giovedì 31 luglio 2014

Il Turismo secondo Filippo Donati: prima bisogna avere un prodotto da vendere e poi ...

Prima bisogna avere un prodotto da vendere e poi …

Sono le parole di Filippo Donati, il presidente nazionale di Assohotel, l’associazione di categoria di Confesercenti che riunisce gli imprenditori della ricezione turistica.
Associazioni in generale del settore alberghiero a cui non ho mai lesinato di mandarle a dire su queste pagine, ma quando sento della buona musica per le mie orecchie, ecco che cambio immediatamente registro.

Non c'è l'ho con loro come non ce l'ho con nessuno, ma sono stufo di sentire le medesime menate che alla fin fine non producono mai un tubo per gli associati e che assottigliano sempre più la pazienza umana.
Filippo no, ed è da mo che lo seguo sul web, non riscontrando mai in quelle occasioni delle sciocchezze gettate al vento come invero capita sovente quando leggo o ascolto degli altri che non sto qui a dire.

Ma cerchiamo di analizzare per bene l'importanza di quel “ … prima bisogna avere un (buon) prodotto da vendere e (solo) poi … “, che seppur dovrebbe essere banale da fare entrare nel comprendonio nella testa più bacata che c'è, ecco che non si becca mai nelle convention, nei meeting, nelle riunioni etc. e manco sul web.

Infatti le istituzioni locali o governative ambiscono solo a fare cassa e chi se ne frega, sembra di sentir dire, se poi quel prodotto non c'è … mica è colpa mia se i miei predecessori e bla bla bla.

Ed ecco che inesorabilmente parte una marea di str … anezze a gogò e per di più pagate con i soldi dei contribuenti.
Come la sociometrica, la quale non fa altro (imho) che dirti cose che ben sai dal tempo che fu, oppure che quel tale Comune debba disporre un suo portale per “spacciare” le camere degli alberghi, che il solo averne venduta una sarebbe già per sé un gran successo.
E anche in questo caso previa retribuzione dei digitalizzanti che combinazione stanno aumentando come i funghi nelle migliori stagioni, ma che immancabilmente 'sto innalzamento non avviene anche con i turisti.
S'arriva poi al pubblicizzare a qualsiasi costo (inteso anche monetariamente) un prodotto che ancora non c'è.
E via cantando.

Prima il prodotto, santa pazienza o porca paletta.
E per prodotto s'intendono anche i “servizi” nonché la qualità di questi.
Il buon ricettivo con quella miriade di operazioni necessarie affinché siano “donati” al turista nel migliore dei modi.
Con il giusto parametro che dovrebbe esistere tra la qualità e il suo prezzo.
La competitività in poche parole e giusto per darci un taglio.

Non mi resta che chiudere questo mio post nella speranza di poter udire o di leggere innumerevoli volte le stesse parole un po' da tutti nonché dalle istituzioni, ma soprattutto il metterle poi in pratica.

Grazie Filippo, e ora vado a cercare se ne trovo un altro che dice le tue stesse parole … ma mi sa che sarà dura, ma dura tanto, neh!






4 commenti:

Anonimo ha detto...

E bravo Filippo Donati

:-)

vinc ha detto...

Sarà difficile capirlo?

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Credo lo facciano apposta.

Altrimenti come potrebbero "omaggiare" a destra a manca degli incarichi di cui sovente non se ne capisce la ragione?

:)

frap1964 ha detto...

Non conosco Donati personalmente, ma ricordo molto bene la chiosa di un suo lucidissimo discorso (tutt'ora attuale) del 2010 in occasione della Conferenza Nazionale del Turismo a Villa Erba, Cernobbio - Como (costata € 250.000); ministro di allora, MVB, che disse, nel suo discorso: «… possiamo dire che Cenerentola si avvia a diventare principessa perché, finalmente, in Italia sta nascendo una vera e propria politica nazionale del turismo. ».
Donati chiosò il suo discorso con:
« Per concludere visto che fortunatamente il Ministro Brambilla ha parlato di Cenerentola e non di Bella Addormentata... “e vissero tutti felici e contenti.....”. ».

:-D :-D :-D