giovedì 30 giugno 2016

Enit: Proposta di interrogazione parlamentare nella X Commissione della Camera (atto I)

Diciamo pure che di cazzate sul web in merito all'Enit (Facebook, twitter, blogs etc.) se ne leggono quotidianamente... poche, ma quelle poche di una stupidità ed esagerata inconsistenza.

Infatti la maggior parte di chi ne discute (e pure con arroganza) non ne conosce... diciamo un cippa, va.
Eppure lo fa inde-fessamente.
I presunti “professoroni” cattedratici, attraverso le loro grandi perle di saggezza (quali?), lo fanno al massimo con due o tre monosillabi nei loro commenti... costerà a loro troppa fatica o non ne capiscono appunto una beneamata cippa e quindi evitano di far delle figure barbine?
Entrambe le cose, imho!

Poi ci sono le interrogazioni dei parlamentari di cui è meglio non dire (ved. qui un esempio), non tutte per carità, ma la percentuale di richieste di chiarimento sagge alle istituzioni è da prefisso telefonico... zero virgola qualcosa e nulla più.

Infine ci sono i commenti di Frap1964 sull'argomento Enit, e meno male.
E vorrei riportarne uno...
Però prima una cosetta: “Mi sono sempre chiesto il perché, ed è indubbio che Frap1964 dell'argomento se ne capisca alquanto, non sia mai stato chiamato dai preposti di quell'ente per “ragionarci” un po' sulla cosa.
D'altronde è abbastanza normale e risaputo che quando una cosa non la capisci o non ti viene tanto bene (Enit docet)... che quando ti si rompe un tubo dell'acqua eccetera eccetera, ecco che se vuoi davvero che non ti si inondi la casa, per forza di cose chiami un lattoniere e possibilmente il migliore che conosci, o no?
Mica ti rivolgi all'amico dentista o chissà di quale altro mestiere, neh!
Beh, nelle istituzioni invece succede proprio così: chiamano l'amico, il trombato politico poiché non sanno dove cavolo metterlo e via sfanculando.

Vabbeh, andiamo avanti ed ecco qui il commento di Frap1964 che vorrei tanto vedere in qualche futura interrogazione “a risposta scritta” in quella 10 commissione del Parlamento italiano... chissà!

Io mi domando... ma il 15 ottobre, quando il CdA si è insediato, come ha pensato di poter gestire la fase transitoria in assenza di una figura di direzione?
Preiti ha lavorato con la PA, ma non conosce modi e tempi di tutto il baraccone?
Lazzerini non sapeva che un ente pubblico, come le aziende che si presume abbia diretto, funziona con bilanci consuntivi e preventivi?

Il 5 gennaio il responsabile finanziario dell’ente, Valerio Scoyni, lancia l’allarme rivolgendosi a presidente e consiglio di amministrazione: “In assenza di un bilancio di previsione non esistono assegnazioni di fondi o autorizzazioni di spesa. Tuttavia vi sono spese obbligatorie la cui mancata erogazione può esporre l’Enit a responsabilità anche gravi”. Due giorni dopo si muove l’amministratore dell’ente, Lazzerini, con una lettera al ministero con tono preoccupato: “Abbiamo bisogno di capire come muoverci e su quali disponibilità Enit può contare per le necessarie esigenze operative immediate”.

Abbiamo bisogno di capire come muoverci ?
Ma il bilancio consuntivo e preventivo l'hai fatto redigere oppure no, dai dirigenti ancora presenti in ENIT, compreso lo Scoyni ?

Francesco Palumbo, e la sua lettera: “Con nostra nota dell’11 dicembre si è richiesto sia il consuntivo al 7 ottobre 2015 dell’Enit ente pubblico non economico, sia il preventivo dall’8 ottobre al 31 dicembre 2015 del nuovo ente trasformato, nonché il bilancio preventivo per il 2016″. Se aveste rispettato questi adempimenti, ammonisce il collaboratore del ministro, avreste “acquisito tutti gli elementi necessari per predisporre quanto richiesto”.

E quando Il Fatto Quotidiano pubblica il tutto, improvvisamente in ENIT scoprono di avere in cassa 4 milioni di euro.

Ma dico io, Lazzerini la andava forse chiedendo al MIBACT la disponibilità di cassa effettiva di ENIT nel mentre pregava "di assicurare le risorse di cassa minime per coprire temporaneamente tutte le necessità operative ed evitare di esporre l’Enit a nuove, assolutamente evitabili, problematiche” ?
Mistero N.1 .

Se € 15.542.526 rappresentano le spese obbligatorie/anno dell'Ente per il 2016, a casa mia con 4 milioni si va avanti al più per tre mesi.
La domanda nasce spontanea: ad aprile, maggio e giugno 2016 gli stipendi e le spese, in Enit, come li hanno pagati, visto che per l'erogazione dei fondi, secondo Palumbo, era necessario sottoscrivere la convenzione che, stando a Franceschini, si firma solo in questi giorni qui ?
Mistero N. 2 .

