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mercoledì 15 marzo 2017

Percentuali pernottamenti turisti stranieri (comparazione tra il 2015 e il 2016) nelle Regioni italiane

Eh già, un conto è il bla bla bla senza il giusto collegamento tra la bocca ed il cervello... altro è la verità... ma c'è un però.
Se anche lo fanno quell'allacciamento (dubito), ci sarà poi la corrente?


Mah!... comunque sia non è quasi passato giorno nel 2016, e non solo (sic!), che non ce lo zampettassero (Gianni Berrino, l'assessore, e Carlo Fidanza, il commissario del marketing turistico regionale... a proposito; ma non era finito il suo mandato di 6 mesi più 6, eh?... che ancora sta lì) sul fatto che la Liguria fosse la prima in Italia come arrivi e pernottamenti dei turisti stranieri (numeri da record a gogò come se fossero delle noccioline), mentre le nostre dettagliatissime ricerche sostenevano pressoché l'opposto.
Ma come in tutte le cose il tempo è galantuomo davvero e basta aspettare... che prima o poi i nodi vengono tutti, ma proprio tutti, al pettine.
E così pure c'arrivano le loro balle per cercare di convincere quelli più fessi sulla loro presunta bontà produttiva.


Infatti escono i dati della Bankitalia (purtroppo bisogna sempre aspettare almeno tre mesi) e...


Percentuale (2016) dei pernottamenti dei turisti stranieri nelle Regioni italiane rispetto al 2015:


Abruzzo (+50,6%),
Basilicata (+46,7%),
Piemonte (+40%),
Sardegna (+46%).
Puglia (+39%),
Marche (+38,3%),
Friuli Venezia Giulia (+22,6%),
Toscana (+8,9%),
Emilia Romagna (+7,2%),
Liguria (+3,8%),
Veneto (+2,5%),
Lombardia (+1%),
Campania (+0,5%),
Valle d’Aosta (-10,2%),
Lazio (-13,1%),
Molise (-15,9%),
Umbria (-18,4%),
Calabria (-21,4%),
Sicilia (-33,2%).
Trentino Alto Adige (-43,5%),


P. S.: Credo che l'anno scorso l'occasione fosse ghiotta da matti per innalzare le presenze oltre le due cifre (lo testimoniano alcune regioni e quelle nazioni che per e nel settore ci inseriscono dei professionisti), a seguito dei noti fatti terroristici accaduti laddove il turismo andava per la maggiore... ma tant'è...
Un conto è il saperci fare, altro è... ma con quei due, vista la loro disconoscenza del comparto che ahinoi amministrano, non ci si poteva aspettare di certo nulla di meglio.
L'altri dell'assessore Berrino sono i trasporti (vedi continue lamentele da parte di chi li usa giornalmente e l'ultimo accaduto qui) e il lavoro (737 aziende chiuse nei primi 6 mesi del 2016)... il che è tutto un “bel” dire.
Ah dimenticavo di dire che la spesa dei turisti stranieri, sul suolo nazionale, è diminuita rispetto agli anni precedenti: dal + 3,6% del 2014 al + 3,8% del 2015... mentre nel 2016 quel più si ferma al 3,3%... ettepareva.



lunedì 26 settembre 2016

Turismo: "naturalmente" l'hashtag #fogliameinitalia

M'arriva l'avviso che Frap1964 ha scritto un nuovo post e come al solito vado di corsa a vedere (ved. Qui)... d'altronde Magic Italy è uno dei pochissimi blog intelligenti che trattano di turismo, imho, e...


… ma dai non si può, e no che non si può.
L'hashtag che all'Enit (Roberta Milano ndr.) si sono “inventati” è da URLO, sì ma non da un urlo piacevole, no, da URLO di... #macheminkiaé.
Ma chi si sognerebbe mai di intitolare una qualche campagna, sul web o meno, come #fogliameinitalia o la sua traduzione in lingua inglese ?
Suvvia... e il prossimo step sarà forse i pupazzi di neve in Italia ?


Che poi foliage in italiano vuol dire anche chioma... e sai in stile Hairstyling italian selfie su sfondo di paesaggi nazionali autunnali e coinvolgendo parrucchieri famosi... se non tirano su una valangata di “I like” come da ridere ?
Eh già, ci sarebbe proprio da ridere se non fosse che... 


