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mercoledì 28 settembre 2016

... e mo aspettiamo la risposta dalla Presidenza del Consiglio e da Dario Franceschini...


Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09587
presentato da
PRODANI Aris
testo di
Lunedì 26 settembre 2016, seduta n. 679
PRODANI, MUCCI e RIZZETTO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:

nell'articolo di Alberto Crepaldi «Turismo: l'Italia vola mentre Enit sembra su
“Scherzi a parte”» pubblicato sul sito internet www.glistatigenerali.com il 6 settembre 2016 è citata la dichiarazione del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, che, nel commentare l'incremento delle presenze registrato in Italia nel 2016, ha affermato: «si tratta di numeri di tutto rispetto che non ci devono però indurre a crogiolarci sugli allori: al Governo, che si accinge a varare il Piano Strategico Nazionale del Turismo, chiediamo di sganciare le zavorre che limitano la competitività delle nostre imprese»;

Crepaldi ha anche sottolineato il ruolo di Enit (Agenzia nazionale del turismo) nella campagna
digital, coordinata con le sedi estere e le regioni in occasione dei Giochi della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro che, secondo le intenzioni, «(...) avrebbe dovuto ricominciare a veicolare il brand Italia sui mercati mondiali del turismo. Invece si è reso protagonista, nelle ultime settimane, di gesta tafazziane memorabili (...)». In particolare, l'articolo ha riferito della campagna di comunicazione #ilikeitaly elaborata da Enit: per celebrare ogni atleta medagliato, l'agenzia, utilizzando un'immagine, ha richiamato l'origine regionale dell'atleta, attraverso un piatto o un prodotto della sua gastronomia, con una grafica creata al momento;
il sito internet
Italia.it, portale istituzionale gestito dall'Enit e rivolto alla promozione turistica del nostro Paese, ha diffuso le foto degli atleti medagliati in abbinamento ai territori di provenienza o ai prodotti tipici attraverso i profili dei social network Twitter e Facebook ottenendo, tuttavia, un numero esiguo di retweet e like;

tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.it, blog di critiche costruttive sul turismo e sulla cultura, curato da Luciano Ardoino, il 23 agosto 2016 ha approfondito la strategia comunicativa di Enit durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro e, a riguardo ha osservato come «la responsabile del digitale e dell'innovazione dell'ente di marketing turistico assunta da circa un mese, Roberta Milano, si auto elogia su Facebook con queste parole: Al lavoro da pochi giorni, una lotta incredibile contro il tempo, ma volevamo sfruttare l'occasione delle Olimpiadi e il legame tra eventi sportivi e turismo». Ardoino ha spiegato che «in poche parole avrebbero menzionato sul web chi avesse vinto una medaglia alle Olimpiadi, accompagnate da foto di piatti culinari caratteristici della Regione di appartenenza. E le Regioni che non hanno avuto dei partecipanti medagliati ?»;

il 18 agosto 2016, nell'articolo «Telegramma ... agli incapaci»,
il blog sopra menzionato ha spiegato che, durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro, mentre «tutte le nazioni partecipanti (in totale 207) hanno attrezzato uno spazio espositivo aperto al pubblico ed arricchito di incontri tra imprese nel centro cittadino (progetti start up incontri B2B etc.), l'Italia ha aperto lo spazio “Casa Italia” dove ci si può accedere tuttavia solo per inviti e situato a 20 chilometri dal centro città (...)». In Italia il titolo V della costituzione, riformato dalla legge costituzionale n. 3 del 2001 demanda alle regioni la responsabilità del turismo; continua l'articolo pubblicato sul blog «Regioni presenti... zero»; 

gli articoli di Crepaldi e Ardoino hanno, in ultimo,
analizzato la «Serata Enogastronomica nei XXXI Giochi Olimpici», evento tenutosi il 18 agosto 2016 nella città di Rio de Janeiro e organizzato da Enit per presentare al mondo turistico brasiliano le eccellenze enogastronomiche delle regioni italiane;
il menù scelto dall'agenzia per la serata, organizzata presso il consolato italiano per mancati accordi con il Coni davanti a una platea selezionata di duecento ospiti tra
tour operator locali, giornalisti, rappresentanti dei media ed esponenti della cultura, è stato caratterizzato da «errori e “incidenti” grossolani». Inoltre, non erano presenti i piatti tradizionali di diverse regioni italiane (Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige, il Friuli-Venezia Giulia, l'Umbria, il Molise, la Basilicata e la Calabria);

