domenica 18 dicembre 2016

Cinque Terre d'inverno, sono sette i treni in meno... pausa ?

e nell'anno del Signore 2016 'sti “vabbeh” mandano tre persone, ovviamente scelte con particolare cura, a contare i passeggeri sui treni della Liguria ?

Più quelli della Regione Liguria decidono cose e più viene da chiedersi chi è stato quel (vabbeh!) che lì ce l'ha messi.
Il riferimento, manco a dirlo, è rivolto all'amministrazione di CDX che “regna indisturbata” in questa Regione (Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia), ed in particolar modo a Gianni Berrino (assessore ai trasporti) e Giovanni Toti, i quali nel 2016, udite udite ma c'è da non crederci tanto è l'assurdo, però in accordo con qualche altro “vabbeh” dell'Assoutenti, hanno partorito dopo un lungo travaglio, di incaricare tre pendolari per effettuare un “controllo capillare e puntuale” (così lo chiamano loro) su tutta la Regione affinché i dati raccolti siano poi elaborati da un gruppo di statistici dell'Università statale di Milano... che immagino dovranno essere pagati.

Questo, per loro, dovrebbe servire per aiutare la Regione Liguria su quali fermate investire e su quali no... il tutto nel 2016 e seppur nei biglietti emessi dalle FS ci sia il luogo di partenza e la destinazione.
Costo dell'operazione, per ora, 10.000 euro (senza contare l'Università di Milano), poi si vedrà.
Ma di fare un banalissimo software (ma non dovrebbe già esistere?) con tutti i dati delle partenze e degli arrivi, non se ne parla proprio?
Ma già che quello, il sofware, dovrebbe idearlo e programmarlo Liguria Digitale, ex Datasiel, quindi è meglio non sperarci nemmeno, e...

dopo un anno di rinunce dovute ai lavori sulla loro linea ferroviaria, le Cinque Terre si aspettavano qualcosa di più.
Invece perdono treni preziosi (ved. qui):
il regionale con partenza alle 9,50 dalla Spezia e diretto a Genova non ferma più in nessuna delle Cinque Terre, mentre due anni fa fermava a Riomaggiore e a Monterosso;
il treno delle 21,45 dalla Spezia per Genova non circola più tutti i giorni ma solo al sabato e alla domenica.
Altre perdite sono il treno per Pisa con fermata a Levanto alle 8.44, che salta le fermate di Vernazza, Corniglia e Manarola, il treno per la Spezia delle 9,19, che scompare del tutto, il treno con partenza da Levanto alle 11,50, che non ferma più a Monterosso, Corniglia e Manarola.
Un totale di sette treni che due inverni fa fermavano in tutte le Cinque Terre e oggi solo in alcune, o in nessuna... e i turisti?

Ma non c'avevano martoriato gli zebedei con la destagionalizzazione a tutti i costi ?

8 commenti:

vinc ha detto...

10.000 euro per contare i passeggeri sui treni???

Ma guarda che le FS lo sanno già!!!

Cose da pazzi

Vincenzo Langella ha detto...

Quando io ero ragazzo girava questa spiritosa battuta per cui un professore chiede all'alunno: Quante sono le 4 Repubbliche Marinare?

Risposta - Le 4 Repubbliche Marinare furono 3: Genova e Venezia.

Ecco, Luciano, adesso io chiedo a te: Quante sono le 5 Terre?

Pensaci bene, eh?! Perché dalla tua risposta ci facciamo fermare i treni...

Luciano Ardoino ha detto...

Le 4 Terre sono 3... Sparta e Atene. E se non piangono tutte, non dovrebbero nemmeno ridere... con degli assessori così.

;)

Anonimo ha detto...

Bravo Luciano Ardoino, il vostro assessore Berrino e soci, non sanno nemmeno che le caratteristiche prestazionali e funzionali delle stazioni RFI vengono misurate sulla base di parametri di valutazione oggettivi e classificate in quattro categorie sintetiche, predefinite e graduate - platinum, gold, silver, bronze - in grado di esprimerne lo stato attuale e le potenzialità.

Le quattro categorie sono così identificate:


● platinum: comprende impianti con altissima frequentazione ( maggiore di 25.000 frequentatori medi/giorno circa) e servizi viaggiatori di elevata qualità per lunga, media e breve percorrenza. E’ generalmente sempre garantita la presenza di servizi per l’AV, di servizi specifici per la città e per i frequentatori non viaggiatori. La gestione è di norma affidata da RFI a Grandi Stazioni e Centostazioni

● gold: comprende impianti medio/grandi, con frequentazione alta (maggiore di 10.000 frequentatori medi/giorno circa) e servizi viaggiatori di qualità elevata per la lunga, media e breve percorrenza. E’ generalmente sempre garantita la presenza di servizi per frequentatori non viaggiatori e più saltuariamente per la città. La gestione è di norma affidata da RFI a Grandi Stazioni e Centostazioni