Che poi quei belin di hashtag, tweet, mi piace e chi più ne ha più ne metta, non servono praticamente ad una mazza fionda, beh; ormai si spera che l'abbiano capito un po' tutti... ovviamente a parte chi ci lavora che ha tutto l'interesse per convincere qualche fesso della loro utilità nel fare arrivare più turisti.


Da personali ricerche, ma non solo mie, il risultato è che quelle “belin” di cose riportate sopra (hashtag etc.) non producono una cippa... infatti è così che delle Regioni che hanno avuto un'engagement pazzesco (il passa parola di un tempo che adesso avviene attraverso il web), dei retweets a volontà e numeri spropositati di “I Like”, ma che di turisti... nisba.
Viceversa quelle Regioni che della cosa non è potuto fregare di meno, ecco che di turisti ne ha ricevuto a flotte... con l'ausilio dell'aumento della qualità e di ottimi progetti o piani di marketing. 
E come esempio sull'inutilità degli hashtag eccetera (ved. Qui)... i numeri sono di due anni fa ma da allora è sempre stato così, se non peggio.... le Marche nel 2014 ebbero il doppio di followers stracciando la seconda classificata, ma persero il 36% delle presenze, tanto per dirne una... oppure la Toscana che risultò prima in tutte (engagement, followers, facebook etc.) ma persero il 7% dei pernottamenti... viceversa la Valle d'Aosta che stazionava in quelle classifiche del picchio (e per picchio intendo quelle che non sono di certo le prime), ebbe però in incremento turistico del + 48,20%.


E naturalmente, manco a dirlo quando si tratta di 'ste (vabbeh), la Liguria s'è subito “aggiornata” a questa str... anezza ed è partita con la medesima cosa (ved. Qui).... e sempre “naturalmente” si sono lodati con: dopo il successo estivo con l'hashtag #lamialiguria... eccetera eccetera... parte il marketing autunnale... facendo vedere le foglie ?
Ma successo estivo decché ?... che tutte le altre Regioni italiane sono andate molto meglio assai e pure tanto con percentuali della madonna a due cifre (ved. Qui) a causa dei noti fatti del terrorismo internazionale ?


ed ancora “naturalmente” al commissario del marketing turistico ligure, Carlo Fidanza (naturalmente un trombato politico)... che “naturalmente” non dispone di nessun specifico pregresso nel turismo (ettepareva)(ved. Qui), come d'altronde il suo assessore Gianni Berrino che s'è circondato a sua volta di “gente” che il turismo non l'ha mai masticato (agenti immobiliari e ma tutti del medesimo partito dei Fratelli d'Italia (così, tanto per far capire come vanno le cose da quelle parti), beh; credo che gli abbiano rinnovato l'impegno semestrale poiché il 26 luglio 2016 scadeva, ma è ancora lì.

P. S.: Gli hashtag, i tweet e Fb si usano per particolari circostanze e in questo caso sono utili, ma non si usano per... capre.

lunedì 2 maggio 2016

La stretta ed aperta collaborazione tra Enit e Regioni... eccome no!

Eh già, questa partecipazione farà segnare, inoltre, un ulteriore passo avanti nella strategia di stretta ed aperta collaborazione tra ENIT e Regioni.
Solo insieme, infatti, potranno dare un grande impulso alla promozione internazionale del Paese.

"La presenza a Dubai di uno spazio ENIT - insieme alle Regioni Lazio ed Emilia Romagna, ad alcuni Enti Locali e Imprese del settore turistico - è un fatto rilevante, una grande opportunità per l'Italia, non solo in riferimento ai flussi turistici provenienti dall'area del Medio Oriente, ma anche per quelli in arrivo dai Paesi asiatici,” dichiara la Presidente di ENIT, Evelina Christillin.
...
"Un segmento importante per perseguire uno degli obiettivi strategici di ENIT - aggiunge la Presidente di ENIT – ovvero il miglioramento del mix di presenze turistiche internazionali. Questa partecipazione fa segnare, inoltre, un ulteriore passo avanti nella strategia di stretta ed aperta collaborazione tra ENIT e Regioni. Solo insieme, infatti, possiamo dare un grande impulso alla promozione internazionale del Paese”.

