giovedì 11 marzo 2010

La Brambilla infuria, il pan ci manca, sul ponte sventola Bandiera bianca!

La Brambilla infuria, il pan ci manca, sul ponte sventola Bandiera bianca!
E’ questa la “figura” dell’Italia turistica che ci si preannuncia a seguito delle str…anezze della ministra Brambilla, delle sue immaginarie innovazioni che hanno riscontro solo in fiabesche statistiche o narrazioni irreali.
No, manco da morti ci arrenderemo alle sue esternazioni del tutto va bene e del moto perpetuo: “io sono brava”.
Un cavolo è fatto bene e col piffero è brava, infatti non passa giorno che qualcuno non smentisca quelle sciocche ottimistiche parole.
L’ottimismo è pur fonte utile e necessaria per qualsiasi crisi, ma non quando diventa una presa per il ...., capito vero?
In questo caso si tramuta in qualcosa da non pesare, da cui prenderne le distanze e il risultato diventando l’opposto di ciò che si sente, diventa irreversibilmente dannoso.
Infatti anche oggi ci arrivano i dati dell’Eurobarometro della Commissione Europea; e non uno qualsiasi.
Dicono che pochi se la sentono di programmare, molti hanno già deciso di rinunciare alle vacanze e qualcuno pensa solo a mini-fughe dalla città.
Mentre tutta l’Europa programma i propri viaggi, l’Italia è il Paese più depresso, l’ultimo a mettere mano al piano ferie, che al momento è il più incerto dell’Ue.
Gli italiani non sanno cosa faranno della loro estate perché la crisi, già nel 2009, ha insegnato loro a ridimensionare desideri ed aspettative, al di là di tanti proclami.
E la lezione è stata capita, tanto che solo un italiano su tre ha già programmato le ferie, mentre il 35% sa già che non potrà permettersi di muoversi da casa.
Rispetto al 2009 è il 10% in più a rinunciare alle ferie, un aumento record in Europa.
A pesare, secondo i dati, è la situazione finanziaria incerta, al cui aggiungiamo la totale mancanza d’intelligenti innovazioni e l’esagerata tassazione nel comparto.
L’unica certezza, dice lo studio, è che in molti (39%) sono convinti che si dovranno fare dei sacrifici in più rispetto al passato per permettersi qualche giorno di svago, mentre per circa un decimo degli europei la vacanza è invece fuori discussione per i “gravi” problemi finanziari avuti nel 2009; potrebbero partire solo indebitandosi, spiegano, oppure se la situazione economica migliorasse.
La vacanza diventa quindi low cost e, rileva Eurobarometro, il turismo è il “fai-da-te”.
Gli italiani resteranno in Italia: il 56% non supererà i confini e si sposterà con auto e moto. Inoltre, per azzerare le spese in vacanza, gli europei hanno deciso di rinunciare allo shopping (21%), ai trattamenti di benessere (24%) sempre più diffusi negli ultimi anni ed andranno anche meno a cena fuori.
Serve, anzi serviva, un anno fa, un piano d’azione poiché era facilmente prevedibile e quindi programmabile questa fase, ed invece?
Nulla, le solite trite e ritrite cosette da niente, e proprio niente di nuovo.
La bandiera bianca può sempre servire e la togliamo dall’asta che invece gliela potremmo…, vabbè, regalare.

24 commenti:

palingenius ha detto...

Che gran risultato soprattutto alla luce dei Bonus Vacanze! Risultato finale: patetico e prevedibile!
Ma a Ferragosto sara' tutto pieno...

vinc ha detto...

Col piffero che è brava!!!

krotonline ha detto...

la butto là: qualcuno sa dirmi come, coloro che desiderassero andare in vacanza in Italia, ad esempio al Sud (Calabria ...) possono raggiungere le mete desiderate? A cosa servono i Buoni Vacanza e i buoni propositi se è impossibile raggiungere la destinazione per mancanza di collegamenti, e anche quando ci sono, costano più della vacanza stessa ..? provare per credere! La Calabria Jonica è dimenticata dalle compagnie aere, dalle ferrovie .. da tutti, nonostante operatori pubblici e privati si stiano facendo in "quattro" per far sviluppare la zona, meravigliosa, come molte altre dell'Italia sì, ma molto più difficile da "avere"

Anonimo ha detto...

