giovedì 20 luglio 2017

Nasce la “Consulta Nazionale del Turismo” della Lega Nord, ma nasce davvero male, imho!

... il post è questo (ved. qui) e poi cominciamo...

Nasce male... primo perché se ne prendono la primigenia mentre non è assolutamente vero (ved. immagine a lato) e poi perché, chi in verità l'aveva già anni fa ideata e realizzata, Armando Cirillo (PD), per difendere la sua invenzione e intervenendo nel dibattito, ecco che viene additato di farlo sullo stile 'a gamba tesa' (dice qualcuno) per il solo fatto di aver usato le parole: “Non è vero”.

Bah, forse che sia poco ortodosso scrivere “Non è vero”?... anche se poi al rifiuto dell'interlocutore di conoscerne la paternità, giustamente il Cirillo c'aggiunge: “non dire balle”.
E che picchio c'è di male, eh?... con tutto quello che si sente e si legge nei media giornalmente... e poi tra amici... 






Il secondo “errore”, imho, è che chi ha inserito su FB il post in questione, Stefano Crugnola, ben sapeva di quell'arcaica invenzione ad opera dell'Armando Cirillo avvenuta ben prima della sua (e non come lui sostiene con un “ne avevo sentito parlare solo superficialmente”), anche perché... avendoglielo io stesso narrato dettagliatamente innumerevoli volte dell'esistenza di quella Consulta del PD durante le sue richieste fattemi sull'eventuale buon andamento della consulta della Lega Nord che doveva nel tempo essere creata... mentre ora finge di non conoscerne la paternità?
Eppure quando descrivo una cosa del turismo (e con il Crugnola ho mantenuto l'andazzo, anzi...), beh; lo faccio fin nei minimi particolari per agevolare le conoscenze.
Si sarà forse dimenticato?
Eccome no... ma per piacere!
E diamine!... ma perché si agisce così?... la franchezza e l'essere giusti, che picchio di fine hanno fatto, eh?
Eppure ai miei tempi ce ne era in gran quantità ed era anche una cosa normale di cui non farsi di certo vanto, mentre adesso negano pure l'evidenza... o cercano di farlo.
Beh, la cosa mi fa davvero... (bip)!


Armando Cirillo, oltretutto, non è certamente nelle mie “preferenze” , infatti ebbi molte volte a dirgli che stava sbagliando nei confronti del turismo con la sua “consulta” per molteplici motivi, nonché che ben altri erano gli scopi che questa doveva raggiungere (ved. qui)... e questo lo scrivo per gli eventuali “fessi” (non mancano mai) che pensano che io stia difendendo il medesimo Cirillo oppure il PD che è appunto il suo partito.


Stefano Crugnola poi afferma che adesso, con la Consulta della Lega Nord, non “saranno calati dal cielo” e lo fa anche se dichiara di non conoscere quel modus operandi del PD in fatto di Consulta del turismo, dando così ad intendere che ancor meno conosceva chi ne faceva parte.
Ma come si fa a ragionare così?... se infatti non conosce il modo che ebbero di operare, come si può arrogare la facoltà di conoscere chi ci partecipava?


Solo che io ricordo molto bene quella “cosa” del Cirillo e bene conosco i suoi appartenenti... tra cui alcuni personaggi del turismo nazionale di sicura e certa professionalità... due o tre e nulla di più (ce ne sono talmente pochi che è impossibile dimenticarli)... ma preferisco non fare nomi, e poi se ne capirà il perché




E la “cosa” del PD non ebbe successo, imho, per il solo fatto che la questione fu prettamente politica, e probabilmente nata per raggranellare qualche voto dai “fessi” di turno... cosa che a quei veri professionisti menzionati sopra, non sfuggì di certo, e quindi misero ben poco interesse nella questione (capito il perché?).
Crugnola però dice che adesso cambierà e che con loro tutto si aggiusterà (ma se hai detto che non lo conoscevi, come puoi dire che cambia in emglio?)... forse come a dire che loro faranno davvero le cose serie e che ben poco c'entrerà con lo scopo primordiale di raggranellare qualche voto disperso da altri, oppure per dare la speranza a qualcuno di emergere con qualche incarico “piovuto dal cielo” e pure retribuito?
Mah!
Ho davvero dei forti e personalissimi dubbi.
Conosco abbastanza bene l'ambaradan che ambita nel turismo della Lega Nord e di “fenomeni” non mi pare che ce ne siano in quantità... al momento, poi, non ne ricordo nemmeno uno.



Ci sarebbe da aggiungere anche che il Crugnola non si dichiara un responsabile, ma forse dimentica che lui stesso si è annunciato come “coordinatore”... e che fino a prova contraria è un sinonimo di “responsabile” (ved. qui).


Dulcis in fundo, tanto per dire, è inopportuno l'intervento ai miei commenti da parte del senatore della Lega Nord ,Gian Marco Centinaio, che, in considerazione dei suoi commenti, ha già preannunciato il perché di questa Consulta ed il come l'andrà a finire... confermando pienamente le mie primordiali ipotesi sul fatto che sarà del gran tempo perso nei confronti del turismo.
E che dire dell'arroganza e il fuori tema del medesimo?... bah, poi scrive che apre le porte a tutti (i votanti?) al solo scopo di avere in cambio della serietà da parte degli interessati... altrimenti di rivolgersi al M5S o al PD... e non me ne voglia nessuno, ma involontariamente, di colpo, m'è scappata una fragorosa risata per via del pulpito politico della provenienza.  




