E potevano forse mancare le dichiarazioni (ved.
qui) dell'assessore del turismo ligure, Gianni Berrino, in merito
al “suo/loro” saperci fare per attrarre finalmente i turisti... a
Ferragosto ?
Ma dai, a Ferragosto sono tutti pieni dal tempo della Berta che
filava la lana... ma chi è quel fesso che può prendere per chissà quale magnificenza delle simili dichiarazioni ?
Beh, non avendo altri argomenti, s'attaccano a tutto... e poi
tutto fa, anche perché di fessi , che prendono la cosa come un
successo e che gli dicono pure bravo/i, ce n'è in gran quantità...
e poi se il Berrino fa di queste dichiarazioni agli adepti e a chi li
ha votati, beh; non credo che abbia nei loro confronti una gran
opinione.
Altrimenti ben si guarderebbe da dire 'ste ca... volate se
reputasse quelle persone fornite di un minimo di buon senso, no !
Sì, la Liguria, come da sempre a Ferragosto, è quasi in full booking nel ricettivo, e ci mancherebbe altro che non lo fosse (però nessuno s'era mai sognato di dire delle simili ovvietà)... e poi quest'anno con la crisi
turistica dovuta al terrorismo che attanaglia la Turchia, la Grecia,
la Tunisia, l'Egitto e da qualche mese anche la Francia che ha perso
in poco tempo il 10% degli arrivi, chissà cosa ci voleva, eh... come d'altronde lo sono tutte le altre Regioni
italiane, e infatti... eccone alcune...
… e così pure l'Abruzzo che in quanto ad arrivi e presenze pare
che sia da sempre il fanalino di coda del Bel Paese...
Ma siccome al Berrino non gli bastava, ecco che c'aggiunge...
“I dati confermano il trend decisamente in ascesa nella
Liguria... ”
Eccome no, e quel decisamente in
ascesa sarebbe lo 0,75% (ved.
qui) in più degli arrivi mentre tutte le altre Regioni marciano
col + 5/6 o 7% ?
“Abbiamo intrapreso la difficile sfida della destagionalizzazione,
che già nei mesi scorsi ha dato i suoi frutti... “
Ma se a giugno il Berrino si lamentava
che (ved.
qui)... vedi immagine a fianco.... mentre gli arrivi erano fermi
allo 0,21%. (ved.
Qui) anche se lui quei numeri ben si guardava da elencarli...
alla faccia della destagionalizzazione... e poi pioveva sola qua che
gli altri aumentavano a dismisura ?
Ed infine... “Fare rete tra
entroterra e località della costa nell'ottica di una proposta
integrata è sicuramente la strada giusta... “.
Beh, forse non sa che tutti i suoi
predecessori hanno fatto la stessa identica cosa con gli stessi
pessimi risultati che sta facendo lui (ved. qui i risultati).
E lasciamo perdere il suo progetto di
marketing #lamialiguria, che forse è anche meglio... considerati
'sti risultati, neh !... video inclusi che di più brutto e inutile non s'era mai visto, imho.
P. S.: L'Umbria che mare non ha, ha
aumentato nei primi 6 mesi gli arrivi (ved.
qui), ripeto gli arrivi, del 6.04%, anche perché se regali una
notte (vedi Liguria col paghi due e dormi tre notti), per forza di
cose aumenti le presenze (pernottamenti)...
E dulcis in fundo, il Berrino dovrebbe
ringraziare da matti i sindaci e gli assessori di alcune città
liguri... ma questo ve lo spiegherò una prossima volta.
Anche perché se non ci fossero stati
loro, beh; col marketing del Berrino e del Carlo Fidanza, il segno
meno l'andrebbe da tutte le parti (ma si può mettere un politico
o fare il commissario e prossimo DG del marketing turistico, senza
che questi abbia un minimo di specifico pregresso ?)... e ma si può mettere come assessore una persona che non fa altro che prendere in giro la gente (poi questa che a Ferragosto c'è molta gente... )... operatori che magari avrebbero più bisogno di persone che parlino di meno, e non solo marketing politico per qualche fesso... responsabili che azionino di più per il bene del settore che amministrano (male)... sempre che lo sappiano fare... ma pare che la cosa sia abbastanza impossibile, imho !
#ilventoècambiato (dicono), ma la puzza rimane, anzi...
blog di critiche costruttive sul turismo e sulla cultura (dal 1° gennaio 2009)
Visualizzazione post con etichetta Ferragosto. Mostra tutti i post
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domenica 14 agosto 2016
domenica 19 agosto 2012
Italia.it, i nuovi spot turistici per l'estate 2012 andati in onda nella metà di agosto, e se li andate a vedere ...
Frap1964 evidentemente ha imparato molto bene l’arte di spaccare il capello (arte della quale, indegnamente, mi sento anche io un po' discepolo).
