domenica 19 ottobre 2014

Adesso la classificazione alberghiera di qualità è sul tavolo giusto e ...

5.1. Classificazione Ricettivo Di Qualità



Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo la ricerca online delle strutture ricettive è fortemente influenzata sia dalla classificazione classica (o standard) che dalle recensioni online; la classificazione standard viene usata come primo filtro nella ricerca, mentre le recensioni divengono il criterio di riferimento aggiuntivo per arrivare alla scelta finale.
Al fine di garantire una percezione coerente della qualità delle strutture e dei servizi turistici italiani, si ritiene quindi necessario attivare, a livello nazionale, un percorso di uniformità della classificazione di tutte le strutture ricettive sulla base di criteri standard oggettivi, comuni e misurabili
Si propone di definire, in collaborazione con gli organi competenti in materia, un meccanismo di autocertificazione della qualità dei servizi offerti da ciascuna struttura ricettiva.
Tale meccanismo, basato sulla compilazione online di un apposito questionario, dovrà comprendere i requisiti minimi richiesti, gli aspetti relativi alla digitalizzazione, le opere di riqualificazione, la formazione del personale ed il livello di accessibilità delle strutture.
Sulla base delle risposte fornite verrà assegnato alla struttura ricettiva il corrispondente livello di classificazione ottenuto e verranno evidenziate le possibili migliorie da effettuare per il raggiungimento dell'eventuale livello successivo.
Un nucleo di valutazione formato da esperti del settore, certificati dagli organi competenti, effettuerà periodiche visite di controllo presso le strutture ricettive al fine di verificare la corrispondenza dei dati autocertificati; le nuove realtà verranno visitate una volta ricevuta la segnalazione di apertura.
Il meccanismo di classificazione della qualità sarà infine integrato con un sistema nazionale di opinioni
"certificate" per accedere al quale il turista dovrà prestare il consenso informato al trattamento dei dati. L'accesso al sistema consentirà di ottenere una certificazione digitale di avvenuto soggiorno in una struttura ricettiva, successivamente verificabile da operatori terzi attraverso un apposito servizio web.






venerdì 17 ottobre 2014

Nel Piano Strategico per la Digitalizzazione del Turismo italiano (TDLAB) ci sono doppioni e "trippioni" che vanno tutti a finire nella CRdQ (Classificazione Ricettivo di Qualità)

... ma non si può farne una sola di quelle proposte?

E' stato presentato ieri al ministro Dario Franceschini il lavoro del TDLAB, e dopo aver attentamente letto tutto il resoconto, moltissime questioni risolutive dei tre Gruppi, ecco che alcune a finire nella Classificazione Alberghiera di Qualità (CAdQ) e nella Classificazione Ricettivo di Qualità (CRdQ) di cui ormai sto parlando e scrivendo qui da anni, risultando così incomprensibilmente frammentate, e originando dei doppioni se non attraverso addirittura delle triplici proposte.
Questo almeno per me ma non credo d'essere il solo a pensarla così.

Quindi senza stare i rigirarsi i pollici inutilmente vengo subito al dunque.

La Classificazione Alberghiera di Qualità e la Classificazione Ricettivo di Qualità
Va subito detto che la CRdQ deriva dalla CAdQ e questa comprende tutto il ricettivo nazionale (alberghi “CAdQ”, B&B, agriturismi, case vacanze etc. … in poche parole tutte quelle realtà che offrono un alloggio a chicchessia) ed è così fatta …
... le associazioni, le Regioni, le istituzioni etc. si siedono ad un tavolo e decidono quei minimi che vanno bene per tutto il territorio nazionale a cui si aggiungeranno una cinquantina di domande che definiscono la qualità di quel dato ricettivo [alcune domande appaiono già nel DDL Art Bonus e sono l'accessibilità (ad es.: Village4all) e il ripristino delle locazioni] attraverso dei millesimi (mille per ogni stella) concatenati per mezzo di algoritmi a cui poi s'aggiungeranno un massimo di mille millesimi (stella in più) laddove le recensioni sono totalmente favorevoli e, come recentemente richiesto da Taleb Rifai (Segretario Generale UNTWO), affinché tutte le nazioni adottino questa misura di valutazione … ma spiegherò dopo il come si fa.

Perché millesimi?
Primo perché i millesimi sono l'esatta misurazione della vera qualità (oggigiorno nessuna nazione ancora lo fa).

Il Sommerso
Perchè algoritmi concatenati?
Algoritmi concatenati con le offerte di locazioni che appaiono nel web, perché in un attimo smaschererebbero il sommerso attualmente misurabile in alcune decine di migliaia, le quali non producono altro che concorrenza sleale, enorme danno all'erario, perdita di manodopera nel settore e non solo.

Come si fa?
io Stato italiano decido che voi (tutto il ricettivo) mi inviate on line la schedina giornaliera delle presenze e ti fornisco un semplicissimo software che dovrai compilare ogni giorno prima della mezzanotte (presenze, nazionalità e motivo del pernottamento, a cui si possono aggiungere, come già detto, altre utili informazioni, nominativi esclusi).
Pertanto un “Registro delle Strutture Turistiche” sotto l'egida dell'Enit (mia ipotesi).
Un indubbio vantaggio per l'albergatore che dovrà trasmettere solo una volta i dati delle presenze e non due come accade in alcune Regioni (poi vedremo il perché e il percome) nonché per via dei permessi, concessioni, lavori di ripristino etc. che verranno tutti elencati e rinnovabili nel questionario che dovrà compilare.