P. S.: Penso inoltre che un vero professionista non entrerà mai di certo nella Consulta della Lega Nord, e se qualche genio illuso e pure sprovveduto dovesse farlo (ma la Lega Nord li ha 'sti genii?), in un battibaleno, un vero professionista... vabbeh, s'è ben capito!
Ritengo inoltre che, visto che la Lega Nord li chiedeva a me i suggerimenti e le innovazioni da attuare, che nulla sono al confronto dei saggi del turismo, mah, forse quei geni li hanno ancora da trovare.


… e quando le “cose” nascono così male e zeppe di bla bla bla... campa cavallo... e non ho il minimo dubbio.
Ma lo scopo è un altro, imho... non certo il turismo?


P. S.: Quando si iniziano 'ste cosette laddove dimostrano della VERA serietà, la via da seguire è una sola per dare fiducia alla gente sull'operato di una eventuale Consulta anche se politica (e 'sta cosa l'avrò detta almeno mille volte allo Stefano Crugnola, ma tant'è... )... oltre al responsabile che può anche non capirne una mazza dell'argomento ma è un buon organizzatore (e quindi può anche andare bene), si elencano i partecipanti (i veri professionisti di quel settore) per dare modo alla gente di capirne immediatamente l'andazzo... sullo stile (ved. qui).
Tutto il resto è aria fritta!



mercoledì 19 luglio 2017

Son solo pallon... cini rossi

Nel Paese della bugia la verità è una malattia... e Giovanni Toti, Gianni Berrino e Carlo Fidanza non penso siano granché malati di sincerità.


Comincia il tema, Giovanni Toti (ved. Qui): La Liguria si conferma protagonista del turismo nazionale e internazionale. Dopo il primato raggiunto dall’hashtag #lamialiguria, questi numeri ci dimostrano che le nostre campagne per far conoscere le bellezze liguri in tutto il mondo hanno funzionato. Il Red Carpet ne è l’esempio più evidente, con i boom di presenze registrate a Rapallo e Santa Margherita. Il turismo - ha concluso - è uno dei motori della nostra crescita perché significa più ricchezza, più occupazione e più visibilità per la nostra regione”.
Il tema poi lo continuerà Gianni Berrino, fino alla chiusura di Carlo Fidanza, che ovviamente mantengono la medesima sostanza.


E allora andiamo a vedere... anche perché nello stesso fondo giornalistico, il Toti dichiara che la provincia che l'è andata per la maggiore sia stata La Spezia... che col red carpet non c'entra 'na mazza fionda.


Rapallo, che ha usufruito della partenza della “genialata” del tappeto rosso, ha chiuso i due mesi in questione, Maggio e Giugno 2017, con un meno 184 presenze... apperò!... che praticamente vuol dire che hanno venduto di meno.
Belin che bel boom!


E questo nonostante che gli arrivi in quel di Rapallo siano stati 968 più dell'anno scorso per i due mesi in questione... e chi di turismo ne mastica solo che un pochettino, sa benissimo che diminuire le presenze nonostante l'aumento degli arrivi, beh; sia davvero l'opposto del ben fatto!
C'è inoltre da segnalare che Rapallo, nel 2017, ha riospitato il 9 e 10 giugno il Convegno dei giovani industriali di Confindustria (circa 1.800 prs.), dopo che per anni, dal 1971 al 2016, l'annuale appuntamento fu sempre di competenza di Santa Margherita.

Infatti il Secolo XIX così allora descriveva l'avvenimento: Quest’anno, la nuova location a Rapallo, al cinque stelle lusso Excelsior Palace Hotel, per il Convegno ha già “blindato” 98 camere (per la giornata del 9 giugno) e 32 camere (per il 10 giugno). Numeri e cifre iniziano ad emergere. E per gli alberghi di Rapallo e di parte di “Santa” è già tutto esaurito... abbiamo numeri ottimi... e per i 4 e 5 stelle di Rapallo e della parte di Santa Margherita più vicina a Rapallo siamo già arrivati al punto che alcuni clienti che non trovano più spazio”.

Devo andare avanti?
Beh, direi proprio di no e che questo basta e c'avanza pure per smarcherare le loro “pinoccchiate”.

... ma quel che è peggio, è che ne faranno altri 50 chilometri (ved. qui)... ma si può!
P. S.: Ci sarebbe inoltre da aggiungere che il saperci fare nel marketing, avrebbe comportato per quel e pure gli altri 50 km. di red carpet... un costo al di sotto dello zero assoluto... ma a dirigere il turismo in Liguria c'hanno messo quella gente e... campa cavallo...


martedì 18 luglio 2017

Vu' posà tappetinu russu?

Ventisette “red carpet”, per 50 km di passerella in 32 Comuni, verranno srotolati sulle strade liguri, visto il “suc cesso” (dicono loro) nella promozione turistica riscosso da quello tra Portofino e Rapallo (8,4 km).

Così tanto “suc cesso” che nel primo mese dalla sua inaugurazione, i turisti sono stati questi di seguito:

Rapallo (presenze maggio 2017) ... meno 8,46%
Santa Margherita Ligure (presenze maggio 2017) ... meno 3,09%

Rapallo (presenze straniere maggio 2017) ... meno 16,49%
Santa Margherita Ligure (pres. straniere maggio 2017) ... meno 8,13%

Vabbeh dai, andiamo avanti.

La Regione sosterrà il costo dei tappeti, 70 mila euro (vedremo... ), mentre i Comuni quello dell’allestimento e della manutenzione. 
Lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa il governatore Giovanni Toti, l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino, Carlo Fidanza, commissario straordinario di In Liguria, agenzia regionale per la promozione turistica e il nuovo assessore al Turismo del Comune di Genova, Paola Bordilli, che così prende la sua primissima decisione in merito al turismo di questa città.
E se questa è la prima... beh; figurati le altre.

