mercoledì 11 agosto 2010

Haia haia hai, animalista fai da te?

La decisione della Catalogna di mettere “out” la Corrida è stata salutata con estremo favore dagli animalisti (e non solo) di mezzo mondo.
Tra gli entusiasti, anche la nostra Ministra del Turismo, la rossa (di capelli) Michela Brambilla.
È noto il suo amore per gli animali, amore che l’ha anche portata, in talune occasioni, a parlarne a ruota libera e anche un po’ a sproposito.
Memorabile il suo intervento ad una puntata di Ballarò, la nota trasmissione di approfondimento politico.
Si parlava di lavoro e occupazione e la Ministra, sbugiardata su statistiche e numeri improponibili, palesemente in difficoltà, cerca di cambiare argomento e chiede all’allora Presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, il perché in terra sarda si aggirino libere, incontrollate e pericolose, orde di cani randagi.
Tra lo stupore e l’ilarità del pubblico, la Ministra presenta a Soru tutta la sua preoccupazione per il randagismo che, a detta dei suoi amici, nell’isola sarebbe una vera emergenza. (Youtube è a disposizione per chi volesse godersi lo spettacolo).
«L’unica Regione dove i cani vivono in branco: sono cani randagi allo stato brado!».
Ovvero: come trasformare un dibattito politico in una chiacchierata da bordo piscina.
Dello stesso spessore, la più recente uscita sulle corse degli animali che, a detta della Ministra, l’Italia dovrebbe bandire – seguendo l’esempio della Catalogna che ha rinunciato alla Corrida.
Mischiando le cose, parlando con poca chiarezza e mostrando poca professionalità e mancanza di contenuti, la Brambilla rilascia una dichiarazione che sembra gettare più di un’ombra su manifestazioni importanti, come il Palio di Siena.
Immediate le reazioni di sdegno per una Ministra che sembra non perdere occasione per parlare a vanvera.
Ciò che però stupisce e deve far riflettere è ancora una volta il comportamento dei nostri politici: la Ministra crea polemiche inesistenti che non riesce a gestire e per le quali è costretta poi a rettificare. Sul turismo ha fatto poco e male (la pubblicità per invitare gli italiani a fare turismo nel loro Paese ha la voce di Berlusconi – è degna della propaganda fascista) e anche su altri temi – non necessariamente di sua competenza – si muove improvvisando.
Tutto ciò mentre su problemi veri che riguardano gli animali, la situazione sembra non cambiare.
Sabato 7 agosto è stato un altro giorno da dimenticare per i migliori amici dell’uomo. All’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) sono arrivate 311 segnalazioni di cani abbandonati o smarriti. Da venerdì 25 luglio al 7 agosto le segnalazioni di cani vaganti su strade e autostrade della penisola sono state ben 923; dato in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma pur sempre significativo e vergognoso.
Allora, di cosa ha bisogno questo Paese sul fronte della protezione degli animali?
Di critiche strumentali ad amministratori “nemici”?
Della vaghezza e dell’inconsistenza di accuse infondate che vogliono diffamare ma non intervenire?
Fonte quì

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