E’ un’analista pignolo: uno di quelli, a differenza dei molti adocchiati sul web che si limitano al solo “mugugno” incostruttivo, unicamente e denigrante … no, lui non e mai soddisfatto di sé.
Per cui, chiudendo ogni frase, non lascia nulla in sospeso, spiega e rispiega, esemplifica, torna indietro e ricomincia.
E’ un maniaco della precisione, probabilmente afflitto da una sorta di delirio dell’esattezza.
Nel raccontare non gli sfugge una pagliuzza e dei fatti trascura soltanto le circostanze metereologiche.
Per il resto, in quello che scrive, c’è l’universo delle verità.
E non la dice a spizzichi e bocconi, lui viceversa la dice da cima a fondo; una cronaca ragionata, dettagliata e completa delle porcherie che hanno ridotto l’Italia a Paese pasticcione (sotto l’aspetto turistico, ma ahinoi non solo), e diverso da tutte le altre nazioni.
E pensare che frap1964 di turismo non ne capisce una cippa, almeno lui dice così, poiché il suo mestiere è tutt’altro.
Ma la gente fatta così, anche se pochi lo sanno e l'hanno capito, è costruttiva fino all’esasperazione.
Infatti, chi nelle sue critiche ci si vede o ci si legge, ha un’immensa opportunità di correggere agli errori fatti.
Ma li sorge la dolente nota, perché quell’intelligenza di porre dei rimedi (anche sotto consiglio a gratis) ce l’hanno in pochi e ancor meno da quelle parti (settore del turismo nel Governo).
Uno come frap1964 dovrebbe “stazionare” periodicamente in quelle stanze del potere e di sicuro molti errori verrebbero evasi già dalla loro nascita, mentre i “partorienti” sarebbero di certo più produttivi nonché risparmiosi.
Bene, detto questo ovviamente ne segue il perché, che è tutto qui.
Ma se ne avete voglia andate a scorrere i post precedenti nel suo blog, e vedrete che vi si aprirà un mondo di “consigli non richiesti” ma utili fino all’inverosimile a chillillà, che se poi messi in pratica, sarebbero di grande utilità per noi stessi.
Alè, si parte.
“L’Italia che gli italiani non conoscono” è l’impresentabile campagna di comunicazione voluta dal ministro Piero Gnudi per tentare di dare una qualche scossa al turismo interno che, nell’estate 2012, presenta numeri con percentuali negative a due cifre.
Dal 2 al 16 agosto quattro “nuovi” spot di quindici secondi l’uno sono passati sulle reti RAI ed ora dovrebbero essere:
divulgati attraverso i vari social network al fine di sensibilizzare e raggiungere una platea di destinatari dei messaggi più ampia possibile.
L’artefice di questa iniziativa è l’inutile Struttura di Missione per il Rilancio dell’Immagine dell’Italia (la maiuscolite impera) incredibilmente sopravvissuta alla spending review del governo Monti.
L’idea è quella di far percepire, attraverso dei dialoghi tipici del post-vacanza la meraviglia dell’Italia come meta turistica tutta da scoprire. Tutti e quattro i soggetti si aprono con un dialogo tra amici che stanno guardando delle immagini e i protagonisti rimangono affascinati da queste scambiandole per mete esotiche o lontane; alla fine rimarranno stupiti nello scoprire che in realtà le mete sono tutte italiane.
L’unico vero elemento di stupore è l’inutilità di spot così congegnati e trasmessi per giunta così tardivamente.
Ma dal sito governativo ci spiegano che:
Ma dal sito governativo ci spiegano che:
La mission del progetto nasce dalla necessità di stimolare i viaggi interni nel nostro paese, inoltre, si è rilevato che il turista sceglie la propria destinazione di viaggio 15 – 30 giorni prima di partire, e che è strategico per il rilancio del turismo italiano promuovere le destinazioni del nostro paese meno conosciute, soprattutto durante la stagione estiva.
Quindi secondo il ministro e i suoi collaboratori la stagione estiva italiana comincerebbe più o meno dopo ferragosto.
Fare peggio della rossa di Calolziocorte era davvero difficile, ma va riconosciuto che Piero Gnudi, invece, ci sta riuscendo benissimo.
Fare peggio della rossa di Calolziocorte era davvero difficile, ma va riconosciuto che Piero Gnudi, invece, ci sta riuscendo benissimo.
P. S.: L’Italia è l’Italia e non deve assomigliare a nessuno, al massimo sono gli altri Paesi che dovrebbero farlo nei confronti dello Stivale … e non certamente alla fine delle vacanze e a vale a dire dopo ferragosto.
Ma che pazzia è?
E dire che frap1964 di turismo non ne capisce una benemerita mazza … almeno così dice lui ... e in più "a gratis".
Pensa a quelli che fanno 'ste cose e si profetizzano grandi saccenti ... a pagamento!