Berrino ha confermato che le agenzie turistiche vendono pacchetti con inclusa la visita al red carpet di Portofino-Rapallo.
Mah sarà!... ma ci credo davvero poco.
Anche perché nella condizione (ved. immagini) in cui si trova il baldanzoso frutto di quel lampo di genio, beh; al turista penso freghi davvero poco di vedere un simile sfascio... se non addirittura che lo ritenga pericoloso per la propria incolumità.

Mentre Fidanza ha assicurato il massimo sostegno all’iniziativa tramite i canali social da parte di In Liguria (ecco, appunto ettepareva)... è inoltre allo studio anche una caccia al tesoro virtuale.

Ora c'è da capire se quella caccia al tesoro la vincerà chi riuscirà a trovarne ancora un pezzetto di red carpet oppure chissà quale sarà l'ardita caccia.
Boh!

La Paola Bordilli, il nuovo assessore della città di Genova, ha spiegato di aver fatto appena in tempo per essere inclusa nel bell'andazzo del tappeto rosso... il tappeto rosso che a Genova verrà deposto a Nervi e a Pegli (forse 2 km di qua e altri due di là)... oltretutto a Pegli è ritornato il divieto di balneazione (ved. immagine in fondo al blog).

Come a dire che la Bordilli avrà certamente compreso che chi ben comincia è già a metà dell'opera, preannunciandoci così l'altra metà che elaborerà nei prossimi 5 anni anni di assessorato.... forse altri 4 chilometri di red carpet e tira a campà?

E andiamo avanti va, col nulla assoluto, poi si vedrà.



... poi spunta qualche sindaco che probabilmente ha le idee più chiare, anche se qualcosina di meglio si potrebbe anche fare... ma meglio che quella str... anezza di sopra l'è sempre , va. 




Ma come diamine fanno a ragionare così male, eh?


giovedì 13 luglio 2017

Red carpet, solo un mese dopo e...

... e fu così che nel web ci prendemmo qualche quintalata di letame sul groppone dagli "adepti" di Giovanni Toti, il governatore della Liguria, per aver noi predetto che tempo a poco quel red carpet avrebbe fatto una figura barbina (ved. immagine a lato) e che non sarebbe di certo servito al turismo, ma 'sola' propaganda politica per i "fessi" di G. Prezzolini (ved. qui)... e così fu.

S'era al 3 di maggio 2017, giorno dell'inaugurazione del red carpet, red carpet che secondo i geni della giunta regionale e affini, Toti, Berrino, Fidanza etc. avrebbe dovuto promuovere la Liguria nel mondo, mentre le presenze turistiche, in quel mese, per quelle ridenti cittadine sono state queste di seguito:


Rapallo (presenze maggio 2017) ... meno 8,46%
Santa Margherita Ligure (presenze maggio 2017) ... meno 3,09%

Rapallo (presenze straniere maggio 2017) ... meno 16,49%
Santa Margherita Ligure (pres. straniere maggio 2017) ... meno 8,13%

Ora il Giovanni Toti dice che ne vuole fare altri 100 km di red carpet... ma allora mi chiedo: "Ma non potrebbe tornare a fare il giornalista... e non sarebbe anche meglio?"... e che dire di dove dovrebbero ritornare o andare il Gianni Berrino, il Carlo Fidanza & i Co. loro ? 
Qualche idea ?


mercoledì 12 luglio 2017

Relazione sulla relazione di gestione del bilancio dell'ENIT (tutto il 2016)

e dopo tanto appare la relazione sulla gestione del bilancio ENIT al 31/12/2016 (ved. qui), dove...


Dal punto di vista economico, invece, poiché i contributi concessi dall’Amministrazione Vigilante sono stati, di fatto, utilizzati in soltanto maniera parziale, i proventi dell’esercizio sono risultati largamente superiori ai costi. 
E l'esercizio si è chiuso con un avanzo economico pari a Euro 15.857.914. 
Tale risultato economico costituisce chiaramente un evento eccezionale, che non dovrebbe ripetersi più, causato dalla fase di start up dell’Agenzia, concretamente iniziata nel giugno 2016, e dalla inefficacia della Convenzione, che è stata definitivamente registrata alla Corte dei Conti solo ad inizio dicembre 2016. Nella gestione dell’Agenzia i proventi sono principalmente ottenuti (i.e. contributi) per sostenere costi e oneri necessari al perseguimento della propria finalità istituzionale, sociale e politica. Pertanto, il volume dei ricavi rappresenta il limite massimo dei costi e degli oneri, e nel medio-lungo termine non dovrebbero formarsi differenziali rilevanti e stabili fra le componenti economiche positive e negative. In tal modo, il risultato economico positivo conseguito nel 2016 costituisce un risparmio che va ad accrescere il patrimonio dell’Agenzia migliorandone la condizione economica futura, potendo essere eventualmente utilizzato per coprire disavanzi economici futuri di breve termine e/o per alimentare i processi erogativi futuri.


Quindi 15.857.914 di utile (avanzo economico) su un valore della produzione di 34.211.176, pari al 46,35% penso che sia un record storico in tutti i 98 anni di vita dell'ente.


Questa poi è bellissima:
A seguito dello sviluppo dell’area digital, l’ENIT ha realizzato un’intensa attività sul fronte della comunicazione social e del portale Italia.it. 
Ou belin... ma quale?


