giovedì 26 novembre 2009

Enit: una nuova unica strada; anzi, forse due







Gli sforzi della Brambilla per rendersi insopportabile ma anche qualcosa di
più incomprensibile, sono straordinari. La fresca vicenda della nomina di Paolo Rubini a General manager dell'Enit
(Ente Nazionale italiano turismo) è addirittura surreale e quasi impossibile da raccontare se non col linguaggio della barzelletta.
La Michela, eleggendolo, ha dato la causale che il proprietario dell'azienda
specializzata nel congelamento dei cordoni ombelicali sia anche in possesso di comprovati e adeguati requisiti tecnico-professionali in relazione ai compiti istituzionali dell'Enit, e non perché sia il responsabile della “banca dati” dei Circoli della libertà, chissà?
In poche parole e senza menar il can per l’aia, “chillullà” è la persona più giusta a ricoprire questo difficile e delicato incarico, che gratis non è.
Solo che il signor Paolo, che di turismo non ne capisce una benemerita mazza, dichiara invece, nella sua prima uscita, di aver già capito tutto (modestamente) e propone lo smembramento o suddivisione dell'Enit in due tronconi (nazionale ed internazionale) poiché le due cose, sempre a suo edotto, esperto e professionale dire, sono incompatibili.
Ma come, lui che proviene dalle cellule staminali è compatibile col turismo, mentre le due forme dello stesso settore aziendale, non lo sono?
Che dire poi del Titolo V o il programmato futuro federalismo (?); o forse si vuole così....?
Ci siamo capiti!
Sarà così che l’Enit che per decenni è stato internazionalmente ritenuto come un carrozzone adatto per il ricovero di trombati politici, nulla saccenti e poco facenti, si tramuterà in un lungo treno di variopinte carrozze; lungo quanto ancora non si sa.
Ma di certo tutti i posti saranno occupati.
La massima parte degli italiani non sa cosa sia e a cosa serva l’Enit, e allora lo spieghiamo in tre parole: un ente inutile.
Forse dannoso.
Probabilmente una fissa dimora simil politica in cui si può fingere di lavorare, percepire gettoni e indennità, viaggi, sfarzo, migliori alberghi e perchè no (?); la bella vita, usufruire di auto blu, segretarie e ammennicoli vari.
Forse la solita truffa all'Italia e per questo ambito da molti.
Personalmente, anche a se a pochi può interessare, non avrei mai accettato d’essere il GM di un comparto che non conosco perché avrei per forza fatto perdere tempo ad altri per prepararmi alle minime conoscenze del settore, e non avrei mai ostacolato (meritocrazia), chi al mio posto, avrebbe potuto dare sicuramente un prodotto migliore, ma soprattutto non mi sarei mai proposto nei confronti di chi nel turismo ha impegnato fatica, soldi e la speranza di ricevere da me (Enit) un formidabile aiuto che non sono in grado di dare.
La Michela Brambilla è il ministro e vabbè.
Il Presidente, ora Commissario dell’Enit, Matteo Marzotto, deve badare alla sua azienda tessile ed è molto spesso a Parigi.
Il General Manager ha un’azienda di cordoni ombelicali congelati; di questa in maggior parte si occuperà e forse è anche meglio.
Mentre se scendiamo giù nel consiglio d’amministrazione, tutti i partecipanti hanno un altro personale impiego; beh, se va avanti così ci resta l’usciere, a meno che anche lui non faccia il doppio lavoro.
Una storia italiana si, ma che deve finire.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Cosa ne dice di fare una lista di persone o forse è chiedere troppo?
In attesa e grazie.

palingenius ha detto...

Il povero usciere non ha il secondo lavoro (a meno che non sia in nero) perche' non puo per legge: in teoria un dipendente pubblico non potrebbero ricoprire ulteriori mansioni: naturalmente i dirigenti hanno degli escamotage per poterlo fare...

Anonimo ha detto...

in teoria puoi fare tutti i lavori ke vuoi... ma x la legge no... ti spiego meglio... se lavori full time quindi 8 ore al gg non puoi svolgere ness'un altro lavoro ( assicurata si intende)... se invece lavori part-time presso un azienda un altra azienda ti può assumere anche lei part time x un massimo di ore complessivo tra i due lavori di 8 ore al gg quindi in media 40 settimanali... se proprio vuoi lavorare in birreria lo puoi fare a nero... ma nel caso di controlli il titolare avrebbe pesanti sanzioni tu verresti assicurata e poi risultando assunta nell'altra azienda penalizzata anche tu... un casino... cmq valuta un pò tu se lavorare a nero o no.....

palingenius ha detto...

Nel privato si' ma nel pubblico impiego hai il dovere dell'esclusivita'

sergio cusumano ha detto...

Eh ???

palingenius ha detto...

Decreto Leg.vo 165/01 sull'esclusivita'ed incompatibilita' del pubblico impiego....

sergio cusumano ha detto...

@palingenius

Il mio eh? era rivolto all'anonimo, e mentre commentavo, il tuo ed il mio commento, si sono sovrapposti dando origine che l'interrogativo da me posto fosse attribuito al tuo commento.
Spero di essermi spiegato.

palingenius ha detto...

@sergio
Non preoccuparti stavo gia' scrivendo prima che tu pubblicassi il tuo eh? Era comunque la risposta per l'anonimo

Anonimo ha detto...

Perchè in italia siamo sempre abituati a buttare "l'acqua e il bambino "?? Non si può generalizzare. Conosco molto bene l'Enit (non ci lavoro dentro!!) e ci sono personaggi molto competenti che lavorano e producono moltissimo per l'immagine del settore. Dall'altra parte, è vero!, ci sono alcune nomine dall'alto che ... non si capisce (?!) bene da dove arrivino.

