giovedì 29 gennaio 2015

Cara povera Enit, peggio di così non sei mai stata

Ora non so quanto sia piacevole mangiare dei cavoli a merenda; di solito non s'usano nel'intramezzo pomeridiano, ma l'esempio capita a fagiolo (anche questi non è che siano granché indicati al posto del tè) sul fatto che hanno inserito Cristiano Radaelli come commissario dell'Enit.

Ma che c'azzecca un ingegnere nucleare col turismo?
Infatti...

Prendiamo per buone le sue dichiarazioni apparse qua: “... tutti i delegati esteri, rientrati da tempo in Italia, svolgono la loro attività dalla sede centrale, con le stesse responsabilità di prima e con un risparmio di costi notevole per l’ente”.

Ma come picchio si fa a svolgere nella stessa identica maniera un lavoro che obbligatoriamente necessita della presenza sul posto?
Che forse obblighi i delegati ad un ripetuto vai e vieni laddove avevano già da tempo programmato delle manifestazioni che ovviamente comporterebbero la loro presenza?
Ma mica si può organizzare una cosa e poi starsene a Roma per vedere di nascosto l'effetto che fa; chessò, magari a NY o a vattelapesca, neh?

E allora perché le multinazionali di qualsiasi settore, o le altre nazioni governative che fanno turismo nel mondo intero, hanno in loco dei responsabili?
Che siano tutti così fessi?
Ma andiamo avanti...
Certo, non tutto è perduto, aggiunge il commissario che non ha dubbi (beato lui): “C’è l’Expo, che l’Enit sta promuovendo a tutto campo con l’ausilio del portale Italia.it, preso in gestione recentemente...

Aiò, ma se parrebbe che a italia.it ne sia rimasto uno solo a far andare avanti l'ambaradan?

Però il meglio lo si estrapola da questa dichiarazione qua: “A tutto ciò dobbiamo aggiungere che abbiamo un tasso di repeater molto basso, anche per colpa delle deficienze nell’accoglienza, nei trasporti e nei servizi. Tutti si dovrebbero interrogare sul motivo per cui molti turisti non tornano da noi”.

L'immaginavo!!
Infatti ecco che la colpa è sempre degli altri e non di chi questo settore lo amministra.

P.S.: Giuseppe Garibaldi amava mangiare le trofie col pesto e lo stoccafisso accomodato alla genovese.
Beh, che c'entra?

La stessa cosa di Cristiano Radaelli come commissario dell'Enit e nel turismo.





3 commenti:

Anonimo ha detto...

Un ingegnere nucleare ?

Ma di persone che sanno il turismo in Italia non ce ne sono?


frap1964 ha detto...

@Luciano
Dunque il 22 novembre scorso l'Ansa scriveva:

Radaelli una quindicina di giorni fa ha presentato in anticipo a Dario Franceschini lo statuto per la conversione di Enit da ente pubblico a ente pubblico economico, testo già approvato dal ministero dei beni culturali e in fase di valutazione del consiglio dei ministri.

Lo ha fatto esattamente il 10 novembre con deliberazione 07/2014.

Ieri, in X Commissione alla Camera, la Borletti Dell'Acqua Viendalmare Buitoni ha dichiarato:

Infine, relativamente all'adozione dello statuto dell'ENIT, informo che il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, in data del 23 dicembre 2014, ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, la deliberazione 14/2014 del commissario straordinario dell'ENIT, di adozione del nuovo statuto per l'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di approvazione del nuovo statuto.

Tra il 10 novembre e il 23 dicembre che è successo al MIBACT?
Come mai i numeri di delibera non coincidono?

Mah... :-(

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Il classico esempio di come prendono seriamente il lavoro.

:(