mercoledì 30 ottobre 2013

Tanto fumo, pardon vini rossi, e niente arrosto

Dopo anni di discussioni sfociate nel nulla finalmente il portalone italia.it corregge i propri errori, e la barzelletta dei tempi passati che tanta ilarità ha procurato ai conterranei ma anche una buona dose di verace incazzamento, di botto cambia registro ... dicono.

Mentre per accentuare questo grosso cambiamento il Direttore Editoriale del medesimo, Arturo Di Corinto, pochi giorni fa annunciava che ...


... e poi che ...


... quindi ...




... tramutata in ...





Ciò precisato (il gran cambiamento avvenuto da "arrosti" a "rossi") giungiamo di nuovo così ai motivi della nostra grande amarezza ed eterno stupore.


P. S.: ... che per quanto riguarda il Piemonte ... vedi qui ... e le altre Regioni?









11 commenti:

vinc ha detto...

Se tutte le altre 299.999 sono così

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Sono passato sul blog di frap1964 e credo che il commentatore conosca molto poco di te.
Il classico vigliacco.

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo e Sergio

Dal modo di scrivere presumo che sia la stessa persona di cui ...

:)

... un poverino mentale che ha argomentato delle cose inesistenti.

:)

B. C. ha detto...

@Luciano

Il primo amore non si scorda mai e:

Fipe abbandona il tavolo sindacale. La Federazione italiana pubblici esercizi, infatti, ha comunicato alle organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, firmatarie del Ccnl Turismo, il recesso dal Ccnl per i dipendenti da aziende del settore turismo del 20 febbraio 2010, con effetto dal primo maggio 2014. “A questa decisione – precisa l’associazione in una nota - si è arrivati dopo aver ricercato, senza esito, di sviluppare un confronto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, costruttivo e senza pregiudiziali, con l’obiettivo di giungere ad un recupero dei costi attraverso un miglioramento della produttività, punto di partenza ineludibile per qualsiasi ipotesi realistica ed equilibrata di soluzione alla grave crisi che il settore sta attraversando. Ci auguriamo che le organizzazioni sindacali dei lavoratori, finora dichiaratesi indisponibili ad entrare nel merito delle problematiche, avanzando proposte ritenute insufficienti e temporalmente limitate, sappiano superare le posizioni fin qui espresse – conclude Fipe – agevolando il ripristino di un positivo livello di confronto sulle gravi problematiche del settore”.


:_)

B. C. ha detto...

Il turismo senior cresce più di quello giovanile, a un ritmo del 15 per cento annuo.

È quanto emerge dai dati Eurostat presentati nell'ambito del
workshop Il Turismo dei Senior over 50, a Torino.
"Il segmento degli over 65 ha contribuito in maniera significativa alla
salvezza del settore turistico - sottolinea una nota -, che nel 2011 hanno effettuato 91 milioni di viaggi di durata superiore alle 4 notti, 32 milioni di viaggi all'estero (+20 per cento), e hanno speso 53 milioni di euro (+32 per cento)".
A livello di spesa, gli over 65 pesano per il 30 per cento relativamente all'acquisto dei pacchetti turistici.

In Italia le persone oltre i 65 anni d'età hanno superato la quota del 20 per cento della popolazione: sono 12 milioni 301.537 milioni, a fronte di una popolazione complessiva di 60 milioni 626.442. Le stime indicano che, nel 2021, la cifra sarà di 16 milioni 441.000 milioni, pari al 26 per cento della popolazione.

Francesco Pedroni ha detto...

E nelle altre regioni sarà uguale, cosa dite?

;-)

frap1964 ha detto...

Con calma forse correggeranno anche tutto il resto. Forse. ;-)

B. C. ha detto...

Non sono felici le statistiche di Fiavet Lazio sul prossimo ponte. La crisi e l’incertezza politica condiziona le famiglie romane, che privilegiano le mete nazionali. Solo il 17% varca i confini prediligendo tra le capitali europee Lisbona e Londra, attentissima ai festeggiamenti di Halloween. Gli amanti di questa festività con una buona disponibilità economica e di tempo (5%) viaggiano invece verso New York, prima destinazione internazionale dove la ‘notte delle streghe’ è vissuta al massimo. Complice il caldo delle ultime settimane, i romani che rimangono in Italia, oltre alle classiche città d’arte di Firenze, Napoli e Venezia, seguite dalle località toscane Lucca e Pisa, dalle mete religiose come Assisi e San Giovanni Rotondo, optano per il sud del Paese, in particolare per la Sicilia. Mete leggermente più care ma comunque preferite dal 34% dei romani, che sfrutteranno questo primo week-end per sciare, sono quelle montane del Trentino e Valle d’Aosta. L’8% coglierà l’occasione per rilassarsi nelle località termali o ai laghi. I parchi divertimento e le feste di Halloween organizzate un po’ in tutta Italia rimangono le mete più richieste per le famiglie, che in media trascorreranno tre notti fuori casa. “La scelta di rimanere in Italia è sicuramente condizionata anche dal perdurare dello ‘sconsiglio’ per i viaggi in Egitto, che è da sempre la meta più gettonata in questo periodo - afferma Andrea Costanzo, presidente di Fiavet Lazio - L’aumento delle presenze su Firenze e Napoli è sicuramente causato dall’alta velocità, che ha ridotto i tempi di percorrenza rendendo queste destinazioni, con la loro offerta culturale, di grande appeal per le vacanze brevi. Il vero banco di prova sull’andamento della stagione sarà il periodo Natale/Capodanno. Per ora tutto lascia ben sperare per una ripresa delle prenotazioni”.