Ma due regioni su 20 è un passo avanti ?

A parte questi comunicati ridicoli e il mettersi in mostra sul sito di ENIT, da domani che fanno, visto che dirigenti e personale dovrebbero essere ormai tutti migrati al MIBACT ?

Secondo me... proroga ulteriore sul personale.

E la storia continua... 

venerdì 14 novembre 2014

Turismo: I pernottamenti dei turisti stranieri, Regione per Regione, nei primi sette mesi 2014





martedì 28 ottobre 2014

Anche a questo Governo, del "turismo", non frega niente. Proprio come i suoi predecessori.

... altroché;  settore prioritario per la ripresa ... il petrolio o l'oro del terzo millennio e altre panzane di questo genere.
E ora che nessuno venga a dirci che il turismo è nelle urgenze di questo Governo, evitatevelo e evitatecelo per piacere.
Ma vengo al fatto.

Da mo avevano detto che tra i tagli lineari alle Regioni (4 miliardi) ci sarebbe stato un tot di milioni per la funzione Turismo che avrebbe dovuto trasferirli nel fondo di dotazione ENIT ... invece nisba!

Anzi, di peggio ...
… taglio ad ENIT di 300mila euro per il fondo spese di funzionamento (2015-2016-2017 e anni seguenti).
Inoltre è previsto un taglio di oltre 21milioni di euro al MIBACT, mentre la funzione turismo si salva con un taglio di 46mila euro.
Poi c'è un taglio ulteriore sulle autorizzazioni di spesa in favore di imprese (qualche milione di euro).

La cosa interessante è la copertura; praticamente se non riescono a fare 'sti risparmi, dal 1 gennaio 2016 aumentano l'IVA di 2 punti, sia per l'aliquota del 10 (anche il turismo) che per quella del 22.
Avete voluto il fiscal compact, sì?
Bene, questi sono i risultati!

Naturalmente sul sito del governo, i “furbacchioni” han pubblicato il testo della legge senza gli allegati (dove ci sono i numeri).
Dimenticanza?

Mentre non hanno potuto “dimenticarli” nel testo che han dovuto depositare alla Camera che ovviamente contiene pure quelli.
Dove potete verificare voi stessi all'allegato 6 (vedi Elenco 2 - Riduzione delle dotazioni finanziarie dei ministeri, successivo all'allegato 6) alla funzione turismo.

E dove si dimostra ancor di più che tutto l'ambaradam del TDLAB era una sonora presa in giro, come peraltro era ben chiaro sin dall'inizio (ved. qui e immagine a lato).
That's Italy




















mercoledì 15 ottobre 2014

Ecco dove vanno a dormire i turisti stranieri rispetto al 2013

Regione
Rapporto con i primi 3 mesi 2013
4 mesi 2013
5 mesi 2013
6 mesi 2013
7 mesi 2013

Piemonte
-8,60%
-9,40%
-10,20%
-11,20%
-8,80%

Valle D'Aosta
42,70%
38,90%
48,20%
41,50%
15,80%

Lombardia
-10,20%
-10,20%
-8,20%
-3,40%
-0,90%

Liguria
7,90%
13,40%
3,70%
9,20%
10,30%

Trentino Alto Adige
3,30%
1,60%
0,40%
-4,70%
-0,60%

Veneto
-7,60%
-6,30%
-7,20%
-3,70%
-0,50%

Friuli Venezia Giulia
37,90%
28,30%
3,80%
-0,30%
3,90%

Emilia Romagna
-11,20%
-8,30%
-7,80%
-3,80%
-0,70%

Toscana
-13,90%
-9,50%
-7,00%
-3,90%
-2,60%

Umbria
-34,50%
-21,10%
-21,00%
2,00%
12,50%

Marche
-25,50%
-36,00%
-36,00%
-35,00%
-31,10%

Lazio
2,90%
11,50%
9,50%
9,10%
5,40%

Abruzzi
-24,50%
-17,70%
-19,30%
0,40%
8,60%

Molise
-85,00%
-83,00%
-62,10%
-56,20%
-61,80%

Campania
-5,20%
-9,60%
0
4,90%
8,10%

Puglia
-27,90%
-23,00%
-24,10%
-18,60%
-20,20%

Basilicata
-35,00%
-36,70%
-33,30%
-19,40%
36,80%

Calabria
-3,50%
-19,60%
-33,00%
-21,50%
-20,90%

Sicilia
16,30%
24,20%
16,10%
10,80%
10,60%

Sardegna
7,30%
-3,10%
-20,40%
0,60%
5,20%

Totale
-5,60%
-3,00%
-3,60%
-1,50%
-0,10%





Per i particolari ved. qui.