La situazione (in ENIT) è grave, ma non è seria, citando a memoria Ennio Flaiano... 
Che poi a rivedere l'hashtag di Lazzerini a Cernobbio, 18/19 marzo 2016, #turismoborntorun ci sarebbe veramente da capottarsi dalle risate.
Il turismo è il petrolio dell'Italia... "mentre noi dormiamo un po' sugli allori" (vedi al min. 0:46). 
Il senso dell'autocritica di certo non gli manca, eh... 
Comunque e' ovvio che il giorno 8 ottobre 2015, quando il CdA si e' insediato, come primo atto avrebbe dovuto disporre la chiusura del bilancio del vecchio ente e l'apertura del bilancio del nuovo ente trasformato sino a fine 2015. Poi, dati i tempi ristretti, disporre per l'immediata stesura di un bilancio di previsione 2016 che ovviamente, vista la fase di transizione, non si sarebbe certo potuto discostare granche' da quello dell'anno 2015 (combinato). Poi bastava aver dato una rapida lettura allo statuto approvato per capire che il nuovo ente avrebbe avuto i fondi solo a valle di una convenzione con il MIBACT. E' scritto in chiaro. In CdA ci hanno messo oltre due mesi per capirlo ed altri sei per stendere un piano. Di cui 3 con direttore esecutivo presente. Se questo è #turismoborntorun... io direi piuttosto #turismoEnitWeAreSleeping.

E poi vediamo cosa rispondono quei signori...

mercoledì 29 giugno 2016

Turismo (Enit): Illogiche interrogazioni parlamentari e ancor più le risposte istituzionali

Capisco bene che l'andarsi a sorbire “a gratis” le interrogazioni parlamentari sia una rottura di zebedei senza pari, anche perché a volte (le più) ne trovi di quelle che “manco li cani”... nonché senza logica d'esistere e d'essere richieste... le risposte poi sono anche peggio.


Però c'è chi lo fa... sia chi se lo zampetta nella lettura e nello studio (personalmente lo faccio perché amo il settore e lo seguo da sempre in questa maniera poiché penso sia la più redditizia per chi vuole davvero conoscere e sapere il come la va... e in che mani siamo), e sia chi in Parlamento dà la possibilità al “burocrate” istituzionale di turno di dare delle risposte che definire banali è ben poca cosa.
Poi c'è anche chi si ritiene soddisfatto della replica senza pensare minimamente che quel “burocrate” istituzionale l'ha anche preso/a per i fondelli?
Ma vengo al fatto...


Catanoso Genoese Francesco detto Basilio è un parlamentare di lungo corso (figurati se l'era di breve), è di FI (PDL) ed è alla quarta legislatura di fila, mica fichi e pizza, neh!
E lui presenta questa interrogazione a risposta scritta (ved. qui) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al MIBACT di Dario Franceschini in merito all'Enit, dove si evincono delle inesattezze (molte), facendo presupporre che chi lo ha scritto, palesemente, non ha letto il nuovo statuto dell'ente.

Le cause di incompatibilità dei soggetti menzionati, poi, non c'entrano nulla con il lavoro che fai; sono collegate al fatto che tu abbia altri incarichi nella PA potenzialmente in contrasto con il tuo ruolo.

C'è comunque questo passo che è davvero fa-vo-lo-so (?) nell'interrogazione parlamentare di Catanoso...

sul sito istituzionale dell'Enit, area amministrazione trasparente, sono state inserite le dichiarazioni di non sussistenza delle cause di incompatibilità di cui al decreto-legge n. 39 del 2013 dei tre membri del consiglio di amministrazione dell'Enit: il dottor Fabio Maria Lazzerini ha dichiarato a mezzo stampa che lo stesso è stato nominato consigliere delegato in occasione del consiglio di amministrazione del 15 ottobre, ai sensi dell'articolo 5, comma 5, dello statuto dell'Enit approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 maggio 2015 ma risulta, ad oggi, dipendente della compagnia aerea straniera Emirates con la qualifica di Country Manager Italia; il consigliere Antonio Nicola Preiti è proprietario al 77 per cento di una società, Sociometrica, che si occupa della «organizzazione, promozione e realizzazione di iniziative nel campo della promozione turistica», lo stesso identico lavoro che svolge l'Enit;
secondo quanto affermato dal Sottosegretario di Stato ai beni e alle attività culturali e al turismo in risposta all'atto di sindacato ispettivo n. 5-07731 (ved. Qui) in merito all'incompatibilità dei due consiglieri di amministrazione: «la competente Direzione del MIBACT ha investito della questione per un'indagine approfondita il responsabile della prevenzione della corruzione dell'Ente»;
alla data della risposta, l'Enit non aveva nominato alcun responsabile della prevenzione della corruzione e solo successivamente è stato designato per tale ruolo il direttore esecutivo Giovanni Bastianelli, selezionato da una Commissione presieduta dal dottor Lazzerini e approvata in sede di consiglio di amministrazione, del quale due componenti su tre sono i soggetti coinvolti in attività che per l'interrogante potrebbero determinare un potenziale conflitto di interessi;
...

Cioè il nominato da Lazzerini e Preiti, ossia Gianni Bastianelli, dovrebbe essere quello che stabilisce se Lazzerini e Preiti sono in conflitto di interesse... ma suvvia, cos'è 'sta cosa, e quando s'è visto mai che... ?
Come se fosse lui ad aver nominato il CdA... ma per piacere !

