mercoledì 28 gennaio 2015

Turismo: non facciamoci "fregare" anche le altre...

Ritorno sul “luogo del delitto” (mannaggia) perché non faccio altro che leggere di gente che linka a ripetizione il fondo apparso pochissimi giorni fa su Booking Blog e sul fatto che l'Australia abbia provveduto ad integrare le recensioni con la classificazione alberghiera.

E giù una marea di complimenti all'indirizzo di questa nazione per la bella trovata, con i conseguenti denigramenti per la nostra che invece non avrebbe ancora provveduto.

Eh no, non ci stò, poiché la “cosa” (integrazione delle recensioni con la classificazione alberghiera) ebbe origine, molto tempo prima, proprio nel nostro Paese (porca eva, è mia l'idea), e addirittura in maniera che reputo “assai” migliore e più “molto tanto” professionale (imho).

Però nonostante questa innovazione sia stata realizzata ancor prima che il segretario dell'organizzazione mondiale del turismo (UNTWO), Taleb Rifai, ne richiedesse l'applicazione a tutte le nazioni associate a cui prontamente l'Australia..., ahimè, giace dimenticata da qualche parte nel ministero preposto (turismo), seppur inclusa nella relazione finale del TDLAB... vabbeh!

Ora va detto che oltre a quella cosetta (recensioni e classificazione alberghiera unite) già di per se stessa di poco conto, in quello studio vi è inclusa anche l'eliminazione delle recensioni false, la totale cancellazione del sommerso, una classificazione alberghiera e del ricettivo nazionale di “qualità”, ed infine l'opportunità di avere in tempo reale (giorno per giorno) il numero dei pernottamenti (veri e non mendaci) su tutto il territorio nazionale (motivazione, nazionalità etc... ), e non dopo dei mesi come attualmente accade nonché con dei dati sempre disuguali gli uni dagli altri. Non ultima, la possibilità di togliere il grande strapotere delle OTAs, ridimensionandole di conseguenza a solo ed unico beneficio di tutti (ricordo inoltre, ai non troppo attenti, che le OTAs non pagano le tasse in Italia... 2,5 miliardi circa di euro all'anno).
Ah dimenticavo di aggiungere che nel medesimo programma, c'è scritto come e dove sistemare i dipendenti in soprannumero che s'andrebbero a creare.

Guardiamo un po' di farci fregare sul tempo anche quelle altre quattro, neh!!... per poi scrivere e dire che gli altri sono “assai molto meglio” e più bravi di noi.

Il programma è qua sotto per chi ancora non l'ha visto.

1 commento:

sergio cusumano ha detto...

Dì la verità che ci credi zero

:-DDDD