Infatti questa è anche meglio poiché entra nel dettaglio...
Con riferimento al portale Italia.it le attività svolte sono state: 
- Gestione editoriale del Portale Nazionale del Turismo Italia.it per la promozione dei prodotti turistici dell'Italia in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo. 
- Aggiornamento dei contenuti, inserimento di news ed eventi, attività di debugging. - Realizzazione della versione in lingua Russa del Portale Nazionale del Turismo in collaborazione con la sede estera di ENIT Mosca. 
- Realizzazione della sezione dedicata alle Alpi Italiane in occasione della campagna video promozionale su Eurosport. 
- Integrazione degli account social delle Regioni (Facebook e Twitter) all'interno della sezione “Scopri l'Italia” del Portale Nazionale del Turismo. 
- Integrazione degli account social delle sedi estere dell'ENIT, nelle diverse localizzazione linguistiche, nell'home-page di Italia.it.
- Attività quotidiana di pubblicazione, animazione e moderazione dei canali social collegati Portale Nazionale del Turismo (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Youtube, Pinterest). 
- Attività di collaborazione e coordinamento con le redazioni delle Regioni italiane per attività di promozione condivisa sui social network attraverso il “Laboratorio Social delle Regioni-ENIT”. 
- Attività di collaborazione e coordinamento con le redazioni delle Regioni italiane per la gestione editoriale condivisa dei contenuti del Portale Nazionale del Turismo. - Acquisizione di servizi di Social Analytics e Social Listening per il monitoraggio delle performance degli account di Italia.it, delle Regioni e dei principali Competitor. - Gestione dei rapporti con ACI Informatica per la gestione tecnica del Portale Nazionale del Turismo


Praticamente non hanno fatto un belino !!!


Ma qui viene il bello:
Con riferimento alle risorse stanziate per l’esercizio finanziario 2016, si rappresenta che, ad oggi, sono state erogati solamente €14.961.964 relativi alle “Spese Obbligatorie”, con una residua disponibilità quindi di €4.457.474, laddove nulla è stato elargito in relazione alle “Spese di Funzionamento”: ENIT si è obbligata per realizzare le attività caratteristiche di promo-commercializzazione, fra le quali le onerose partecipazioni e allestimenti dello stand Italia alle maggiori fiere internazionali, i numerosi workshop e le altre iniziative promozionali organizzate all’estero, senza aver ricevuto alcun apporto finanziario dedicato.


Ma Palumbo, Pietrangeli e Tapinassi dormono in piedi?... o gli conviene così?


Però di attività ne avevano programmate tante altre, neh...
Per quanto sopra manifestato, questa Agenzia aveva pertanto prospettato di impegnare in attività di promozione/commercializzazione dell’offerta turistica italiana, lato sensu, l’intero ammontare di €12.525.619 stanziato al Cap 6821 “Spese di funzionamento” dello stato di previsione 2016 della spesa del MiBACT, e riportato nell’art 4 della Convenzione.


Sul personale ...
Il 31 gennaio 2017, dopo un anno circa, si è conclusa la fase della mobilità ed il personale EPNE, ad eccezione di 6 (sei) risorse, è transitato presso altre PPAA. 
...
Ad oggi il personale in servizio presso la sede Centrale è costituito da 22 dipendenti e 3 Dirigenti a fronte di 75 dipendenti e 8 Dirigenti che sono transitati presso altre PP.AA. Il personale delle sedi Estere si è ridotto da 93 a 86 unità. 
...
Più alcune altre varie... amenità?... e qui mi fermo anche perché non ce la faccio proprio più.

domenica 9 luglio 2017

Il 1° mercato del turismo straniero della Liguria in calo del 12%... e pure gli altri. Ma dicono che tutto va bene.

L'hashtag #lamialiguria batte Ikea, ebbe a dire il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, circa un mese fa... e turisti stranieri a gogò.

Infatti le presenze di questi, nella settimana pasquale, sono aumentate del 50%... disse lui (ved. qui).
Solo che dimenticava, o fece finta di farlo, che nel 2016 la Pasqua avvenne a marzo, mentre quest'anno in aprile... pertanto è impossibile farne dei paragoni se non si prende in esame “solo” quella settimana specifica.
Ma tant'è... (tanto qualche... che ci crede lo si trova sempre).


Inutile aggiungere che anche l'assessore del turismo regionale, Gianni Berrino, gli fece da eco... e poi Carlo Fidanza, il DG dell'agenzia di marketing turistico di questa Regione che sulla questione pare ci sia ingrassato di qualche chilo... metaforicamente, neh!
In poche parole quell'hashtag avrebbe dato un incremento pazzesco al movimento turistico straniero... e allora andiamo a vedere.


… da gennaio 2017 a maggio compreso, i turisti stranieri sono in calo (meno) del 2,77% (ved. Qui)... e pare che sia l'unica Regione d'Italia a perdere stranieri.


Chissà!
Forse che non abbiano fatto del marketing all'estero nelle varie Fiere preposte al caso?
Eh no... a Berlino e a Londra ci sono andati... mentre per quanto riguarda Lione, Parigi e San Pietroburgo, beh; qui ci vuole un post a parte, per cui... a presto.


Del viaggio a Berlino, e quindi di quel “famosissimo e produttivo” hashtag, ne parlarono parecchio i preposti dell'amministrazione turistica ligure (Toti, Berrino, Fidanza), e lo fecero con le seguenti frasi: “Liguria protagonista a Berlino”... Avevamo promesso che la campagna di promozione della Liguria del turismo si sarebbe ampliata e che non ci saremmo riposati sugli allori" (quali?) ... e bla bla bla... "iniziando dalla Germania, nostro primo mercato"... e così via con altre simil frasi che però instancabilmente rimarcavano il loro “presunto” saperci fare, nonché la loro bontà programmatica nel turismo.


