mercoledì 29 giugno 2016

Turismo (Enit): Illogiche interrogazioni parlamentari e ancor più le risposte istituzionali

Capisco bene che l'andarsi a sorbire “a gratis” le interrogazioni parlamentari sia una rottura di zebedei senza pari, anche perché a volte (le più) ne trovi di quelle che “manco li cani”... nonché senza logica d'esistere e d'essere richieste... le risposte poi sono anche peggio.


Però c'è chi lo fa... sia chi se lo zampetta nella lettura e nello studio (personalmente lo faccio perché amo il settore e lo seguo da sempre in questa maniera poiché penso sia la più redditizia per chi vuole davvero conoscere e sapere il come la va... e in che mani siamo), e sia chi in Parlamento dà la possibilità al “burocrate” istituzionale di turno di dare delle risposte che definire banali è ben poca cosa.
Poi c'è anche chi si ritiene soddisfatto della replica senza pensare minimamente che quel “burocrate” istituzionale l'ha anche preso/a per i fondelli?
Ma vengo al fatto...


Catanoso Genoese Francesco detto Basilio è un parlamentare di lungo corso (figurati se l'era di breve), è di FI (PDL) ed è alla quarta legislatura di fila, mica fichi e pizza, neh!
E lui presenta questa interrogazione a risposta scritta (ved. qui) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al MIBACT di Dario Franceschini in merito all'Enit, dove si evincono delle inesattezze (molte), facendo presupporre che chi lo ha scritto, palesemente, non ha letto il nuovo statuto dell'ente.

Le cause di incompatibilità dei soggetti menzionati, poi, non c'entrano nulla con il lavoro che fai; sono collegate al fatto che tu abbia altri incarichi nella PA potenzialmente in contrasto con il tuo ruolo.

C'è comunque questo passo che è davvero fa-vo-lo-so (?) nell'interrogazione parlamentare di Catanoso...

sul sito istituzionale dell'Enit, area amministrazione trasparente, sono state inserite le dichiarazioni di non sussistenza delle cause di incompatibilità di cui al decreto-legge n. 39 del 2013 dei tre membri del consiglio di amministrazione dell'Enit: il dottor Fabio Maria Lazzerini ha dichiarato a mezzo stampa che lo stesso è stato nominato consigliere delegato in occasione del consiglio di amministrazione del 15 ottobre, ai sensi dell'articolo 5, comma 5, dello statuto dell'Enit approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 maggio 2015 ma risulta, ad oggi, dipendente della compagnia aerea straniera Emirates con la qualifica di Country Manager Italia; il consigliere Antonio Nicola Preiti è proprietario al 77 per cento di una società, Sociometrica, che si occupa della «organizzazione, promozione e realizzazione di iniziative nel campo della promozione turistica», lo stesso identico lavoro che svolge l'Enit;
secondo quanto affermato dal Sottosegretario di Stato ai beni e alle attività culturali e al turismo in risposta all'atto di sindacato ispettivo n. 5-07731 (ved. Qui) in merito all'incompatibilità dei due consiglieri di amministrazione: «la competente Direzione del MIBACT ha investito della questione per un'indagine approfondita il responsabile della prevenzione della corruzione dell'Ente»;
alla data della risposta, l'Enit non aveva nominato alcun responsabile della prevenzione della corruzione e solo successivamente è stato designato per tale ruolo il direttore esecutivo Giovanni Bastianelli, selezionato da una Commissione presieduta dal dottor Lazzerini e approvata in sede di consiglio di amministrazione, del quale due componenti su tre sono i soggetti coinvolti in attività che per l'interrogante potrebbero determinare un potenziale conflitto di interessi;
...

Cioè il nominato da Lazzerini e Preiti, ossia Gianni Bastianelli, dovrebbe essere quello che stabilisce se Lazzerini e Preiti sono in conflitto di interesse... ma suvvia, cos'è 'sta cosa, e quando s'è visto mai che... ?
Come se fosse lui ad aver nominato il CdA... ma per piacere !

