giovedì 24 luglio 2014

... e tutti i loghi vennero a galla. Pardon, a balla!

Che Genova stia andando sempre più a ramengo è cosa abbastanza risaputa, mentre il rischio di vederla retrocedere e invecchiare inesorabilmente, ormai è come il pane di tutti i giorni.
Infatti non passano 24 ore, minuti o anche un solo secondo che qualche problema, che non si risolverà mai, non spunti all'orizzonte.

A questo punto immagino il commento dei miei lettori: “ … e a noi che ci frega delle critiche di Ardoino?”.
Giusto!

Ma l'introduzione serve per raccontarvi l'ennesima presa per i fondelli che crudelmente ci viene puntualmente perpetrata nel mio settore: il turismo.

Il logo di Genova.

Ieri 23 luglio a pagina 13 de Il Secolo XIX faceva bella mostra di se un fondo così intitolato: “Bilancio positivo per “Genova is more than this” e subito sotto: “Turismo, il nuovo logo fa breccia, centocinquanta richieste di utilizzo).

E allora andiamo a leggere va, e tra una riga e l'altra … un successo secondo l'assessore al Turismo del Comune, Carla Sibilla … abbiamo sentito l'esigenza di farlo uscire dalla Regione e i nostri clienti sono i migliori ambasciatori, e abbiamo pensato di legarlo ai momenti topici della città (?) regalando magliette, cappellini e ombrelli con il logo, dichiara la presidentessa degli albergatori di questa città.
Ne avessi mai visto una di 'ste cose (magliette, cappellini e ombrelli) … ma manco di ombrelli nonostante stia sempre piovendo da un po' di tempo a questa parte.
“Siamo stati utilizzati come modello da diversi Paesi, spiega Sibilla, e l'ultima presentazione è stata fatta a Liverpool dopo molte altre capitali europee. I Paesi nordici, che erano quelli più avanzati, avevano un modello estremamente più cattedratico per lo studio del logo. Il fatto di aver coinvolto la cittadinanza, aver effettuato una campagna, aver lasciato nel logo uno spazio alle emozioni (quali?), sono stati visti come elementi innovativi.

Sarà vero?
Sarà falso?
Nel dubbio andiamo a vedere 'sto grande successo.

Ed ecco che spunta un blog (ved. qui) che in tutto ha pubblicato negli anni solo 4 post (Errata Corrige: da un commento veniamo informati che il blog in questione pubblica tre post alla settimana dall'anno 2010) e che parla appunto dell'avvenimento in quel di Liverpool.
Poi, dopo ore di ricerca per trovare l'eventuale secondo ... il deserto o, se preferite, un'emerita mazza fionda.
Ma non era stato un gran successo?

Leggendo poi l'articolo non ho notato nulla di quanto affermato dalla Carla Sibilla sulle pagine del Secolo XIX, ma una sola descrizione fatta da Cesare Torre che in quell'occasione rappresentava la città di Genova, il quale sosteneva che il marchio (logo) è un modo per attirare nuovi posti di lavoro.

Ora, che il logo è apparso sui media (con molte perplessità della popolazione) sono già alcuni mesi (marzo 2014 e con una gara un po' così così) ma gli ultimi dati dicono che nel terziario si rileva la riduzione più consistente, -6,1% pari ad una perdita di 30.000 posti di lavoro, fortemente influenzata dal settore commerciale e turistico (-15,4% pari a -22.000 unità).
Quindi non si arresta la crescita dei disoccupati, che tra i primi 2 trimestri del 2013 e del 2014 ha determinato un tasso di disoccupazione pari a 11,9%, in crescita di 1,1 punti percentuali su base annua.
Mah, si vede che quel logo non ha funzionato! … per ora! Poi si vedrà.

Ma l'approvazione che la Carla Sibilla sostiene d'aver ricevuto un po' da tutte le parti d'Europa in merito al logo di Genova sull'intervista del Secolo XIX, raggiunge l'apoteosi ricercando sul web le precedenti esperienze nelle capitali europee.
E anche in questo caso se ne trova uno solo di sito che ne parla ed è appunto questo qui (leggere attentamente i commenti per farsene due sonore risate e una ragione).

E meno male che il logo era piaciuto, neh!

P. S.: Al momento non s'è notata in città nessuna coda di persone in cerca d'impiego presso l'assessorato del Turismo per via di quel logo … ma qui sì, e non riguarda proprio il turismo.







6 commenti:

vinc ha detto...

hehehe

beccata con le dita nella marmellata?

:-DDD

Jennaro ha detto...

@Luciano.

ho l'impressione che questo logo sia comme 'a bella 'e cìglie, ca tutte quante 'a vonno ma nisciuno s' 'a piglia...

:-)

frap1964 ha detto...

Fra questo logo e quello nuovo di Firenze è una bella lotta quanto a bruttezza.
Ma forse il senso di 'sto coso vorrebbe essere che Genova è più (bella) di questo orrore di logo qui.
O no ? ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Ricchi premi e cotillons in tutta Europa (dicono) e poi nemmeno un web giornale che ne parli ma un solo che blog che oltretutto con i commenti uccide senza appello quell'orrendo logo.

E questo lo chiamano marketing del turismo?

:)

citiesatlantic ha detto...

"Ed ecco che spunta un blog (ved. qui) che in tutto ha pubblicato negli anni solo 4 post"

Siamo in grado di capire che non gli piace il logo di Genova, ma preghiamo Lei di confermare le suoi fonti, communque il nostro blog ha pubblicato tre post a settimana dal 2010 (400+)

Grazie

Luciano Ardoino ha detto...

@citiesatlantic

Pardon e inserito l'Errata Corrige

Grazie

:)