Luciano Ardoino ha detto...

@anonimo
No, non è il nostro caso.
Infatti non mi/ci siamo mai permessi di criticare il lavoro di chi deve sottostare a questi signori.
Il pianeta è pieno di stili o detti che comprendono questi esempi; il pesce puzza dalla testa eccetera eccetera.
Credo invece che questi personaggi che tu dici lavorino bene, con un gran buon direttivo, lavorerebbero sicuramente meglio.
Comunque non esistono cattivi dipendenti ma solo ed unicamente cattivi capi.
;-)

Anonimo ha detto...

la pensiamo allo stesso modo, mi fa piacere! ... ma perchè, tra le altre cose, nessuno va a vedere cosa succede al Ministero, quali professionalità ci sono e come vengono utilizzati i soldi... come vengono fatte le strategie .. per non parlare dell'ormai inenarrabile storia del sito Italia.it, per il quale, ad ogni fine anno, si fanno grandi proclami e poi tutto rimane così. Potrei andare avanti all'infinito, ma voglio solo aggiungere: vogliamo che all'estero l'immagine dell'Italia sia univoca? Iniziamo dagli Enti o soggetti che si occupano di promuovere l'Italia all'estero: li avete mai contati? Ministero Turismo (se ne poteva fare a meno tranquillamente), Enit, Promuovi Italia (società dell'Enit), Ministero Commercio Estero, ICE, Camere di Commercio Italiane nel mondo, Istituti Italiani di Cultura ... vado avanti?? buon WE!

Luciano Ardoino ha detto...

Mi hai dato un ottimo spunto per il prossimo post, grazie.
Alla tua lista aggiungerei le Ambasciate ed i Consolati che ...vabbè lasciamo perdere che è meglio.
Stesso discorso per le professionalità dei vari ministeri; per amor del cielo.
In definitiva, tanto marketing per propagandare le improfessionalità locali e non, mentre del fornire un po di qualità a quello esistente...chissà?
Troppi professori del nulla.
Buon WE a te

frap1964 ha detto...

Presentazione dei Buoni Vacanze il 2 di dicembre ... ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ... (scusate ma non riesco a smettere di ridere).

Anonimo ha detto...

La MVB non ha limiti, neanche nel far ridere.
B.C.

Anonimo ha detto...

Il blog è libertà ma certo che anche molti luoghi comuni.
Ma qualcuno di voi sa cosa deve fare un direttore generale? Avete mai sentito parlare di Sergio Marchionne? Pare che sia uno che ha ripianato la FIAT senza avere alcuna esperienza nel settore auto. Ma sarà possibile? Forse aveva una raccomandazione di un politico, altrimenti non lo avrebbero mai messo li!
Poi mi hanno anche raccontato di un certo Corrado Passera che ad un certo punto, senza alcuna esperienza nel settore dei servizi postali, avrebbe risanato POSTE ITALIANE. Ma non può essere! Forse era raccomandato anche lui!
Tutto questo per dire che un direttore generale o un amministratore delegato devono avere sopratutto delle competenze manageriale, perché quelle tecniche sono sempre presenti nelle diverse aziende. Comunque, studiando si imparano tantissime cose!

Luciano Ardoino ha detto...

Certo, gentile anonimo, Marchionne e Passera hanno fatto molto bene e se permette ci aggiungo anche Winteler che ha risanato l'Alpitour, per rimanere nell'ambito.
A questi potrei aggiungere altre persone (non tante), ma non voglio tediare oltre.
Quello che stupisce è che lei "dimentica" le migliaia di persone (GM) che hanno intrapreso un'attività diversa da quella conosciuta, e che hanno dato dei risultati scandalosi, e quasi sempre per conto della pubblica amministrazione o delle istituzioni.
Se vuole la lista è nelle mie e molto probabilmente anche nelle sue conoscenze.
Anche il fatto che lei ritiene l’AD ed il GM sulla stessa linea, forse dimenticando o molto più probabilmente disconoscendo che non lo sono affatto nelle realtà nazionali, come invece lo sono in quelle internazionali.
Per quanto riguarda i GM, spiace deluderla, ma molti di noi lo sono, infatti anch'io faccio parte di questa "branchia" lavorativa e pur avendo ottenuto dei risultati “buonini” posso tranquillamente affermare che non saprei certamente dare le stesse risultanze anche in altri settori.
Lei forse ritiene che potrei ottenere gli stessi, diciamo, nel settore sanitario?
Suvvia.
O forse che questo signore (Rubini), STUDIANDO, possa in breve o anche lungo termine, arrivare a queste conoscenze e risultati?
Beh, come lei dice il blog è anche libertà e luoghi comuni, quindi anche lei può scrivere quello che vuole (brutte parole escluse).
Pertanto a seguito della sua, resto della mia convinzione; stanno/state perdendo del tempo e denaro per provare e riprovare tutte le varie soluzioni e a tutt'oggi, (quasi 2 anni dopo l'insediamento della Brambilla), non è ancora incominciata e neanche valutata la cosa più importante per la programmazione del ministero e dell'Italia turistica.
A lei/voi la possibilità di trovarla...naturalmente studiando.
Buona lettura e studio.
P.S.: Per quanto riguarda la possibilità di miglioramento attraverso lo studio, è ben risaputo che la pratica supera sempre la didattica, e se nel caso una persona con pratica continua a studiare...beh, il suo "protetto" ha ben poche possibilità di raggiungerne le medesime conoscenze; anzi, nulle.
Cordialmente ma non troppo