lunedì 18 aprile 2016

Turismo non per caso: L'importanza del Turismo la si vede nei momenti importanti...

Bello lavorare nel turismo: notoriamente si guadagna molto, senza lavorare troppo, si è sempre in viaggio gratis, ecc, ecc.

Soprattutto mi piace perché di 'turismo' si parla in alcuni dei momenti più importanti per la democrazia e la civiltà: le elezioni (dove praticamente tutti i partiti e i movimenti si affannano a dire che per loro il settore è fondamentale, ecc, ecc, per poi magari non scrivere nemmeno una riga nei propri programmi elettorali, oppure per dimenticarsene il giorno dopo le elezioni stesse...) e quando l'Italia ha necessità di 'pesarsi' con qualche altro Paese.
Uno degli argomenti più tristi è il caso del ricercatore italiano Giulio Regeni, ucciso quasi tre mesi fa in Egitto.

Purtroppo al momento non stanno arrivando risposte certe e affidabili dagli organi preposti di quel Paese, ed ecco spuntare la minaccia dal nostro Governo, il famoso 'sconsiglio' della Farnesina: se non ci darete risposte chiare e certe bloccheremo i flussi dei turisti dall'Italia. Mi immagino il terrore negli occhi e nelle menti del governo egiziano...considerando che ormai il millantato flusso di turisti è ridotto a pochissima cosa: lontani sono i tempi nei quali una minaccia del genere, forse, avrebbe potuto portare a qualche attimo di riflessione in più da parte dell'Egitto; quando l'Italia era al secondo posto per flussi turistici: ormai sembra preistoria.

La Farnesina non ha preso la decisione di sconsigliare l'Egitto né dopo l'abbattimento il 31 ottobre 2015 del volo russo (benché in seguito sia stato accertato si fosse trattato di un attentato per mano di un operaio egiziano affiliato all'Isis), nè in seguito all'assalto armato contro il Resort Bella Vista di Hurghada dell'8 gennaio 2016...non dico che avrebbe dovuto farlo, ma la reazione della stragrande maggioranza dei turisti è stata la medesima: niente viaggi in Egitto!

Perché allora non minacciare anche di chiudere ('sconsigliare') ai turisti italiani di andare in India? Il valore di due fucilieri della Marina è inferiore a quello di un ricercatore? Perché i primi sono - quasi - sotto processo, mentre il secondo è morto? Io mi sforzo, ma non trovo differenze...

Ma la mia riflessione vuole tornare sul fatto che il nostro Governo si accorge dell'importanza del turismo outgoing solo in questi momenti, e la cosa non solo non mi fa piacere, ma mi fa arrabbiare.

E perché la minaccia è stata fatta dal ministro degli Esteri e non - anche - dal ministro del Turismo italiano? Ecco la riprova: l'outgoing non è 'turismo' per il governo... Ma in effetti non esiste un 'ministro del Turismo', bensì solo una delega dai Beni Culturali, inoltre nelle Commissioni parlamentari i due temi sono separati, ed infine di turismo non si parla mai, visto che essendo nello 'Sviluppo economico' c'è sempre altro di più importante - a quanto pare - di cui occuparsi (e anche di questo le cronache sono tristemente piene, soprattutto ultimamente...).

Se il turismo (outgoing) in futuro riuscirà ad essere valorizzato e agevolato, visto che dà lavoro a centinaia di migliaia di persone (agenzie di viaggi, tour operator, compagnie aeree, ecc) forse un giorno potremo permetterci di far valere il "peso" del turismo italiano, come fanno oggi ad esempio inglesi e tedeschi, che per molti Paesi stranieri sono davvero essenziali.

Resta il fatto che il turismo dovrebbe unire i popoli, piuttosto che dividerli, ma si sa, i governi sono altra cosa e gli interessi in gioco sono altri...

Lo so, rischio di essere un po' polemico, e forse malpensante, ma credo che farebbe bene a molti ragionare (o almeno provarci) in modo più approfondito ed informato; il turismo può fare molto per il bene del mondo, non solo per l'Italia, ma serve una reale volontà politica (e qui sono ripetitivo...), così un giorno il turismo sarà importante sempre, non solo in alcuni momenti...




Di Stefano Crugnola 

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