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domenica 19 agosto 2012

Italia.it, i nuovi spot turistici per l'estate 2012 andati in onda nella metà di agosto, e se li andate a vedere ...


Frap1964 evidentemente ha imparato molto bene l’arte di spaccare il capello (arte della quale, indegnamente, mi sento anche io un po' discepolo).

E’ un’analista pignolo: uno di quelli, a differenza dei molti adocchiati sul web che si limitano al solo “mugugno” incostruttivo, unicamente e denigrante … no, lui non e mai soddisfatto di sé.

Per cui, chiudendo ogni frase, non lascia nulla in sospeso, spiega e rispiega, esemplifica, torna indietro e ricomincia.
E’ un maniaco della precisione, probabilmente afflitto da una sorta di delirio dell’esattezza.
Nel raccontare non gli sfugge una pagliuzza e dei fatti trascura soltanto le circostanze metereologiche.

Per il resto, in quello che scrive, c’è l’universo delle verità.
E non la dice a spizzichi e bocconi, lui viceversa la dice da cima a fondo; una cronaca ragionata, dettagliata e completa delle porcherie che hanno ridotto l’Italia a Paese pasticcione (sotto l’aspetto turistico, ma ahinoi non solo), e diverso da tutte le altre nazioni.
E pensare che frap1964 di turismo non ne capisce una cippa, almeno lui dice così, poiché il suo mestiere è tutt’altro.

Ma la gente fatta così, anche se pochi lo sanno e l'hanno capito, è costruttiva fino all’esasperazione.
Infatti, chi nelle sue critiche ci si vede o ci si legge, ha un’immensa opportunità di correggere agli errori fatti.
Ma li sorge la dolente nota, perché quell’intelligenza di porre dei rimedi (anche sotto consiglio a gratis) ce l’hanno in pochi e ancor meno da quelle parti (settore del turismo nel Governo).

Uno come frap1964 dovrebbe “stazionare” periodicamente in quelle stanze del potere e di sicuro molti errori verrebbero evasi già dalla loro nascita, mentre i “partorienti” sarebbero di certo più produttivi nonché risparmiosi.

Bene, detto questo ovviamente ne segue il perché, che è tutto qui.
Ma se ne avete voglia andate a scorrere i post precedenti nel suo blog, e vedrete che vi si aprirà un mondo di “consigli non richiesti” ma utili fino all’inverosimile a chillillà, che se poi messi in pratica, sarebbero di grande utilità per noi stessi.
Alè, si parte.

L’Italia che gli italiani non conoscono” è l’impresentabile campagna di comunicazione voluta dal ministro Piero Gnudi per tentare di dare una qualche scossa al turismo interno che, nell’estate 2012, presenta numeri con percentuali negative a due cifre.
Dal 2 al 16 agosto quattro “nuovi” spot di quindici secondi l’uno sono passati sulle reti RAI ed ora dovrebbero essere:

divulgati attraverso i vari social network al fine di sensibilizzare e raggiungere una platea di destinatari dei messaggi più ampia possibile.

Gli spot sono visibili QUI, tutti corredati dell’orrido logo tricolore ad onda di italia.it .
L’artefice di questa iniziativa è l’inutile Struttura di Missione per il Rilancio dell’Immagine dell’Italia (la maiuscolite impera) incredibilmente sopravvissuta alla spending review del governo Monti.

L’idea è quella di far percepire, attraverso dei dialoghi tipici del post-vacanza la meraviglia dell’Italia come meta turistica tutta da scoprire. Tutti e quattro i soggetti si aprono con un dialogo tra amici che stanno guardando delle immagini e i protagonisti rimangono affascinati da queste scambiandole per mete esotiche o lontane; alla fine rimarranno stupiti nello scoprire che in realtà le mete sono tutte italiane.

L’unico vero elemento di stupore è l’inutilità di spot così congegnati e trasmessi per giunta così tardivamente.
Ma dal sito governativo ci spiegano che:

La mission del progetto nasce dalla necessità di stimolare i viaggi interni nel nostro paese, inoltre, si è rilevato che il turista sceglie la propria destinazione di viaggio 15 – 30 giorni prima di partire, e che è strategico per il rilancio del turismo italiano promuovere le destinazioni del nostro paese meno conosciute, soprattutto durante la stagione estiva.

Quindi secondo il ministro e i suoi collaboratori la stagione estiva italiana comincerebbe più o meno dopo ferragosto.
Fare peggio della rossa di Calolziocorte era davvero difficile, ma va riconosciuto che Piero Gnudi, invece, ci sta riuscendo benissimo.

P. S.: L’Italia è l’Italia e non deve assomigliare a nessuno, al massimo sono gli altri Paesi che dovrebbero farlo nei confronti dello Stivale … e non certamente alla fine delle vacanze e a vale a dire dopo ferragosto.
Ma che pazzia è?

E dire che frap1964 di turismo non ne capisce una benemerita mazza … almeno così dice lui ... e in più "a gratis".
Pensa a quelli che fanno 'ste cose e si profetizzano grandi saccenti ... a pagamento!





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