giovedì 28 settembre 2017

Genova: e dopo 21 anni chiude l'Hotel Astoria, ma non per sua colpa.

E proprio alla fine del tanto decantato ultimo salone Nautico di Genova, leggo con grande disappunto le parole del proprietario (da 21 anni e non pizza e fichi, neh) dell'Astoria Hotel, un quattro stelle del centro di Mauro Bolognesi con un passato da direttore di hotel di lusso, arrivato qui da Firenze nel 1996 proprio per aprire un albergo “perché in Toscana non potevo permettermelo” dichiara, aggiungendo che il 30 settembre riconsegnerà le chiavi.
È scaduto il contratto d’affitto e noi e la proprietà dei muri abbiamo idee diverse sulla cifra congrua”, spiega (ved. qui).


La storia è semplice da raccontare ma difficile da digerire, per e a causa dell'inadeguatezza dei preposti istituzionali nei confronti del turismo locale.
Poi se ci si mette anche il proprietario dei muri, il gioco è fatto.
Oddio, non è solo qua, per carità, ma Genova in queste faccende è sempre peggio che dalle altre parti dello Stivale.


20 e più anni fa, Genova aveva un buon congressuale, il turismo d'affari andava a gonfie vele mentre il Nautico riempiva davvero al 100% il ricettivo... e il turismo congressuale muove 240/320 euro a persona, fornendo così un indotto da far paura a tutti gli altri settori.
Infatti il turismo è il comparto più trasversale che esista al mondo e dà lavoro proprio a tutti.
Ora dicono che gli hotels siano pieni, ma se cerchi una camera proprio la domenica del Nautico, ecco che scopri su Booking.com che il 21% delle camere sono libere (vedi immagine sotto).



E allora?


Il motivo è che Genova, al pari di tutte le altre città italiane, non dispone di un programma digitale che, immediatamente in tempo reale e con un semplice click, ti dice le presenze (motivazione, nazionalità etc.) effettive e veritiere, e quindi ti devi affidare a Booking.com per sapere se davvero ci sono camere libero o no.
Ma si può nel 2017?
Non esistono poi dei piani mirati di marketing turistici dell'ultima ora (non li hanno mai fatti e nemmeno studiati), per prevenire eventuali poche presenze sia a livello comunale che regionale.
I dati li si vengono a sapere dopo settimane se non dei mesi... e quindi a cosa servirebbe un progetto davvero mirato?... quelli che dicono sono fatti col sistema Cati oppure chissà che... forse l'immaginazione?
Ridicoli!

Il RevPar (fatturato generato per camera disponibile), di l'ADR o RMC (ricavo medio per camera) o IMO (indice medio occupazione) sono diventati davvero miserrimi, costringendo il proprietario o il direttore a tagliare da tutte le parti per poter sopravvivere a chiaro danno della qualità (un tre stelle, al nostro parallelo, dovrebbe avere un dipendente per ogni 3,86 camere per l'ottimizzazione della qualità)... qui se va bene la media è di un collaboratore ogni otto o dieci camere... e che cavolo di qualità puoi offrire, eh!
Ma cosa vuoi che freghi ai preposti istituzionali, quelli che magari dopo 5 anni non ci sono più, passando il pallino alla prossima giunta?... “che s'arrangino loro”, mi pare di sentire in quei corridoi amministrativi.


Genova è ormai una destinazione low cost che pensa soprattutto all'Acquario, il centro storico che oltretutto fa pena, i Musei e tutte quelle cose che portano solo ed esclusivamente dei turisti “misci” (senza palanche... con una spesa procapite che si aggira sulle poche decine di euro a persona... oddio, servono anche quelli e ben vengano, ma non solo quelli)... il turismo fieristico è sparito... Vending Italia, Euroflora, Tecnhotel, Bibe etc etc, e i campionati nazionali indoor di atletica nel palasport … che riempivano in bassa stagione davvero tutti gli hotels ed il ricettivo.
E poi l'intermediazione, e vale a dire le prenotazioni attraverso le OTA (On Line Travel Agency) che ti portano via una fetta di palanche molto importante (dal 18 al 20%, in questo caso, ma arrivano anche molto più in su)... palanche che prima servivano per rinnovare gli ambienti, per aumentare la qualità, per destinare al marketing una percentuale maggiore... tutte cose che praticamente non si fanno e non ci sono praticamente quasi più.

La “rabbia” mi viene anche dal fatto che si poteva, e ancora si può, se non completamente eliminare 'ste belin di OTA, beh; almeno ridurre di molto il loro "potere", con un po' di voglia, di esperienza e di saper fare (il programma esiste già da mo), ma ai fenomeni presunti del turismo si vede che questi margini maggiori di guadagno da offrire agli albergatori non può fregare di meno... fenomeni presunti che usano il loro tempo in riunioni, meeting, comitati, associazioni, sindacati e quant'altro che non servono praticamente ad una mazza fionda.
Qui tutti dicono che il turismo va bene (vedi quelli elencati sopra a cui freneticamente s'aggiungono i media) con delle percentuali della madonna sulle due cifre, senza pensare che queste balle fanno un male immenso al settore per i noti motivi che un vero professionista conosce a menadito, mentre se guardi le presenze effettive ti viene da ridere (vedi immagine sotto) oppure da piangere... dipende dal tuo umore.



E quando cambiano le giunte, ecco che t'aspetti (la speranza) qualcosa di veramente innovativo... qualche progetto più dedicato agli operatori che a quelli politicizzati per i fessi che ci credono o ci sono costretti per non muovere troppo le acque e farsi così del danno da soli.
Nessuna nuova idea, nessun scopo e nemmeno un solo obiettivo.
Niente di niente... se non qualche festicciola che al solo vederla mi fa sempre cadere le bocce fino all'asfalto.
Ma cosa ne sanno, e poi... ma chi glielo fa fare, eh! 
E dopo 30anni di amministrazione del CSX, da circa due mesi a Genova c'è il CDX... e da questi avessi sentito una sola cosa rivolta davvero al miglioramento turistico cittadino affinché 'ste cose non accadano più... ma di sangue dalle rape non ne è mai uscito, quindi, campa cavallo... 

P. S.: Sì certo, dopo il Bolognesi ne arriverà un altro, ma il risultato non cambia, anzi... 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi spiace molto per Mauro. Albergatore serio oltre che amico

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Non conosco personalmente Mauro Bolognesi ma so che è serio nonché valido nel suo mestiere.

:)