martedì 5 aprile 2016

Turismo: non avrete mai la statura dei leaders anche se coltivate l'arroganza dei capi.


Chi incontri incontri a Genova, e non solo, ecco che il ritornello è sempre quello: “belin (s'usa solo qui e nei dintorni) Luciano, quanti turisti che vedo in città”.
E così mi c'incazzo perché nessuno pensa mai all'indotto.

Poi i vari assessori comunali e quello della Regione che è anche meglio non dire, quelli che sull'ipotetico andazzo e con numeri alla razzo che naturalmente vanno sempre a loro favore, ecco che ci marciano come delle piovre zoppe.
Eh già, mica camminano i polpi giganti.

Ed è proprio come il tirarsela da grandi Chefs, senza però conoscere le grammature e neppure il prezzo... poi ti voglio vedere alla fine del mese quando i conti non tornano mai... infatti, qui in Liguria siamo sempre misci (che poi vuol dire che siamo senza palanche).

Sì è vero, negli ultimi anni a Genova di turisti se ne vedono di più, mentre in Liguria l'andazzo è sempre del razzo. A parte i dati delle “loro” presenze (quelli delle istituzioni preposte) alla moda del tre per due.
Ma sono turisti misci, che vuol dire senza palanche e che non muovono l'indotto manco a dargli delle grandi spallate.

Nulla in contrario, per carità, tutti i turisti sono turisti (vabbeh, quasi) ma dove sono finiti i turisti che di palanche ne spendevano a iosa e a cui dei veri professionisti istituzionali fornivano la qualità... perché è quella che questi cercano. Altrimenti sai cosa fanno?
Non ci vengono e tira a campà.
E in Italia come la va?

Le ultime tabelle di Wttc sono impietose.
E dicono che l’anno scorso, rispetto
al 2014, siamo scesi di un altro gradino.
Eravamo settimi al mondo per contributo del turismo puro al Pil: siamo all’ottavo.
Irraggiungibili gli Stati Uniti (488 miliardi) e la Cina (224), fatichiamo con 76,3 dietro Germania (130), Giappone (106), Regno Unito (103), Francia (89) e Messico (80).
Sul comparto allargato all’indotto, ci lasciamo dietro il Messico ma ci supera la Spagna.
E ottavi restiamo.

Certo, rispetto al 1970 quando per numero di visitatori eravamo i primi, è cambiato il mondo.
Loro sì mentre noi; lasciamo perdere va.
Nel 2000, spiega uno studio di Knoema.com, incassavamo da viaggi e turismo 28 miliardi e mezzo di dollari (moneta di oggi) contro i 25 della Germania, i 17 della Cina o i 3,2 di Macao.
Nel 2013 noi stavamo a 46, la Germania a 55, la Cina a 56 e Macao a 52, e questo nonostante fossimo ancora quinti per numero di arrivi e nettamente davanti (oltre che ai turchi) agli amici tedeschi.

Ma qual'è il problema e perché.... ?
Semplice!

I soldi per il marketing e per tuto ciò che concerne il turismo vengono spesi alla razzo di cane e in una moltitudine pazzesca di rivoli e affluenti vari che manco il Rio delle Ammazzoni ce li ha.
Gente che comanda il turismo ma lo conosce come io conosco la relatività nucleare (dove non arrivo manco allo zero) e... ma che lo dico a fare!

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