il 21 settembre 2016, Ardoino in un articolo ha riportato la strategia comunicativa di Enit e ha commentato che «sconsolante è il panorama comunicativo in cui ci muoviamo: al momento non sembra esserci un coordinamento capace di far risaltare le bellezze che il mondo ci invidia e ogni giorno ci ritroviamo davanti a politiche di cattiva gestione del patrimonio culturale ed artistico. E se dobbiamo far riferimento alle campagne digitali apparse in estate, forse qualche riflessione in più potrebbe aiutare. Avete mai avuto modo di osservare la campagna Enit che abbinava le medaglie olimpioniche italiane alle specialità enogastronomiche dei rispettivi luoghi di origine. (...) Ma ve lo immaginate il ricco turista asiatico, che preso durante le olimpiadi da una irrefrenabile voglia di Italia, consulta su
twitter i profili social di Enit e scopre che sarà uno spasso poter assaggiare il Bollito Misto che ha scoperto grazie ad una brutta foto che celebra una medaglia italiana ?» –:
se il Governo, alla luce dei fatti esposti in premessa, e per quanto di competenza, intenda chiarire le ragioni del mancato coordinamento tra Coni e l'Agenzia nazionale del turismo in occasione delle Olimpiadi di Rio De Janeiro;

quali siano gli orientamenti del Governo alla luce di quanto esposto in premessa in merito alla strategia
digital proposta dall'Enit durante i Giochi Olimpici.
(5-09587)


 

sabato 20 agosto 2016

La peggior ENIT di sempre, imho...

... ma manco le cose più banali e sciocche.

Il 18 agosto 2016, in occasione dei Giochi della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro, l’ENIT ha presentato al mondo turistico brasiliano le eccellenze enogastronomiche italiane (ved. qui) in una serata organizzata sulla splendida terrazza del Consolato italiano a Rio de Janeiro.

Facevano parte della platea selezionata duecento ospiti tra Tour operator locali, giornalisti, rappresentanti dei media ed esponenti della cultura.
Ed erano presenti l'Ambasciatore d'Italia in Brasile, Antonio Bernardini, il Console italiano di Rio de Janeiro, Riccardo Battisti, il Direttore Esecutivo dell'ENIT, Giovanni Bastianelli, la Presidente di Abav Rio de Janeiro (Associazione Brasiliana Agenzie di Viaggio) ed esponenti della squadra azzurra ai Giochi di Rio e del CONI.
Diciamo che c'erano tutti così facciamo più presto, va... però nel menù non erano rappresentate tutte le Regioni italiane... ma guarda un po'.... nel mentre...

... il Lazio appare 3 volte, la Campania 2 volte, la Sardegna 2 volte e pure il Veneto 2 volte...

ma mancavano completamente la Valle d'Aosta, il Trentino-Alto Adige, il Friuli-Venezia Giulia, l'Umbria, il Molise, la Basilicata e la Calabria... mica una, neh, ma addirittura ben sette Regioni.

Toh, proprio pari pari, anzi dispari dispari, a come succedeva una volta in quello che fu definito internazionalmente il “carrozzone” d'Italia... l'Enit.
Dove prima se ne dimenticavano al massimo una (ved. Qui) o poco più, mentre adesso... di botto ben sette!

No, non preoccupatevi cari lettori, non c'è nessun problema... è solo il “nuovo” che avanza...
e mo come lo chiameranno l'Enit... vagoni letto... visto che dormono della grossa?

Peggio di prima e di sempre (e qualcosa qui ne sappiamo con più di 2.000 post sull'argomento ENIT però senza mai ceffare... vedere per credere).
... e quei signori dell'Enit ne azzeccassero una anche solo per sbaglio (ved. qui).


giovedì 18 agosto 2016

Telegramma... agli incapaci

Mettiamola così alla moda di un telegramma per descriverla con poche parole...


A Rio De Janeiro ci sono le Olimpiadi
stop

Quasi tutte le nazioni partecipanti (207) hanno attrezzato uno spazio espositivo aperto al pubblico ed arricchito di incontri tra imprese nel centro cittadino (progetti, start up, incontri B2B etc.)... ved. qui
stop

L'Italia no !
stop

L'Italia ha aperto uno spazio (Casa Italia... ved. qui i numeri) dove ci si può accedere solo per inviti e situato a 20 km. Dalla città
stop

L'Enit offre una “Serata Enogastronomica nei XXXI Giochi Olimpici” agli operatori e agenzie di turismo, ma lo fa' al Consolato per mancati accordi col Coni (ved. Qui)
stop

Chi ci ha provato come Camera di Commercio in Brasile, esprimendo l'interesse di attivare diversi eventi B2B e B2C per promuovere il Made in Italy, non ha mai ricevuto nessuna risposta
stop

Nel mentre la Svizzera, che sciocca non è... (ved. qui)

in Italia il Titolo V demanda alle Regioni la responsabilità del turismo...

Regioni presenti... zero
stop

e pensare che l'essere stati presenti in quella manifestazione (seriamente e professionalmente, neh!... e non come s'è visto in passato) sarebbe equivalso ad un anno di marketing fe-no-me-na-le e forse anche di più... anziché spendere delle palanche in una marea di rivoli inutili, banali e pure in maniera ri-di-co-la...

poi leggi i responsabili del marketing di una Regione “a caso”, la Liguria toh, e di botto capisci il perché (ved. qui)... mentre dell'Enit... vabbeh, si sa !

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