mercoledì 22 marzo 2017

Enit: come spendere 225.000 euro (ad essere ottimisti) solo per i colloqui per assumere 21 persone e perdere 4 anni.

Quelli che dirigono cio' che non capiscono.
Quelli che capiscono cio' che non dirigono...
e poi ci siamo noi: quelli che non capiscono il perché chi non capisce l'hanno messo a dirigere.


C'era una volta lAgenzia Nazionale del Turismo (ENIT) che annunciò dei nuovi concorsi per assunzioni di personale (ved. qui)... i bandi furono finalizzati alla copertura di 21 posti di lavoro a tempo indeterminato.
E per partecipare a quei concorsi ENIT c’era tempo fino al 20 gennaio 2017, solo che...

eh già, solo che chi ebbe l'ardire e la speranza d'essere poi assunto inviando la propria candidatura per posta Pec, ecco che ricevette come risposta: Non consegnato causa casella piena (ved. Qui).

... e questo è il primo piccolo caso (primo casino).
Come a dire che lor signore e signori del direttivo Enit non ebbero nemmeno l'accortezza di aumentare lo spazio di archiviazione annuale per pochi euro, ma pochi ben (20 o 30 e niente d'altro).
E per di più anche recidivi, poiché la stessa cosa, al MIBACT, era già accaduta (ved. qui)... come a dire che da quelle parti una "sola" non basta...
Ma forse è meglio non dire, va... anche perché potrebbero offendersi.

Secondo piccolo caso (secondo casino).
Negli avvisi pubblicati dall’Enit qualche mese fa era riportato che la Commissione per l’accertamento dei requisiti e per la selezione dei candidati idonei sarebbe stata composta esclusivamente da personale interno.
Così, del resto, è previsto anche dal regolamento Enit per il reclutamento del personale dipendente, adottato dal cda con una delibera del giugno 2016.
Contravvenendo, invece, alle precedenti determinazioni e al regolamento e, smentendo quanto pubblicato nei bandi per la selezione delle 21 unità di personale, il cda, con delibera del 3 febbraio 2017, in maniera, a giudizio degli interroganti, arbitraria e illegittima, ha stabilito di affidare l’opera di selezione dei candidati a commissioni composte da esperti esterni all’ente.
La citata delibera prevedeva, inoltre, che ai membri di dette commissioni esterne fosse corrisposto da parte di Enit un compenso per tutta la durata dell’attività di selezione svolta... un importo giornaliero forfettario pari a 100 euro, fino ad un compenso massimo di 3000 euro per lo svolgimento dell'intera attività di selezione (ved. qui).

Terzo piccolo caso (terzo casino).
Le domande pervenute sono all'incirca 10/12.000 e per semplicità di calcolo diciamo che dovranno essere fatti circa 11.250 colloqui.
Una commissione esterna di 3 persone che nell'arco di 4 ore riesca a sostenere 15 colloqui, avrà svolto un singolo colloquio ogni 15 minuti, con una singola pausa di 15 minuti dopo i primi 7 o 8 colloqui e sarà costata un totale di 300 euro/gg (100 euro/gg a commissario).
Dubito fortemente che si trovi qualche "esperto" disposto a lavorare per più di 4 ore/gg per quella cifra forfettaria lì, probabilmente pure lorda.

Quarto piccolo caso (quarto casino).
Questa commissione, se fosse stata invece interna ed unica, lavorando 220 giorni l'anno, per mezza giornata, solamente a fare colloqui di assunzione, avrebbe impiegato un totale di 40 mesi (3 anni e 4 mesi) per arrivare a smaltire i fatidici 11.250. 
Considerati i compensi annui dei 3 dirigenti che viaggiano sui 100.000 euro ed oltre a cranio... si fa presto a fare il conto.

Quinto piccolo caso (quinto casino).
Con questo (elevato) tasso di produttività ciascun commissario "esperto" lavorerà invece per 25 euro l'ora (netti o lordi?) per un massimo di 4 ore giornaliere e per al più 30 gg. lavorativi.
Serviranno quindi un totale di almeno 25 commissioni diverse (75 persone?) per 15 colloqui/giorno per 30 gg lavorativi

25 x 15 x 30 = 11.250... solo per completare la prima selezione.
Se ENIT riuscisse a far lavorare in parallelo almeno 5 commissioni per singolo periodo di 30 gg, impiegherebbe non meno di un totale di 5 periodi x 30 gg = 150 gg. lavorativi, cioè in pratica 7 mesi solo per completare la prima selezione. 
Il tempo potrà dimezzare se saranno invece 10 le commissioni a lavorare parallelamente su ciascun periodo di 30 gg.

Sesto piccolo casino (sesto casino).
Chi selezionerà i 75 esperti e in quanto tempo ?

