lunedì 2 novembre 2009

Macché qualità alberghiera?





Due parole per dire quanta probabile ipocrisia avvolge la qualità alberghiera in Italia: forse l'ignoranza e la politica?
Non esistono altri sostantivi per fotografare quanto di Brancaleonesco, sullo stile della famosa armata, continuano a somministrarci i vari “regnanti” locali, regionali e nazionali; le associazioni, gli enti, le università e chi più ne ha più ne metta.
Una quantità di balle “in qualità”? Si, la loro, però.
Perchè a sentirli dove ci sono loro, tutto va bene, e poco importa il colore della maglia (rosso, celeste, bianco, verde), mentre, chissenefrega se non corrisponde al vero; tanto chi si prende la briga di controllare o di confrontare; e poi cosa ne capiscono gli italiani di qualità alberghiera; tanto vale dire che c’è!
Eh no, egregi “galantuomini”, non è come voi dite o scrivete, la qualità alberghiera in Italia è ancora molto e troppo approssimativa e chissà mai quando verrà, con voi al timone di questo "barcone".
Provate a farvi un giro per le portinerie degli alberghi dopo le 21, il 95% del personale non parla non dico le lingue ma nemmeno l'italiano, o provate a chiedervi un’informazione da semplice passante; primo non trovate nessuno, e se per caso c’è qualcuno; questi vi abbaia.
E quale albergo, nella nostra cara penisola, dispone della figura dell'hotels Quality Manager come nella stragrande maggioranza delle realtà internazionali?
Mentre se digitate (Hotel quality manager) su Google, ecco che vi appariranno ben 35 milioni di risposte, e vale a dire, Master, Università, Corsi, Stage, eccetera, eccetera; ma a cosa servono se poi nessuno li cerca e li vuole?
Forse per fare qualche corso, a pagamento, per i vari responsabili e non, dei dipartimenti alberghieri?
Ma eccovi un esempio di questa incredibile utilità:
Roma, 03 febbraio 2009: «La vostra camera era all'altezza del prezzo?»… un attuale sondaggio di www.hotel.info, il servizio online di prenotazione alberghiera gratuito che dispone di 210.000 alberghi in tutto il mondo dichiara che:….Pisa, Milano e Verona si classificano sotto la media e finiscono agli ultimi posti della classifica nazionale.
Evidentemente la qualità e i servizi alberghieri di queste città sono inferiori alla media delle aspettative di qualità-prezzo.
Bene, ma ecco che arriva il bello….
Verona, 17 luglio 2009: Si è svolta ieri, presso la Sala Transatlantico della Camera di Commercio di Verona, la cerimonia di Premiazione del Marchio di Qualità degli alberghi, che quest’anno è stato assegnato a 118 hotel (centodiciotto), di cui 13 nuovi assegnatari e 105 conferme, ed ormai giunto alla sua dodicesima edizione a (Verona).
?????
Oppure:
La Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola, in collaborazione con Regione Piemonte e Federalberghi Novara e Verbano Cusio Ossola promuove il Marchio di Qualità per gli Alberghi "Ospitalità Italiana" – Edizione 2010.
E la Provincia?????
Possibile che nessuno sappia che la qualità alberghiera sia spettanza e sotto il controllo delle Provincie, e che addirittura sia sufficiente, per un gestore o per il proprietario dell’hotel, certificare autonomamente ogni 5 anni la qualità dei propri locali?
Ma chi sono questi “signori” che controllano la qualità, ma soprattutto che esperienze hanno nel comparto alberghiero?
Branca branca branca…Leon, leon, leon…fiuuuu, bum!
Prendiamola in ridere, che è meglio!
P.S.: L'occhio dell'ispettore non si concentra solo sul design e gli arredi ma soprattutto sulla qualità dei servizi, sulla manutenzione, sulla biancheria, sulla pulizia e sui piccoli dettagli che fanno la differenza.
E sul personale, vero tallone d’achille del settore.

5 commenti:

palingenius ha detto...

La qualita' alberghiera non si sa neanche cosa sia ma e' sempre sulla bocca di tutti... sarebbe meglio, come si fa sempre, occuparsi di quantita'... li' si che che ci sono grandi maestri...

sergio cusumano ha detto...

Eh si!!!
Con la parola meritocrazia è quella più elencata ma nessuna delle due è conosciuta.

Stella di mare ha detto...

@Luciano

Non riesco più ad entrare nel blog.

Luciano Ardoino ha detto...

@Marina

Ho cambiato la password perchè avete scritto dei commenti inserendo il mio account dove appariva il mio nome con il fondo la vostra firma.
Per far si che questo non avvenga più in futuro, ho deciso di cambiare la pass.
Non te la prendere ma avete fatto un bel paciugo.
:-)

Luciano Ardoino ha detto...

Ho controllato alcuni commenti del passato ed ho notato quello che precedentemente ho scritto. Non li ho cancellati per permettervi di vederli.
Ciao