Poi leggendo l'interrogazione linkata sopra (ved. Qui) viene chiarito (a febbraio) che per avere i soldi devono prima stendere la convenzione che "dovrebbero approvare in questi giorni", secondo Franceschini (ndr).
Nel frattempo, evidentemente, dovrebbero procedere con i soli 4 milioni che hanno in cassa, secondo il MIBACT.
Ecco adesso però fate il conto di quel che costa il solo personale, all'anno, e provate a pensare, oggi, se quei soldi ci sono ancora in cassa oppure no... senza dimenticare i direttori vari che di palanche ne prendono un bel po', e questo anche se a tutt'oggi non pare che abbiano fatto granché... infatti mancano due giorni alla candelina sulla “torta” per festeggiare il primo anno, mentre il tutto è ancora in alto mare.

E Francesco Palumbo, il DG del MIBACT, è proprio un... diciamo burocrate, va.
Per l'appunto vorrei proprio vedere se è vero che:
sono state avviate le procedure per la selezione e per l'assunzione di nuovo personale a copertura delle posizioni individuate nell'organico del nuovo Ente e che ricadrà nell'alveo privatistico della disciplina contrattuale. 
Sul sito dell'ente non c'è una mazza, direttori a parte.
E in sei mesi ne han nominati solo 2.

Ma infine il top: la replica all'interrogazione n. 5-07731 sopra descritta.

Azzurra Pia Maria CANCELLERI (M5S), replicando, si dichiara soddisfatta della risposta sia sul piano delle risorse necessarie a gestire l'ordinaria amministrazione sia per fare fronte ai nuovi impegni dell'Agenzia. Esprime apprezzamento anche per gli elementi di chiarimento forniti sulle situazioni di potenziale conflitto di interesse evidenziate nel proprio atto ispettivo
Questa tizia deve essere un vero genio, perché l'hanno presa per i fondelli (?) e non se ne è accorta minimamente... anzi... è felice e contenta.

Che poi ci piacerebbe sapere (a Frap1964 e a me), secondo Francesco Palumbo, chi avrebbe dovuto fisicamente stendere il piano triennale d'azione di ENIT necessario per la convenzione col MIBACT ed il bilancio preventivo 2016, visto che a fine giugno 2015, l'ex DG Babbi, se n'era andato (?) ed il nuovo DG è stato eletto (dopo selezione attuata da "apposita commissione") solamente alla fine del marzo del 2016.
Il nuovo CdA di ENIT ha dormito in piedi, ma anche il DG del MIBACT, Francesco Palumbo ci ha messo del suo, sicuramente.
Soprattutto nel pretendere cose che sapeva benissimo non sarebbero potute arrivare se non dopo mesi e mesi.
E poi tanti tanti complimenti anche al genio che ha fatto andar via il DG anzitempo, mi riferisco sempre ad Andrea Babbi, invece di proporgli una proroga di 6-8 mesi per gestire la fase transitoria dell'Ente.
Nel complesso, una vera massa di “e che cosa ne so!”, imho.
Oppure che a 'sta gente non gliene freghi niente del turismo e del dove vanno a finire i nostri soldi, che tanto chi ci crede e che ne sanno meno di loro, lo trovano sempre.

lunedì 27 giugno 2016

Predestinati al turismo ?


Il resto dell'incauto tweet dell'ex sottosegretario al turismo Francesca Barracciu è qui !

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


sabato 25 giugno 2016

Davvero un forte apprezzamento turistico dai mercati esteri... eccome no !

Stiamo proseguendo in questa campagna di incontri, che non sono solamente informativi ma già operativi – spiega Carlo Fidanza, Commissario dell’Agenzia “In Liguria” – il portale è già on-line da tre mesi e abbiamo già in rete molte offerte per i turisti. Dai mercati stranieri abbiamo già avuto un forte apprezzamento. Be Active è prima di tutto un’occasione per gli imprenditori del turismo, molti dei quali hanno già aderito con i loro pacchetti vacanza al portale... “ (ved. qui la sua dichiarazione)... e naturalmente anche G. Berrino, l'assessore di 'ste parti, dice la medesima cosa, neh !

Quindi dai mercati stranieri avrebbero già avuto un forte apprezzamento ?... beh, andiamo a vedere se quel sito è così tanto e davvero apprezzato all'estero... e non è che in Italia sia così... vabbeh !

e infatti...



Ma se il 100% dei contatti arriva SOLO dall'Italia, com'è che dall'estero, seppur Carlo Fidanza si dichiara felice e contento di quell'apprezzamento, non arriva un click manco a pagarlo ?

Ma la Giorgia Meloni, capo del partito dei Fratelli d'Italia, possibile che non riesca a trovargli un posto lavorativo più idoneo alle sue capacità da qualche altra parte visto che non è nemmeno ligure e forse sarebbe stato anche meglio considerate poi le conoscenze di Carlo Fidanza nel marketing turistico ?




venerdì 24 giugno 2016

Il non aver previsto il Brexit è alquanto sciocco, ma qualcuno che in UK c'ha fatto del marketing turistico c'è pure stato.

Fare del marketing turistico in GB di 'sti tempi, oppure nel periodo subito precedente, è una cosa alquanto sciocca anche per chi non si capisce di turismo.
Forse sarebbe bastato solo il buon senso?
Ma Carlo Fidanza, il DG del marketing turistico della Liguria, beh; c'è riuscito (ved. qui).