Settimo piccolo caso (settimo casino).
Ciascun singolo colloquio di assunzione sarà costato comunque è in definitiva 20 euro. 
Quindi tutta la sola prima fase di selezione un totale di 20 x 11.250 = 225.000 euro.
Questo, ovviamente, a voler essere largamente ottimisti.

Poiché l'obiettivo finale è di assumere altre 21-22 persone, ciascuna di queste, prima ancora di cominciare a lavorare, sarà costata a tutti quanti noi la bella cifra di oltre 10.000 euro a cranio.

Ma probabilmente anche qualcosa di più se, in media, ogni singola commissione, dovrà tirare fuori alla fine del suo mese di lavoro una rosa, diciamo, di al più 3 - 5 candidati tra cui una singola commissione interna opererà poi, molto probabilmente, la scelta finale di assunzione (altri 75-125 colloqui "finali" da fare).
Si spera almeno che le commissioni di selezione siano specializzate per singolo ruolo ricercato, altrimenti... figuriamoci il caos.

Ottavo piccolo caso (ottavo casino).
Se va tutto bene, ci vorranno quindi tra i sette e i nove mesi solo per completare finalmente l'organico di ENIT.
Che sarà quindi ente pienamente operativo solo nel 2018, sempre tenendo conto che la sua "conversione" in ente pubblico economico risale ad una norma del 31 maggio 2014 (decreto Art Bonus). 

Nono piccolo caso (nono casino).
A inizio luglio del 2018 terminerà pure l'incarico triennale dell'attuale CdA.

Possibile che non si potesse proprio far fare una prima scrematura "sulla carta" da parte di un'agenzia di recruitment?
Certo che pure questa ipotesi, visti gli importi in gioco, avrebbe significato dover esperire una gara a procedura aperta, con tutti i tempi tecnici necessari... e gli inevitabili rischi di ricorso conseguenti, lungaggini, ecc. ecc.

Tutto questo giusto per far capire bene bene e fino in fondo la genialata di Renzi e Franceschini nel voler "convertire" l'ente nazionale del turismo, eh... e senza dimenticare i dirigenti che molto probabilmente avrebbero potuto studiarsela meglio.

Noi, quelli che non capiscono il perché chi non capisce l'hanno messi a dirigere.


5 commenti:

vinc ha detto...

gente da premio IgNobel perenne


:-(((


frap1964 ha detto...

E sul cambio della procedura, il dirigente ha detto: “Si tratta di una questione di trasparenza per individuare le domande ammissibili. È ipotizzata una forma di rimborso a chi farà parte della commissione perché vogliamo professionisti qualificati. Ma non è un costo aggiuntivo: per noi è una scelta di trasparenza. Lo riteniamo il modo ottimale per gestire tante domande, siamo l’Agenzia del turismo e non un ufficio di collocamento che deve selezionare”. Pure sui tempi delle nuove assunzioni, Bastianelli ha professato ottimismo: “Vogliamo concludere il prima possibile, dobbiamo siglare il protocollo con il Mibact. Contiamo di finire entro l’estate, anche se è una procedura complessa, visti i numeri”.

Con numeri del genere una preselezione "su carta" dei CV e/o una prova scritta con test di preselezione è l'unica strada percorribile, imho.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Guarda, sono degli... vabbeh...

Con una semplicissima accortezza avrebbero potuto ridurre del 90/95% le domande di assunzione... procedure che per altro esistono in tutto il mondo dal tempo che fu.

Che pena.

frap1964 ha detto...

Qui si tratta anzitutto di verificare se ciascuna singola domanda presentata sia ammissibile, ovvero soddisfi i requisiti del bando, pare di capire.
E solo poi di esperire una selezione tra i candidati ammessi.
Se poi devono pure siglare un protocollo col MIBACT... campa cavallo.
Forse questa è l'unica cosa che riusciranno davvero a fare, prima dell'estate, visti i precedenti con la convenzione triennale dell'ente (quasi un anno).
Va bene che offrono un contratto di tipo privatistico, ma anche in sede di produzione dei bandi possibile non si siano resi conto che era piuttosto improbabile che arrivasse un numero di domande di qualche decina, tale cioè da poter essere gestito in autonomia?
Hanno avuto non meno di 6-8 mesi per preparare la cosa, come minimo dalla metà del 2016, è con quali risultati? Quello di farsi intasare una casella di posta certificata e ritrovarsi poi a dover gestire oltre una decina di migliaia di domande.
Se non è dilettantismo questo...

Luciano Ardoino ha detto...

... intendevo che tutte le grandi compagnie turistiche (alberghiere, di navigazione etc.) usano una scrematura attraverso il web con dei form che vanno compilati in lingua estera (quelle richieste); con delle domande che permettono di esaminare se il soggetto è idoneo per quella data posizione e molto altro.

Con quei programmi è difficile che ci si possa sbagliare e questo lo dico per esperienza.

Non credo sia solo dilettantismo ma anche qualcosa d'altro che è meglio non dire...