domenica 1 maggio 2016

Belin... come risparmiare qualche euro alle 5 Terre

Come risparmiare qualche euro alle 5 Terre, ma non qualche ora di ritardo, anzi...

Finora un caos pazzesco con code anche di ore… quelli furibondi sono i residenti e gli operatori turistici.
Non che negli anni prima andasse meglio, per carità (ved. qui), ma perdiana migliorare si poteva, si può... pare invece che diventi sempre peggio... ma cosa puoi aspettarti con quei quattro lì (ved. Qui).
Sono riuscita a peggiorare ciò che di peggio non si poteva.
I FE-NO-ME-NI !

Venerdì sera, 29 aprile 2016, c’è stata una riunione a La Spezia tra Trenitalia, Prefettura, Regione, Parco delle Cinqueterre, guide turistiche: dall’8 di maggio infatti partirà una doppia tariffa ferroviaria per residenti e non residenti.

I residenti pagheranno il normale biglietto i visitatori pagheranno 4 euro a tratta.
Come distinguere i residenti?
Chiedere i documenti?
Per fare un biglietto occorre una media di 12 secondi, la scorsa stagione Trenitalia ha staccato un milione di biglietti.
Alzare anche di un secondo la media sarebbe un disastro.
Biglietti cumulativi non si possono fare, e figurati quelli per cui devo emettere anche la ricevuta per il rimborso.

Quindi se volete risparmiare qualche euro, ecco che vi basterà dire d'essere un residente... “MI SUN DE CHI” con un accento alla moda del Gabibbo oppure con la cantilena della lingua portoghese, e che in italiano vuol dire “IO SONO DI QUI'”.
Poi se volete aggiungerci anche un “BELIN” all'inizio o alla fine della frase che tanto non cambia niente, et voilà il gioco è bello che fatto.

Le soluzioni serie?

Le stesse che hanno fatto da tutte le parti del mondo, ma con 'sta gente pare che sia come piantare un albero in mare.

7 commenti:

Francesco Pedroni ha detto...

Leggo che hanno mandato numerosi vigilantes anti code
Ma è giusto?
Il costo?
Non c'era un'altra soluzione?

:-(((

Paolo Boz ha detto...

Io vorrei i tornelli, come a Parigi.. ma non sono di competenza ne di Trenitalia ne di Regione.
Anche se contiamo che con la bigliettazione elettronica che stiamo sviluppando sarà naturale avere tornelli all'entrata e uscita delle stazioni, ma soprattutto sapere con esattezza chi entra e chi esce e in che stazione (con i biglietti di carta validi mesi è dura!!!)

Luciano Ardoino ha detto...


I tornelli, per l'occasione, incidono solo per una percentuale irrisoria e sono più che altro per una questione conoscitiva numerica ...
Ben altre le soluzioni a quei problemi, ben altre e anni luce da voi.






frap1964 ha detto...

A Venezia, banalmente, usano una card ricaricabile a scalare, con la quale si accede a vari servizi, oltre a quelli di mobilità.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Infatti... quella è già una valida soluzione ma l'importante è farla nel rispetto delle... ma non voglio aggiungere altro.
Non ci arriveranno mai né loro né i partecipanti associativi delle loro riunioni.
Anche se ad onor del vero è l'amministrazione che deve dare l'input.
Vuoi scommettere, caro Frap, che adesso la card diventerà un suo suggerimento e se ne prenderà i meriti?
;)

Sta a vedere quanto passa che non esce fuori che...

Paolo Boz ha detto...

La bigliettazione elettronica, di cui ho scritto prima, è una card prepagata,
e il sistema che useremo sarà probabilmente quello di Venezia (ma usato anche in altre regioni) essendo il più moderno e adattabile, questo nonostante un sistema simile lo avesse già sviluppato Elsag.. ma non è così.. come dire.. adatto alle nostre esigenze, sembra :)

Tranquillo, ogni suggerimento è ben accetto, ma non ci prendiamo meriti di altri, semplicemente "Roma non è stata costruita in un giorno" e magari dei progetti già avviati arrivano dopo 1-2 anni a compimento, nello specifico, se cerchi troverai delle dichiarazioni dell'Assessore in merito mi pare a novembre/dicembre (ho trovato questo articolo qui, ma ce ne era uno più specifico.

Francesco Pedroni ha detto...


Quella sottilissima differenza tra “scusa del ritardo” e “scusa ho un ritardo”.
Perché certe attese anche se brevi (1 o 2 anni sono brevi?), durano una vita.
Ma così non sarebbe successo se foste stati dei professionisti.
D'altronde che ve ne frega, siete dei politici.

:-(((