venerdì 6 marzo 2015

Google chiuderà i siti del turismo italiano? ... poveri noi e povero anche il cavallo


Oh cavolo!!

Povero Dario Franceschini, povero turismo e povero anche il cavallo.



Dai dai, conta su...ah be, sì be....

Sa l'ha vist cus'è?
Ha visto un ministro
Ah, beh; sì, beh.


Il ministro che piangeva seduto in sella al ministero
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
Povero ministro!
E povero anche il cavallo!
Ah, beh; sì, beh.
è Google che gli ha portato via
un bel sito...
Ohi che baloss!
...di trentadue che lui ne ha (italia.it - #verybello – tvoia italia - yidalinihao.com etc. etc.)


Povero ministro!
E povero anche il cavallo!
Ah, beh; sì, beh.









Giusto per non farci mancare niente, dopo italia.it e #verybello, ecco spuntare "tvoiaitalia"... e poi?

Non c'è che dire.

In Italia i preposti a far funzionare bene le cose devono avere una particolare predisposizione a cacciare le nostre palanche per cose inutili e senza senso.

E con il beneplacito dei più... tanto non ci puoi far niente, mi sembra di sentire da tutte le parti, col solo risultato che “chillillà” continuano a fare ciò che più gli pare e che più gli piace a nostre spese.

E per seguire il detto che non c'è il due senza il tre, dopo italia.it e #VeryBello, ecco che come un funghetto spunta dalla Russia anche “Tvoia Italia” (la tua Italia), a seguito del gran successo (?) di italiagodturisma.com
Ma dico: "Che cavolo di bisogno c'era di farne un altro dopo solo un anno se quello che c'era ha avuto un grande successo?".
Mistero.

Quindi ogni ambasciata (ved. anche Giappone) fa un po' come gli pare e così siamo tutti felici e contenti.


E l'armata brancaleone procede allegramente...






 

giovedì 5 marzo 2015

"Papaveri e papere" e "Finché la barca va" andranno studiate nelle università della cultura?

“... cultura che è stata trasmessa in consigli formidabili nelle grandi canzoni dei cantautori italiani, e penso che sia arrivato il momento di insegnarle a scuola come parte della letteratura italiana... “.

E' così che Dario Franceschini, ahinoi l'attuale ministro del turismo e della cultura, ha dichiarato non più di pochi giorni fa.
Boom!!

Quindi dopo LucrezioCatulloCiceroneVirgilioOrazioLivioOvidio e Tacito e poi passati a Dante, Petrarca, Boccaccio, San Francesco d'Assisi, Leopardi, Ariosto, Pirandello, Tasso, D'Annunzio, Foscolo, Manzoni, Leonardo da Vinci, Leopardi, Carducci, Michelangelo, Pascoli, Macchiavelli e centinaia d'altri, ecco che il Franceschini vorrebbe che magari tra di loro siano inseriti (dove? … elementari, medie, superiori o qualche università ad hoc?) anche quelli che c'hanno tramandato “Papaveri e papere” “Finché la barca va” oppure “Tre amici al bar” e “Il cielo in una stanza” di cui parte dei proventi, pare, siano stati portati nella vicina Svizzera dopo le Feste dell'Unità?

E poi... solo cantautori di sinistra oppure anche qualcuno di destra?
Anche perché sembra che la cultura, per alcuni, sia solo di sinistra.

Una cosa è più che certa però, e vale a dire che il turismo non è di sinistra e nemmeno di destra, ma vai a capire il perché in quello specifico ministero ci mettono sempre il peggio che c'è, sia da una parte sia da quell'altra.
Vedi Brambilla, Franceschini e compagnia bella, senza trascurare gli assessori regionali che non è che ci prendano molto, anzi... !!

P. S.: Ma come si fa a dichiarare una str... anezza del genere? … e che la disabilità sia studiata almeno nelle scuole alberghiere non se parla proprio, neh?


RI-DI-CO-LO ... e in questo caso aggiungerei un pezzo di Vasco Rossi: "Come vorrei" che Franceschini non fosse il ministro del turismo italiano e "Guai" (per noi) sempre dello stesso autore.






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