lunedì 16 giugno 2014

Quel treno per ...

Possono e possiamo raccontarci tutte le balle del mondo ma la causale di ciò che vado a raccontarvi è e sempre sarà una sola, che è poi la stessa che ci portiamo dietro da saecula saeculorum … la meritocrazia.

Quella cosa, intendo la meritocrazia, che qui in Italia non pagherà mai l'Imu, né come prima né come seconda casa.
No, infatti qui non ci abita di sicuro.


Ma veniamo al fatto che potrete leggere qui … chi meglio di Roberto Vitali potrà raccontare l'accadutogli nella Stazione ferroviaria di Salerno?
E a parte l'avvenimento che già da solo dà l'esatta dimensione della qualità di chi ci amministra e dei loro seguaci o preposti, andrebbe ricordato che solo il giorno prima, Roberto, era in Parlamento a raccontare alle due Camere riunite (la VII e la X) l'importanza dell'accessibilità in Italia e non solo.

Roberto non è una persona che s'arrende alle prime (e nemmeno alle seconde e via dicendo, e questo se uno lo conosce anche minimamente) mentre il suo racconto lo spiega in pieno che non perdendosi d'animo, alla fin fine ce l'ha fatta.

Ma che sia così tanto difficile organizzare la cosa?

Sono 40anni che Roberto è su di una carrozzella e viaggia come una trottola in tutto il mondo.
E lo fa cercando di porre rimedio a queste situazioni infelici (ed era a Salerno giusto per questo), a raccontare che l'accessibilità è indispensabile per una nazione (si può dire normale senza pretendere troppo?) e di certo avrà fatto tutte le cose per bene (prenotazione e bla bla bla) per poter prendere quel treno.

E bene ha fatto, Roberto, a non dare tanto clamore alla situazione che per puro caso, s'era ripetuta qualche giorno prima e terminata addirittura con una denuncia per interruzione di servizio a chi aveva subito il torto (ved. qui).

No, quello di Salerno non era su un treno locale non attrezzato, era su un Freccia Rossa, e che caspita...

RFI si deve vergognare.
Ma tanto, però.
Ripeto, fosse capitato ad un turista straniero, l'episodio avrebbe potuto trasformarsi in un danno d'immagine per l'Italia turistica (e civile) paragonabile, anzi nettamente superiore a quello dei turisti giapponesi truffati da un ristorante italiano.
Su episodi del genere ci dovrebbe essere tolleranza zero, imho.

Ma il responsabile in questo caso "irresponsabile”, che cosa dice?

E che cosa diranno i suoi superiori?
Per ora niente e tutto tace!













8 commenti:

vinc ha detto...

@Luciano

Roberto è un tuo amico?

Luciano Ardoino ha detto...

Perchè?


Cosa nascondi con questa domanda?

Una delle tue risposte prefabbricate?

vinc ha detto...

Perché hai solo degli amici in gamba


:-D

Mica per altro

Luciano Ardoino ha detto...

Come per dire che siccome tu mi sei amico, ecco che anche tu sei in gamba?

:)


Ha ha ha

sergio cusumano ha detto...

@Vinc

No, tu sei l'eccezione che conferma la regola

:-DDD

vinc ha detto...

@Sergio

Curati

:-D

Jennaro ha detto...

@Luciano

Questa volta consentimi di esprimermi con una delle lingue del Regno delle due Sicilie: Cu paga avanti mancia pisci fitusi (Chi paga in anticipo mangia pesce marcio), cioè vene mal servito. Il biglietto si dovrebbe pagare nella Stazione di arrivo...

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro


... si dovrebbe ...

:)