martedì 7 ottobre 2014

Turismo: un Paese di imbroglioni

Inutile cercare di uscire dal malaffare, dalle spese “pazze” senza nessuna logica se non quella della gramigna politica.

Le cifre che le Regioni spendono ogni anno per auto promuoversi turisticamente le conosciamo tutti, almeno spero, e queste arrivano pressoché alla soglia del miliardo di euro.
E così pure si ha cognizione del risultato di questa spesa che è ben sotto l'occhio della gente che nel comparto ci sopravvive a malapena, mentre di cambiare sto benedetto Titolo V, manco a pensarlo davvero e per di più, seriamente.

D'altronde le palanche fanno gola a tutte le Regioni e di lasciarle, seppur a ragion veduta, non se ne parla nemmeno se non per usare semplicemente dell'alito che i più sciocchi respirano a perdifiato.

Cambiare il Titolo V vorrebbe dire far perdere un sacco di gente che nelle Regioni ci lavora e di cui non si riesce a comprenderne l'utilità considerati i risultati, di cui un fottio, manco a dirlo, di dirigenti al massimo della paga ... oppure impegnarli laddove per davvero ce n'è di bisogno.

Cambiare il Titolo V vorrebbe dire risparmiare un quantitativo immane di euro in affitti per le locazioni, per la telefonia e per un mare di cose che per elencarle tutte dovrei star qui delle ore.

E poi gli “Osservatori” del turismo regionali, comunali, provinciali, governativi e tutti giulivi nel non dare mai dei dati certi nonché disuguali tra l'uno e l'altro nel segno del “va sempre bene Madama la Marchesa.
Mentre i libri contabili delle aziende che nel turismo ci vivono, ecco che immancabilmente vengono portati in tribunale, senza contare le miriadi di chiusure avvenute alla fine dei propri sudati e sacrosanti risparmi dopo anni di dura abnegazione.

Bene, anzi male!
Ma per cercare di far fronte a 'ste schifezze ho appena proposto, giù a Roma al MIBACT, un sistema (CAdQ … Classificazione Alberghiera di Qualità) costato anni e anni di studio che permetterebbe il totale ammortamento di quanto descritto sopra attraverso una misurazione in millesimi e di algoritmi per l'ottenimento della qualità alberghiera e di tutto il ricettivo in generale.
Oltretutto saremmo i primi nel mondo ad attuare un programma così.

Vale a dire un solo centro di smistamento dati (Enit) e preciso al 100%, il quale fornirebbe in tempo reale tutte le presenze turistiche sull'intero territorio nazionale, nonché la motivazione e altre nozioni di indubbia praticità, senza parlare della semplificazione burocratica che non è che sia una cosa di poco conto, neh!
Cosa che ci permetterebbe di risalire la china della competitività che, secondo i dati dell'organizzazione mondiale del turismo, ci vede arrancare nelle ultime posizioni del pianeta.

Dalla cosa poi scaturirebbero centinaia di milioni di contatti per il portale italia.it che non credo facciano poi così male considerato l'andazzo degli ultimi dieci anni e cioè da quando è nato.

Dulcis in fundo (anche nell'eventualità che non vogliano per davvero cambiare il Titolo V) l'Enit servirebbe per togliere definitivamente l'arroganza delle recensioni truffaldine che stanno facendo impazzire non poco il mondo intero e di conseguenza anche l'Italia, e detto attraverso un semplicissimo programma (ved. slides sotto e realizzato con l'enorme aiuto di Frap1964) che fa appunto parte della CrdQ (Classificazione Ricettivo di Qualità) derivante dalla CAdQ, la quale convoglierebbe completamente tutto il ricettivo italiano (circa 130.000 realtà).
.
 