Ma prima va detto che... una cosa è certa: fare del buon marketing turistico in Italia non è una missione semplice... guarda tu chi ci mettono ad amministrarlo e le conclusioni diventano ovvie.
O lo sai fare oppure è meglio che cambi “mestiere” per il bene della collettività.

Tra il fare dell'auto propaganda e il “ben fatto” c’è un solco molto profondo.
Infatti, i “governanti” tendono da anni di mettere in evidenza i loro presunti risultati straordinari raggiunti, ma in quel mentre nascondono tanti aspetti negativi della situazione da loro gestita, e quindi in questo modo l’informazione che giunge ai cittadini risulta plasmata sulla base di quello che il politico di turno vuole farci credere.
Carlo Fidanza è un politico e non è certo un esperto, e questo nonostante quella posizione di DG del marketing sia pertinente, almeno così fanno in tutto il mondo, SOLO a chi di turismo ne ha masticato in gran quantità per anni, anni e anni ancora... ma non è assolutamente questo il caso.

Ma generalizzando... il fare dell'auto propaganda, si tratta di una mossa che può rivelarsi vincente in certi casi, perché le persone che tendono a fidarsi parola per parola dei governanti ci sono ancora oggi, tuttavia occorre anche che qualcuno faccia maggiore chiarezza, perché un conto è il gioco e il teatrino politico, un altro è il diritto di essere adeguatamente informati.

Spesso l’informazione viene ad essere distorta sulla base delle esigenze dei potenti, che hanno controllo diretto o indiretto sulle frequenze televisive e sulla carta stampata, nonché su determinati siti internet.
Ci sono giornali e telegiornali che non fanno altro che aderire ai dettami del “sistema” nel suo insieme.
Generalmente è un sistema corrotto e marcio, dove non bisogna dire tutta la verità, ma filtrare l’informazione, cercando di omettere quello che risulta essere maggiormente scomodo e sgradito ai politici e ai potenti in genere.
Un modo di fare informazione assolutamente inadatto per un Paese che si vuole definire libero.
Fortunatamente, non tutti i sistemi di informazione sono uguali, e vi sono canali informativi più indipendenti che possono essere più chiari.
Così ad esempio, su questo blog, si scopre che mentre Fidanza evidenzia le sue presunte “straordinarie” decisioni di fare del marketing turistico a Londra, ecco che Tutto sbagliato tutto da rifare replica con: Vabbeh lui (Carlo Fidanza), che di marketing del turismo ne sa quanto ne so io di medicina nucleare, ma è mai possibile che nessuno di quelli che s'aggirano nei corridoi dell'assessorato del turismo abbia suggerito a lui che in previsione del Brexit, forse sarebbe stato meglio evitare Londra?... e che non era gran difficile ragionare sul come la Regina Elisabetta l'avrebbe pensata, no!.. e che solitamente, l'ago della bilancia, lo sposta lei?
Poi vedi di chi altri il Gianni Berrino, l'assessore al turismo regionale, s'è circondato (tutti senza pregresso ma dello stesso partito Fratelli d'Italia) e di botto capisci che la mia è solo utopia poter pensare che avessero scelto per il meglio.

Non una bella notizia quindi sapere che le nostre palanche vengano spese così, ma questa è una notizia che va data, e qui giustamente si è fatto.
In un solo giorno la sterlina, a seguito del referendum appena avvenuto in GB (ed era più che prevedibile), ha perso più del 10%, aumentando di conseguenza il prezzo delle eventuali loro vacanze in Italia e... non sarebbe stato meglio fare del marketing in Russia (allo stesso prezzo) anche per via di questa motivazione qui (3,5 milioni di turisti che... )... ma tanto è tempo perso con 'sta gente... e vuoi vedere che poi usciranno i “loro” dati dove le presenze degli inglesi saranno addirittura aumentate del 110% come già avvenne (lo disse 'sta gente) in questo caso qui?

Niente di più facile !


Abano Terme come Caracas, massaggi sexy e ritmi latini: il video turistico ideato dal sindaco arrestato, Luca Claudio

Luca Claudio è stato arrestato non appena rinominato sindaco di Abano Terme... era alla sua quarta rielezione...

dicono che fosse il destinatario di una percentuale varia (dal 10 al 20%) sulle somme liquidate alle aziende che si occupavano della manutenzione del verde pubblico... per le Fiamme gialle erano numerosi gli imprenditori costretti a pagare per poter lavorare, consapevoli che se non avessero sottostato al ‘diktat’ del Sindaco del momento, avrebbero perso importanti opportunità di lavoro, fino a non lavorare più per i due comuni termali.
Ben sette di essi, nel corso delle indagini, hanno confermato di aver pagato tangenti per lavorare.

Ma non voglio entrare nel merito giurisdizionale della questione, anche se non ritengo granché intelligente la prima sua uscita istituzionale, e vale a dire quel suo: Non sarò il sindaco di tutti i cittadini... (ved. Qui).
Qui nel blog si parla solo di turismo e delle str... anezze che immancabilmente si vedono in giro, e Luca Claudio, non molto tempo fa...



... chi conosce bene l'ambiente turistico di Abano Terme e Montregrotto Terme sa bene che il video turistico che quel sindaco realizzò nel 2015 è quanto di più lontano si possa pensare da quello che si vede in quella radiosa cittadina e probabilmente più indicato per realtà come Caracas (ndr)... quel video è un penoso tentativo di riposizionare il target medio del turista di quelle zone, rifacendosi a modelli che nulla hanno a che vedere con la realtà italiana e veneto-padovana.

