

@Luciano

Pe' mancanza d'uommene se fanno 'e ciucce cape 'e casa

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Il turismo in Italia è come il santo Graal.
tutti ne parlano ma nessuno sa dove sia la soluzione.

:(

Gregorio ha detto...

In tutte le realtà c'è un passaggio di consegne... chi subentra continua il lavoro di chi lascia.
Poi dopo qualche tempo, dopo aver riportato qualche buon risultato, potrebbe anche dire: secondo me questa cosa si può fare mglio di prima. Come? Così, e così...
Evidentemente non è la realtà, siamo tutti in un sogno...

frap1964 ha detto...

@Luciano
Hai notato come nel discorso, di concretamente innovativo, non abbia detto assolutamente nulla?
Molta aria fritta e cose risapute, dette con un tono di finta concretezza e qualche solita supercazzola del tipo "stiamo tutti insieme, che cambieremo il Paese".
Senza contare qualche salto logico totalmente e oggettivamente privo di senso.
Come sulle fondazioni.
Lo Stato è stato messo fuori, ma l'organo vigilante è il MEF. Ma cosa dice?
E poi è il MIBAC che, sostanzialmente, finanzia le fondazioni sinfoniche con il FUS.
Basta fare una ricerca e si scopre subito che tra il 2011 e il 2012 hanno tagliato i fondi di poco meno del 10%.
Ho dato un'occhiata ai numeri del Maggio Fiorentino che come noto è sull'orlo del fallimento.
Il punto nodale è che, sul piano dei ricavi, biglietti e abbonamenti valgono appena l'11% (poco più di 5 milioni di euro).
Per oltre 240.000 persone che, in media, pagano circa 21 euro a spettacolo (i circa 30.000 biglietti "giovani" probabilmente meno).
Sul piano dei costi, solo di personale, siamo a 5 volte tanto: si parla di 264 persone nell'area artistica e 220 in quella tecnico-amministrativa.
Senza il contributo di Stato, Regione, Comune e sponsorizzazioni varie sarebbero praticamente morti da tempo.
Il conto economico del 2011 si è chiuso con oltre 3 milioni di euro di perdita, mentre i debiti pregressi valgono 10 volte tanto.
Se l'andazzo è questo per tutte le fondazioni non si fa molta fatica a capire come si arrivi ai 300 milioni di debito dichiarati da Bray.
Alla faccia della gestione privatistica... e del controllo del MEF.
Vuoi vedere che 14 fondazioni sinfoniche, banalmente, non ce le possiamo più permettere e che bisognerà necessariamente operare delle scelte e mandare a casa un po' di gente?

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio

Magari chi subentra seguisse le considerazioni dei predecessori.
Solitamente non è così e dopo aver cambiato i collaboratori, alè, ci danno giù cambiando il tutto.
E non sarebbe neanche male in considerazione di quello che hanno fatto i predecessori.
Mentre i nuovi arriavti riescono sempre a far di peggio.
Bontà loro.
Questo comporta che chi arriva, riparte da zero e ...

... sognamo!

:)

Luciano Ardoino ha detto...

... sogniamo

Anonimo ha detto...

ma perchè il piano del turismo di Gnudi è da tenere in considertazione?? Gnudi, quello che ha distrutto l'amministrazione del turismo a livello statale. da quando è arrivato lui tutto ha smesso di funzionare, più di quanto non funzionava prima