Mentre del viaggio a Londra?
Idem come sopra.
Fatto sta che i tedeschi (1° mercato ligure) sono diminuiti del quasi 12% (11,97% per la precisione), mentre di inglesi (5° mercato ligure) ne abbiamo persi il 10,25%.



... e gli hashtag sono come le etichette, però prima si cura il prodotto, altrimenti... 

mercoledì 5 luglio 2017

Ai turisti stranieri del red carpet non importa nulla... e neppure a me.

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, così dichiarava: il red carpet” (tappeto rosso), inaugurato il 3 maggio 2017 tra Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino, promuoverà la Liguria nel mondo... grande successo e chi più ne ha più ne metta.

… e allora andiamo a vedere ...


Rapallo (presenze maggio 2017) ... - 8,46%
Santa Margherita Ligure (presenze maggio 2017) ... - 3,09%

Rapallo (presenze straniere maggio 2017) ... - 16,49%
Santa Margherita Ligure (pres. straniere maggio 2017) ... - 8,13%

E la chiama promozione nel mondo e non da meno un grande successo?




lunedì 3 luglio 2017

#lamialiguria... C'è calcolo (sbagliato) anche nel disinteresse

Beh, almeno prima mettetevi d'accordo, santa pazienza...

Giovanni Toti, il presidente della Regione Liguria, dichiara: " ... grazie all'installazione del red carpet (tappeto rosso) tra Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino, le presenze nel mese di aprile e maggio sono aumentate del 6%..." (ved. qui). 

E questo dopo innumerevoli e inutili tentativi per far passare la spesa come se fosse stato un regalo di un privato (ved. qui), mentre è poi risultato che la genialata s'è pagata tutti noi... e della serie: vatti a fidare di 'sta gente!

Ma che di rimando, il Gianni Berrino, l'assessore del turismo ligure, replicasse così: "... nella provincia di Imperia le presenze turistiche (aprile e maggio) sono aumentate del 37%... " senza red carpet (ved. video sotto al secondo 24)... mica che lo aspettavamo, neh! 



Ma ora dico: laddove c'è il red carpet + 6% e dove non c'è + 37% ?... e non è che quel red carpet, alla fin fine, si è dimostrata più una mossa politica per creduloni incapaci che per turisti veri e propri?... a meno che non sia il Berrino che ne spari una delle sue, neh! 

Succede poi che il Giovanni Toti voglia, lui dice a richiesta, che il red carpet sia messo un po' in tutta la Liguria (ved. qui)... ma non sono finite le votazioni amministrative?

venerdì 30 giugno 2017

La ballata del Berrino

Esaminiamo un po' la risposta dell'assessore Gianni Berrino a Fabio Tosi, ma prima il fatto...


"L’Osservatorio turistico regionale, il fiore all’occhiello rapidissimo ed efficiente così a lungo decantato dalla giunta Toti, che avrebbe dovuto fornire i dati delle presenze praticamente in tempo reale, si scopre, in realtà, un bluff, l’emblema dell’inefficienza dell’assessorato guidato da Berrino. Era stato lo stesso assessore, un anno fa, a dichiarare trionfante (ved. qui) che “rispetto al passato, quando i dati sulle presenze turistiche sul territorio si avevano non prima di 100 giorni, oggi l’Osservatorio è in grado di fornire una fotografia sui flussi turistici aggiornata entro 10 giorni del mese successivo, in modo trasparente e affidabile”. 

L'attacco all'amministrazione regionale e all'assessore al Turismo proviene da Fabio Tosi, consigliere del Movimento cinque stelle in Regione.
"Strano - prosegue Tosi - perché basta una rapida occhiata al portale turistico della Regione Liguria per rendersi conto che i dati sulle presenze sono mestamente fermi addirittura ad aprile, esattamente due mesi fa e 60 giorni tondi, ben lontano dalla efficienza, la trasparenza e l’affidabilità promesse da Berrino. A orchestrare il tutto – manco a dirlo – Liguria Digitale, forse troppo impegnata in questo periodo in acquisto di tappeti rossi, focaccia al formaggio e spazi pubblicitari per ricordarsi di fare il lavoro per il quale, teoricamente, sarebbe pagata dai liguri: l’informatizzazione digitale".



Pronta la replica dell'assessore Berrino.
"Qualcuno dovrebbe dire al consigliere Tosi che la campagna elettorale è finita e che il suo momento di celebrità oramai è passato, senza per altro riscuotere grande apprezzamento da parte dei liguri, come testimoniano i risultati delle urne".
“Da quanto scrive - continua l’assessore Berrino entrando nel merito - il consigliere risulta poco informato. Come avevamo annunciato, infatti, i dati dell’Osservatorio sono disponibili entro il 20 del mese successivo: altro che i 100 giorni di cui parla il consigliere. Inoltre, i dati non sono inseriti da Liguria Digitale, ma direttamente dagli operatori turistici che, in occasione di ponti e di periodi di lavoro particolarmente intenso come quello attuale, possono tardare di qualche giorno nella trasmissione. Inoltre, come assessorato al Turismo preferiamo diramare solo dati definitivi, prima di fare qualsiasi comunicazione ufficiale. I dati riferiti all’ultimo periodo disponibile, quindi aprile e maggio, parlano di 2,5 milioni di presenze nella nostra regione e di una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2016, di oltre il 10%. Evidentemente, al contrario di quanto dichiara l’ignaro Tosi, le politiche turistiche della Regione Liguria, le campagne promozionali e le iniziative come il red carpet funzionano e sono molto apprezzate dai turisti e dagli operatori economici”. 



