mercoledì 5 novembre 2014

Genova: come spendere i soldi della tassa di soggiorno ed essere felici e contenti ... forse

Che la mia Genova sia stata gestita, e che lo sia tutt'ora, in una maniera che definire scandalosa, menefreghista nonché improfessionale, è cosa alquanto risaputa anche agli abitanti dell'altopiano del Tibet.


In trent'anni i cittadini che hanno preferito togliere il “disturbo” e scegliere altri lidi, sono qualcosa come 260.000 (da 850.000 nel 1985, adesso siamo 590.000 e rotti), e quelli che sono rimasti si sono davvero “rotti” pure loro.
Ma quelli felici e contenti ci sono sempre e di cui non si riesce a comprenderne (forse) il perché lo siano.
Si può dire “collusi”?

Comunque sia la questione è questa qua di seguito e poi ditemi voi se si può continuare ancora così.

Il Comune di Genova sigla un accordo di promozione con l’outlet di Brugnato (ved. qui la distanza), nello spezzino. Quanto basta per scatenare la dura reazione del mondo del commercio, già messo a dura prova dalle alluvioni a ripetizione, e senza che si siano mai messi in pratica le belle parole per salvaguardare il territorio.
A insorgere sono Ascom e Confesercenti ma non solo, dal momento che anche nelle fila della maggioranza Doria c’è chi riflette sull’opportunità di un accordo commercial-turistico come questo in un momento di assoluta debolezza per il tessuto economico cittadino.
Andrea Dameri, direttore di Confesercenti, parla addirittura di «schizofrenia dell’amministrazione comunale». «Si investono soldi, risorse e progetti per salvaguardare, promuovere e riqualificare il commercio di vicinato e poi si aprono centri commerciali e addirittura si fanno accordi con outlet fuori dal territorio».

Incredula e «sconcertata» si dichiara anche Ilaria Mussini, Consulta dei Civ di Confcommercio. «Sono a dir poco stupita. È qui, soprattutto in questo momento, che bisogna spingere a spendere e ad acquistare, non all’outlet».
Ma cosa prevede, esattamente, l’accordo tra lo “Shopinn Brugnato 5 Terre” (sì, è proprio quello entrato nell’occhio del ciclone perché costruito su un’area risultata esondabile) e il Comune di Genova?

Il documento impegna la struttura commerciale (100 negozi su 22 mila metri quadri) a «distribuire materiale promozionale all’interno di uno spazio dedicato», a «trasmettere attraverso la radio interna messaggi riguardanti iniziative ed eventi a Genova», e a «proiettare video ed esporre cartelloni nell’ambito dell’area». In cambio, il Comune capoluogo si impegnerà nelle seguenti azioni di promozione di Shopinn: «introdurre il complesso commerciale nel percorso previsto per giornalisti e operatori turistici nell’ambito di educational organizzati», «presentare Shopinn e distribuire materiale promozionale dedicato in occasione dell’organizzazione di workshop» e «distribuire materiale promozionale di Shopinn in occasione di partecipazione a Fiere in Italia e all’estero».
Uno scambio di favori, insomma. 

Piuttosto distante, però, dalla politica di attirare possibili nuovi clienti per i nostri negozi.
«La cosa paradossale è che educational e materiale promozionale lo finanziamo con la tassa di soggiorno dei nostri hotel - ragiona Dameri - insomma un capolavoro amministrativo, una strategia di marketing ridicola e una questione politica aperta di cui intendiamo chiedere conto all’assessore Carla Sibilla». Lo facciamo noi. «Si tratta di una sinergia piuttosto soft - difende l’accordo l’assessore - che mira a portare a Genova un pubblico che altrimenti non verrebbe.
E a promuovere l’outlet di Brugnato a un pubblico ristretto di turisti, per esempio i russi.
Se sarà necessario fare un passaggio con i commercianti per spiegare i dettagli di questo rapporto, però, sono disponibile ».
Sarà probabilmente necessario, sì.

… e poi continuano le “balle” sulle presenze e sui pernottamenti dei turisti stranieri che vengono sempre dati in aumento (gli italiani ormai non ci vengono quasi più se non per visitare l'Acquario e quelle poche cose che ancora restano a Genova) … mentre la Banca d'Italia sostiene che così non è (ved. immagine sotto).



C'è anche da capire il come facciano i turisti ad aumentare in questa città se avevano preventivato 2 milioni di euro in base ai pernottamenti del 2012, mentre poi gli introiti derivati dal balzello, nel 2013, sono stati 1,7 mln di euro ... e quest'anno ancora di meno.
Qualcosa non quadra!!









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