Non so come gli andrà a finire a quell'ex (?) sindaco, ma personalmente spero che buttino via le chiavi per un bel po', nel caso fosse davvero colpevole, ma anche per aver speso dei soldi per una str... anezza di questo livello.


giovedì 23 giugno 2016

Di lì passò un cretino...

... ma ancora più "capre" (ridicoli e buffoni) sono quelli che fanno marketing turistico per questi posti senza pensare che prima ci si deve pulire... e organizzare almeno un po di... 

Naturalmente "essi" pubblicizzano il luogo guadagnandoci pure poiché il fesso che paga, usando delle palanche altrui, ecco che lo trovano sempre.

... questo però è solo un piccolo esempio poiché in verità ci sarebbero tantissime altre cose da fare prima di pubblicizzare... ma cosa lo dico a fare che tanto...








Questo di seguito è solo un piccolo esempio (vista davanti)...


... poi magari ti può capitare che su quel sentiero ciclabile ti giri e... (retro vista) 


mercoledì 22 giugno 2016

Ridicoli e buffoni... in merito alla passerella di Christo sul Lago d'Iseo

Della passerella sul lago d'Iseo, l'opera galleggiante di Christo, s'è letto tutto o quasi, ma è quel quasi che invece è mancato del tutto o poco ci manca.


Grande opera, per carità, innovativa, geniale e chi più ne ha più ne metta, ma un belin di niente sull'organizzazione in generale, a dimostrazione che chi s'è “studiata” e organizzata la cosa non è che appaia un gran professionista.


Servizio navette in tilt fin dalle prime ore e treni bloccati dalla prefettura del luogo a causa delle eccessive presenze.
Risultato?


Ore e ore di code sotto il sole cocente (4 all'andata e 4 al ritorno)... gente che si accascia accusando malori... ambulanze che sfrecciano a tutt'andare...


Quindi la totale incapacità di organizzare il servizio pubblico mentre gli assessori preposti (turismo, trasporti e vattelapesca) non fanno altro che auto omaggiarsi della bella trovata... ed ecco perché ancora m'incazzo quando leggo che certa gente, messa lì per motivi che è meglio non dire, è stata incaricata di provvedere al buon funzionamento, ma che di esperienza, volontà e buon senso... vabbeh, ma che lo dico a fare!



Ridicoli e buffoni!... voi e chi lì vi ci ha messo. E pensarci prima no, vero?... né gli uni e né gli altri!

martedì 21 giugno 2016

E se la nuova Giunta di Savona la fanno alla "io speriamo che me la cavo"... il prossimo anno ci saranno le amministrative di Genova. E chi ci crederà mai più che...

Ilaria Caprioglio è il nuovo sindaco di Savona (CDX) dopo alcune decadi di “regno” incauto e davvero maldestro... ma in questo caso è meglio dire: malsinistro, va.


Secondo i magistrati contabili della Corte dei Conti della Liguria, il Comune con una operazione ad altissima criticità, ha subito perdite a causa degli swap sottoscritti a partire dal 2004 per ristrutturare il debito.
Infatti le amministrazioni guidate dall'ex sindaco Carlo Ruggeri e dall'uscente Federico Berruti, entrambi di CSX, hanno scelto come consulenti prima l'istituto tedesco della Deutsche Bank, poi una società che agiva nell'interesse della medesima.
Insomma, davvero dei fenomeni o chissà che!... la storia incredibile del contratto masochista è tutta qua.


Inoltre Savona è una città devastata anche da un punto di vista ambientale. 
La vecchia Darsena di Savona è uno dei pochi porti ‘interni’ alla città (come quello de La Rochelle) ed è sovrastato dalla cittadella fortificata del Priamar.
Due giunte Pd, la giunta Ruggeri e la giunta Berruti, sono riuscite, con il silenzio assenso della “Destra Liberista”, a cementificarla costruendo il Crescent, una diga di cemento alta 8 piani che oggi separa la Darsena dalla Fortezza e costituisce il più grande ecomostro eretto in Italia dalla “Sinistra”.


Alla foce del torrente Letimbro, accanto alla maestosa archeologia industriale dell’Enel, è stato eretto un immondo residence color rosa porno.
A 10 minuti di auto, verso Vado, il quartiere commerciale delle “Officine” è un’accozzaglia di colori, insegne e supermercati, che ricorda l’urbanistica di Pristina o dei nuovi quartieri di Pattaya. Il silenzio-assenso alla cementificazione si è esteso a coprire anche le emissioni della centrale di Vado (Tirreno Power) che, secondo l’accusa, avrebbero causato 450 morti.


Solo l’intervento di un cittadino informato e attento, Angelo Zoia, ha evitato che, oltre al cemento, calasse sul porto, a 700 metri dal duomo, anche un deposito di bitume da 40.000 tonnellate.
Allo scempio ambientale della città, è sopravvissuta, per ora, l’ultima spiaggia libera vicina alla città, quella della Margonara; tuttavia, anche su questo tratto di mare, incombe una colata di cemento: un  porticciolo per barche di lusso prosegue la famigerata “Burlandizzazione” della costa... ma morta là altrimenti facciamo notte.


