venerdì 15 luglio 2016

Considerazioni personali (ma non solo) sul nuovo Piano Triennale dell'Enit

Mi sono preso la briga di leggere e ascoltare il Piano Triennale dell'Enit presentato ieri in conferenza stampa in quel di Roma, e trovo che sia semplicemente SCAN-DA-LO-SO.

Perché non è un piano, ma una generale dissertazione sulle varie tipologie di turismo, condita da un florilegio continuo di numeri e di dati, molti dei quali pure poco aggiornati.
Di cosa voglia fare ENIT ci sono sole debolissime tracce in qualche generica e sintetica frasetta e comunque soltanto sino a metà del documento, più o meno.

Il fatto che nel file ci sia il vecchio logo di ENIT (quello della Brambilla, lo svolazzo... vedi immagine sopra), già sostituito dal logo Italia in epoca Andrea Babbi, fa sospettare che il testo sia stato in buona parte ripescato dagli archivi dell'ente e aggiornato nel titolo, in qualche passaggio, in qualche dato e nella tabella finale.
Diciamo alla moda del “non è che ne abbia tanta voglia” ?

Se doveva essere il piano strategico dell'ente, di strategico qui non c'è una benemerita mazza fionda.
Aria fritta; perfettamente in linea con la presentazione di Lazzerini.
Quanto scritto sul portale italia.it fa veramente ridere i polli e probabilmente tra non molto ci vedremo un post sul sito di Frap1964 che sull'argomento ne sa più di qualsiasi altro, infatti è per questo che non lo chiamano al MIBACT per spiegare il che cosa si dovrebbe fare, mentre chiamano sempre i soliti noti, vedi Roberta Milano che in quanto a risultati ottenuti, non è che questi poi siano così tanto validi, neh... imho.

La Roberta Milano segue da mo (maggio 2014) il sito #visitlazio e quello della Basilicata, e allora andiamo a vedere in merito alle presenze turistiche estere se ha avuto dei buoni risultati:
I dati (in migliaia) sono della Banca d'Italia e togliendo l'anno in questione del suo arrivo vediamo la differenza dei pernottamenti tra l'anno precedente (2013) e l'anno dopo (2015)...

Frosinone 2013 (888)... mentre nel 2015 (856)
Latina 2013 (1.254)... mentre nel 2015 (1.398)
Rieti 2013 (100)... mentre nel 2015 (86)
Viterbo 2013 (793)... mentre nel 2015 (486)
Roma ovviamente non fa e non va contata anche perché penso che il turismo sia gestito autonomamente e per il fatto che l'anno prima ci fu l'avvento di Papa Francesco che tutti ben sappiamo quanto ha contribuito agli arrivi e alle presenze della città Eterna etc.
Ebbene, nonostante il Papa che ha richiamato un sacco di gente, il confronto numerico tra i due anni è di – 209 mila pernottamenti (nel 2013 è di 3.035... mentre nel 2015 è di 2.826).
Mentre per quanto riguarda la Basilicata il totale delle due province (Matera e Potenza) fu nel 2013 di 1.208.000 mentre nel 2015 solo 784.000 con una differenza di meno 424.000 pernottamenti.
Beh, basterebbero 'sti numeri per capire che forse non era il caso di...

Sulla nomina di Roberta Milano poi s'era azzardato, già due mesi fa, di prevederlo non appena visto l'avviso pubblico (ved. Qui), ma devo riconoscere che qualcun altro ha avuto l'occhio molto ma molto più lungo del mio quando, infatti circa 18 mesi fa, scrisse questi due post (uno è qui) (l'altro) e che combinazione rispondono al nome di Frap1964.

Ho notato poi come la parola commercializzazione, durante la presentazione e nel piano (piano, vabbè...) sia sparita dall'orizzonte!
Quindi nessuna traccia del direttore commerciale e non una parola in proposito.

