domenica 27 novembre 2016

#italianvillages... l'innovazione ed il cambiamento

Belin, ma se uno ti da un calcio nel culo, mica poi ti metti a 90° per fargli prendere meglio la mira e beccartene così un altro... o no!... e magari non di piatto ma proprio di punta.


Ma vengo al fatto e alla nuova "genialata" per l'innovazione e il cambiamento nel turismo. 


L'hashtag #italianvillages fa capolino all'Enit (ved. qui)... l'ha organizzato il MIBACT, che usando chissà quante palanche (col tempo poi capiremo... forse), darà il via ad un progetto interregionale intitolato “Borghi d’eccellenza” che vede Enit partner di Sardegna, Liguria e Molise per la valorizzazione di luoghi di grande interesse artistico e paesaggistico fuori dalle più note direttrici del turismo di massa.
E fin qui nulla di male... ma porcaccia la paletta... è mai possibile che gli esempi pessimi del passato, a 'sta gente, non bastino mai?

18 giornalisti e blogger selezionati da Enit, provenienti da Gran Bretagna, Germania. Belgio e Olanda, entreranno in contatto con ambiente, storia, cultura, enogastronomia, persone e tradizioni attraverso la visita di alcuni dei paesi iscritti nelle liste dei “Borghi Più Belli d’Italia” e delle “Bandiere Arancioni”.
Mentre le Regioni prese in considerazione saranno la Sardegna, il Molise e (ettepareva che nelle str... anezze non ci si buttassero di testa) la Liguria.
Str... anezze che poi non sarebbero così tanto str... anezze se solo prima, lor signori, avessero l'ardire, la conoscenza (esperienza?) e la dimestichezza (turisticamente il cervello?) di far precedere l'ambaradan che andranno a svolgere da (col piffero che glielo dico)... e con ben altri soggetti implicati in 'sto belin di hashtag, come invero accade in quelle nazioni, regioni e città, che del buon marketing turistico ne sanno davvero qualcosa... e i risultati laddove si vedono.
E se poi vuoi a tutti i costi metterci i blogger, ma come cavolo fanno a non sapere che è inutile pagargli il viaggio, il pernottamento etc. nonché riempirgli le tasche delle nostre palanche?... mentre sarebbe sufficiente che... vabbeh, è tempo perso.
Ma faccio un esempio.

Non molto tempo fa la Liguria ricevette la visita (pagata) di uno dei più seguiti blogger cinesi del turismo, Shen Wei (Shen Wei ha oltre 1.200.000 followers... azz... sul sito cinese Weibo che dovrebbe risultare uno dei maggiori social del Regno di Mezzo), e che s'è fatto un bel cinque giorni girovagando la nostra striscia di terra, da un capo all'altro, ad ingozzarsi e riposare le sue stanche membra guadagnandoci pure (I presume... e tanto paga Pantalone tra cui pure i farninchioni che forse non l'hanno ancora capito), mentre è probabile che sia stato pure “omaggiato” di qualche buona palanca per il suo gravoso impegno (sic!)... ma di questo ancora non si sa alla faccia della trasparenza che per Legge dovrebbero... sì, dovrebbero ma... aspetta e spera.

Shen Wei poi pubblicò su Weibo le sue esperienze liguri e... (ved. qui il risultato dell'allegra trovata)... in poche parole ricevette qualche decina di “I like” per ogni foto pubblicata ed accompagnata da dei suoi immaginifici commenti.
Il risultato?

Beh, la Liguria, dopo la sua visita, si è stabilizzata con una perdita del circa 25% degli arrivi cinesi rispetto al 2015.
Complimentoni!

E questi che cosa fanno?
Ne chiamano altri 18 da fuori, i quali sommati a quelli locali e che da mo servono come il parmigiano sulla zuppa di mare se prima non... vabbeh, li me cojoni.


10 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusa ma cosa ci vedi di male?