E come scrivevo ieri (ved. qui), Savona è diventata ed è la città d'Italia più difficile da amministrare turisticamente... ma non solo.
Oddio, magari ce ne sono delle altre ma al momento non me ne sovviene alcuna.
Per l'occasione sarebbe anche bene ricordare a chi non crede in questo settore, che il turismo è l'unico che porta immediatamente delle palanche, che è l'industria più trasversale che esista al mondo e che... vabbeh, penso che basti così. Poi è chiaro che gli idioti che non la pensano nella stessa maniera ci sono sempre e che non sanno nemmeno che un milione di euro impegnato nel turismo dà lavoro a 8/12 prs., mentre in qualsiasi altro settore, al massimo, a 1 o 2 prs. ... e nulla di più.


L'ultimo assessore allo sviluppo economico, commercio e turismo savonese (Paolo Apicella) vantava due anni (dal 1991 al 1993) da impiegato ufficio contabilità in un'azienda edile e i 22 anni successivi come titolare di un esercizio commerciale nel settore alimentare... 
... e il prossimo che i “comandanti” del CDX ligure costringeranno la Caprioglio a nominare, beh; come sarà?

Personalmente l'augurio è che a Savona non accada ciò che invece è purtroppo successo recentemente dopo le regionali dell'anno scorso qui in Liguria, e proprio in questo settore che avrebbe più bisogno di ... che di (ved. qui). 

ma non mi faccio assolutamente delle illusioni, anzi... però il prossimo anno ci saranno le amministrative a Genova e non sarebbe male dare il classico bel esempio, neh! 


lunedì 20 giugno 2016

E mo vediamo chi ci mette la Ilaria Caprioglio al turismo nella città di Savona...

Ribaltando qualsiasi previsione alla vigilia del ballottaggio per l'elezione del nuovo sindaco di Savona, la Ilaria Caprioglio (CDX) ha battuto il rappresentante del CSX, Cristina Battaglia.


Non voglio assolutamente entrare nella questione politica se sia meglio il CDX, il CSX o chissà chi altro, tanto sono tutti uguali fino a prova contraria, e di prove contrarie fino ad adesso non è che se ne siano viste molte, anzi, manco una.

Una volta eletti, ecco che tutti partono con le “prebende” e con le posizioni di prestigio, anche quelle prettamente tecniche, omaggiate nei confronti degli “aficionados”, dei militanti etc. (ved. cosa hanno recentemente combinato quelli della Regione) e chissenefrega se poi le cose non vanno come promesso e come dovrebbero.
A loro bastano due dati inventati col segno più sulle presenze e tutto va bene.


Ma Savona, tra tutte le cittadine e città liguri, è quella dove è più difficile amministrare il turismo... e lo dico davvero.
In 4 o 5 legislature di CSX ho visto questo settore regredire sempre di più, sempre più in basso... nessuna idea innovativa degna di menzione se non per parlarne male, nessunissimo professionista del settore con due bocce così, niente di nulla e tira a campà.
Negozi chiusi a data da destinarsi e di turisti manco l'ombra... con delle percentuali sulle presenze da far paura... eppure da lì partono oltre un milione di passeggeri all'anno per merito della Costa Crociere, ma...


Beh, tra non molto dovrebbe essere nominata la nuova Giunta comunale e non appena si noterà il nominativo di chi dovrà occuparsi di turismo e di chi si circonderà per la difficilissima impresa di far ritornare in auge quella città, penso sia sufficiente un solo minuto per comprendere come l'andrà.

domenica 19 giugno 2016

Il Turismo in Liguria e il pifferaio di Hamelin è un sillogismo ?

L'opposizione in Regione Liguria, in questo caso il M5S, chiede lumi all'assessore del turismo, Gianni Berrino, per sapere quali siano gli investimenti per il comparto turistico e le linee di indirizzo...


di rimando Berrino sostiene che il turismo è al centro delle attenzioni della Giunta, ma dai dati snocciolati pare che non solo non abbiano colpito al centro il bersaglio, ma manco il muro dove questo era adagiato, imho!


Infatti... “Nel bilancio di previsione 2015-2017 le spese, per quanto riguarda il turismo, relative alle previsioni di competenza dell’anno 2015 ammontano a 8.713 migliaia di euro, per l’anno 2016 ammontano a 3.491 migliaia di euro, e per l’anno 2017 ammontano a 3.460 migliaia di euro. Inoltre il bilancio di previsione 2015 sul turismo, relativamente al totale di cassa ammonta a 17 milioni e 135.790 euro, mentre il bilancio di previsione 2016 sul turismo, relativamente al totale di cassa ammonta a 12 milioni e 516.136 euro”... (ved. qui).


La causale di questo calo, per Berrino, è "spifferata?" nel fatto che la differenza di bilancio tra il 2015 ed il 2016 è dovuta sostanzialmente alla spesa per le funzioni attribuite, relative a funzionamento e gestione Iat che ora non sono più a carico dei fondi per il turismo, ma rientrano nei costi del personale ex Province, che è entrato nei ruoli regionali e che figurano in un’altra parte del bilancio regionale.