Il risultato?
Una massa enorme di risparmio in “sghei” e tempo sia per gli operatori e sia per il Governo, con l'indubbio innalzamento della qualità e della competitività senza tralasciare che semplificando le cose … beh; si sa.

Ma in un Paese di imbroglioni …

Un conto è lamentarsi a perdifiato o perdidita sul web, altro è dare continuamente, seppur nella critica, dei validi suggerimenti.









venerdì 12 settembre 2014

Banca d'Italia: Pernottamenti turisti stranieri nei primi sei mesi del 2014 per Regioni e Province (percentuali incremento o decremento con il 2013)

Regione
Percentuale con i primi 3 mesi 2013
Percentuale con i primi 4 mesi 2013
Percentuale con i primi 5 mesi 2013
Percentuale con i primi 6 mesi 2013


Piemonte
-8,60%
-9,40%
-10,20%
-11,20%

Valle D'Aosta
42,70%
38,90%
48,20%
41,50%

Lombardia
-10,20%
-10,20%
-8,20%
-3,40%

Liguria
7,90%
13,40%
3,70%
9,20%

Trentino Alto Adige
3,30%
1,60%
0,40%
-4,70%

Veneto
-7,60%
-6,30%
-7,20%
-3,70%

Friuli Venezia Giulia
37,90%
28,30%
3,80%
-0,30%

Emilia Romagna
-11,20%
-8,30%
-7,80%
-3,80%

Toscana
-13,90%
-9,50%
-7,00%
-3,90%

Umbria
-34,50%
-21,10%
-21,00%
2,00%

Marche
-25,50%
-36,00%
-36,00%
-35,00%

Lazio
2,90%
11,50%
9,50%
9,10%

Abruzzi
-24,50%
-17,70%
-19,30%
0,40%

Molise
-85,00%
-83,00%
-62,10%
-56,20%

Campania
-5,20%
-9,60%
0
4,90%

Puglia
-27,90%
-23,00%
-24,10%
-18,60%

Basilicata
-35,00%
-36,70%
-33,30%
-19,40%

Calabria
-3,50%
-19,60%
-33,00%
-21,50%

Sicilia
16,30%
24,20%
16,10%
10,80%

Sardegna
7,30%
-3,10%
-20,40%
0,60%

Totale
-5,60%
-3,00%
-3,60%
-1,50%

.



martedì 26 agosto 2014

La dimostrazione di cosa servono i "mi piace" su Facebook ed i tweet nel turismo

I “mi piace” su facebook ti fanno e fanno contenta la gente ma in alcuni casi sono una manifestazione clamorosa di stupidità (imho) e proprio per questo hanno avuto e continuano ad avere successo.

Figurati poi come sono felice quando scopro, nell'esempio che poi descriverò, che c'è gente che addirittura li paga con i miei soldi.

E la situazione è talmente idiota che se oggi non sei chiamato a pigiare quel belin di “I like”, in quel caso, ecco non sei abbastanza imbecille per essere considerato un personaggio normale.

Ma a che scopo ?
La spiegazione è tortuosa ma rivela che il “belinismo” non è solo uno stato d'animo molto diffuso, è che la gente ne è perfino compiaciuta e se lo crede davvero.
Taluni, quelli che si vendono le pigiate altrui, dicono che servono per far arrivare i turisti a mucchi, o almeno fanno il possibile per fartelo credere, mentre quelli che ci credono, li pagano e abboccano come vitelli.
Vitelli?
E certo, poiché siamo noi i tonni che hanno pagato, mica li pagano con le loro palanche, neh.
Può anche essere che non sapendo che pesci prendere (a parte i tonni) per far arrivare più turisti, ecco che gli assessori al turismo se ne accaparrano di ogni specie.

Comunque sia, e giusto per rifarmi un po', tempo fa ho mulinato io lenza nel web ed ho pescato una classifica che riporta pari pari tutti gli “I like” che le Regioni ottengono per mezzo dei loro portali e che dovrebbero quindi rispecchiare poi le presenze dei clienti, come se gli “I like” portassero gente a dimorare laddove questi provengono.