E adesso veniamo a noi...
Fabio Tosi dice il vero!... e che cosa c'entra nella questione la campagna elettorale menzionata da Berrino?... vabbeh, andiamo avanti...

Alla data odierna (30 giugno 2017 e ved. screenshot a lato) sul sito della Regione Liguria le presenze sono ferme ad aprile 2017... pertanto sono trascorsi 60 gg. E non “solo” i 10 menzionati dall'assessore.

I dati non sono inseriti da Liguria Digitale, ma Liguria Digitale ha fornito il software che gli operatori compilano giornalmente (sistema Rimovcli e vedi immagine sotto)... questo software poi va continuamente aggiornato da Liguria Digitale con l'innesto delle eventuali nuove realtà ricettive.



Chiaro è che se non lo rinnovi, ecco che i dati rimarranno sempre parziali.
Eppure è di una facilità disarmante. 
Parzialità che si evince dal fatto che non è ancora presente il 100% delle presenze di gennaio 2017 (sei mesi fa) ma ferme al 97,95%... e così pure nei mesi precedenti e susseguenti, ed il motivo è da imputare allo scarso (ma scarso ben) sistema adottato da Liguria Digitale... vedi immagine sotto.




N. B.: Oltretutto sono anni e anni che cerco di spiegarlo in tutte le maniere possibili ed immaginabili il come andrebbe svolto, ma tant'è, quelli duri di comprendonio, beh; non ce la fanno mica, neh!... e quei dati potrebbero facilissimamente essere esatti al 100% in tempo davvero reale... quindi non appena il cliente arriva, fornendo così quei parametri esatti e necessari per il prontissimo intervento del DG del marketing turistico... ma con questi è come spargere sale nell'oceano.
Pertanto anche in questo caso il Berrino non sa ciò che dice affermando che lui preferisce diramare dati solo definitivi...

Non è nemmeno vero che gli operatori, a causa dell'eventuale molto lavoro, tardino ad inserire le presenze dei clienti, anche perché l'adesione, facoltativa nel 2013, dal 2014 è diventata obbligatoria, e gli stessi operatori sono anche obbligati per Legge nazionale, ad inviarli alla P.S... Decreto 07/01/2013 GU n. 14 del 17/1/2013... nonché il modello C59 Istat... e devono farlo tutti i giorni. 
Quindi fanno o dovrebbero fare tutt'uno (P.S., Istat e Regione Liguria)... ma si vede che anche qui Liguria Digitale non è che c'abbia azzeccato poi molto in quel software, neh!
Infatti ancor oggi, alcune realtà ricettive usano il cartaceo e quindi li inviano per posta... ma si può nel 2017 fare ancora di 'ste cose?... e chi vuoi che non abbia un PC o anche un tablet se da questi aggeggi ricevono le prenotazioni dai siti che fanno intermediazione (OTA)?
Dai su non scherziamo, per piacere!
Il PC per ricevere la prenotazione ce l'hanno mentre per trasmettere i dati sulle presenze, no?
E un software magari un po' più idoneo era così difficile da fare?


E' quindi sufficiente, o lo sarebbe, che quei dati vadano a finire automaticamente in un raccoglitore (database) e quindi anche senza l'ausilio del personale dell'Agenzia InLiguria (credo siano più di 40) che è poi quella che “manovra” l'Osservatorio del turismo.
E diciamocelo pure francamente che “chillillì” che amministrano il turismo in Liguria riescono a creare delle difficoltà anche dal nulla.
Sulla bontà del red carpet poi... Giovanni Toti ebbe a dichiarare pochissimi giorni fa che il tappeto rosso posto tra Rapallo e Portofino, abbia originato a maggio 2017 un incremento delle presenze del 6% in quei luoghi (ved. Qui), mentre dalle parole di Berrino si evince che la Liguria ha aumentato le presenze del 10% con lo stesso riferimento alle date prese in considerazione...


beh; le altre località liguri che picchio ci hanno messo per avere più turisti del Tigullio (Rapallo, Santa Margherita e Portofino) se hanno fatto il 10%?

Uno zerbino?... oppure quel belin di red carpet politicizzato non è che abbia originato così molte presenze se il resto della Liguria (senza red carpet) ha funzionato meglio in fatto di presenze! 



giovedì 29 giugno 2017

Enit... andamento lento

Una rivoluzione a piccoli passi all'Enit, ma talmente piccoli e pure lenti che un vecchio bradipo li avrebbe come minimo doppiati da mo.


E di questa rivoluzione a piccoli passi dell'Enit ce la narra (ved. qui), o ce la vuole raccontare, Fabio Lazzerini, che dell'Enit è nel cda.


Diciotto mesi che tra menù sbagliati con degli errori ortografici che al solo ricordarli ci si accappona la pelle (ved. qui)... ma non solo, poiché si sono pure dimenticati di alcune Regioni (ben 7) e...
… e che dire l'incredibile geniale idea di pubblicare i vincitori delle medaglie olimpiche in quel di Rio de Janiero, con la foto del medagliato sul web accompagnati dai piatti tipici delle loro regioni di appartenenza?
E quelle Regioni che non hanno vinto niente... ?
Ma ve lo immaginate il ricco turista asiatico, che preso durante le olimpiadi da una irrefrenabile voglia di Italia, consulta su twitter i profili social di Enit e scopre che sarà uno spasso poter assaggiare il Bollito Misto che ha scoperto grazie ad una brutta foto che celebra una medaglia italiana?