Iat che hanno un costo quando non dovrebbero averlo, se solo... inutile ridirlo ancora, e così pure non dovrebbe averlo per il personale ex Province che... ma anche in questo caso è tempo completamente perso... se a “quelli” sta bene così che ci vuoi o puoi fare?
E chissà se usassero le loro palanche... neh! 
Fatto sta che quei numeri, seppur ad una minima e manco tanto professionale considerazione, dicono più che chiaramente come il settore sia visto, sostanzialmente, come un fanalino di coda di tutta la macchina regionale.


D'altronde col direttivo che dispone il turismo regionale (ved. qui) forse sarebbe anche stato inutile dotarli di maggiori finanze, anche perché al massimo il marketing è sto qua, quindi...


… poi s'era prospettata un'altra soluzione, e vale dire che c'è chi ipotizzava che nel qual caso oggi il Parisi a Milano vincesse il ballottaggio con Sala, ecco che il Carlo Fidanza, il DG del marketing ligure, potrebbe fare ritorno a casina (ved. Qui)... ipotesi poi smentita dall'interessato.
Ma ritengo sia molto difficile che il Parisi, in caso di vittoria, si possa circondare di... ma con chi frequenta la politica non si può mai sapere.


Il fatto è che se il Fidanza riprende il treno per tornarsene a casa, ecco che gli altri tre rimarrebbero (Berrino, Torello e Boz), e se tanto mi da tanto, beh; per il turismo della Liguria la vedo davvero brutta, e questo anche se ci mettessero davvero un notevole professionista (di quelli veri, neh!)... eh già, e come farebbe l'eventuale incauto a farsi capire da quei tre lì?

Ma è mai possibile che ci siano ancora dei "ratti" che credano il turismo al centro dei loro pensieri in questa Regione ?... ma al centro decché? 
Penso piuttosto che quell'assessorato sia a loro servito per "sistemare" qualche adepto, qualche "affezionato" oppure i soliti noti, nella solita maniera che li contraddistingue dal tempo che fu e sempre di più. 



venerdì 17 giugno 2016

Turismo in Liguria... bla bla bla... e la gente va via.

Dicono che tutto va bene qui in Liguria, ettepareva fosse diverso, che siamo in una botte di ferro (magari sullo stile di quella di Attilio Regolo con dei chiodi della madonna)... ma è forse cambiata qualcosa nella programmazione turistica della Liguria, che poi è fonte importante per il commercio di questa striscia di terra?

Beh, vi rispondo con due sole parole... un belin!

Sì certo, adesso hanno deciso che le Fiere turistiche non sono più così importanti come una volta (oltretutto costano troppo e sai che scoperta che hanno fatto... sono anni e anni che qui lo scriviamo quasi tutti i giorni) e che presteranno maggiore attenzione ai vari workshops distribuiti in Europa (d'altronde si fanno dei viaggetti, si fa la bella vita e a chi non piace?) ... e magari pensano, credendole una novità, che gli altri non facciano le stesse cose, o forse che le loro siano delle notevoli innovazioni?

Ed è così che nei workshops presentano le stesse “etichette” del tempo che fu (d'altronde il DG del marketing è Carlo Fidanza e che cosa si vuole pretendere da lui se nello specifico settore non dispone di alcun pregresso?), e ri-ri ripresentano le medesime causali di sempre (bellezze naturalistico ambientali, patrimonio artistico culturale, relax, curiosità per destinazioni sconosciute, l'occasione di assistere ad un evento, i divertimenti eccetera eccetera) come se fossero delle novità assolute.
Eh già, infatti il turista fino a ieri era abituato a scegliere le sue destinazioni in posti senza relax, senza bellezze naturalistiche e artistiche, senza eventi o divertimenti etc., e quindi quale occasione per dirgli che finalmente qui le possono trovare?
Ma le altre Regioni non fanno la stessa cosa dal tempo delle crociate Cartaginesi o giù di lì... e così pure la Liguria dagli anni Avanti Cristo?
Ma lo si vuole capire che è la qualità del prodotto ed è l'ambaradan ( ... ) che si devono migliorare attraverso... ma lasciamo perdere va. E' tempo perso!

E poi dalla Camera di Commercio di Genova arrivano dati... +58% delle presenze etc. negli ultimi vent'anni (dal 1995 al 2015), mentre quelli regionali dicono l'opposto.
Mi riferisco a quelli vanno dal 2001 al 2014, i quali sostengono che invece in Liguria sono diminuiti del 12% (2001 15.355.897 presenze - 2015 13.479.158 presenze... dati loro e mica i miei, porca paletta), mentre il turismo nel mondo aumentava dell'84% e in Italia del 50%...
e i tre assessori che si sono alternati nel settore, più i vari quotidiani cittadini e gli pseudo giornalisti inclusi, dichiaravano che il turismo andava più che bene.
Adesso nulla è cambiato, e il quarto in ordine di presenza, Gianni Berrino, ne segue l'andazzo.
Anzi ci mette del suo, e spara presenze in aumento del 110%... ma si può?

Unioncamere poi, per parola del suo presidente, Paolo Odone, c'aggiunge che nell'ultimo biennio la spesa turistica sia aumentata del 4%... e si vede che ne sono pure contenti.
Beh, qualcuno spieghi lui/loro di quanto incrementano nelle altri parti del mondo e che nel 2014 la Liguria, al pari di molte altre Regioni italiane, prese una batosta non indifferente (- 40%/50% delle presenze negli stabilimenti balneari) e non è certo il caso di menzionare quel periodo, neh!... infatti piovve ogni giorno a conferma che se il bel tempo è tiranno, ecco che col piffero che vengono qua.