Poi leggendo l'interrogazione linkata sopra (ved. Qui) viene chiarito (a febbraio) che per avere i soldi devono prima stendere la convenzione che "dovrebbero approvare in questi giorni", secondo Franceschini (ndr).
Nel frattempo, evidentemente, dovrebbero procedere con i soli 4 milioni che hanno in cassa, secondo il MIBACT.
Ecco adesso però fate il conto di quel che costa il solo personale, all'anno, e provate a pensare, oggi, se quei soldi ci sono ancora in cassa oppure no... senza dimenticare i direttori vari che di palanche ne prendono un bel po', e questo anche se a tutt'oggi non pare che abbiano fatto granché... infatti mancano due giorni alla candelina sulla “torta” per festeggiare il primo anno, mentre il tutto è ancora in alto mare.

E Francesco Palumbo, il DG del MIBACT, è proprio un... diciamo burocrate, va.
Per l'appunto vorrei proprio vedere se è vero che:
sono state avviate le procedure per la selezione e per l'assunzione di nuovo personale a copertura delle posizioni individuate nell'organico del nuovo Ente e che ricadrà nell'alveo privatistico della disciplina contrattuale. 
Sul sito dell'ente non c'è una mazza, direttori a parte.
E in sei mesi ne han nominati solo 2.

Ma infine il top: la replica all'interrogazione n. 5-07731 sopra descritta.

Azzurra Pia Maria CANCELLERI (M5S), replicando, si dichiara soddisfatta della risposta sia sul piano delle risorse necessarie a gestire l'ordinaria amministrazione sia per fare fronte ai nuovi impegni dell'Agenzia. Esprime apprezzamento anche per gli elementi di chiarimento forniti sulle situazioni di potenziale conflitto di interesse evidenziate nel proprio atto ispettivo
Questa tizia deve essere un vero genio, perché l'hanno presa per i fondelli (?) e non se ne è accorta minimamente... anzi... è felice e contenta.

Che poi ci piacerebbe sapere (a Frap1964 e a me), secondo Francesco Palumbo, chi avrebbe dovuto fisicamente stendere il piano triennale d'azione di ENIT necessario per la convenzione col MIBACT ed il bilancio preventivo 2016, visto che a fine giugno 2015, l'ex DG Babbi, se n'era andato (?) ed il nuovo DG è stato eletto (dopo selezione attuata da "apposita commissione") solamente alla fine del marzo del 2016.
Il nuovo CdA di ENIT ha dormito in piedi, ma anche il DG del MIBACT, Francesco Palumbo ci ha messo del suo, sicuramente.
Soprattutto nel pretendere cose che sapeva benissimo non sarebbero potute arrivare se non dopo mesi e mesi.
E poi tanti tanti complimenti anche al genio che ha fatto andar via il DG anzitempo, mi riferisco sempre ad Andrea Babbi, invece di proporgli una proroga di 6-8 mesi per gestire la fase transitoria dell'Ente.
Nel complesso, una vera massa di “e che cosa ne so!”, imho.
Oppure che a 'sta gente non gliene freghi niente del turismo e del dove vanno a finire i nostri soldi, che tanto chi ci crede e che ne sanno meno di loro, lo trovano sempre.

5 commenti:

frap1964 ha detto...

Io mi domando... ma il 15 ottobre, quando il CdA si è insediato, come ha pensato di poter gestire la fase transitoria in assenza di una figura di direzione?
Preiti ha lavorato con la PA, ma non conosce modi e tempi di tutto il baraccone?
Lazzerini non sapeva che un ente pubblico, come le aziende che si presume abbia diretto, funziona con bilanci consuntivi e preventivi?

Il 5 gennaio il responsabile finanziario dell’ente, Valerio Scoyni, lancia l’allarme rivolgendosi a presidente e consiglio di amministrazione: “In assenza di un bilancio di previsione non esistono assegnazioni di fondi o autorizzazioni di spesa. Tuttavia vi sono spese obbligatorie la cui mancata erogazione può esporre l’Enit a responsabilità anche gravi”. Due giorni dopo si muove l’amministratore dell’ente, Lazzerini, con una lettera al ministero con tono preoccupato: “Abbiamo bisogno di capire come muoverci e su quali disponibilità Enit può contare per le necessarie esigenze operative immediate”.

