giovedì 16 aprile 2015

C'è chi in Italia russ(i)a (dorme) alla grande sul modo di fare turismo

Non oso pensare che cosa sarebbe accaduto se, oltre alla situazione attuale, l'Italia fosse anche caduta in una crisi sullo stile di quella che ha colpito un anno fa la Russia.

Di certo tutti avrebbero incolpato della responsabilità gli altri... la destra contro la sinistra e di conseguenza la sinistra contro la destra, e così via fino all'infinito.
E senza che nessuno cercasse di metterci un freno.

Beh, dopo un anno di grande crisi la Russia ha ripreso a marciare alla grande, ma in quella nazione non c'è più nessuno che fa del marketing a favore dell'Italia turistica.

Cose da pazzi!!

I grandi professoroni (i dirigenti e pure quelli che sono da tutte le parti ad elencare il loro credo) che s'agitano nei corridoi del ministero preposto... l'Enit che attualmente è commissariata da un ingegnere nucleare con indirizzo tecnologico (?), tal Cristiano Radaelli, e tutta quella massa di “ecchennessò”, gran blateratori, spargitori di perle di grande saggezza, e chi più ne ha più ne mezza... ho usato il “mezza” al posto del “metta” perché di saggezza credo non ne abbiano nemmeno “mezza”, e poi anche perché fa rima...

Comunque sia, seppur tutti siano consapevoli del valore che hanno gli ingressi turistici nel nostro Paese da parte dei Russi, ebbene; nella capitale, ma nemmeno nelle altre città di quella nazione, ecco che non trovi anche un solo dirigente per marketizzare il prodotto turistico italiano.

L'ultimo, infatti, è stato richiamato alla fine di novembre (com'è successo anche dall'altre parti) e a pochissimi giorni dall'Expo e alle porte dell'estate... nisba.

Poi del ministro è meglio non dire va... tanto è completamente inutile. 







3 commenti:

Luciano Ardoino ha detto...

Di Arturo Aletti

Se fosse stato attuato prontamente quanto previsto dall'art 13bis di ArtBonus, ci sarebbero gia' le risorse ( a costo zero!) e qualche milione di anagrafiche complete di Nomi, Cognomi,Indirizzi per fare la cosa piu' utile e semplice di questo mondo: tradurre in Russo e Inglese il vasto archivio del magazine Bell'Italia, editando in cartaceo e digitale una rassegna trimestrale di luoghi dove attrarre nuovamente Russi, loro parenti e amici.
Naturalmente, in apertura, una pagina intestata "With compliments, by the Italian Government".... farebbe piu' e meglio di qualunque Enit!
Alla Hospitality e all'Enterteinement ci penserebbero gli inserzionisti.....

frap1964 ha detto...

E no caro mio... non è abbastanza social !!
Qui ci vuole, come minimo, un social media team diffuso dedicato, un servizio di aggregazione tweet in formato pdf, un misuratore del sentiment moscovita, almeno un video con claim e tecnica di ripresa a-cazzo-di-cane, un bel progetto strategico, un laboratorio, un tavolo di esperti del nulla, almeno due o tre convegni sul culturismo culturale e via e via così... ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

... e il TDLAB2 ... e già che ci siamo anche il TDLAB3 va.

:)