B. C. ha detto...

“Anche se il numero degli italiani e degli stranieri che andranno in vacanza per il ponte del primo novembre potrebbe far segnare un’impercettibile risalita,
prevediamo un calo della quota di coloro che soggiorneranno in albergo, agriturismo e bed and breakfast, contribuendo ad accrescere lo stato di difficoltà nel quale si dibattono centinaia di aziende”. E’ questo il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di un’indagine svolta dal centro studi della Federazione con il supporto tecnico dell’istituto Acs Marketing Solutions. “Abbiamo apprezzato il primo, sia pur timido segnale, che la Legge di Stabilità ha dato, intervenendo sulla deducibilità dell’Imu per gli immobili strumentali – afferma Bocca – Confidiamo che analoghi segnali positivi possano pervenire in merito alla nuova tassa sui rifiuti e sui servizi, tenendo conto del fatto che gli alberghi hanno una bassa produzione di rifiuti ed in merito alle deduzioni Irap, che chiediamo vengano estese anche ai lavoratori stagionali del settore turismo. Al contempo le parole pronunciate due giorni or sono dal ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, sulla riduzione del limite per le spese in contanti, ci preoccupano in quanto una simile misura rischierebbe di danneggiare sia la clientela italiana sia soprattutto quella estera abituata a pagare cash qualsiasi acquisto di beni e servizi con limiti ben più ampi nel resto dei Paesi del vecchio continente”. Per quanto riguarda l’indagine, saranno circa 7 milioni gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio nei prossimi giorni, che trascorreranno almeno una notte fuori casa (rispetto ai 6,9 milioni del 2012). Questo numero equivale ad un +1,7% della popolazione rispetto allo stesso periodo del 2012. Il 90% di italiani (rispetto all’87,5% del 2012) rimarrà nel Belpaese, mentre l’8% (come nel 2012) andrà all’estero. Saranno le località montane quelle più frequentate durante questo ponte. Il 39% (come nel 2012) di coloro che si muoveranno le preferirà altri lidi. Il 24% (come nel 2012) andrà in località di mare. Il 19% (rispetto al 20% del 2012) si recherà in località d’arte, un 2,4% (rispetto al 2,9% del 2012) coglierà questa occasione per ritemprarsi in località termali e del benessere ed un 3,5% (rispetto al 3,8% del 2012) andrà in località lacuali. l’8,6%, infine, indica un altro tipo di località e saranno essenzialmente coloro che si recheranno nei loro centri di origine per onorare la festività di Ognissanti. Per quei pochi che sceglieranno mete estere per questa breve pausa vacanziera, le grandi capitali europee faranno la parte del leone con addirittura il 61,6% della domanda complessiva.

B. C. ha detto...

Due anni sotto il controllo dei commissari straordinari. Poi dalla mezzanotte di oggi si aprirà ufficialmente l'era di una nuova Valtur targata Orovacanze.

Si chiude con la fine dell'amministrazione straordinaria il lungo capitolo del tour operator dopo la crisi finanziaria della gestione Patti che si era aperta due anni fa, proprio in concomitanza con l'avvio dell'edizione 2011 di TTG Incontri. Un evento che aveva creato una forte apprensione tra i padiglioni della fiera e che si era poi prolungato proprio con l'inserimento dell'azienda nella procedura prevista dalla Legge Marzano.

Due lunghi anni in cui i cataloghi Valtur non sono usciti dagli scaffali delle agenzie di viaggi, che hanno continuato a dimostrare fiducia nei confronti di uno dei brand più forti sul mercato, nonostante il deciso ridimensionamento dell'offerta.

Tutto questo mentre per diversi mesi l'azienda Valtur è rimasta al centro della cronaca per un processo di vendita che si è rivelato molto più lungo del previsto. Un periodo durante il quale nomi veri o presunti si sono susseguiti nel ruolo di possibili cavalieri bianchi, fino allo scontro finale tra la Uvet di Luca Patané e Orovacanze di Franjo Ljuljdjuraj. Su quest'ultimo è poi ricaduto il via libera di Ministero e commissari straordinari, processo culminato poi a fine luglio scorso con la firma definitiva del contratto: 8,3 milioni di euro e 9 villaggi.

Oggi, intanto, dovrebbero venire definite anche le questioni legate ai dipendenti. Poi da lunedì si aprirà il nuovo corso. Per ora dal nuovo proprietario non trapela nulla di preciso su cosa ne sarà di Valtur.

BRANCA DORIA ha detto...

molta calma