Parole sante krotonline. Parole sante
B.C.

Luciano Ardoino ha detto...

@Krotonline

Concordo in molte cose di quelle che scrivi, ma sei sicuro che sia stato fatto proprio tutto dagli operatori pubblici e privati della tua regione?
Un saluto
;-)

krotonline ha detto...

@luciano: nei limiti delle loro possibilità e volontà! Sono tutti animati da una gran volontà, da grandi idee, ma poi ci si scontra in continuazione con burocrazia e cavilli vari che spesso neanche nascono qui, ma nelle stanze dei bottoni.. prova ad acquistare un biglietto aereo per Crotone (tariffa minima Alitalia 317 euro... e al momento non è vendibile; un Linate - Roma costa 195euro), o a capire quanto ci metti ad arrivare in treno da qualunque parte del resto d'Italia (Pescara-Milano 590 km, 5h,45minuti; Pescara-Crotone 600km, 8h,30minuti)...non credo che queste siano - purtroppo - scelte degli operatori calabresi ... ma si può sempre migliorare, certo...

vinc ha detto...

@krotonline

La questione è interessante perchè fa riferimento anche a molte località nazionali.
Il problema però, come sempre in queste situazioni, sta a monte.
Ovvero l'organizzazione locale e la qualità delle proposte per invogliare eventuali vettori.

Francesco Pedroni ha detto...

E' recente il taglio dei treni per quella fetta d'Italia e credo che sia nelle intenzioni di Confindustria turismo Calabria cercare di provvedere

Francesco Pedroni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco Pedroni ha detto...

Il problema – ha più volte dichiarato, e in diversi contesti, il presidente di Federalberghi Calabria Vittorio Caminiti – è di riuscire a far arrivare la gente sul nostro territorio regionale e, ancor di più, una volta che ci è giunta farcela rimanere con un’offerta allettante ed economicamente competitiva.
Credo che il problema sia nelle ultime parole: -farcela rimanere con un’offerta allettante ed economicamente competitiva-.

Luciano Ardoino ha detto...

@krotonline

Beh, Vincenzo dice il giusto, il problema è a monte e di conseguenza, (e non volermene ma sono abituato a dire sempre quello che penso senza tanti giri di parole), alla qualità dei servizi in Calabria.
Premetto che il discorso sarebbe molto ma molto più lungo, ma cerco di sintetizzarlo al massimo in alcune mie considerazioni.
Scuole alberghiere Calabria:
Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione (26)
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici (20)
Scuole alberghiere Emilia Romagna:
Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione (21)
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici (28).
Come vedi il confronto non regge, poichè è incomprensibile come una regione come la tua possa avere le stesse scuole del settore che ci sono in ER (nonostante i differenti numeri di popolazione e turisti).
Già su questa cosa si potrebbe dire molto in ambito qualitativo, e vale a dire che il costo per il mantenimento di quelle scuole "oltre il consentito" potrebbe essere destinato ad altro (qualità strade eccetera eccetera).
Chiaro poi che pochi docenti ma "buoni"....,credo sia meglio per la formazione del futuro personale lavorativo.
Se già alla base stà il problema....
A presto
;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Depuratori malfunzionanti o collocati male sul territorio, i turisti intossicati ad Isola Capo Rizzuto, stabilimenti balneari fatiscenti (anche se da poco è stato approvato un piano di ripristino), nessuna classe politica e dirigente è riuscita a trasformare l'unica vera e grande risorsa (materia prima) che la Calabria possiede, in ricchezza economica , sociale , occupazionale e culturale, i tanti errori e nefandezze perpetrate negli anni, dall'assenza di piani turistici e da un mancato piano regionale di programmazione turistica che individuasse le vere specificità e le diverse vocazioni territoriali per trasformarle in offerta turistica in grado di essere competitiva sui mercati nazionali e internazionali.
Con tutto questo e anche d'altro che ho evitato di dire ma chiaramente risaputo (!)....come potranno mai le compagnie aeree, treni eccetera eccetera venire in Calabria?
Carissimo Krotonline, conosco molto bene la realtà calabrese, anche se non vi ho mai lavorato (ma ero lì molto vicino) e posso certamente affermare che il "pesce puzza dalla testa".
A presto....

