domenica 3 luglio 2016

Turismo: 'Ste cose son come 'ste pezze, imho!

Quando di turismo non te ne capisci granché, ecco che i preposti istituzionali (di tutti i colori) si assoggettano a qualsiasi “consiglio” provenga a loro da chi la va per la maggiore e da chi la sa raccontare meglio.

E questo anche se il risultato poi non servirà a nulla (smoke in your eyes... ?) nonché che quasi mai sia veritiero.
Eh già, sono le famose "statistiche" sulle quali ben sappiamo come si possano aggiustare per qualsiasi occasione... W. Churchill docet con: “Le uniche statistiche di cui ci possiamo fidare sono quelle che abbiamo camuffato noi!”.


Però danno l'idea alla gente che quei “preposti istituzionali” si stiano dando da fare a più non posso (vabbeh, si fa per dire) per l'incarico che hanno ricevuto.
Però col solo risultato che spendono inutilmente delle nostre palanche, imho, perdono tempo a scapito di altre cose ben più importanti ma che naturalmente non faranno mai poiché, come detto, non se ne capiscono nulla, e tira a campà.
Che tanto l'ignorante turno che ci crede o gli conviene così, beh; lo trovano sempre.


Capita di conseguenza di non aver mai avuto il minimo dubbio che, con il team direttivo del turismo regionale della Liguria (Gianni Berrino e Carlo Fidanza, più gli altri due: Simone Torello e Paolo Boz, che chissà se anche loro daranno dei bei suggerimenti? ... ovviamente nessuno con un minimo specifico pregresso nella materia ma tutti e 4 del medesimo partito, Fratelli d'Italia, ... a chiara dimostrazione di come premino il merito di cui si vantano sempre in campagna elettorale... sì appunto, basta crederci), non sarebbe passato molto tempo che avrebbe fatto capolino 'sta str... anezza... l'ennesima.


Mi riferisco al “ma quanto piace la nostra Liguria?apparso qui recentemente, e vale dire che l’osservatorio turistico regionale realizzerà il rapporto con i risultati dell’analisi, in tre lingue, e misurerà il ‘sentiment’ degli utenti web e social nei confronti della Liguria.
Cose che potete vedere ad esempio nelle due italianissime Travel Appeal di Mirko Lalli o la Sociometrica di Antonio Preiti (recentemente entrato nel cda dell'Enit e collaboratore di Matteo Renzi già in quel di Firenze... ) e cose che alla fin fine ti dicono, tra le altre della stessa consistenza (opinione strettamente personale ma non credo d'essere il solo), che le città più frequentate turisticamente in Italia sono Roma, Firenze e Venezia... apperò!

Un momento, non che non sia importante sapere che cosa pensa la gente del tuo lavoro, per carità, ma non l'è di certo quel che ti riporta il web attraverso il social che frequenti.
Ma faccio un esempio.

Non molto tempo fa, un tale diventa Dg di un ente molto importante e proprio nel turismo, e se fino a quel giorno le sue considerazioni su facebook erano ad appannaggio di poca gente (qualche “mi piace” ma nulla di esagerato numericamente), ecco che non appena assume quell'importante carica, alè, posta su di quel social che la sera stessa avrebbe mangiato pasta & fagioli.
Ebbene, tra condivisioni, “I like” e commenti stupiti (forse con la “d”) per dimostrargli l'affetto che prima di diventare DG non avevano, e probabilmente paragonando l'avvenimento allo sbarco di Neil Armstrong sulla Luna, di botto gliene arrivano qualche centinaio.
Beh, questo vuol forse dire che la pasta & fagioli andrà per la maggiore e da matti poiché la sociometrica lo rileverà e... ?... vabbeh, avete capito. 
E in questo caso che cosa dice la sociometrica o come belin si chiama quella cosa lì?
Mica ti spiega che se lo dice quel tale mentre è DG, allora è buona e la mangiano tutti, mentre quando non l'è più... e checcefrega della pasta & fagioli?
No, non te lo dice.

Ma ora credete veramente che tutti quelli che commentarono a quel tale che l'avrebbero mangiata anche loro la sera stessa o giù di lì l'abbiano poi fatto davvero (e poi mica si cucina in pochi minuti la pasta & fagioli) ?
Quindi se "quel tale" avesse postato che a Marozia, Pittilengo, Sporletto e Gambalonga si stà da Dio, che il prezzo confrontato con la qualità è pane dei Santi, che la gente ti accoglie come se tu fossi la Madonna, e chi più ne ha più ne metta, tutti avrebbero scritto che è vero e che presto ci sarebbero andati, e credete davvero che... vabbeh, avete capito... spero! 

Poi sulla autorevolezza dell'informazione dei social è meglio non dire.
Stessa cosa accade nel turismo, infatti il social è lo stesso e la gente pure, quindi... ?
Mentre all'estero è perfettamente uguale (ved. le altre due lingue dell'indagine regionale).
E quindi... 
... non si tratta solo di scegliere un ricettivo ma si tratta dell'intera vacanza. 
... e quelle cose si possono camuffare che nemmeno lo si può immaginare... e non si può neppure controllarne l'autenticità.
... mentre le recensioni, quelle vere e quelle che si vanno a leggere per conoscere se quel dato albergo etc., fateci caso, sono di una persona sola e non sono commentate da altra gente che ne può arricchire la consistenza, poiché al massimo la risposta la dà il ricettivo e morta là. 

E vuoi vedere che l'anno prossimo da quelle web ricerche regionali uscirà fuori che i liguri sono tutti accoglienti, che sorridono sempre che... che... che... in definitiva un popolo davvero cordiale?
Ma da quando se i liguri sono famosi per l'opposto ?
Che se poi vai a chiedere a questi preposti istituzionali il che cosa abbiano fatto per cambiare il carattere dei liguri in così pochi mesi... beh, mi viene da ridere al solo pensare alle eventuali loro risposte.
NULLA!... però ci sono riusciti lo stesso!... beh, lo dicono loro! 



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