● silver: comprende due tipi di impianti:
> stazioni/ fermate medio/piccole, con frequentazione consistente (generalmente maggiore di 2.500 frequentatori medi/giorno circa) e servizi per la lunga, media e breve percorrenza: la gestione di norma è affidata a Centostazioni o mantenuta in carico diretto a RFI (per analisi specifiche, all'interno della categoria può essere individuata la sotto categoria "Top Silver" con la frequentazione più alta)
> stazioni e fermate medio/piccole, con consistente o elevata frequentazione nei casi di metropolitana urbana (anche maggiore di 4.000 frequentatori medi/giorno), spesso prive di fabbricato viaggiatori aperto al pubblico, non presenziate da personale RFI e dotate unicamente di servizi regionali/metropolitani. La gestione è condotta direttamente da RFI o, a volte, è demandata a enti istituzionali o associazioni no-profit tramite contratti di comodato d’uso gratuito.

● bronze: comprende piccole stazioni/ fermate con bassa o bassissima frequentazione (generalmente maggiore di 500 frequentatori medi/giorno), prive di fabbricato viaggiatori aperto al pubblico, non presenziate da personale RFI e dotate unicamente di servizi regionali/metropolitani. La gestione è condotta direttamente da RFI o, a volte, è demandata a enti istituzionali o associazioni no-profit tramite contratti di comodato d’uso gratuito.

Forse che quei 10.000 euro servissero per altre cosette?

Paolo Boz ha detto...

“L’offerta del servizio ferroviario nelle Cinque Terre non ha subito alcun taglio dal 2 novembre, data della sospensione del Cinque Terre Express, a oggi. Pertanto è assolutamente sbagliato parlare di dieci treni in meno per i pendolari: l’orario invernale ha lasciato invariato il servizio per i residenti e i lavoratori”. Lo dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino che smentisce le notizie diffuse in una nota dal Comitato delle Cinque Terre dei sostenitori del ricorso al Tar in merito a un taglio dei servizi in concomitanza con l’entrata in vigore dell’orario invernale. “I treni a cui si fa riferimento nella nota – chiarisce l’assessore Berrino – sono quelli del Cinque Terre Express che verranno riattivati dal 1° aprile visto che nel periodo invernale, in accordo con Tavolo tecnico, a cui partecipano tutte le associazioni dei pendolari e dei consumatori, il servizio è stato sospeso così come anche la tariffa dei 4 euro, accogliendo proprio un’istanza del territorio. Trenitalia, inoltre, ha già reso noto nei giorni scorsi che per un errore di sistema, a cui ha posto rimedio, erano erroneamente stati caricati e quindi resi visibili online gli orari dei treni che saranno riattivati dal prossimo aprile”. L’assessore Berrino, infine, puntualizza: “Con comitati e associazioni il dialogo è stato sempre franco e aperto, non ci sono state imposizioni dall’alto ma la costante ricerca di un sistema di efficientamento del servizio, a favore di pendolari e non, in una tratta interessata da numeri importanti di accessi turistici e dalla morfologia non semplice. In oltre un anno di tavoli abbiamo dato dimostrazione, come assessorato, di essere aperti a recepire proposte costruttive e attuabili. Pertanto auspico che da parte di nessuno ci sia la volontà di intraprendere la strada delle critiche finalizzate solo alla polemica politica”.

vinc ha detto...

@Boz

Forse dovresti imparare a leggere.
Nel post c'è scritto che rispetto al 2015 mancano 7 treni, e la conclusione di Luciano è che non s'è sentito altro che parlare di destagionalizzazione, che con 7 treni in meno è ben difficile che possa avvenire.

Resta la NON risposta a quei 10.000 euro e al costo che richiederà l'università statale di Milano per le elaborazioni.
E al fatto che quei dati come pure le disamine siano già a disposizione delle Ferrovie dello Stato essendo attivo dal secolo scorso un sito che le raggruppa tutte.

Poi per quanto riguarda il software che eviterebbe qualsiasi sciocchezza del genere ed inutili dispersioni monetarie............. apriti o cielo.
Per non parlare del dialogo franco e aperto che pare non risulti nemmeno, a sentir dire la gente.







Anonimo ha detto...

Su questo argomento inerente ai pendolari - controllori ne abbiamo parlato ieri proprio in plenaria regionale.
E presto avverrà una interrogazione.
Grazie Luciano e vedremo che cosa risponderà l'assessore.

:-D

Anonimo ha detto...

Intanto abbiamo dato uno sguardo al tuo blog e abbiamo notato che di situazioni strane dell'assessorato di Berrino ce ne sono davvero tante.
E che non tutte avevamo visto o considerato.