mercoledì 22 novembre 2017

Oscar Farinetti: "Se c'è un inceneritore che fa male alla salute di sicuro non apro perché sarei un delinquente"... APERTO!

Il grande imbroglio del nuovo business milionario di Oscar Farinetti: dove produce cibo “ecologico”?
Beh, a fianco di un mostro che inquina peggio di una centrale nucleare (ved. Qui).
Ma esaminiamo per bene la questione.


Qui dicono che un inceneritore che produce cadmio in quantità da 3 a 10 volte superiori alla norma rispetto agli altri inceneritori e che brucia materiale sanitario contagioso, non ha fermato Oscar Farinetti, patron di Eataly, per l’apertura di FICO Eataly World a Bologna.
Non si era mai visto il bio e il cibo di alta qualità di fianco ad un inceneritore.
Ma il 15 novembre 2017 ha aperto FICO Eataly World, la Disneyland mondiale del cibo. 
Dal campo al ristorante.
Tutto tracciato, biologico, di alta qualità e salutare?
Ci saranno uliveti, vigneti, allevamenti.
Si potranno vedere i frutti e le materie prime nascere e crescere per finire nel piatto dei ristoranti di FICO Eataly World.
Le particelle al cadmio e il materiale bruciato dall’inceneritore però sono invisibili all’occhio umano e di “fessi” se ne trovano sempre che accolgono la cosa come la manna dal cielo.
E' incredibile...

ho cercato in rete articoli e/o documenti di qualche anno fa per vedere se era già nota 'sta cosa oppure no
… si trova veramente pochissimo (qui, qui, e a parte questo blog tutto dedicato a FICO, ma fermo al marzo 2016 e nulla più).
Quello che mi domando è con quale criterio avessero pensato di aprire in Emilia-Romagna un mercato ortofrutticolo a quelle distanze lì da un inceneritore...
Roba criminale già da allora?

Ed ENIT ci fa pure un accordo per portare i turisti...
Quando uscirà 'sta cosa sulla stampa estera (... che tanto esce ...) voglio proprio vedere quanta gente convinceranno ad andare lì.
Va bene che il mondo è pieno di idioti che si bevono qualsiasi cosa, ma c'è un limite a tutto, caspita... o almeno dovrebbe!

Poi, cercando ancor meglio sul web, ecco che scorgo “uno” che dice che la questione è tutta una bufala (ved. Qui) e che non è vero che quell'inceneritore sia pericoloso per la collettività, e che sta lì da oltre 40anni senza che nessuno si sia mai lamentato...
ma mi sa che il tizio non sa mica tanto bene di cosa scrive.

La contestazione nell'articolo di Amorosi era relativa ai risultati di uno studio del gennaio 2012 di Medicina Democratica.

Il tizio lo avrà letto e sarà in grado di valutarlo criticamente?

Lo studio è questo qui, il quale in estrema sintesi tratta di una discussione sui limiti metodologici utilizzati dalla regione Emilia-Romagna nel 2007 nel corso di varie indagini tese a studiare gli effetti ambientali e sanitari degli inceneritori sul proprio territorio.
Per una spesa totale di oltre 3 milioni di euro (vedi abstract).
E vedete un po' cosa scrivono gli autori del rapporto alle pagg. 17-19 (ved. qui)...
E ora guardate se sul sito di Hera pubblicano dati in merito alle emissioni di metalli pesanti, tra cui il cadmio, notoriamente cancerogeno per l'uomo.
Io non li vedo... forse perché non ci sono?... Nota Bene: Per capire cosa significano le varie sigle HCL, SO, CO2... basta cliccarci sopra.

E voler fare i cacciatori di bufale è un mestiere che richiede un minimo sindacale di approfondimento delle cose, dei dati e delle fonti, imho.
Poi, en passant, se verificate chi è l'autrice del rapporto insieme ad Agostino di Ciaula (Bisceglie), ecco che si può notare che si tratta di un volto già noto (ved. Qui)... tale Matteo Renzi.... ma tu guarda un po'...

E come sapete il patron di FICO, Oscar Farinetti è grande amico e sponsor di tal tizio, Matteo Renzi, che, dall'alto della sua competenza in giurisprudenza (mai praticata), discute nel video sopra di oncologia con un'oncologa (sic!).
Un po' come a me quando mi tocca parlare di turismo con chi il turismo l'ha solo fatto per le sue vacanze.
In fondo, non è piccolo il mondo... giusto?

Mentre se cercate su YT Patrizia Gentilini o Stefano Montanari di botto si può chiaramente comprendere cosa vanno sostenendo da anni sugli inceneritori, citando parecchi studi e rimanendo sostanzialmente inascoltati, visto il giro di soldi che gravita attorno ai cosiddetti termovalorizzatori.

beh, e questo blog non poteva di certo starsene zitto... naturalmente con l'indispensabile aiuto di un caro amico.