sabato 14 giugno 2014

Il Commissario dell'Enit è Cristiano Radaelli (un alpino)

In 180 giorni, Cristiano Radaelli, il nuovo commissario dell'Enit, dovrà traghettare l'Agenzia nazionale del turismo al di là del guado.

Diciamo una specie di Caronte, il quale trasportava i nuovi morti da una riva all'altra del fiume Acheronte, ma solo se i loro cadaveri avevano ricevuto i rituali onori funebri (o, in un'altra versione, se disponevano di un obolo per pagare il viaggio); chi non li aveva ricevuti (o non aveva l'obolo) era costretto a errare in eterno senza pace tra le nebbie del fiume (o, secondo alcuni autori, per cento anni).

Un pericolo (l'impossibilità di disporre dell'obolo) che non avranno di certo i traghettati che nel tempo si sono alternati al comando dell'ente, considerato lo stipendio non miserabile che i dirigenti hanno percepito non producendo un granché.

Quindi Cristiano Radaelli dovrà armarsi di buoni remi per remare … e speriamo che quei remi li usi anche per darli in testa (si fa per dire, per carità) a quelli che … vabbeh, s'è capito e tiriamo a campà.

Tra tutti i nominativi (i pretendenti) che si sono susseguiti nel tempo, Cristiano Radaelli era uno dei due dei nostri papabili (segreti) già da tempo (di Frap1964 e di me), e con lui c'era Rodolfo Baggio, uomo che non ama stare in prima fila ma che preferisce azionare dietro alle quinte in maniera più che soddisfacente, e che ritenemmo all'altezza del compito.

La cosa più bella che m'è apparsa leggendo il Curriculum di Radaelli è che ha fatto il militare negli alpini (sottotenente) che per quanto mi riguarda è un marchio di qualità, mentre per il resto del C. V. non me ne capisco poi molto e quindi evito di dare dei giudizi sulla scelta che il CDM ha fatto.
Da poco fa parte del TDLAB che a noi non piace molto nella componentistica nonostante l'idea sia buona.

Quindi che dire?
Meglio non proferire nulla per ora, poi vedremo.

Caporale furiere Luciano Ardoino 1° Reggimento Artiglieria da Montagna (1a batteria Gruppo Susa, Brigata Taurinense) presente … e sempre sull'attenti (molto attento) quando si tratta del turismo e soprattutto dell'Enit, che nonostante tutto (le decadi di anni che mi fa incazzare non poco) adoro e giudico importantissimo per il nostro turismo.












7 commenti:

vinc ha detto...

@ Luciano

E luce fu?

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo


Per sapere se il budino è buono devi assaggiarlo.
Giusto per dire che vedremo dalle sue prime mosse ...

:)

sergio cusumano ha detto...

Se il più grande caporale che la 1a batteria Susa abbia mai avuto dice così c'è da stare attenti davvero.

:-DDDD1

frap1964 ha detto...

Speriamo bene, perché il curriculum parla di una carriera tutta nell'ambito di aziende ICT e Telecomunicazioni, pur se in ruoli vari di gestione aziendale.
Non credo abbia grandi esperienze/conoscenze nell'ambito turistico e/o della promozione turistica e/o delle problematiche del turismo a livello italiano e/o internazionale.
O se le ha, non risultano.
Il precedente di Umberto Paolucci (remind) non è che abbia portato grandissimi risultati, anche se in quel caso si trattava di presidenza del CdA e non di commissariamento.
Nulla cambiò nell'ambito della cosiddetta "digitalizzazione dell'ente" e in quel caso di parlava di uno con ruoli da Vice Presidente di Microsoft Corporation e Senior Chairman di Microsoft Europa Medio Oriente e Africa, mica di un dirigente a caso e/o di uno qualsiasi...
In questo caso penso abbiano soprattutto pesato i ruoli attuali di Radaelli in Confindustria Digitale e in Digital Europe.
Uno Stefano Ceci avrebbe avuto anche quell'esperienza nel settore turistico (un plus) che qui sembra oggettivamente mancare.
Ma Franceschini lo aveva già "bruciato" dichiarando pubblicamente che non sarebbe diventato commissario di ENIT (dopo la polemica risibile del Fatto Quotidiano sui campi da golf).
Comunque mi pare di capire che non ci sia ancora la delibera del CdM, ma che il CdM sia stato informato dell'intendimento di voler procedere in tal senso.
Mi sa che han voluto far uscire "la notizia" giusto per tastare il terreno e valutare le eventuali reazioni qui e là del comparto.
Il TDLAB sta diventando così una roba leggermente diversa da come era stata originariamente presentata, mi pare. O no?
(Radaelli sarebbe il secondo, dopo Cagol, ad avere anche un incarico operativo).

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Per quanto riguarda la disavventura di Roberto Vitali, ne parlavamo giusto ieri pomeriggio con l'interessato.
Una pena senza pari e ancor più difficile mi risulta essere stata la lamentela scritta che poi lui ha fatto ai destinatari.

:(

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

.... mentre per ciò che scrivi in merito all'Enit e del perché il CDM non abbia ancora dato la delibera, beh; colpito e affondato.

E quindi anche d'accordo sul fatto che ben già due di quelli "a gratis" ecco che ...

Vuoi vedere che me lo sta facendo apposta perché ho rifiutato?

Così dà il messaggio che a lui non si può dire di no.

:)

frap1964 ha detto...

Riguardo Vitali, proprio il giorno successivo a quello in cui ha parlato in X Commissione, dicendo poi le cose che ha detto...
E' male che la cosa sia passata così, imho.
Non era su un locale non attrezzato, era su un Freccia Rossa, e che caspita...
RFI si deve vergognare. Ma tanto, però.
Ripeto, fosse capitato ad un turista straniero, l'episodio avrebbe potuto trasformarsi in un danno d'immagine per l'Italia turistica (e civile) paragonabile, anzi nettamente superiore a quello dei turisti giapponesi truffati da un ristorante italiano.
Su episodi del genere ci dovrebbe essere tolleranza zero, imho.