Anonimo ha detto...

@Luciano

Immagino che il suo: come potranno gli aerei e treni venire mai in Calabria, sia detto come 'in sufficienza'.

Luciano Ardoino ha detto...

@anonimo

certo che si.
Magari non con la frequenza voluta.

vinc ha detto...

@Luciano

...nessuna classe politica e dirigente è riuscita a trasformare l'unica vera e grande risorsa (materia prima) che la Calabria possiede...
...questo la dice tutta.
ciao

sergio cusumano ha detto...

@Kroton

Purtroppo la Calabria deve ricominciare da zero e l'esempio di Luciano è indovinatissimo.
Testa e coda.
Chi ha governato e governa, l'apice del potere; la testa.
Chi dovrebbe buttare le basi, la scuola; la coda.
Il mare del versante ionico è qualcosa di fantastico ma, ci fermiamo a quello.

krotonline ha detto...

si, tutto vero, ma forse non conoscete realmente la realtà, o come molti, la vedete ma non la guardate .. vi garantisco che operatori con buona volontà, che significa attenzione alla qualità e al servizio soddisfacente ce ne sono molti .. e anche di amministratori, ma dobbiamo dare la possibilità ai turisti di arrivarci in questa parte di Calabria. Non riusciamo a fare contratti con TO o AdV, perchè ci dicono: "si bello, ma io come ce li porto lì i turisti?" e non può essere solo charter ... serve un collegamento di linea sia aereo che via rotaia, per non parlare delle autostrade ... ma la questione è molto più complessa e anche qui non viene approfondita a dovere .. Le Scuole Alberghiere etc etc, si certo, ma i giovani che ne escono preferiscono, ancora una volta, migrare verso altre regioni o nazioni(dove i turisti arrivano agevolmente e quindi c'è lavoro per una stagione più lunga o per tutto l'anno). E' un cane che si morde la coda e se non lo si ferma continuerà a girare su se stesso. Garantito che gli operatori e gli amministratori locali si stanno dando da fare, ma vorremmo vedere un po' di buona volontà trasformata in fatti anche da AZ, dalle Ferrovie, dalle Autostrade .. Per l'intossicazione di Isola Capo Rizzuto, non è che i turisti tutti, presenti a ICR sono stati intossicati, ma è successo al Villaggio IGV, e la società è di Milano ... E' un po' come le navi dei veleni, delle quali si è parlato su tutti i media e intensamente quando è uscita la notizia, poi quasi nessuno, neanche in sordina ha evidenziato che la notizia era falsa e che nello Jonio non c'è nessuna nave dei veleni.
Scusate lo sfogo, ma c'è chi si dà tanto da fare per offrire servizi competitivi in una terra che dirle meravigliosa è poco!
In ogni modo, non me ne voglio, anzi mi fa piacere che si discuta di questo argomento, ma andrebbe approfondito molto molto molto di più.
Buon Lavoro

Luciano Ardoino ha detto...

@Krotonline

Per quanto mi riguarda un pò d'esperienza di quei luoghi l'ho.
E avrei dovuto sottostare a delle cose a cui non sono abituato e che non sto a dire qui per evitare possibili ripercussioni, ma tre mesi mi sono bastati e anche avanzati.
Il problema, come detto, non è degli operatori ma unicamente della politica.
Ma finisco un lavoro di logistica e mi ricollego in serata.
Ciao

sergio cusumano ha detto...

