martedì 17 maggio 2016

Io amo l'Enit...

Da commenti di frap1964 (ved. Qui)...


gli avvisi pubblici dell'Enit in merito alla ricerca di quattro posizioni dirigenziali parlano chiaro (ved. Qui) , almeno dovrebbero, solo che...


La cosa più desolante è questa:
Nomina commissione per la selezione di n. 3 posizioni dirigenziali di ENIT: Direttore Esecutivo, Direttore Commerciale, Direttore Finanziario con Deliberazione presidenziale n. 1-2016 del 15/02/2016, ratificata con Deliberazione CdA 3-2016 del 17/02/2016.
Per le tre posizioni originariamente previste è stata nominata una commissione.
Un mese per la nomina del direttore esecutivo.


Due mesi per la nomina del direttore finanziario.
Tre mesi per quella del direttore commerciale, fra sei-sette giorni?
Per questa quarta posizione è stato pubblicato (quando?) un avviso di selezione totalmente privo di data di pubblicazione, perché l'atto formale non c'è, con data di scadenza 13 maggio 2015.
E' solo un testo in una pagina HTML, praticamente avrebbero potuto pubblicarlo il giorno prima e/o anche lo stesso giorno, non è controllabile.
Come si possa agire con tale leggerezza in un ente che vive di soldi pubblici è incomprensibile: a meno che quel posto non sia già stato pre-assegnato a qualcuno/a.



E ancora più desolante:
I candidati interessati, dell’uno e dell’altro sesso (L. 903/77), sono pregati di inviare un dettagliato curriculum vitae in formato europeo all’indirizzo di posta elettronica risorseumanecv@enit.it citando il riferimento direttore innovazione e sviluppo digitale entro il 13 maggio 2016, autorizzando il trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003. Non saranno presi in considerazione i CV inviati in modalità difformi da quelle sopra indicate.

Cioè non posso candidarmi per lettera raccomandata o via fax, ma solo via e-mail ad un indirizzo di posta NON certificata.
Quindi senza alcuna certezza che la mia e-mail possa essere o sia stata effettivamente ricevuta.
Per me non è proprio regolare, ma anche le precedenti candidature andavano presentate così, entro il 20 gennaio 2016.

Alla faccia della trasparenza... ma ormai è così da tutte le parti (politicamente parlando) e vorrei proprio capire il come si faccia ad avere ancora fiducia nelle istituzioni italiane.

Nella politica che l'amministrano!


Il risultato è uno solo: devi inumidire direttamente di saliva il culo a qualcuno altrimenti, anche se sei un fenomeno, beh; sei fuori irrimediabilmente.
Appartenere ad una lobby per farla in breve.


7 commenti:

vinc ha detto...

Se è così, anch'io amo l'enit

;-)))

frap1964 ha detto...

art. 18 - comma 2 - della L.133 del 6 agosto 2008

Reclutamento del personale delle società pubbliche

1. A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

2. Le altre società a partecipazione pubblica totale o di controllo adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità.

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art. 35 - comma 3 - decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

Art. 35. Reclutamento del personale

3. Le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni si conformano ai seguenti principi:

a) adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento che garantiscano l'imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento, ricorrendo, ove è opportuno, all'ausilio di sistemi automatizzati, diretti anche a realizzare forme dì preselezione;
b) adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire;
c) rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori;
d) decentramento delle procedure di reclutamento;
e) composizione delle commissioni esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime, che non siano componenti dell'organo di direzione politica dell'amministrazione, che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.

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Nel caso di un comune, ad es., il Consiglio di Stato ha stabilito con sentenza n. 227 del 25/01/2016 che è illegittimo il concorso pubblico indetto se il relativo bando è stato pubblicato solo nel sito informatico del comune e non anche sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, poiché ciò costituisce una regola generale attuativa dell’art. 51, primo comma, e dell’art. 97, comma terzo, della Costituzione.

Se anche ENIT ha ottemperato in questo senso, perché non pubblica il bando ufficiale invece di un semplice testo in una pagina HTML?
Domanda che non avrà alcuna risposta, probabilmente...

frap1964 ha detto...

Per la cronaca, negli ultimi 12 numeri della 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami della GU (dal 01/04/2016) la parola ENIT proprio non compare.

Anonimo ha detto...

Sempre peggio

frap1964 ha detto...

Comunque già a marzo 2016 il sindacato Fialp-Enit si era lamentato circa la procedura di nomina dei dirigenti...
Sta a vedere che ora salta fuori che le nomine non sono del tutto legittime causa pubblicazione degli avvisi di selezione solo sul sito...

frap1964 ha detto...

Infine non si capisce come la tipologia di contratto prevista possa essere a tempo indeterminato, visto che ENIT ha un regolamento, adottato dal Commissario Straordinario il 27/05/2015 (cioè meno di un anno fa), sui criteri di conferimento degli incarichi dirigenziali che all'art. 1 comma 7 prevede espressamente che tutti gli incarichi siano conferiti a tempo determinato, eventualmente rinnovabile.
Durata non inferiore ai tre anni e non superiore, in ogni caso, a cinque.

Mistero... ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Grande
;)