Abbiamo bisogno di capire come muoverci ?
Ma il bilancio consuntivo e preventivo l'hai fatto redigere oppure no, dai dirigenti ancora presenti in ENIT, compreso lo Scoyni ?

Francesco Palumbo, e la sua lettera: “Con nostra nota dell’11 dicembre si è richiesto sia il consuntivo al 7 ottobre 2015 dell’Enit ente pubblico non economico, sia il preventivo dall’8 ottobre al 31 dicembre 2015 del nuovo ente trasformato, nonché il bilancio preventivo per il 2016″. Se aveste rispettato questi adempimenti, ammonisce il collaboratore del ministro, avreste “acquisito tutti gli elementi necessari per predisporre quanto richiesto”.

E quando Il Fatto Quotidiano pubblica il tutto, improvvisamente in ENIT scoprono di avere in cassa 4 milioni di euro.

Ma dico io, Lazzerini la andava forse chiedendo al MIBACT la disponibilità di cassa effettiva di ENIT nel mentre pregava "di assicurare le risorse di cassa minime per coprire temporaneamente tutte le necessità operative ed evitare di esporre l’Enit a nuove, assolutamente evitabili, problematiche” ?
Mistero N.1 .

Se € 15.542.526 rappresentano le spese obbligatorie/anno dell'Ente per il 2016, a casa mia con 4 milioni si va avanti al più per tre mesi.
La domanda nasce spontanea: ad aprile, maggio e giugno 2016 gli stipendi e le spese, in Enit, come li hanno pagati, visto che per l'erogazione dei fondi, secondo Palumbo, era necessario sottoscrivere la convenzione che, stando a Franceschini, si firma solo in questi giorni qui ?
Mistero N. 2 .

La situazione (in ENIT) è grave, ma non è seria, citando a memoria Ennio Flaiano...

frap1964 ha detto...

Che poi a rivedere l'hashtag di Lazzerini a Cernobbio, 18/19 marzo 2016, #turismoborntorun ci sarebbe veramente da capottarsi dalle risate.
Il turismo è il petrolio dell'Italia... "mentre noi dormiamo un po' sugli allori" (vedi al min. 0:46).
Il senso dell'autocritica di certo non gli manca, eh...

frap1964 ha detto...

Comunque e' ovvio che il giorno 8 ottobre 2015, quando il CdA si e' insediato, come primo atto avrebbe dovuto disporre la chiusura del bilancio del vecchio ente e l'apertura del bilancio del nuovo ente trasformato sino a fine 2015. Poi, dati i tempi ristretti, disporre per l'immediata stesura di un bilancio di previsione 2016 che ovviamente, vista la fase di transizione, non si sarebbe certo potuto discostare granche' da quello dell'anno 2015 (combinato). Poi bastava aver dato una rapida lettura allo statuto approvato per capire che il nuovo ente avrebbe avuto i fondi solo a valle di una convenzione con il MIBACT. E' scritto in chiaro. In CdA ci hanno messo oltre due mesi per capirlo ed altri sei per stendere un piano. Di cui 3 con direttore esecutivo presente. Se questo è #turismoborntorun... io direi piuttosto #turismoEnitWeAreSleeping. ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Eh già, infatti ho ripubblicato i tuoi commenti per intero sul post di oggi...

Comunque sia questo post (alle ore 19:30 del giorno dopo) ha ottenuto alcune migliaia di click più del solito e molti da Roma e dintorni.
Sia mai che... vabbeh, non lo dico va, ma sicuramente hai capito.

:)



vinc ha detto...

Nessuno al mondo potrà mai dire che non siete imparziali.
Scovate le pecche di tutti e in questo post ci sono tutte le correnti politiche: Forza Italia, M5s e PD.

:))))

E questo oltre a piacermi è giusto e corretto.