martedì 3 marzo 2015

Turismo: il Portogallo incrementa del 20% le presenze in soli due anni... forse perché non ha i nostri ministri?

Non c'è niente da fare... se voglio parlare in modo ottimale di come si fa il turismo, ecco che devo per forza di cose “web emigrare” in altre nazioni.

Ad esempio in Portogallo, dove negli ultimi due anni il turismo è aumentato del 20%, ben al di sopra della media mondiale, quella europea e senza minimamente accennare alla media italiana.

In verità sarebbe anche utile capire il perché, chi amministra questo settore esageratamente frastagliato nel Bel Paese (sono talmente in un fotio che una centesima parte sarebbe più che sufficiente), ben si guardano dall'andare a studiare come altri hanno fatto per incrementare le loro presenze; ma credo di sapere le deficienze arroganti dei nostri preposti e a chi si rivolgono per togliere l'Italia dall'impasse perenne (i loro consiglieri).
Infatti non fa che peggiorare!!

Comunque sia dalle nostre parti, le causali che hanno portato all'incremento turistico in Portogallo sono solo tre... toh, sempre le stesse:

A. lo sforzo dai datori di lavoro per la diversificazione degli approvvigionamenti;
B. il lavoro della pubblica amministrazione per ridurre il più possibile i costi di gestione delle imprese;
C. partenariati pubblico-privato nella strategia di promozione, che risponde bene alle reali esigenze del settore del turismo:

In Portogallo il turismo è sotto l'egida del ministro dell'Economia, Antonio Pires de Lima, da ormai 4 anni, di cui i primi due li ha totalmente impiegati per arrangiare l'ambaradan con degli ottimi interventi legislativi eccetera eccetera.

Come a dire che, se all'apice ci metti uno che...















e non uno/a che... 















... ecco che le cose si sistemano al meglio.

E fu così che il turismo è diventato il primo settore per la ripresa di quella nazione (diminuendo la disoccupazione) attraverso la diversificazione dell'offerta.
E questo non solo per via di quel belin di 2.0, ma prima di tutto, aumentando la qualità per merito dell'atteggiamento dinamico dei datori di lavoro che, supportati da giuste tasse e giusta burocrazia, hanno fatto tutt'uno col Governo portoghese.
Quindi abbassamento dei costi operativi attraverso la semplificazione della legislazione nonché la riduzione di un terzo dei tempi e dei costi per aprire qualsiasi cosa nel comparto.

Come già detto una buona strategia del partenariato pubblico-privato, lasciando da parte la vanità e i “remesci” dei politici per via di quei concetti irrangiungibili del solito “belin” di 2.0 che è arrivato DOPO aver sistemato la qualità... e non PRIMA!!

Prova di ciò è l'aumento dell'11% in pernottamenti registrati nel 2014 negli alberghi e anche se la permanenza media è scesa di 0,9 punti percentuali a 2,87 notti per visitatore, il ricavo medio per camera disponibile (RevPAR) è aumentato del 9,5%.

I principali mercati come la Francia, l'Olanda e il Brasile hanno dato un significativo aumento del 21,3%, 20% e 16,8%, rispettivamente.
I maggiori incrementi si sono registrati nelle voci da Italia (+ 46,7%) e in Belgio (+ 41,8%), mentre i turisti provenienti dalla Spagna sono aumentati del 14,6%.

Dulcis in fundo (per loro), a Lisbona i turisti stanno aumentando da 52 mesi di fila.







5 commenti:

sergio cusumano ha detto...

Che prerogative si deve avere per diventare ministro in Italia???


;-)

vinc ha detto...

Di 4 non ne fanno uno

:-DDD

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio


Oggi ho fatto la tua stessa domanda a qualche amico, ma è meglio che non ti dica le loro risposte.

@Vincenzo

Sì!!

:)

frap1964 ha detto...

Che ci vuoi fare...
quelli c'hanno l'Antonio Pires, noi ci siamo affidati all'Armando Peres, ma con scarsi risultati, Pares. ;-)

sergio cusumano ha detto...

Grande Frap1964


:-DDDD