giovedì 8 giugno 2017

Sul turismo in Liguria non contiamoci balle... (aumento esponenziale decché?)

La gente ne ha per il “belino” di passare le vacanze laddove avvengono continuamente degli attentati terroristici... e questi in Liguria ci marciano, auto omaggiandosi di chissà quale loro bontà.
Ma per piacere!

Non passa giorno (du palle) che i presunti sapienti del turismo regionale del centro destra (CDX: Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega Nord) non si dichiarino d'essere bravi e del loro saperci fare (Gianni Berrino, l'assessore, Carlo Fidanza, il DG del marketing turistico, messo a dirigere un settore tecnico che di più tecnico non c'è, quindi per chissà per quale motivo "ved. qui"... però era un trombato politico dello stesso partito dell'assessore, Fratelli d'Italia, e quell'altro, Gianni Toti, che della Liguria è il presidente)... ma saperci fare decché?
Normalità!... assoluta normalità e pure 'na botta di culo.

Già non molti anni fa la Michela Brambilla si omaggiava di dati col segno più in merito agli arrivi e alle presenze turistiche nello Stivale (solo ed esclusivamente tanta fortuna, imho), ma poi la “fortuna” svanì, come capita sempre, e il suo “saperci fare” ha fatto sì che la signora ora c'appare come il peggior ministro del turismo che l'Italia abbia mai avuto... anche se l'attuale Dario Franceschini non è che sia molto da meno, neh!... anzi.
Mi sa che se la battono fin sul filo di lana.

Ma tornando alla Liguria...
… “chillillà” (quelli elencati sopra) parlano di aumenti esponenziali turistici in questa Regione ma, naturalmente, senza mai accennare al fatto che il segretario generale dell'UNTWO (Organizzazione mondiale del turismo), Taleb Rifai, sostenga da sempre che nel mondo, ogni anno, chi fa turismo aumenta del 4/5% (età che si allunga e i cinesi che in pochi anni sono diventati oltre 100 milioni che escono dai loro confini sono le cause principali), poi se ci mettiamo che la Francia ha perso il 10% delle presenze per i noti fatti terroristici (e qui sono almeno una decina di milioni di prs. che là non ci sono andate), la Turchia che viaggia con un meno 55%, la Tunisia con un meno 50%, l'Egitto con un meno 60/65%, e poi Marocco etc., beh; da qualche altra parte quel 4/5% di turisti in più devono pur andare, o no!

E dulcis in fundo, che la stessa di città di Taranto, che non è che sia così turistica al pari di quelle presenti in Liguria, ha realizzato nel 2016 un bel + 5%... e che la Liguria, nel periodo preso in questione, è l'unica Regione che ha abbassato i prezzi del ricettivo che di 'sti tempi, di crisi perenne, vuol dire tanto ma tanto ben.
Ma allora che stanno a dì?

Normalità e pure fortuna che, come ben si sa, prima o poi finisce, lasciando ai posteri e a chi dopo di loro verrà, il nulla assoluto.

Ma d'altronde... "La differenza fra un politico ed uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni"... e questi, statisti, non lo sono di certo, imho.

P. S.: E poi ci sono quelli elencati come “secondi” nel Codice della vita di G. Prezzolini del 1919 (ved. qui), che per chissà quale motivo, beh; in quelli ci credono pure.
... giunge notizia dall'Istat che la Liguria nei primi tre mesi del 2017 ha lasciato per strada 20.000 prs. che hanno perso il lavoro... e addirittura 3.500 nell'alberghiero e nel ristorativo.
Ma da quando in qua chi ha più clienti... licenzia la gente, eh!



1 commento:

sergio cusumano ha detto...

Pensa che percentuali avreste potuto avere se ci mettevano qualcuno certamente migliore di questi.
E pure facile da trovare.