Trovato in giro e ve lo giro. per me ci azzecca.

La Calabria viene sempre additata e pubblicizzata nelle maggiori testate giornalistiche e televisive solo per la Regione ultima d’Italia, la Regione dell’organizzazione criminale internazionale più potente la “’ndrangheta”. Si lancia la notizia ma non si fa nulla o poco per risolvere questo che ad avviso di tanti calabresi non è il principale problema della Regione Calabria.
I “’ndranghetisti” si fanno i fatti loro “Vivi e lascia vivere” e non vogliono interferenze e sanno dove andare. I problemi della mia Regione sono anche e principalmente altri, ma non so perché tutti i politici sia di destra che di sinistra non ne parlano e si continua con la solita routine che dura da anni a non parlare del CASO CALABRIA.
Per questo motivo noi calabresi veniamo sempre risposti all’estero dagli stranieri con la stessa battuta da anni: “Ah, Calabria… mafia”. E noi cerchiamo di rispondere facendo capire i lati positivi e la situazione della Calabria, ma è solo tempo perso perché solo chi è calabrese può capire. E allora facciamo cadere il discorso, cambiamo argomento e forse proprio questo è il nostro errore.
Non ribellarsi. Non chiarire e mettere i puntini sulle i proprio a chi forse potrebbe trasmettere nelle aule parlamentari o nelle sedi adeguate il giusto peso alle cose.
A parte che mafia è una cosa e ‘ndrangheta è un'altra. A parte che qualsiasi turista italiano e non che arriva in Calabria non verrà toccato, sfiorato, ucciso, sparato perché non è nella filosofia dei ‘ndranghetisti ammazzare senza motivo, inoltre il turista che villeggia per un mese, 15 giorni in Calabria neanche se ne accorge che c’è la ‘ndrangheta anzi ironia della sorte può darsi anche che gli verrà offerto un caffè da uno sconosciuto in un bar, gli verrà data gentilezza e soprattutto ospitalità a 360 gradi. Perché noi tutti calabresi siamo gente di cuore che amiamo la nostra terra e vogliamo solo che essa migliori.
La disoccupazione è un problema italiano e anche calabrese ma in più nella mia Regione ci sono altri problemi che non riescono a rilanciare, per la loro presenza, la bella Calabria: terra di passione, bellezza e sapore mediterraneo.
Carenza di infrastrutture:

sergio cusumano ha detto...

