venerdì 22 agosto 2014

Turismo: e se a Genova costruissero una rampa di lancio per andare su Marte sullo stile Cape Canaveral ?

... ma non me ne frega niente!

Nemmeno l'ultimo degli albergatori del mondo che avesse putacaso una o la quasi totalità delle zone del proprio hotel disastrate per incuria o per vari altri motivi, beh; penserebbe di usare le poche palanche a disposizione (se ce n'è) per costruire una pista ciclabile intorno al suo ricettivo.

Ovvio è che quei soldi li userebbe dapprima per mettere a posto laddove ce n'è di bisogno, giusto per non far storcere il naso ai proprio clienti e magari riceverli ancora.
E questa è la logica delle più semplici cose.

Ma veniamo a chi la pensa diametralmente all'opposto … sì, ahinoi c'è ed esiste, e non credo sia nemmeno il solo in questa Italia a sostenere che le case si comincino dai camini piuttosto che dalle fondamenta.

Anche perché, a chi mastica davvero di turismo, prima di costruire o marketizzare una cosa, beh; prima pensa di migliorare il suo prodotto.
Un po' come la classica scatoletta di pomidoro (se l'ho già detto lo ripeto che male non fa) che puoi reclamizzarla in tutte le migliori maniere e fare anche una scatola con i fiocchi e pure i contro fiocchi, ma se al suo interno ci metti un prodotto da far paura … scordatelo ed è meglio cambiare mestiere.

Oggi a pagina 5 de Il Giornale (Genova) c'è un fondo a titolo “Il sogno di una pista ciclabile sul litorale da Nervi a Voltri”, e a proporre questa “genialata” è Lorenzo Pellerano, consigliere regionale (Lista Biasotti) all'opposizione.

In poche parole, nel fondo di Massimiliano Lussana, si parla di quanto sarebbe utile e bello per il turismo di questa città avere 'sta cosa, dimenticando però che di palanche non ce ne sono e che magari ci sarebbero degli altri ben più grossi problemi da risolvere prima di arrivare a … lasciamo perdere va.
Ma una cosa sola la voglio dire, ed è che non si possono togliere tremila sussidi a delle persone non auto sufficienti per mancanza di fondi e poi pensare ad una pista ciclabile (con quali soldi?), che oltretutto non procurerebbe una mazza fionda … ma poi vi spiego il perché.

Che ci si dimentichi dell'incuria dei Parchi di Nervi da dove dovrebbe partire o arrivare l'eventuale pista pedonale e ciclabile che nonostante i 4 mln di euro appena spesi, mantengono costante l'incuria degli anni passati?

E che dire di Voltri dove la negligenza dura dal tempo che fu? … per non parlare di tutto quello che sta nel mezzo tra queste due località ai confini di Genova (ved. foto a lato).
Ma soprattutto, chi manterrebbe la cura di quei 34 km allo stato originale e con quali soldi se non si riesce manco a tenere decorosamente questa città ?
Diciamocelo; è come fare una bella doccia e poi mettersi le stesse mutande di prima.

Nel pezzo poi si legge che il consigliere ha fatto delle personali ricerche sul movimento dei cicloturisti stranieri in Italia, estrapolando che le Regioni che ne ricevono di più sono il Veneto, la Toscana, il Lazio, il Trentino Alto Adigee, la Lombardia e l'Emilia Romagna dove non appare la nostra Regione.
Eppure è da mo che qui abbiamo la pista ciclabile più lunga d'Europa (dicono) e una marea di simil tocchetti che non finisce più.
Ma allora com'è questa faccenda che pur avendo tutto questo ben di Dio, qui non ci vengono con la stessa frequenza che esiste in quelle altre Regioni?
Semplice!
Le altre Regioni hanno un prodotto migliore (ricordate i pomodorini?) che oltretutto mantengono in buon modo … toh, proprio come dicevo prima.

Poi dell'augurio del giornalista sul fatto che quel consigliere potrebbe essere un buon assessore al turismo di questa Regione, beh; il mio di augurio è ben tutt'altro (uno con queste idee, secondo me che di turismo ne mastico da 45 anni … vabbeh, s'è capito), poiché pare che la Liguria non sia granché fortunata coi nominati attuali e del passato mentre sarebbe giusta l'ora di vederne finalmente qualcuno che … (imho) … vedi i risultati (quelli veri).
E di ipotizzarlo addirittura come presidente della Regione … dai, non scherziamo per piacere.

Il turismo è una cosa seria che dà da mangiare a tanta gente, ma che in Liguria ne potrebbe dare molto di più, ma se ci mettiamo di 'sta gente … campa cavallo che l'erba non cresce manco più, perché muore.

Ora ci sarebbe da capire se questa è una boutade pre elettorale, ma se già nelle solite “sparate” che solitamente si leggono o si sentono prima di qualsiasi elezione, però mai attuate poiché rimangono sempre dentro al cassetto dei sogni degli stolti che ci credono, si sostengono delle cose che non hanno nessuna logica principale (imho) di attuazione per il vero benessere della comunità … figurati dopo.






2 commenti:

sergio cusumano ha detto...

oimemì

proprio una grande idea


:-DD

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Eh già

:)