giovedì 5 gennaio 2017

Ma l'Enit sarà così all'infinito ?

Ormai è diventata una abitudine così piacevole da rasentare la dipendenza.

Ogni mattina, dopo aver bevuto la mia tazza di tè verde, non riesco a fare nulla, se prima non sono andato sulla pagina Facebook di Enit (la nostra agenzia nazionale per il Turismo) ed ho letto il post che ogni giorno ci regala una buona notizia.
La sequenza è impressionante e non è venuta meno nemmeno in questi giorni di festività natalizie. Il 17 dicembre, per esempio, ho letto che “La Liguria presenta il patto per lo sviluppo strategico del turismo e lancia la nuova App #LaMiaLiguria” e mi sono mentalmente congratulato per questa iniziativa.
Non sono passate neanche 24 ore ed ecco il post che non ti delude mai: Complimenti alla città di Matera, secondo Lonely Planet, uno dei sette posti al mondo dove andare a Capodanno per ampliare i propri orizzonti”.

Epperò!
Sinceramente non mi sono preso la briga di andare a leggere anche il link al sito di Lonely Planet per il timore di trovare – come spesso accade – un articolo di aria fritta, senza né capo né coda… ma siccome amo Matera ecco che Enit mi ha subito aperto il sorriso.
Puntuale anche il post del 19 dicembre: “Bilancio 2016 ampiamente positivo per Convention Bureau Italia, che ha triplicato il numero dei soci a due anni dalla fondazione e, attraverso le proprie attività, chiude l’anno avendo profilato oltre 650 buyers”.
E siccome conosco e stimo Carlotta Ferrari, che del Convention Bureau Italia è la presidente, la notizia mi ha dato tanta, tanta soddisfazione.
Addirittura il 19 dicembre è stato un giorno speciale, perché è poi apparso un secondo post da fuochi di artificio di Capodanno anticipati: Franceschini: turismo sostenibile e di qualità al centro dell’azione di governo”.
Un passaggio importante.
ENIT ha contribuito nella stesura e contribuirà nell’attuazione, per un turismo più forte e organizzato in Italia”.

Ecco, qui magari gli è scappato un po’ il piede sull’acceleratore – parlare di turismo forte e organizzato  in Italia può essere fuorviante – ma sono cose che capitano, peccati veniali… diciamo.
Ma la botta di adrenalina me l’ha data invece il post del 28 dicembre: “La sede ENIT di San Paolo del Brasile ha ritirato il premio “Miglior destinazione dei sogni” assegnato all’Italia dal “Jornal folha de São Paulo”, uno dei più importanti quotidiani della città con 20 milioni di lettori al mese”.
Per tutto il giorno ho pensato: allora è fatta, abbiamo svoltato... di Roberto Guiggiani (ved. qui).

... quella così così invece (vabbeh dai, si fa per ridere, neh!) è che delle 21 persone che selezionano attualmente per l'assunzione, ben 10 sono "responsabile" di qualcosa, cioè quadri di livello A o B (ved. qui).
Responsabile comunicazione e media
Responsabile amministrazione del personale
Responsabile contabilità e bilancio
Responsabile partecipazione ed organizzazione fiere ed eventi
Responsabile pianificazione e controllo di gestione
Responsabile progetti sedi estere - gestione e coordinamento
Responsabile dei rapporti istituzionali internazionali e dei progetti europei
Responsabile studi statistici e ricerca
Responsabile eventi, progetti e comunicazione b2b
Responsabile identità del marchio, visual e communication designer
Inoltre, come primo livello, ci sono anche i
Responsabile segreteria organi sociali
Responsabile sviluppo web e comunicazione social media b2c
Vedete un po' voi il resto e cosa dovrebbero fare in concreto...
Per lo più sono "assistenti" di un qualche ufficio.
E, per il momento, un solo tecnico dei sistemi informatici (primo livello).
Ma non avevano previsto di essere al più in 40-45 persone dirigenti compresi ?
Mah...


1 commento:

frap1964 ha detto...

Il "Responsabile identità del marchio, visual e communication designer" è il classico incarico "aria fritta", imho.
Di quale marchio parliamo, poi, del marchio Italia, forse?
Il numero di quadri dovrebbe essere al più pari al 15% - max 20% del totale forza lavoro, in un'organizzazione in cui si faccia del lavoro minimamente operativo.
Praticamente un'organico totale di almeno 60 persone, se i quadri sono una decina.