La mia Regione (chiamata MAGNA GREICIA in antichità per le sue origini greche) vanta di posti bellissimi con beni architettonici, culturali e storici di altissimo spessore e valore. Ma questi stessi beni cadono a pezzi. Nessuna ristrutturazione, nessun restauro negli ultimi anni (per non dire decenni) Nessun rilancio turistico o programmazione pubblicitaria per rilanciare il sito territoriale della presenza di questo patrimonio italiano. (perché ANCHE NOI CALABRESI SIAMO ITALIANI…. VE NE RICORDATE SOLO QUANDO QUALCHE CALABRESE VIENE NOMINATO IN AMERICA COME CAPO DELLA CIA??????? OPPURE QUANDO QUALCHE CALABRESE RICERCATORE O AUSTRONAUTA FA DELLE SCOPERTE DI INTERESSE MONDIALE?????) Parlo della zona della Provincia di Reggio Calabria, parlo di Caulonia, di Monasterace, di Placanica, di Platì, di Africo, di Roseto Capo Spulico.
Ma chi vorrebbe visitare queste zone dove potrebbe andare a dormire? Assenza di Hotel, Pensioni, Ostello della gioventù che sia in grado di dare ospitalità decente nei canoni della sufficienza. E inoltre queste zone sono completamente sconosciute a tutta l’Italia. Ma voi avete mai visto un servizio televisivo o letto un articolo giornalistico sulle radici storiche di questi posti o un reportage sulle bellezze del mare, della montagna e come dicevo poc’anzi dei monumenti architettonici, relitti storici? Nulla, mai sulla Rai o su Mediaste, mai su fasce orarie serali (fascia oraria più vista dagli italiani). Ma è mai stato presentato un piano di programmazione architettonico di restauro Centro storici di questa zona al Ministero dei Beni Culturali? Ma qualche sovrintendente del Ministero è mai venuto in questa zona per fare dei rilievi? Ma è mai stato chiesto dalla Giunta Regionale attuale a gran voce finanziamento per RIVALUTAZIONE STORICO CULTURALE TURISTICA di una zona della mia Regione? Con presentazione di idea progettuale ZONA RIQUALIFICAZIONE PROGETTUALE IDEA UNIONE PAESI PERCORSO TURISTICO NELLA STORIA ANTICA? La mia Regione vanta di una Università rinomata e soprattutto difficile quale l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Una Università dove la laurea te la devi sudare 7 camicie e non basta. Ha sfornato e vanta di professori architetti di fama mondiale, ma questi vengono utilizzati dalle competenti Istituzioni regionali e nazionali? Perché non si costruisce un network – staff di architetti ed ingegneri che valuteranno la zona presentando un progetto di riqualificazione urbanistica e tecnologica proiettato allo sviluppo del turismo? (perché non dimentichiamo che siamo nel 2009 e creare un mix tra storia e innovazione rispettando i parametri del restauro sarà una carta vincente e apprezzata dagli Organi Nazionali ed Europei valutatori).
La mia Regione vanta di zone con origini albanesi con monumenti architettonici che aiuterebbero a sviluppare il turismo sostenibile. Ma non vi sono Hotel, ostello della gioventù, Pensioni con valutazione sufficiente. Inoltre alcune zone non vengono rilanciate turisticamente e abbandonate a se stesse. Mi riferisco a tutta la zona della Sila (sia quella della Provincia di Catanzaro che della Provincia di Cosenza). Insufficienti i trasporti per il raggiungimento di queste zone.

sergio cusumano ha detto...

Queste zone offrono uno spettacolo naturale di allucinante bellezza: non solo il mare pulito ma anche la montagna. Una montagna abbandonata senza servizi guida turistica, guida geologo per spiegazioni flora e fauna al turista. Perché non si programma con i nostri giovani laureati in queste materie un percorso trakking in queste zone e si rilancia turisticamente su tutto il territorio italiano? Perché la mia Regione non ha chiesto la Ministero del Turismo italiano finanziamenti per VALORIZZAZIONE AMBIENTE? Rivalutando, migliorando, dando da lavorare a giovani laureati in archeologia, ingegneria gestionale?? Perché non si è programmato un pacchetto di iniziative culturali in quella zona (non abbandonando i Comuni, ma anzi collaborando con i Sindaci – che conoscono di più le tradizioni arbersch e del proprio paese) che avrebbero affascinato e accattivato la popolazione non solo calabrese ma italiana e spostarsi per visitare quei luoghi?
Ci sono zone nella mia amata Calabria che il mare ha mangiato lasciando quelle zone senza spiaggia e a rischio. Perché la mia Regione non ha, prima di tutto fatto una indagine del territorio con studio tecnico del problema con tanto di progetto e soluzione problema avvalendosi di Ingegneri e architetti (La mia Regione ha anche l’Università della Calabria dove la facoltà di Ingegneria se prima non ti prendi un esaurimento non ti laurei per quanto è difficile ma attenzione parlo della Facoltà di Ingegneria Civile non gestionale) e poi segnalato il progetto al Ministero delle Infrastrutture Italiano competeva poi al Ministero girare il tutto alla Commissione Europea per richiesta finanziamento rivalutazione lidi, spiagge, patrimonio demaniale? Molti Stati hanno usufruito di fondi europei costruendo spiagge artificiali (es. Malta – zona Paceville costruita con una sabbia venuta dalla Libia). Mi riferisco alla zona dell’Alto Jonio Casentino. Zona che vanta di un mare pulitissimo (il più pulito d’Italia – senza offesa alla Provincia di Reggio Calabria che è anche pulito cristallino ma quella zona è ancora più pulito così tanto che quando entri riesci a guardare i tuoi piedi nell’acqua).
Mancanza di trasporti – completo isolamento dal resto d’Italia
Ma i politici italiani, senza distinzione si rendono conto che per raggiungere Roma noi calabresi spendiamo il doppio del tempo e del denaro rispetto ad un altro italiano? E come si può pensare di rilanciare una Regione turisticamente se un turista per raggiungere la mia Regione deve perdere tutta una giornata? Assenti i collegamenti interni da una Provincia all’altra? Alto costo solo accessibile ai calabresi ricchi il collegamento aereo Lamezia- Roma, completamente assente altro collegamento verso Milano o verso l’estero. VERGOGNATEVI!!!!! NON SIAMO ANIMALI DA ABBANDONARE!!!!! VERGOGNATEVI POLITICI NAZIONALI E REGIONALI (poi se questi ultimi hanno chiesto o fatto qualcosa in questi anni per poter migliorare la situazione e io probabilmente non l’ho saputo, chiedo scusa ma al momento che so che non è stato fatto nulla ve lo dico da calabrese di cuore VERGOGNATEVI! BELLA LA POLTRONA ALLE SPALLE DEI CALABRESI CHE SI FANNO UN MAZZO COSì DALLA MATTINA ALLA SERA Ma perché un po’ di turismo non portava soldi a tutti??????? Sia alla cittadinanza che a voi Istituzione?
Rischio frane

