sabato 30 agosto 2014

Una delle due possibilità per contrastare il dominio delle recensioni truffaldine

... e per maggior colpa degli imbecilli che a quei giusti che non restano inerti, dicono oltretutto che devono stare zitti e che così non si fa (Luciano Ardoino).

E' un classico del web … uno ci scrive una cosa intelligente che possa finalmente ostacolare le delinquenziali faccende che avvengono in merito alle recensioni del ricettivo, e nessuno (quasi) ci fa il minimo caso.

La cosa brutta è che addirittura la soluzione è datata 2010, come a dire che di tempo se n'è avuto per la miseria … ma niente da fare ed è passata in cavalleria.

E mo cerco di riproporla nella speranza che qualche anima buona sia più intelligente delle precedenti.
Faccio quindi un bel cut&paste di una cosa che Frap1964 aveva scritto qui più o meno 4 anni fa e definita allora "molto interessante" da uno degli attuali vice-coordinatori del TDLAB (Edoardo Colombo), allora consigliere di MVB e project manager di italia.it ma probabilmente più impegnato a produrre altro che ... 
Considerando poi che fu ed è una cosa “intelligente” si comprende il perché non abbia più avuto il seguito dovuto.
Vabbeh, nulla di strano, e forse perché quando le "soffiate" sono utili per tutti, ecco che non vengono considerate nelle stessa maniera di quando invece producono per se stessi?
Mah!

Da tutte le parti si parla di miglioramento della qualità dell’offerta turistica nazionale, ma non si prevede un sistema nazionale di valutazione della qualità di tutta la filiera turistica.
Visto che si parla di identificare univocamente ogni elemento della filiera, mi piacerebbe che all’insieme di tali identificativi venisse affiancato un quality-code, ovvero un identificativo unico rilasciato da un ente appositamente preposto (ENIT andrebbe benissimo).

A quel codice dovrebbe corrispondere una password univoca da inviare alla mia casella di posta (o in alternativa invio del tutto al mio domicilio in forma cartacea e reinvio gratuito).
Con Q-id e password dovrei poter accedere ad un portale espressamente predisposto, sul quale poter esprimere la mia opinione su tutti gli elementi della filiera coinvolta (secondo i loro identificativi, opportunamente tipizzati) rispondendo a semplici (e poche) domande con voto da 0 a 5, per singolo elemento della filiera.
Ovviamente in più lingue.

I dati (per singolo elemento, ma in forma aggregata) dovrebbero essere pubblici e pubblicati su di un portale (indovinate quale).
Questo scatenerebbe una corsa di tutta la filiera al miglioramento continuo dei servizi nei confronti degli utenti turisti.
Ovviamente i medesimi dati potrebbero essere utilizzati da ENIT per avere anche statistiche + ragionevoli e non i numeri +/- inventati che passano ora.
Naturalmente io turista dovrei essere invogliato ad esprimere la mia opinione tramite appositi concorsi a premi con viaggi in palio.

P.S. Già alle origini di italia.it c’era chi aveva pensato di usare il portale con finalità del tutto analoghe (Massimo Colomban).
Non è un’idea innovativa, ma farebbe fare un deciso balzo in avanti al turismo di questo Paese, imho.

… ovvio che, in questo caso, non esisterebbero più i venditori di recensioni poiché sarebbe facilmente controllabile che in quel dato ricettivo non ci sono mai stati e altre cosette immaginabili.

… come ovvio è che quel programma sia stato poi perfezionato ma … per ora non posso dire altro.






venerdì 29 agosto 2014

Lo studio della disabilità nelle scuole alberghiere ?

Occorre rieducare il settore del turismo per permettere a chi di noi non è stato granché fortunato con la propria salute, almeno di non essere anche “mazziato” in conseguenza della sua disabilità.

Non è possibile che un direttore, un proprietario o di chi ne fa nell'occasione le veci, non sappia nemmeno cosa sia un tetraplegico e un paraplegico, per non usare parole ancora più incomprensibili a questa gente.

Per fortuna io non lo sono ma credo che sia nell'indole di qualsiasi essere umano prestare attenzione a chi non lo è, e avendo diretto catene alberghiere ho sempre fatto in modo che i miei collaboratori superassero in fretta questa “ignoranza” per poter affrontare nel miglior modo qualsiasi eventuale evenienza.
E' mai possibile che lo si faccia per un idioma e non per una cosa così importante ?
Non e forse anche questa la "qualità".
Poi, girando il mondo mi sono chiesto molteplici volte il perché questa materia, la disabilità, non sia inclusa nelle scuole alberghiere almeno per dare quelle nozioni principali a chi poi prenderà questo indirizzo.
Infatti in tutte le nazioni dove ho lavorato non ho mai visto questa possibilità e … non si potrebbe partire per una volta dall'Italia ?

Poi che i 100 alberghi contattati abbiano risposto in questa maniera nonostante le Leggi … vabbeh, si sa.

Il video che comprova questa “ignoranza” è qua sotto.








giovedì 28 agosto 2014

Progetto “Salvate un Direttore d’albergo”

Il progetto “Salvate un Direttore”, promosso dal Ministero del Turismo prevede l’affidamento volontario di un Manager da parte di un Hotel o di un’associazione di categoria.

Si tratta di una formula di compromesso per cui il Direttore, in cambio di vitto e alloggio, farà piccoli lavoretti di manutenzione* restando a disposizione dell’albergo che lo ospita.

*Visto che il revenue, le risorse umane, il problem solving, F&B , il marketing e il budget sono stati affidati a persone competenti … della digitalizzazione?

Questo progetto sta prendendo piede a Marozia, Sporletto, Gambalonga e Rondina, mentre presto sarà a disposizione anche di Tralinchia e Bestazzo … a voi la rima di quest'ultime due!
Ed ora il ministro del Turismo Dario Franceschini ha proposto di estenderlo in tutto il Paese, creando una vera e propria rete nazionale di pro- Fesso- nisti in giro per l’Italia.

A Milano il progetto “Salvate un Direttore d’albergo”, è coordinato dalla WWF (visto che è stato inserito nella lista degli animali in estinzione) mentre in Liguria è stato organizzato dal Toro Verde che altro non sono che le fontanelle dell'acqua poste lungo la via … se riesci a trovarle!

A sostegno dell’iniziativa, la Provincia ha erogato incentivi ai proprietari partecipanti al progetto per migliorare la propria struttura (visto che le categorie attribuite ai tempi non corrispondono ai requisiti obbligatori di oggi)

Si può trovare un quadro complessivo di proposte presso la segreteria di questo blog (oppure qui) dove Alberto Lavorgna, Roberto Peschiera e il sottoscritto resteranno a disposizione per chiarimenti in merito.

That’s all folks……….. nonché ricchi premi a gogò e alcuni immancabili cotillons.

Di Alberto Lavorgna






Pubblicità

.