Che sia forse l'ennesima dimostrazione che i dati vengano elargiti alla moda del tre per due senza nemmeno fare un pur piccolo ragionamento?... vabbeh, tanto la gente se li beve e così pure gli pseudo giornalisti di cui è meglio non aggiungere altro.
Ma dico: una piccolissima ricerchina sul web, è proprio così difficile da fare per appurare la veridicità di quelle dichiarazioni?

e quelli in Regione lo chiamano marketing turistico... ?
altro che turismo a 360%, il loro non è manco un angolo acuto con grado millesimale, nel mentre l'industria del settore apre dalle tutte le altre parti, mentre qui... scappano.

RI-DI-CO-LI... e meno male che il buon Dio ci ha dato questa Regione e il tempo sempre bello... quasi.

Attualmente a Genova vivono 585.000 mentre l'andamento demografico della Liguria è qui di fianco... e non contiamoci balle, neh!

E vorrei capire come possa andare "meglio" tutto il commercio (turismo compreso) se la gente se ne va via.

lunedì 13 giugno 2016

Il Social Media Team Diffuso ha la stessa utilità di un selfie fatto così

A me questi che insistono sul SMT diffuso (Social Media Team e pure Diffuso) non li capisco proprio.

E ancor meno comprendo le istituzioni preposte al turismo che li richiedono e ne fanno uso (forse perché non sapendo che cavolo fare, ecco che cercano di innalzare così la loro spocchia?... che tanto il fesso di turno lo trovano sempre che a 'sta str... anezza ci crede?), dando inoltre un certo guadagno ai venditori di fumo?
Ma che le spendano nell'innalzamento della qualità quelle palanche che è meglio... sempre che sappiano cos'è la qualità e come va fatta, neh!

L'SMT diffuso non è altro che la comunicazione e la promozione che avviene dal basso di un determinato luogo e nulla in merito alla programmazione, al miglioramento della strategia, dell'offerta e della qualità turistica (comparazione del dare con l'avere)... che sono tutte cose ben più importanti che non 4 cazzate dette o scritte da degli incompetenti nel tentativo di pubblicizzare una cosa di cui non sanno proprio nulla, o almeno ben poco.
Non si pensa prima all'etichetta della scatola di pelati che si vuole vendere senza aver prima pensato ai pomodori che si mettono dentro... porca paletta.


Un’attenta analisi è necessaria prima di ogni azione di (Web) Marketing, ed è fondamentale per ottimizzare al meglio strumenti e spese pubblicitarie (ved. qui Angelo Loizzo come la spiega la cosa).

Un’attenta analisi permette di capire
  • Se esiste mercato per i tuoi servizi/prodotti
  • Come si muove la tua concorrenza
  • Come sei percepito, tu sul mercato o i tuoi servizi/prodotti
Ma soprattutto
  • Come i tuoi potenziali clienti scoprono il tuo servizio/prodotto: per necessità? A seguito di uno stimolo ben preciso? Per un bisogno latente?
  • Dove reperiscono le informazioni relative al tuo servizio/prodotto
  • Di quante informazioni hanno bisogno
  • etc. …

ma prima devi pulire, e per pulire non intendo solo il termine specifico della parola ma un'infinità di cose che QUI sono completamente mancanti per raggiungere quel “top” della qualità... e manco ci s'avviciniamo in moltissimi casi... ma tanti ben, neh!

Il SOCIAL MEDIA MARKETING TEAM, come lo intendono queste capre, NON ESISTE!
A questa gente piace solo definirsi “socialmedia cosi” prendere il cliente con due inglesismi buttati qua e là nel discorso, mettere un paio di Hashtag a casaccio, due frasi motivazionali scritte con font diversi, magari sull’immagine di un tramonto che fa sempre scena e farsi grandi ai suoi occhi dicendo che con la loro “strategia” sono arrivati un sacco di Like.
Ovviamente manco uno dei Like è di potenziali clienti, e a seguito del loro mirabolante intervento il fatturato è pari a prima (presenze di turisti in questo caso)!
Magari pure più basso.

Non mi credi?
Guarda cosa è successo alla Melegatti sotto Natale, con il faccione di Valerio Scanu stampato sul cartone del pandoro e le loro mille gaffe sul tema omosessualità.
E chi ti propone una soluzione a pacchetto senza analisi alcuna e senza aver analizzato assieme a te il processo di acquisto dei tuoi clienti ti sta truffando.
Allora ti faccio 10 post a settimana, ti metto qualche hastag, taggo qualche amico e qualche bella foto. Tutto viene 205,50 €, signo’ che faccio, lascio?”
In pratica, quello che voglio dire è che certa gente andrebbe “gentilmente” accompagnata alla porta, con un bel calcio in culo.
Il turismo vive di vendite, NON di like su Facebook o chissà su quale altro social!
Non è un concetto così difficile, no?

E con quale metodo si dovrebbero poi misurare i risultati ottenuti dal SMT diffuso, onde valutare il valore aggiunto effettivo generato rispetto ad una comunicazione turistica messa in mano a "professionisti della comunicazione"?

Ma per piacere... ma basta!