martedì 31 gennaio 2017

Differenze tra Airbnb in Liguria e Airbnb a Barcellona

Il problema è sempre lo stesso... chi sa, fa; mentre chi non sa si fa solo della personale pubblicità, producendo oltretutto dei grandi casini.


Il riferimento, manco a dirlo, va alla mia Regione, la Liguria, dove i baldanzosi responsabili del turismo hanno pensato bene di fare un accordo commerciale con Airbnb che ha tutti i sentori di una eclatante presa per i fondelli (ved. qui)... ma d'altronde che ne sanno di Garibaldi e Mazzini (?)... per non parlare poi del turismo, eh!
Oltretutto l'idea di sopprimere il sommerso è dello scrivente (eh già, è proprio la mia) che impropriamente offrii e descrissi nei minimi particolari ai baldanzosi galantuomini istituzionali regionali e agli allegri, sempre galantuomini, di Liguria Digitale, capitanati dall'amministratore unico, Marco Bucci e i suoi galantuomini collaboratori.


Solo che l'idea e il progetto “anti sommerso” non fu fornita a loro "aggratis" nel pacchetto “Big Data” (il resto lo racconterò qui prossimamente), eh no (!)... però dopo aver richiesto il costo ed essersela fatta spiegare per bene, ecco che lor signori hanno pensato bene di attuarla autonomamente, producendo così una str... anezza pazzesca come sempre avviene quando si pensa d'essere furbi.
Infatti non verrà per nulla raggiunto lo scopo originato a monte, e la storia, ma non solo qui in Liguria, continua inde fessa.

C'è da dire poi che la Legge italiana non tutela le idee come invece avviene in molte altre nazioni... e si vede che lor signori lo sanno.


Ma veniamo al caso del PEUAT (ved. qui), che altro non è il piano speciale della ricettività turistica che ha lo scopo di ridurre il numero dei turisti a Barcellona (cosa che qui non potrà ovviamente mai avvenire) (ved. Qui) e che con Airbnb c'entra un sacco.

Barcellona ha circa 1,6 milioni di abitanti e nel 2016 ha avuto 32 milioni di turisti (in tutta la Liguria non ne arrivano nemmeno la metà... fate un po voi).
Originando così che per molti cittadini è diventato complicato vivere in alcune parti della città.
E del problema che prima o poi si sarebbe verificato a Barcellona ne parlavo già alcuni anni fa (ved. Qui), ma non credo che il PEUAT potrà mai ottenere qualcosa di buono dopo averlo attentamente letto e riletto.
I paletti vanno messi a monte per non far prendere troppa velocità, e non alla fine della discesa “libera” che non produce altro che qualche capitombolo per via della medesima rapidità.

Sì certo, il problema dei troppi turisti è ben lungi dal manifestarsi da queste parti, ma lo scopo di questo post è appunto Airbnb e la differenza tra loro e 'sti qui che amministrano il turismo regionale...

Al momento a Barcellona sono disponibili poco più di 75.000 posti letto negli alberghi, più altri 50.000 negli appartamenti dove è legalmente possibile ospitare i turisti.
Ma ci sono altri 50.000 posti letto che non sono registrati per poterlo fare.
E fu così che l'anno scorso, Airbnb e HomeStay, hanno ricevuto una multa di 600mila dollari per aver offerto alloggi e pernottamenti in case senza regolare licenza.


Capito la differenza?
Qui si fanno “accordi commerciali” con chi ha procurato tanto danno al sistema alberghiero e ancora lo fa e lo farà, mentre altrove si prendono le giuste misure.
Questione di saperci fare o chissà che cos'altro?

P. S.: In Liguria, secondo dei calcoli strettamente personali, il sommerso è ben oltre quei 50.000 posti letto... ça va sans dire!
Eppure proprio ieri, il governatore della Liguria, Giovanni Toti, dichiarava in una emittente TV privata che la Liguria dovrebbe "copiare"... proprio da chi?... ma da Barcellona naturalmente... solo che lo si dice e non lo si fa.
Ma che ne sanno di cosa succede dall'altre parti nel turismo a 'sta gente senza il minimo specifico pregresso, e poi... ma gli conviene?
Mah!


1 commento:

vinc ha detto...

Vorrei avere la tua serenità e la tua pazienza caro Luciano.

Se mi avessero fatto una cosa così non me ne sarei stato.
Ma so che tu vedi oltre.