sergio cusumano ha detto...

E qui si è aggiunto l’ultimo problema fresco fresco del mese collegato a quello precedente. La pioggia di queste settimane ha completamente reso dissestata l’autostrada. La quale è stata chiusa e sequestrata dalla Magistratura che ha aperto un inchiesta. Ma i miei complimenti!!!! Questa Autostrada avevamo l’avete pure distrutta, siamo messi proprio bene. Ora per raggiungere tutte le altre parti della Calabria non si può prendere l’autostrada ma si deve fare la strada provinciale mettendoci più ore per raggiungere il luogo di destinazione. Questo perché???? E bè io l’ho detto all’inizio sono calabrese e solo i calabresi possiamo capire cosa esattamente è successo.
Quanti finanziamenti abbastanza consistenti ci sono ogni anno per l’autostrada (ristrutturazione, ammodernamento di zone metriche dell’autostrada) ecco il risultato per un po’ di pioggia. E gli italiani pagano. Poi certe volte quando sento Bossi mi viene di dargli un bacio anche se non sono della Lega Nord. Ma a volte hanno ragione. Ma perché non venite qui in Calabria a fare una programmazione planimetrica e di rivalutazione dei nostri luoghi, costruite un Comitato controllo (uno no tremila e alcuni fittizi) per flusso finanziamento?
Sperando che questa mia nota (scritta con l’amore di una calabrese verso la sua terra) vada nelle mani giuste di chi conta e che questo/a si prenda a cuore il fatto e lo denunci e ne parli nelle aule o nei luoghi adeguati Istituzionali
Vi porgo a tutti il mio invito:
VENITE IN CALABRIA
TERRA PASSIONALE, DI BELLEZZA E SAPORI MEDITERRANEI
Maria Garzia Ignoto

krotonline ha detto...

@ Sergio!
Grazie. Diffondiamo tra i blogger, forse riusciremo a far capire ciò che vogliamo dire. L'Italia è bella tutta, ma la Calabria è bella e impossibile (da raggiungere). E sono certo che se ci danno le infrastrutture, che non possiamo farci da soli, il resto ce lo sapremo "costruire" al meglio.

vinc ha detto...

@Sergio

Stupendo e scritto com amore.
Molte le cose che non conoscevo ma immaginavo e questo pezzo mi è piaciuto.
Brava all'autrice Maria Grazia Ignoto