E nemmeno è mancato in quei 18 mesi lumacosi di sbagliare perfino la disposizione dei colori della bandiera italiana... ma la lista è talmente lunga che corriamo il rischio di fare notte.


Fino all'incredibile ultima loro... che quando la raccontai a degli amici australiani non ci credettero e fui obbligato ad allegare le pezze d'appoggio... infatti per assumere 21 persone (naturalmente non ci sono ancora riusciti nonostante siano passati mesi e mesi... quasi 6 e chissà quanti ancora ne passeranno)... ma vedi qui quante (meglio non dire, va) sono riusciti a fare per poter risolvere una cosa sola.... ma ovviamente senza riuscirci.


Fabio Lazzerini, nel fondo giornalistico di TTG Italia, aggiunge che lmassima collaborazione la sta adesso ottenendo dal commissario di Alitalia, Luigi Gubitosi, per il lancio di Discover Italy
Ma come?
Questi qui di Alitalia sono in vendita, ormai falliti, e i commissari invece di far funzionare la baracca come si deve, sino all'inevitabile epilogo, pensano di fare il lavoro che, istituzionalmente, avrebbe dovuto fare Enit, che invece, di suo, pensa alle scampagnate in motoretta nel week-end per pubblicizzare i borghi italiani... che quelli dell'associazione borghi, in questa cosa, ci credono così tanto che se andate sul loro sito (ved. Qui), beh; di questa salita ai borghi in moto dell'Enit non c'è la minima traccia.
Neanche tra gli eventi.

Segno, secondo me, che hanno ben capito che si tratta di una presa per il c... olletto.
Nel mentre dei 2 milioni di euro (di un totale budget di oltre 5 milioni) di residui per Buoni Vacanze dal MiBact, che sarebbero dovuti finire ai territori terremotati per incentivare il turismo interno in quelle zone, si è ormai persa ogni traccia.
Ma a che gioco stanno giocando?

E non sarebbe l'ora che la finissero di prendere la gente per fessi?... o esiste ancora qualcuno che li applaude inde-fessamente, eh!





domenica 25 giugno 2017

Io non voto Marco Bucci e nemmeno ci penso, perché...

Oggi a Genova ci sarà il ballottaggio tra il rappresentante del CSX, Gianni Crivello, e quello del CDX, Marco Bucci, per diventare il prossimo sindaco di questa città.
Ho conosciuto Marco Bucci ancor prima che diventasse l'amministratore unico di Liguria Digitale e l'impressione che ne ho tratto è... ma prima forse è meglio che... e poi vedremo.


Premetto che di politica me ne intendo sempre di meno, più li vedo e li ascolto, e più cerco di estraniarmene anche se la politica l'amo.... non l'amo di certo come il turismo, per carità, ma credo sia fondamentale anche per questo settore.
Il problema è che lì politicamente, intendo nel turismo, ci vanno sempre ed immancabilmente a finire (poche ma davvero poche le eccezioni) delle persone che... ma lasciamo perdere va.


Ma è del “capo” che vi voglio parlare (e l'esempio penso c'azzecchi molto con uno dei due candidati sindaco)... sia che questi comandino aziendalmente che politicamente.
Quand'ero lavapiatti a Rio De Janeiro nel '69, ebbi la fortuna, per tre anni, di avere un DG che di gran lunga preferiva essere più rispettato che temuto... e così pure nel mio secondo lavoro caraibico.
Inutile aggiungere che la mia resa lavorativa procedeva su percentuali ben oltre il 100%, e così pure tutto il resto di quello staff alberghiero... mentre da loro ho cercato in tutte le maniere di “spugnare” (assorbire) questa loro grandissima qualità (nel limite del mio possibile)... e quelle aziende volavano, finanziaramente.


Mi capitò poi un terzo CEO, a quei tempi ero negli U.S.A. (NY), di un'arroganza pazzesca... rimproverava chiunque alla moda del tre per due e questo davanti a tutti anche laddove non ce ne sarebbe stato un gran bisogno e per cose davvero futili.
Li umiliava facendo valere unicamente il suo grado... nel mentre si circondava di emeriti ruffiani, poco inclini al lavoro e più che altro bravi a spargere la loro saliva nel deretano di quel CEO.
Furono anni che ricordo con dispiacere e imparagonabili a quelli precedenti, ma tutto serve per fare esperienza, e pure i cattivi esempi... e anche se personalmente di “scontri” con quel soggetto non ne ebbi mai, ben ricordo che il personale viaggiava costantemente con la paura e nessuno ebbe nei suoi confronti il benché minimo rispetto,,, alle spalle lo deridevano tutti, mimandone in continuazione il suo modo d'agire.
E devo anche dire che i miei colleghi di allora, con quel tale soggetto, non è che avessero molta voglia di fare (bene), neh. 
Credo sia anche utile aggiungere che quell'azienda non è che andasse poi alla grande... e qualcuno, per rimediare a dei bilanci scandalosi, fu anche licenziato.


