domenica 20 gennaio 2013

Turismo Italia 2020

13 commenti:

frap1964 ha detto...

A occhio di un Sistema Nazionale di gestione, misura e identificazione della qualità turistica mi pare che non se ne parli(un banale CRM, per capirsi).
E questo è molto male, imho.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Che tocchi a Promuovitalia o all'Osservatorio?

:(

frap1964 ha detto...

Al momento, nell'azione 17, leggo:

Assegnare alla Direzione Commerciale Italia le seguenti responsabilità:
...
- introdurre una cultura di CRM sfruttando i database clienti dei principali player coinvolti nell’erogazione del servizio per il turista (es. Alitalia, Autostrade, FS …).

Ma non c'entra niente con quello che si era proposto, soprattutto per superare i noti problemi con TA.

frap1964 ha detto...

Che pensi dell'azione 24 ?
Incentivare la nascita di una OTA (Online Travel Agency) nazionale con forte partecipazione di privati, focalizzata su servizi incoming, valutando il ruolo degli operatori esistenti.

frap1964 ha detto...

Sul lato formazione tutte le azioni hanno tempi tra i 12 mesi e i 4 anni (sic!).

frap1964 ha detto...

Sul turismo congressuale l'ipotesi di un CBN non mi pare presa in considerazione in modo esplicito.
Nell'azione 33 si parla di

Rilanciare, attraverso la nuova Agenzia Nazionale del Turismo, una struttura finalizzata allo sviluppo di questo segmento che rappresenti il nuovo punto di riferimento per il settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences,
Exibitions) e per i Convention Bureau locali.
Definire dei Poli congressuali da lanciare sul mercato internazionale e incentivare i privati a investire su questa attività.
Supportare i Convention Bureau locali a potenziare l’offerta sui segmenti di clientela più coerenti e colmare i principali gap competitivi.

con una tempistica di 2 anni

frap1964 ha detto...

Ho notato che nelle versioni rese pubbliche del documento è sparito il campo "Responsabile" da ogni azione.
Devo dire che sul lato e-tourism le azioni previste sono molto molto generiche e nel complesso anche piuttosto deludenti e scarsamente innovative.
Sulla governance, ritengo del tutto inutile la task force, mentre mi pare ragionevole l'accorpamento con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, piuttosto che finire nel mare-magnum del Ministero dello Sviluppo Economico.
Un ministero ad hoc mi pare un inutile spreco di risorse: meglio destinarle ad ENIT o ad investimenti nel settore.
Due anni per la revisione del Titolo V sono troppi. Mi pare tramontata l'ipotesi di una ENIT SpA.
Tutto il resto delle azioni mi suonano di già detto più volte, già noto agli operatori, di varie scoperte di acqua calda, ecc. ecc.
Ora vediamo cosa davvero verrà fatto nei tempi previsti e se il prossimo governo proseguirà su questa linea o farà diversamente.

frap1964 ha detto...

L'azione 47 contiene una vera chicca, imho.

Rilancio della percezione del settore turistico tra i giovani per attrarre i migliori talenti (aumentare l’attrattività delle professioni del turismo sul mercato del lavoro).

Tra i vari punti si legge:

- Utilizzare i canali TV per migliorare la percezione delle professioni turistiche (es. serial TV ambientato in un contesto turistico, nonché un reality su professioni turistiche prevedendo ad esempio che il vincitore sia assunto in una struttura di prestigio).

Questa roba deve averla scritta un patito di Masterchef. :-D :-D ;-D

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

ok, quello che scrivi è tutto giusto e come sono giustissimi i tuoi precedenti, ma per un attimo pensa che il Titolo V verrà "ripristinato" e che ci possono essere in atto delle finte diatribe ma che alla fin fine l'andrà così.
Non dimenticare che dalla prossima tornata elettiva regionale, molti assessori verranno dimezzati e di conseguenza avere anche la cultura e il tusimo ... In questo caso la vedi sempre nella stessa maniera che il turismo vada sotto le Att. Pr. e via dicendo?

:)

frap1964 ha detto...

Il MISE è attualmente organizzato in 4 dipartimenti. Il MIBAC in 8 direzioni generali + 1 segretariato generale.
Sono entrambi ministeri retti da ministri con portafoglio.
Secondo me la collocazione nel MIBAC, magari rifondato in ministero dei beni e delle attività culturali e turistiche ha più senso. Prodi fece +/- così. Creò il DSCT presso la Presidenza del Consiglio e poi ne affidò la delega a Rutelli allora ministro dei Beni e delle Attività Culturali.
Ciò che conta veramente è che le strutture operative (ENIT) abbiano i fondi necessari e sufficienti per la loro mission. Non i 4 soldi di ora.
Oltre alla riforma del titolo V e ad una chiara divisione delle competenze tra Stato e Regioni.
Il resto è abbastanza aria fritta.
Hai notato il punto dell'azione 1:
Il comitato valuterà la possibilità di richiedere alle Regioni risorse da destinare all’Agenzia Nazionale del Turismo. ?

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Al punto 1 è già in atto da circa 8 mesi questa possibilità da parte di Celli.

A quanto ne so, come ho già scritto prima, credo che lo si farà.

Neanche le Regioni hanno tanta voglia di mantenere in questa maniera il Titolo V

frap1964 ha detto...

Piccolo ma non trascurabile dettaglio.

Il CdM non ha adottato nè fatto proprio il piano strategico del turismo di Gnudi.
Come si legge sul sito del governo:

il Consiglio ha preso atto del lavoro istruttorio finora fatto.

Non è detto quindi che la CNT del 31 gennaio a Roma possa essere già occasione per una prima revisione.

Luciano Ardoino ha detto...

Maremma ... è vero!

Cippa, non c'avevo fatto caso

:(