mercoledì 5 ottobre 2016

Turismo Liguria: banconote da 300 euro

S'era ad agosto 2016 e...

Giovanni Toti (presidente Regione Liguria): "La Liguria è finalmente tornata al centro degli interessi degli italiani, che stanno affollando le nostre spiagge dove è ormai impossibile trovare un lettino e un ombrellone liberi. 
Questi dati dimostrano che le campagne di comunicazione e in particolare La Mia Liguria hanno funzionato e stanno dando ottimi frutti” (ved. Qui).

Gianni Berrino (assessore del turismo Liguria): “I dati confermano il trend decisamente in ascesa della Liguria – aggiunge l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino – come meta internazionale di riferimento per il turismo balneare. Abbiamo intrapreso la difficile sfida della destagionalizzazione, che già nei mesi scorsi ha dato frutti positivi” (ved. qui).

Carlo Fidanza (commissario dell'agenzia di marketing turistico della Liguria... ma senza pregresso): Abbiamo vissuto un’estate molto positiva, grazie all’impegno dei nostri imprenditori e grazie anche all’effetto di #lamialiguria, la campagna fortemente voluta dalla Regione Liguria e dal Presidente, Giovanni Toti. Non abbiamo alcuna intenzione di dormire sugli allori iniziando appunto dalla conferma di Weekend In Liguria” (ved. Qui).

Poi però escono i dati degli arrivi turistici nazionali ed esteri di agosto e...


... mentre le altre Regioni italiane viaggiano quasi tutte con percentuali sulle due cifre (ma per davvero) a causa dei noti fatti del terrorismo, l'incremento degli arrivi turistici in Liguria (primi otto mesi) è stato del solo 2,65%.

P.S.:
L'estate 2016 per gli italiani sarà ricordata per il considerevole calo di richieste di viaggi all'estero: 50% in meno rispetto agli anni precedenti.
La paura condiziona e la scelta per le vacanze anche degli italiani... uno su quattro hanno ripensato alla destinazione delle ferie e si sale al 41% tra gli under 24.
Ma Italia, Portogallo e Spagna resistono al terrore.

Le mete a rischio vengono disertate dai turisti della bella stagione in quelle destinazioni che, fino a poco tempo fa, erano privilegiate.
Un esempio su tutte, laTurchia: nel 2014 era la sesta località più ambita, mentre ora, secondo i tour operator, sarebbe uscita completamente di scena.
Stesso discorso per la 
Tunisia, considerata poco sicura a partire dal 2015, dopo il massacro sulla spiaggia di Sousse e la strage al museo del Bardo.
E anche la 
Francia perde quota. 
Le conseguenze della strage di Nizza non sono ancora calcolabili (si parla di un 10% in meno), ma il flusso di turisti in Francia si è praticamente dimezzato dagli attentati di novembre a Parigi.

Infine, si riducono i voli verso l'
Egitto, il Marocco e tutto il Maghreb... che portano alla perdita totale di qualche decina di milioni di turisti, ma che in Liguria non pare ci siano venuti preferendo delle altre destinazioni nonostante l'allegro marketing andante (lo so io dove li manderei) #lamialiguria.
Ma chi ci ha guadagnato davvero è stata la Spagna... infatti sono aumentate del 30-35% le richieste su Canarie e Baleari, percepite come più sicure.
In Italia?
Le Puglie su tutte (ved. qui), ma anche le altre non sono state molto da meno... Liguria a parte.

e questi tre sopra citati sono pure contenti... o almeno cercano di farla intendere così.

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