Poi con gli anni, diventato io CEO o DG, beh; ovviamente da quei miei due primi estrapolai il come si doveva fare, mentre dal terzo; esattamente l'opposto.
Se uno/a non capiva le mie procedure o se non le condivideva (e capita sovente), ebbene, con la dovuta calma, spiegavo/spiego e rispiegavo/rispiego, il perché sia meglio fare in una determinata maniera per il beneficio aziendale... e alla fine i risultati si vedono sempre.
Credetemi!
Stessa cosa l'ebbi a notare quando, in quelle nazioni che mi ospitavano lavorativamente, contribuivo con i ministri del turismo per il loro miglioramento... tutta gente con l'istinto del “leader” e non del “capo”, e così pure i loro diretti subalterni.
Come a dire che se in cima alla piramide ci va a finire un “giusto”, di seguito anche la base sarà così.
E questo mi ha sempre portato a pensare che tutta 'sta differenza, tra politica e azienda, in verità non c'è per nulla.
In definitiva diciamo che di CEO o DG bravi ne ho avuti in maggior quantità per mia fortuna.


Il leader non ordina, chiede; non pretende, ispira, tanto che lavorare per lui può non essere semplice proprio perché ti porta a pretendere molto di più da te stesso, infondendoti fiducia e spingendoti a credere che puoi raggiungere grandi risultati proprio grazie alle tue qualità.
Le riunioni si trasformano non di rado in uno stimolante confronto e ogni incarico che ti viene affidato è accompagnato dalle informazioni e dagli strumenti necessari ad eseguirlo.

Guardare o insegnare...

Il boss si comporta spesso come il Grande Fratello di Orwell, che in 1984 controllava e spiava i cittadini per dominarne ogni mossa e persino le emozioni.
In ufficio tutto si svolge sotto lo sguardo vigile ed indagatore del capo, che mira a rilevare ogni piccolo errore e non manca mai di farlo notare, spesso scadendo in comportamenti che hanno molto a che vedere con il bullismo.


Ho conosciuto direttamente Marco Bucci, ed ancor prima che diventasse l'amministratore unico di Liguria Digitale, ma non è questo l'importante.
Devo confessare che d'acchito ne ebbi una buona impressione... anche perché vestirsi di vesti non proprie è facile facile.
Poi ebbi a che farci proprio nel suo settore... la digitalizzazione, e quella mia opinione cambiò radicalmente.

Da tempo infatti mi occupo di risolvere i problemi del turismo attraverso la digitalizzazione e proposi una forma di Big Data al medesimo per scoprire il sommerso nel ricettivo (in Italia ne avvengono almeno 100 milioni all'anno); per annullare le opportunità delinquenziali e anche quelle terroristiche poiché hanno quasi tutte la stessa matrice.
Non so in verità quanto possa interessare loro, anche perché più attentati e atti delinquenziali avvengono, ecco che qualche partito aumenta con le preferenze, di conseguenza... ?
Big Data che poi sono stati inclusi nel triennale della digitalizzazione della regione Liguria.
Contemporaneamente a questi, anche la possibilità di avere dati precisi al 100% sulle presenze turistiche davvero in tempo reale (ogni secondo del giorno), sulle nazionalità e sulla motivazione... che sono essenziali per chi “macina” questo settore.
Ebbene, dopo essermi sentito richiedere il costo del mio eventuale lavoro nonché il mio personale C. V. (il che cosa fosse loro necessario lo devo ancora capire) per seguire personalmente l'andazzo dei consulenti informatici, beh; il tutto, dopo averlo spiegato per bene agli informatici, m'è stato carpito con l'inganno.
E buona notte al secchio.
Ricordo quindi una lettera che scrissi al Marco Bucci dove lo informavo che quelli non erano i nostri patti, e che lo diffidavo dal mandare avanti il mio progetto senza la mia autorizzazione. 
In poche parole ci provai anche se ne immaginavo l'inutilità.
Infatti il Bucci, ovviamente, sa bene che in Italia le idee non sono tutelate, come invece avviene ad esempio negli Stati Uniti dove anche lui ci ha lavorato... e nemmeno rispose.
Poi venni a sapere che loro continuavano a studiarne la possibilità ed assunsero le informazioni dei Big Data attraverso la Telecom... oltretutto spendendo il doppio (?), e per tutti gli anni a venire, a differenza della spesa del 50%, e una volta per sempre... e nemmeno preciso al 100% come invece riscontrabile nel mio software.
Alla faccia del saper spendere bene.


Va beh, è andata così e buona notte al secchio... la prossima volta mi farò più furbo.


Ma è durante una di quelle riunioni, dove il Bucci fu quasi sempre presente, che capii che quel “galantuomo” amava più il farsi temere che rispettare, imho.
Infatti per molti minuti riprese, davanti ad almeno una decina di responsabili aziendali di Liguria Digitale, un ingegnere informatico, mettendolo sovente in imbarazzo, poiché non riusciva a spiegargli il mio programma.
Personalmente non mi sarei mai permesso di trattare così un mio collaboratore e mai lo feci o l'ho fatto.
Eh no, così non si fa... se un tuo subalterno non capisce o non sa spiegarsi, beh; in quel preciso momento ti devi alzare e andare tu alla lavagna, anche perché se sei un suo superiore, sei tu che devi semplificare il tutto... altrimenti che leader sei (?)... e infatti non lo è, imho!


Ed è appunto per questi motivi che non mi sogno nemmeno lontanamente di votare Marco Bucci come sindaco della mia città... poiché se un manager spende il doppio e pure male, beh; mica sei poi così tanto un bravo manager... questa non si chiama professionalità... oppure quella scelta l'hai dovuto fare per chissà quale motivo?
E tanto meno è professionale carpire con l'inganno le idee altrui nonché trattare in quella maniera i propri subalterni.
E per quanto mi riguarda, il gioco è bello che fatto!

Non è l'abito che fa il monaco, neh!... e quello mi sa che monaco non lo è proprio per niente!