In definitiva è stata una ridicola presentazione di un piano che non c'è, perché è del tutto evidente che un piano di azione (serio) non esiste.
Sull' osservatorio poi... "non c'è nulla da inventare... i dati ci sono..."... ma decché ????
Sono anni che si va dicendo, da più parti, che si deve mettere su un serio meccanismo di monitoraggio di arrivi e presenze... e se considero che quel piano (davvero serio e utile) l'hanno già bello che pronto e depositato dal sottoscritto e che lor signori hanno insistito per averlo per poi inserirlo nel TDLAB... 
... ma è probabile che in Italia vadano avanti le cose che non servono a niente mentre quelle utili... se poi queste sono presentate da un “rompicoglioni”, presunto però, che non si assoggetta a leccare il didietro a nessuno... la vedo dura.
Anzi, non la vedo per niente.
Ma così sono e così rimango... però educatamente, anche perché dovrebbe contare chi in vita sua ha prodotto dei risultati VERI e non chi... vabbeh, si sa.

Certo che certi manager non si capisce davvero come riescano ad avere credito... eppure... ma that's Italy e non c'è nulla da fare.


6 commenti:

sergio cusumano ha detto...

Non è che siano andate così bene la Basilicata e il Lazio eh!!
E' questo il Merito??

:-((((

frap1964 ha detto...

Ma poi la pasta e fagioli l'hai mangiata oppure no?
Ma dico... con 2 mesi 2 di anticipo hai imbroccato il nominativo giusto (io avevo scommesso su altro).
Ma chi sei?
L'Otelma del web turistico 2.0? :-)

frap1964 ha detto...

Comunque la cosa più desolante è che per leggere il testo del piano triennale bisogna andare in cerca sul web... di giornalisti non allineati come A.Crepaldi.
Perchè sul sito istituzionale hanno pubblicato la conferenza in integrale, le slide di Lazzerini, la rassegna stampa (allineata) commissionata ad apposita agenzia di PR (sarà forse la stessa che ha organizzato la conferenza stampa romana ed il buffet alla modica cifra di 6.000 euro, secondo QuotidianoArte.it ??)... ma l'unica cosa che manca è proprio il documento del piano triennale.
Secondo me si vergognano di mostrarlo, perchè anche un profano, se lo legge, capisce che è una gran bufala.
Ma la cosa più divertente è che secondo lo statuto di ENIT art. 7 comma 2, il Consiglio federale (che riuniranno per la prima volta solo tra 12 gg), testualmente, "svolge, nei confronti degli organi direttivi di ENIT, funzioni progettuali e consultive in merito alle implicazioni strategiche della convenzione triennale".
Peccato che il piano sia stato già steso e la convenzione già firmata: praticamente le agenzie regionali saranno messe davanti al fatto compiuto.
E meno male che durante la presentazione Lazzerini aveva ribadito che le Regioni hanno un ruolo centrale e bla bla bla bla bla.
La sua presidente lo ha poi testualmente definito "un gran pippone sulle Regioni" per tutti coloro che, nel caso, non avessero afferrato il senso reale delle parole del brianzolo "show man", così defnito dalla stessa "spumeggiante", decisamente poco istituzionale e debordante Christillin: ha praticamente interrotto chiunque.

Luciano Ardoino ha detto...

Pare che il "mulino" dell'imbroccamento che produce quella farina sia lo stesso per entrambi... ?
E poi tu non l'avevi supposto molto tempo prima di me, eh!
;)

E infatti gli unici non "allineati" sono appunto il buon Alberto e Angelo di Quotidiano Arte, per il resto... nisba. A parte qualche cosina noi. O forse tanto?

Sul gran pippone sulle Regioni è presumibile capire che... vabbeh, si sa.

:)

Luciano Ardoino ha detto...

... No la pasta e fagioli non la mangiai anche perché non misi il "mi piace"... a me 'ste cose fanno abbastanza ribrezzo.

Però chiamai "qualcuno",anzi, mi chiamò lui, e insieme ridemmo a crepapelle contando il numero di I like e i vari nominativi tra cui...

:)

frap1964 ha detto...

Per la cronaca... il post è QUI.