martedì 25 novembre 2014

Il BTO e la sindrome della rana bollita

Giorni fa, rileggendo alcuni appunti datati relativi agli anni della formazione aziendale, ahimè purtroppo abbastanza lontani, mi sono imbattuto in una citazione relativa ad un testo di Noam Chomsky dove si parlava della "sindrome della rana bollita".


In poche parole, rifacendosi a ricerche scientifiche, Chomsky ci racconta che, se prendete una rana e la buttate nell'acqua bollente, con tutta probabilità questa salterà fuori immediatamente spaventata a morte. 

 

Se invece la posate delicatamente in una pentola piena d'acqua a temperatura ambiente, non ne riceverà alcun danno e nuoterà tranquilla.

Se poi accendete il fuoco e lasciate crescere la temperatura, gradualmente, prima 40°, poi 50°, poi ....la rana accetterà la situazione fino a lasciarsi bollire e morire.


Gli scienziati chiamano questo atteggiamento "sindrome della rana bollita" come metafora della situazione umana che si appresta a varcare la soglia di trasformazioni irreversibili.

Inizialmente ho pensato che la storia fosse troppo vecchia per essere riproposta ancora in una sessione di aggiornamento formativo manageriale.


Poi però, riflettendo attentamente; ho dovuto ammettere che esistono ancora molte casistiche dove la sindrome della rana bollita potrebbe essere la spiegazione più semplice .


Sarà questo un caso?








3 commenti:

sergio cusumano ha detto...

Noi ci facevamo tanti problemi per cercare di capire...........ecco svelato l'atroce dilemma.

:-DDD

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Le soluzioni sono sempre più semplici di quanto può apparire.

:)

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

E' fondamentalmente vero.
Sono delle rane

:-DDD