Pensa a quelli che fanno 'ste cose e si profetizzano grandi saccenti ... a pagamento!
lunedì 3 gennaio 2011
Vacanze 2011 sfortunate: In arrivo un anno senza "ponti"
Archiviato un 2010 già particolarmente avaro con gli specialisti delle minivacanze, il 2011 si presenta ancora più povero di festività infrasettimanali e quindi di possibili "ponti".
E di soluzioni o parziali arrangiamenti proposti dagli eccelsi professionisti del settore; e vale a dire quelli che non passa giorno che vengono invitati a dire qualche str…anezza a destra e a manca; niente, nulla, niet.
Giusto giusto come l’anno scorso e via cantando.
Anche perché se qualcuno c’avesse anche minimamente pensato, avrebbero almeno programmato la chiusura delle scuole una settimana prima.
E per i 200 gg. di didattica richiesti dall’Europa non ci sarebbe stato problema.
"La capite 'sta volta la critica COSTRUTTIVA", voi che mi leggete dai piani alti?
"La capite 'sta volta la critica COSTRUTTIVA", voi che mi leggete dai piani alti?
Comunque questa è solo un’idea e ce ne sono ben d’altre che, ahimè, non sentiremo mai dire, né tantomeno fare, come ad esempio le 4 chiusure annuali obbligate e che ahinoi, quest'anno saranno in concomitanza con degli avvenimenti di grande importanza (vedi beatificazione di Giovanni Paolo II il 1° di maggio) in molte città della penisola.
E visto l'andazzo del debito pubblico ...
E visto l'andazzo del debito pubblico ...
Nell'arco dei dodici mesi saranno solo sette le festività al di fuori dei week-end, ma tre di queste cadranno di lunedì, riducendo a quattro le potenziali occasioni per i pianificatori da calendario.
Le fughe da 3-4 giorni grazie all'investimento di uno o due soli giorni di ferie, una modalFesta della Repubblica,
Altrettanto prevedibile, però, la delusione degli amanti delle brevi "fughe", così come di agenzie di viaggi e tour operator specializzati nel "mordi e fuggi".
Altrettanto prevedibile, però, la delusione degli amanti delle brevi "fughe", così come di agenzie di viaggi e tour operator specializzati nel "mordi e fuggi".
Superata l'ormai imminente Epifania, l'appuntamento successivo sarà il 25 aprile, che però cadrà di lunedì (niente ponte quindi) e avrà la caratteristica, quest'anno, di assorbire anche il Lunedì dell'Angelo, visto che Pasqua sarà il 24.
L'unico vero ponte di primavera arriverà grazie alla Festa della Repubblica, il 2 giugno (giovedì), tenuto conto che anche il Primo Maggio coinciderà con una domenica.
L'unico vero ponte di primavera arriverà grazie alla Festa della Repubblica, il 2 giugno (giovedì), tenuto conto che anche il Primo Maggio coinciderà con una domenica.
Poi un lungo periodo in apnea da mini-vacanze (anche Ferragosto è un lunedì) fino al primo novembre, che cade di martedì.
Un po' di conforto dall'8 dicembre, l'Immacolata (giovedì) e appena un week-end lungo verso località di vacanze, per chi non festeggia "con i suoi" Natale (domenica) e Santo Stefano (lunedì). 2011 avaro fino in fondo: poche soddisfazioni anche da Capodanno, cenone e botti di sabato, San Silvestro domenica.
Un anno "difficile" dunque per quel 49% di italiani che, secondo i sondaggi, scelgono le vacanze mini, a causa del poco tempo a disposizione dal lavoro(86%), perché rappresentano l'ideale per coltivare interessi e conoscere posti diversi (73%), perché costano meno e sono più accessibili (71%).
Secondo gli esperti, a scegliere la vacanza "da ponte" sono: giovani uomini, in partenza con gli amici, appassionati di turismo d'arte, chi preferisce la vacanza tra natura e avventura (visite a parchi o aree protette, per fare safari fotografici o animal watching), chi predilige quella Benessere (terme e cura del corpo).
Secondo gli esperti, a scegliere la vacanza "da ponte" sono: giovani uomini, in partenza con gli amici, appassionati di turismo d'arte, chi preferisce la vacanza tra natura e avventura (visite a parchi o aree protette, per fare safari fotografici o animal watching), chi predilige quella Benessere (terme e cura del corpo).
Ma anche chi vive la breve vacanza come un'evasione dai doveri familiari.
Chi la sceglie, infatti, lascia talvolta i figli a casa (magari con i nonni) per concedersi un momento romantico da passare con il partner (26%) o si costruisce volutamente un momento di puro divertimento da condividere con amici o colleghi (29%).
Vabbeh, consoliamoci sul fatto che dovrebbe essere un anno produttivo con i molti giorni in più di lavoro.
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