… e allora quale occasione migliore per far capire che questi “mi piace” non corrisponderanno mai alle presenze e ai pernottamenti che avvengono in verità in quella data Regione … oppure che sia una specie di catena di S.Antonio ?
Infatti parrebbe quasi che … io pigio a te e ti faccio pigiare, e poi tu pigi a me e mi fai pigiare … tanto di vitelli e tonni ce ne sono in abbondanza.

Ma adesso per far sì che le cose siano più chiare, inserirò agli assessori del turismo di tutti i colori nonché a quelli che stanno appresso col buzzo buono alla “genialata” dei “soliti furbi”, il seguente semplice schema con quattro colonne, e poi vedremo se abboccano ancora:

  • nella prima i “mi piace” che ha ricevuto quella data Regione;
  • nella seconda il “chi ne parla”;
  • nella terza l'engagement che altro non è che il passaparola dei miei tempi, con la differenza che allora era una cosa seria mentre adesso … vabbeh, abbiamo già dato. E infine …
  • nella quarta i pernottamenti (Bankitalia) del mese susseguente a questa ricerca pescata sul web.

… che secondo loro e chi ci crede dovrebbero avere una certa logica … e allora vediamo se è vero che ce l'ha.

Regione Mi piace feisbuc Chi ne parla media giorno Passaparola media giorno Pernottamenti
Diff. 2013 (5 m)
Toscana
250.000
11.600
4
-7,00%
Sicilia
230.000
6.200
3
+16,10%
Trentino Alto Adige
190.000
9.200
7
+0,40%
Puglia
71.000
1.850
3
-24,10%
Liguria
62.000
6.700
11
+3,70%
Marche
60.000
9.000
15
-36,00%
Veneto
36.000
11.100
35
-7,20%
Friuli Venezia Giulia
35.000
1.050
3
+3,80%
Emilia Romagna
27.000
2.000
7
-7,80%
Sardegna
23.000
1.100
5
-20,40%
Valle d'Aosta
18.000
2.300
13
+48,20%
Abruzzo
16.000
2.150
13
-19,30%
Basilicata
8.600
630
7
-33,30%
Umbria
8.400
140
2
-21,00%
Campania
6.200
10
0
0
Lombardia
5.000
290
5
-8,20%
Piemonte
2.100
50
2
-10,20%
Calabria
700
30
4
-33,00%
Lazio
300
0
0
+9,50%

No, non c'ha nessuna logica manco a cercarla con le lucciole e nemmeno col lanternino.

P. S.: Per la cronaca e per la precisione, che ci piace un sacco, anche i tweet non sembra che c'azzecchino tanto, anche perché la Regione che ne ha avuto di più (follower) stracciando la concorrenza (il doppio della seconda), sono le Marche che come pernottamenti ha però un – 36%.


Ma per piacere.






domenica 20 luglio 2014

L'Italia vista dai turisti stranieri

http://www.corriere.it/reportages/cronache/2014/turismo/



sabato 12 luglio 2014

Banca d'Italia: Pernottamenti turisti stranieri nei primi quattro mesi del 2014 per Regioni e Province (percentuali incremento o decremento 2013)

In fondo al post le percentuali di incremento o decremento rispetto al 2013 


Percentuali incremento o decremento con il 2013

Regione
Percentuale con i primi 3 mesi 2013
Percentuale con i primi 4 mesi 2013
Piemonte
-8,60%
-9,40%
Valle D'Aosta
42,70%
38,90%
Lombardia
-10,20%
-10,20%
Liguria
7,90%
13,40%
Trentino Alto Adige
3,30%
1,60%
Veneto
-7,60%
-6,30%
Friuli Venezia Giulia
37,90%
28,30%
Emilia Romagna
-11,20%
-8,30%
Toscana
-13,90%
-9,50%
Umbria
-34,50%
-21,10%
Marche
-25,50%
-36,00%
Lazio
2,90%
11,50%
Abruzzi
-24,50%
-17,70%
Molise
-85,00%
-83,00%
Campania
-5,20%
-9,60%
Puglia
-27,90%
-23,00%
Basilicata
-35,00%
-36,70%
Calabria
-3,50%
-19,60%
Sicilia
16,30%
24,20%
Sardegna
7,30%
-3,10%
Totale
-5,60%
-3,00%
. . .

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