mercoledì 25 marzo 2015

La carriera alberghiera... in Canada

Il Canadian Scholaship Trust Plan ha condotto una ricerca sulle migliori possibilità lavorative da offrire ai propri figli per gli anni a venire, e tra altre professioni (ved. Qui) ecco che in Canada spunta l'albergatore.

Impensabile nel nostro Paese.
Ma prima di spiegare il perché... una breve disamina del motivo che (imho) qui non ci pensa nessuno a dare gli stessi suggerimenti.

In pratica, economicamente parlando, vinceranno sempre i cialtroni, per il semplice motivo che la competenza costa più dell’incompetenza.
Ed è un po questo che capita in Italia nel settore alberghiero e in tutti gli altri spicchi del turisticamente parlando.

Un momento; capita anche che i cialtroni vengano pagati profumatamente dai fessi di turno.
Vuoi perché il cialtrone s'è unito in congrega con altri cialtroni e si sa che l'unione fa la forza, vuoi perché chi gli dà l'incarico, oltre ad essere fesso, non usa i suoi soldi.
E il risultato si vede.

Molti anni fa, questo mestiere, era molto ma molto più “elegante” e professionale (parlo per grandi numeri e non certo per singoli casi), che elencare tutte le indubbie qualità si rischia di fare notte.
Adesso?

Beh, prima di tutto adesso si dà maggior risalto a tutto quello che concerne il 2.0 tralasciando inesorabilmente la qualità del ricettivo.
E per ricettivo intendo anche l'arrivo del cliente nel luogo prescelto (porti, aeroporti etc.) oltre nel luogo che il cliente ha prescelto a temporanea dimora.

Capita sovente di trovarmi a colloquiare (manifestazioni, riunioni eccetera... ma il peggio lo leggo sul web) con chi ha intrapreso questo mestiere... e ne trovassi uno solo che ha ancora qualcosa da imparare.
Ma lasciamo perdere va.

Il risultato è che nessuno, o ben pochi, si sognerebbe mai di suggerire ai propri figli di intraprendere questo mestiere (sottopagato) per via di ciò che ho già scritto a capo del post in merito alla competenza, ma parte integrante è che, sempre più, le proprietà, lavorando su numeri miserrimi, non sanno nemmeno leggere un budget plan, anche perché molti direttori, oltre a non farlo o al non saperlo fare, s'affidano più che altro a terzi (le OTAs) con il danno evidente che ne consegue.

Indice importante è anche la non correlazione tra pubblico e privato che si riduce solo a interventi associativi che hanno come unico risultato quello contestatorio nei confronti delle istituzioni... ovviamente!!

Ovviamente perché in quest'ultime (le istituzioni) ci vanno immancabilmente a finire dei personaggi di cui non si sente davvero la necessità o se ne capisce l'utilità.

Come si risolve il problema?
Beh, se non l'avete ancora capito cambiate mestiere o fatevi un viaggio in Canada per meglio comprendere se ne avete le facoltà.
Non intendo quelle finanziarie ma facoltà intellettuali (imho).

P. S.: Un po più di modestia e di amore per questo settore, poi... aiuta tanto, neh!!... perché capisco gli immodesti che però sanno, ma quelli che non capiscono una mazza fionda non li comprendo proprio... e ce n'è in gran quantità. 






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