martedì 20 agosto 2013

Simpatici?

Con che coraggio … “Il turismo estivo in Italia potrebbe aver raggiunto il ‘punto di frenata' della crisi, conteggiando un lieve incremento tra arrivi e pernottamenti di italiani (+0,9%) e stranieri (+3%), sia alberghieri sia extralberghieri”è il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dell'indagine condotta con il supporto tecnico dell'Istituto ACS Marketing Solutions ed effettuata dal 24 al 30 luglio con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) ad un campione di 1.200 italiani maggiorenni.

Mentre nel Bel Paese “ … non è una crisi, è una catastrofe. 4 milioni di poveri in Italia … e il peggio deve ancora venire”.

Nel 2012 anno orribile in Italia sia per il lavoro che per i consumi: nella storia Repubblicana Italiana non si era mai visto tanto.
E la ripresa, con il più davanti, viene sempre spostato in avanti, di anno in anno.
Secondo la Confcommercio in un rapporto su economia e lavoro presentato al forum di Cernobbio, l’anno 2012 si chiude con numeri davvero in picchiata: il calo dei consumi nel 2012 è stata del 4,3 %.
E la famosa ripresa che doveva esserci quest’anno?
Altro che ripresa, per quest’anno la Confcommercio prevede per quest’anno un ulteriore calo dei consumi stimato intorno al 2,4%.
Sembra si sposti nel 2014 una tiepida ripresa del + 1% (poi magari sarà smentita anche questa?).
Vengono stimate in ben 4 milioni le persone in italia TOTALMENTE INDIGENTI.

Fra l’altro il calo dei consumi del 4,3% rappresenta il calo peggiore della storia repubblicana italiana.
Povertà in Italia 
Ebbene sì, non si arresta la crescita della povertà in Italia.
Quest’anno verrà superata la soglia di 4 milioni di poveri, ripetiamo totalmente indigenti.
I dati parlano di una percentuale del 6% degli italiani mente i poveri nel 2006 risultavano il 3,9 %.
Tutti questi non sono dati a vanvera ma sono certificati ufficialmente dall’Istat.
Per quanto riguarda la crisi del lavoro l’Italia va a braccetto (sembra però un abbraccio mortale verso il basso) con la Spagna.
In entrambi i paesi il rapporto di occupati rispetto alla popolazione è del 37,9%. Ricordiamo fra l’altro che l’Italia dal 2007 ha perso ben un punto e mezzo.
Pensate, tanto per fare un raffronto sulla drammaticità della situazione lavorativa in Italia, che in Germania questo indice è al 46,3%, in Francia al 41,6 Purtroppo il segnale è chiaro: questa crisi ha portato in Germania un aumento degli occupati, in pratica i Tedeschi hanno, dal 2007 ad ora, ben 2 milioni di posti di lavoro in più.

… e con che coraggio ci si può credere a quei dati là!

P. S.: Capisco l’ottimismo e il cercare di non dare delle paure, ma ne vorrei proprio capire l’utilità di ‘sti dati o statistiche, quando anche il più tonto del mondo non ci potrà mai credere.
Qualcuno mi dica se questa è serietà e il come ci si può o potrà mai fidare di … ma per piacere!








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