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Di male ci vedo che non servirà ad una mazza fionda... vedi l'esempio del cinese che nonostante i 1,2 mln di followers... - 25% di presenze cinesi.
Di male ci vedo che se vuoi pubblicizzare una scatoletta di pelati (ed è la 100esima volta che lo ripeto come esempio ma pare che a ben pochi sia stata comprensibile la cosa), beh, prima di commercializzarla, marketizzarla, pensare all'etichetta etc., per prima cosa devi pensare al prodotto che andrai ad inserire nella tin.
Poi, il peso sgocciolato, anche perché una scatola di pelati da 3 kg. ma con uno sgocciolato di 300 gr. porta il prodotto ad essere minore di una di 3 kg. con sgocciolato di soli 100 gr. anche se costa leggermente di più... calcolando ovviamente la qualità.
In una grande azienda turistica di circa 20/30.000 pernottamenti al giorno, lo sgocciolato influisce per alcune centinaia di migliaia di dollari/euro all'anno.
Se poi trovi o hai uno o più Chef che quello sgocciolato lo buttano via e non lo ristringono e il DG non se ne accorge neppure o non gliene frega niente, beh; allora il DG dell'ambaradan è meglio che cambi mestiere... e così pure quegli Chef.
Quindi per prima cosa il prodotto dei pelati che per l'occasione equivale ad un sacco di cose in merito a quei "Borghi" che non sto qui a dire per non far notte.
Poi ci si organizza per la scatola che si vuole usare (prezzo, qualità etc.), l'apertura della tin che anche questa ha un costo, quindi l'involucro e l'etichetta... e solo alla fine si pensa la marketing abbinandolo di conseguenza al prezzo (qualità/prezzo).
Mentre quei "signori" cominciano dal marketing e realizzato poi da... vabbeh, meglio non dire, va.
E pur pagandolo... ma che vadano a ramengo.



frap1964 ha detto...

Nel marzo del 2001 nasceva il club de I Borghi più Belli d´Italia su impulso della Consulta del Turismo della Associazione dei Comuni Italiani (ANCI). Questa iniziativa è sorta dall´esigenza di valorizzare il grande patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nei piccoli centri italiani che sono, per la grande parte, emarginati dai flussi dei visitatori e dei turisti.

Come noto, nel corso della famosa conferenza stampa romana da 15mila euro e passa di presentazione del piano strategico triennale del turismo di ENIT, l'associazione firmò un accordo con ENIT per un progetto comune.
E questo è il contentino e il risultato finale (tre regioni tre).

Peraltro, nel corso della stessa conferenza, avevano annunciato la presentazione del piano di rilancio dll'Osservatorio Nazionale del Turismo presso ENIT in occasione del 14° Global Forum on Tourism Statistic dell'OCSE.
Secondo Lazzerini, peraltro, non ci sarebbe nulla da inventare, che tanto i dati ci sono già, basta metterli "a sistema", ecc. ecc.
Una palese idiozia: di cose da fare ce ne sarebbero, e tante, per avere un sistema realistico e preciso dei dati di affluenza, gradimento, soddisfazione, ecc. ecc.
Il global forum si è tenuto a Venezia dal 23 al 25 nov. scorso.
E del piano di rilancio nemmeno l'ombra, ovviamente.
L'ennesimo annuncio sfociato nel nulla degli espertoni "velocisti" della nuova ENIT.

frap1964 ha detto...

... villages... beatiful countrysides, sea sides, mountains, that's Italy you know ... perhaps you dreaming about.
But please (foreigners journalists and bloggers) visit our country.
We will welcome you wormly (and keep calm, Pantalone will pay the bill!) and with a better organisation (aka the new ENIT CdA). :-D

Anonimo ha detto...

Dietro ai Borghi c'è un grosso TO incoming (che sta chiudendo le porte) http://www.turismo-attualita.it/news/gartour-e-litalia-minori:-accordo-con-borghi-ditalia-to%20%20/52048

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo (2)

Cosa vuol dire che sta chiudendo le porte?

E sono più che d'accordo di pubblicizzare i Borghi nazionali, ma perdiana prima si devono fare altre cose, come nell'esempio descritto in un commento sopra in merito alle scatolette di pelati.

Non si può e non si deve cominciare le case dai tetti...

;)

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Quel video fu epico e così ancora rimane tale.
Il peggio del peggio ma senza che da allora sia cambiato nulla a livello sia di marketing che di qualità.

:)

Luciano Ardoino ha detto...

... un momento...

Non che quel video brambillesco con la voce di Berlusconi fu poi così da meno, neh!

;)

Anonimo ha detto...

Sembra che Gartour sia in pessime acque e non abbia i soldi per pagare i creditori, non si sa quanto possa durare. (Questo detto da albergatori che lavorano con loro)

vinc ha detto...

@anonimo

Quindi?