martedì 7 luglio 2009

Matteo Marzotto e l'Enit (1a parte), per ricordare

L’anno scorso ne avevano presi 50 ma Matteo Marzotto, il neo Presidente dell’Enit, voleva 100 milioni di euro per rilanciare l’immagine Italia all’estero.
Alla fine ne ha ricevuto 28 che, secondo lui, serviranno a malapena a coprire la spesa corrente.
100 mln di euro che secondo il rampollo della dinastia tessile, balzato agli onori del turismo nazionale, sarebbero serviti per individuare i 50 paesi più interessanti dal punto di vista del business turistico con l’Italia e lanciare una valanga di spot per vendere praticamente le stesse cose dei decenni passati.
Invero qualche novità c’è nella sede dell'Enit in Via Marghera a Roma; due Mercedes berlina classe E nuove fiammanti con tanto di autista pronto a servire con priorità assoluta il presidente Matteo Marzotto ed il direttore generale Eugenio Magnani al modico costo di 130.000 euro per il noleggio.
Mentre poco tempo prima, il cda dell’ente, ha deliberato l’aumento del 70% dello stipendio del Magnani portandolo a 190.000 euro, compreso il premio di produzione.
Ma premio decché, visti i risultati?
Tra le altre cose di non poco conto ma ancora in esame al Tar, ci sono 230.000 euro per la ricercatissima rivista dell’Enit.
Qualcuno può sostenere di non averla mai vista?
Io!
E poi ancora vini e piccoli regali pagati con il fondo 'pubbliche relazioni'; un'appalto senza gara di 197.000 euro assegnato all’agenzia Assist di Gianni Prandi, amico del Marzotto; viaggi in business anche per gli impiegati e…alla prossima puntata; quella tecnica.
Forse costa meno mandarli in vacanza, per sempre.

Luciano Ardoino

19 commenti:

vinc ha detto...

@Luciano
Cosa fai, chiudi?

Stella di mare ha detto...

Hei, cos'è questa novità?

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Ciao Maestro, cosa combini, vai in ferie senza avvisare?
Fatti vivo.

Luciano Ardoino ha detto...

Non credo che quest'anno potrò godermi le ferie, ho troppo da fare.
Qualità, logistica e devo finire la programmazione di una certa cosa che mi stò trascinando dal 1993, anno dell'abrogazione del Ministero del turismo, ma sono a buon punto.
In più c'è il blog, che a parte l'impegno ormai giornaliero mi stà dando delle buone soddisfazioni.
Merito soprattutto vostro.
No, l'intestazione del prossimo post è al riguardo di Matteo Marzotto e non c'entra niente con le mie vacanze.
Ciao, a presto.

Cisono ha detto...

Il fatto è che su tutte le riviste scandalistiche c'è quasi sempre e in momenti di divertimento, feste ed altro.
Pubbliche relazioni o poco lavoro?

Stella di mare ha detto...

@Cisono
La seconda, credo

Rembrandt ha detto...

Con i pochi soldi a disposizione è logico che passi il tempo a divertirsi.
Se poi ci mettete che pratica anche tanto sport, dove lo trova il tempo per lavorare.
Dai Matteo che scherzo.
Chissà mai che non mi scriva anche lui e mi dia del maleducato come un suo predecessore che mi ha fatto visita sul blog.

vinc ha detto...

@Rembrandt

Sei rimasto scottato, eh?

Stella di mare ha detto...

Si vede di si.
Calcolando poi quello che scrivono sui commenti negli altri blog è stata una cosa un pò esagerata.

vinc ha detto...

L'ha ridetto di nuovo....

"Non e' piu' possibile pensare ad un settore cosi' ricco di risorse e di potenzialita' senza gli strumenti necessari per poter affrontare un mercato che ormai sposta 900 milioni di turisti l'anno". Lo ha detto il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla intervenendo al ....
Che noia, che barba!

Nicolò, il violinista ha detto...

Il solito ritornello.

Anyway ha detto...

L’Italia è un paese per vecchi, dice Le Monde. Secondo uno studio del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro sul periodo 1997-2007, l’Italia fatica a integrare i giovani: in dieci anni la percentuale di diplomati che trova lavoro entro un anno è diminuita dal 56,9 per cento al 47 per cento”.

sergio cusumano ha detto...

Altra cosa "veramente" nuova e cioè:

Il Presidente Sangalli ha infine ricordato, quale tema urgente nell'agenda di lavoro per il turismo italiano, la questione della riduzione delle aliquote Iva sul modello di quanto, ad esempio, fatto in Francia per la ristorazione

sergio cusumano ha detto...

Sempre nello stesso articolo è rimarcata anche questa che penso sia stata già detta oltre il milione di volte.
Forse sarebbe meglio che anzichè andare in giro a dire sempre le stesse cose...lavorare.
" Perche' questa politica possa davvero raggiungere i suoi obiettivi - ha aggiunto - occorre investire, da un lato, in servizi, infrastrutture e reti di trasporto e, dall'altro, in interventi volti a migliorare la qualita' delle nostre strutture ricettive".

Francesco Pedroni ha detto...

Strano però!
Il lavoro, come da detti antichi, nobilita e rende l'uomo simile alle bestie.
La Brambilla ama le bestie, ergo dovrebbe lavorare.
Invece, boh?

Cisono ha detto...

@Francesco

La cosa che lascia più conferme della MVB nel tuo scritto è...la parola: boh?

Stella di mare ha detto...

Sul Corriere c'è un bell'articolo

Scienza, imprese, turismo
L’Italia che non ti aspetti
I campi nei quali il nostro paese offre il meglio: collezione primati e produce talenti, anche in tempi di crisi.
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_08/scienza_imprese_turismo_giangiacomo_schiavi_266f9a9e-6b8b-11de-af15-00144f02aabc.shtml

Anonimo ha detto...

a proposito di feste,stassera c'è un galà di beneficenza a Portofino e Matteo sarà presente per promuovere la fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica;qualcuno di voi ci va?No?Vedo scarpe volare in direzione della mia testa..Vabbè,anch'io penso che il rilancio del turismo in Italia potrebbe essere meno dispendioso e più creativo. Se invece di rampognare vi faceste venire delle idee?

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Il tuo commento rimane inserito in questo post ma è stato copiato anche nell'ultimo sul portale del Marocco per dargli più visibilità.