Flussi Turistici
Chiaro è che in un solo momento i flussi turistici sarebbero monitorati in tempo reale permettendo così il non più necessario utilizzo di altri fornitori di dati con l'ovvio risparmio sia monetario (visto che ne esistono un fotio esagerato) che temporale, considerando che attualmente questi vengono forniti con mesi di ritardo (circa due o tre) e che attualmente non permettono delle azioni per rimediare agli eventuali errori di marketing.

Classificazione ricettivo di qualità e recensioni
Anche in questo caso non esiste nessuno Stato che ne abbia già provveduto all'unificazione (ved. qui la spiegazione di Taleb Rifai sul perché sia così importante e le ricerche sull'eventuale utilità) e nelle slides sotto spiego il come si fa ad annullare definitivamente le recensioni false che nel mondo vengono date al 5%, mentre in Italia dovrebbero essere qualcosina di più.

Attualmente i dati vengono trasmessi alla PS via https con certificato digitale, cioè attraverso un meccanismo di crittografia asimmetrica (chiave pubblica/privata).
Una cosa analoga (ovviamente duplicata) andrebbe fatta per i dati trasmessi ad ENIT.
In questo modo ENIT potrebbe leggere i dati solo a lei riservati, mentre quelli riservati alla PS risulterebbero per lei criptati ed intellegibili (la chiave privata PS è nelle mani solo della PS) ed ENIT dovrebbe semplicemente limitarsi a reinviare alla PS un set di dati per lei inintellegibile.

A tali dati sarebbe affiancato un secondo set di dati più o meno ridotto, dipendendo dal fatto che il turista abbia o meno firmato il consenso informato per accedere al portale delle recensioni cerificate nazionali.
Il set di dati complessivo viaggerebbe comunque con protcollo https e sotto crittografia, ovviamente.
Dopo che il turista ha avuto accesso al portale nazionle delle recensioni certificate, ENIT potrebbe rilasciare al turista un certificato digitale "spendibile" su altri siti di recensioni.
Quel certificato potrebbe poi essere autenticato da ENIT, via apposito web service, col risultato che anche siti come TA potrebbero distinguere recensioni certificate e non certificate e pesarle quindi diversamente.
Tutto questo garantisce che le opinioni siano sempre verosimili ed obiettive?
Ovviamente no.
Ma garantisce però che siano scritte da persone che hanno effettivamente soggiornato nella struttura ricettiva.
L'invio falso o mancato dei dati alla PS è già sanzionato; con pene che, potenzialmente, arrivano anche al ritiro della licenza.
Per scrivere false recensioni positive o negative di una struttura sarà quindi necessario soggiornarvi obbligatoriamente (ragionevolmente pagando) e fornire i propri dati identificativi che verranno obbligatoriamente inviati alla PS.

E' un deterrente sufficiente?
Secondo me sì.
Il gestore che vuol fare il furbo deve sapere che una recensione positiva gli costa il prezzo di una camera e, potenzialmente, il ritiro della licenza.
L'attesa comunque è che questo tipo di recensioni finiscano per pesare marginalmente, soprattutto se si utilizzano meccanismi per invogliare le persone ad esprimere sempre la propria opinione (leggi: concorsi periodici a premi con viaggi in palio).
E' evidente che nel trattare tutti questi dati ENIT dovrà mettersi nelle condizioni, comunque, di avere opportuni meccanismi anti-intrusione.
Non credo di dover anche spiegare i vantaggi derivanti dal poter disporre in tempo reale dei dati effettivi delle presenze nel ricettivo.

Mi limito a ricordare solo che la CRdQ ed un meccanismo di recensioni certificate analogo a quello sopra furono già proposte, tre anni fa, ai consulenti di MVB, tra cui Edo Colombo.
Oggi che anche UNTWO riconosce l'interesse a muoversi verso un sistema di classificazione "integrato" similare (proposta di Frap1964 e mia) dovrebbe acquistare ancora più valore ed interesse, imho.

Basterebbe solo volerla mettere in pratica in fretta, in modo da acquistare il vantaggio competitivo derivante dall'essere i primi al mondo a fare una cosa del genere.
Ci sarebbe la corsa al miglioramento continuo in ogni struttura ricettiva italiana, con riflessi positivi certi nei confronti del nostro mercato turistico.

I contatti
Nell'ipotesi che il raccoglitore sia il sito dell'Enit (ma se ne può tranquillamente creare uno a parte), la somma è presto fatta.

130.000 realtà che giornalmente si collegano col sito preposto, ecco che maturano 130.000 click che portano il totale annuo a circa 50 milioni di contatti, a cui vanno sommati quelli dei “curiosi” o di chi con quei dati ci lavora e ragiona.
Facile quindi prevedere che siano molti di più.
A questi vanno poi aggiunti quelli delle recensioni che ovviamente verrebbero gestiti dalo stesso ente… e qui i contatti si moltiplicherebbero esageratamente.
... e non è mica finita qui con la CRdQ, neh!
Di possibilità ce ne sono ancora e ancora dell'altre ... tipo la tassa di soggiorno che in questo caso andrebbe davvero (percentuale piccola piccola) al marketing del turismo ... algoritmi che se non danno almeno 1.000 millesimi (una stella), ecco che la pensione, l'albergo etc. hanno solo il tempo necessario per mettersi in riga, sennò è rottamazione (mica possono pagare tutti per l'incuria e il non saperci fare di pochi) ... e poi come detto, con la CRdQ si apre una montagna di altre possibilità tutte concentrate sulla qualità del ricettivo. 


Cosa aspettiamo?





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