lunedì 30 giugno 2014

A cosa serve digitalizzare un qualcosa che tra un po non ci sarà quasi più?

Pochi giorni fa scrivevo su queste pagine che nei primi tre mesi del 2014 le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, sono cresciute del 9,2 per cento ma i pernottamenti sono diminuiti del 5,6%.

Chiaro è che con questi numeri la forbice della qualità col prezzo sia aumentata a dismisura, poiché se si hanno meno turisti ma più soldi, l'ovvietà è una sola.

E sarebbe anche meglio evitare di raccontare delle balle sul fatto che i nostri prezzi non sono aumentati … anche se qualche fesso che se la beve (per convenienza?), si trova sempre.
Che dire poi che nello stesso periodo la spesa dei viaggiatori italiani che hanno alloggiato in alberghi e villaggi turistici all'estero è aumentata dell'11,7 per cento, mentre la spesa di chi ha scelto altre strutture ricettive è salita del 5,9 per cento.
E' la conferma? ... pare di sì!

Ieri tutta la stampa italiana e le TV c'hanno raccontato che fare le vacanze in Italia e' piu' caro che nel resto d'Europa.

Lo sostiene uno studio della Coldiretti, secondo cui nel nostro Paese la spesa per hotel e ristoranti e' superiore del 10 per cento rispetto alla media europea.



Beh, bella forza, col massacramento in atto già da un bel po in fatto di balzelli e tasse per recuperare l'evaso che secondo “loro” proviene solo dalla media e piccola impresa, ecco che se dapprima la cosa ha procurato il licenziamento di un quantitativo industriale di collaboratori per cercare di tirare la carretta, dopodiché e ovviamente, per poter restare a galla e fare fronte a tutte le cazzate che s'inventano per mantenere lo status quo dei politicanti di turno e di quelli che ci sono dai tempi dei garibaldini, ecco che alberghi e ristoranti sono stati obbligati, e lo sono tuttora, ad aumentare i prezzi.



Faranno bene o faranno male (?) … e per una volta proviamo a pensare seriamente di essere nei loro panni e …

Certo è che, non avendo altre possibilità le tenti tutte, poiché se le spese sono 100 e te ne entrano 90, la cosa non va in nessuna maniera.



E tutto questo sarà per colpa dell'arretratezza che abbiamo nella digitalizzazione?

Ora, noi viviamo in un Paese che è come una casa che si sta sfasciando sempre di più, quasi un rudere per farla in breve, e qualsiasi persona con un po di comprendonio non s'azzarderebbe mai di cominciare a rimetterla in sesto partendo dai merletti delle tendine o dal camino crepato e scrostato.

Ma si vede che in Italia gli “architetti” del buon turismo la pensano invece così.

Acqua al proprio mulino? Fumo negli occhi per i più stolti? O che cavolo è?

Mi si vuole spiegare, per piacere, a che mazza serve “ in primis” un Laboratorio del Turismo (TDLAB) se le problematiche sono: i balzelli e le tasse, la trasparenza delle politiche di governo, spreco spesa pubblica, favoritismi nelle decisioni di funzionari del governo, formazione del personale, norme in materia di investimenti, pratiche di assunzione, costo del lavoro, flessibilità di determinazione del salario, simmetria tra produzione e retribuzione, possibilità di ricerca lavoro qualificato, strategie turistiche, l'affidamento sulla gestione professionale, la fuga di cervelli, flussi di capitale, disponibilità di capitale a rischio, investimenti diretti dall’estero, volontà di delegare, collaborazione università/industria e, non ultima, l'enorme disomogeneità tra le varie Regioni?

Ma non sono cose ben più importanti per risollevare l'economia turistica e non solo?



O forse saranno questi signori che risolveranno tutti i sopraddetti problemi (?) … ma non era più utile e ben prima di loro chiamare degli altri professionisti per queste cose più pertinenti?

Perché cominciare dalle tendine e dai comignoli e non dalla base?

Perché?


... sia ben chiaro, che il TDLAB ha sicuramente la sua importanza (anche se continuerò a pensare che con quella composizione non si otterrà ciò che si è auspicato, mancando dei fondamentali) ma per la miseria, dai.


P. S.: E da domani studi medici e professionali, commercianti, artigiani e imprese dovranno dotarsi del POS per tutti gli importi superiori a 30 euro … ma senza sanzioni … e meno male!

Una vera e propria gabella medioevale impropriamente e ingiustamente pagata a un soggetto privato terzo, le Banche che, oltretutto, non svolgono alcun ruolo nel rapporto tra committente e l'eventuale professionista.

La misura introdotta è nata con l'intenzione di contrastare l’evasione fiscale (ancora una volta nelle piccole e medie aziende? … ma per piacere!) e restare al passo con l’Eurozona che però ha costi di transazione molto minori o quasi assenti.

In poche parole il nuovo “balzello” costerà qualche altro migliaio di euro all'anno “each one, se va bene, e che non produrrà altro che nuove chiusure.



Poi che chiudano 8 alberghi, 40 bar e 44 ristoranti al giorno, pare che non freghi molto alla gente, l'importante sembra che siano i merletti delle tendine e quei “belin” di camini che fumano come fumano a me.








10 commenti:

vinc ha detto...

@Caro Luciano


La cosa più brutta è che per quei signori tu sei solo un rompicoglioni non considerando che tutto ciò che hai scritto in mille e più post si è sempre verificato.
Se invece di pensare a queste str...anezze leggessero attentamente quello che scrivi e senza poi dare la colpa agli altri quando si verificherà.
Speiamo che per una volta ti sei sbagliato, non ho altro da dire ma non ci credo.

:-(((((

Biodegradabile ha detto...

ma chi vuoi che si prenda la briga di risponderti o di contraddirti.
Mica sono scemi..




Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

A scrivere in lingua italiana sei peggio di me

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Bio

Vuoi dire?


:)

Francesco Pedroni ha detto...

Sei l'unica persona in questa nazione che le cata come dovrebbero essere cantate.
Per questo ti adoro

:-DDD

Francesco Pedroni ha detto...

Canta

Anonimo ha detto...

Devono far girare del denaro nell'economia e non rpendere quel poco che ancora si ha.

Grazie per scrivere quello che scrive.

Anonimo ha detto...

Si potrebbero risparmiare tra i 10 e i 15 mld all’anno con una riforma del Titolo V che tolga un sacco di competenze finanziarie dalle Regioni, di cui almeno 15 sono i veri spreconi del Paese. E questi risparmi devono poi andare a ridurre sia l’Irap sia l’Irpef di 15 mld nell’arco di tre anni.

Altri che pensare al Tdlab

Anonimo ha detto...

E organizzare un incontro con Schmidt per far parlare dell'importanza di quello che a google preme di più.

Troppo facile.

sergio cusumano ha detto...

@Vinc

Ma cosa ti sta succedendo?

Due cose intelligenti in due giorni?

Stai male?

:-DDD