martedì 28 luglio 2009

Dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa...

Se facciamo un po’ di revival (ultimi 20 giorni) su quanto letto sui quotidiani o visto sulle TV locali ed internazionali in merito al nostro modo di saper accogliere i turisti o di ciò che circola intorno a questo dipartimento; beh, forse qualcosa non và in noi italiani.
Dopo la notizia del conto truffa da 700 euro presentato da un ristorante romano a una coppia di turisti giapponesi, l'autorevole Asahi Shimbun, il secondo quotidiano del Sol Levante, traccia un quadro fosco dell'ospitalità italica nei confronti dei turisti, con servizi di bassa qualità e prezzi illegali.
Prezzi da capogiro perfino per i gelati, fino a 6 euro per un cono, mentre il "menù turistico" si rivela una vera trappola.
Per non parlare dei furti, della disorganizzazione delle ferrovie e della sporcizia delle strade, mentre un bicchiere di vino spesso viene fatto pagare 5-6 euro, pur non essendo né DOC né IGP, denuncia Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc.
Tassisti abusivi che, con l'auto bianca per adescare i turisti più ingenui, riescono quasi a triplicare l’importo della corsa e vale a dire da 40 a 100 ed oltre euro.
Ombrelloni e lettini più cari d’Europa fanno da contorno a questo eclatante marketing turistico.
Non va meglio ad un italiano residente a Miami ed in vacanza da amici a Milano dove cerca una tintoria e affida la biancheria sporca al portie­re del condominio dove abita, perché lo aiuti.
Ma quando gli mettono in ma­no il conto salato preferisce abbandonare la biancheria dal tintore e rivolgersi a un av­vocato.
E pensare che la tinto­ria gli ha fatto anche omaggio del lavaggio di due paia di cal­zini e che in calce alla fattura da 614 euro per dieci cami­cie, sette T-shirt e due paia di jeans, c’è scritto a chiare let­tere che è omaggio anche il servizio di presa e consegna da Milano a Varese e sarebbe stato più economico comprarseli nuovi.

Scorriamo velocemente i giornali e scopriamo che oltre 600 tonnellate di alimenti irregolari, di cui 100 di prodotti caseari detenuti in cattivo stato di conservazione o scaduti, sono stati tolti dal circuito commerciale dai carabinieri dei Nas nell'ambito dell'operazione "Cibo sicuro Estate 2009", finalizzata a rafforzare la tutela della salute nelle località e nelle strutture di interesse turistico, nonché 26.000 litri di latte di ignota provenienza.
A questo punto ci mancava solo una chiusura per ‘ndrangheta, e infatti viene chiuso il prestigioso Café de Paris, quello della dolce vita e non nuovo a queste considerazioni poiché già nel 1992 la ASL fece chiudere il Café per motivi igienici; i cibi erano mal conservati, cucine e bagni sporchi all’inverosimile.
Dal 2006, poi, l’attuale proprietario accusato oggi di collusione con una cosca di calabresi, è sotto processo per stupro; avrebbe tentato di violentare una sua dipendente.
Per rimanere in tema, pochi giorni fa, una turista olandese di 18 anni e' stata stuprata in spiaggia davanti agli occhi del fidanzatino, da due sconosciuti.
Dulcis in fundo il fallimento della compagnia aerea MyAir seguita a sua volta da quello del tour operator Todomondo; lascia a terra circa 5.000 passeggeri che avevano già pagato le proprie vacanze.
Tutto questo in neanche un mese e mentre le testate giornalistiche mondiali si sbizzarriscono nel descriverci, noi perdiamo turisti, considerazione e l’opportunità di ripresa attraverso la più grande azienda italiana; il turismo.

Luciano Ardoino

13 commenti:

vinc ha detto...

Certo che stiamo dando delle grandissime oppurtunità alle nazioni turisticamente concorrenti.

Anonimo ha detto...

E altre se ne aggiungeranno...temo.

Stella di mare ha detto...

Ho letto il parere di federalberghi in merito alla dichiarazione dei redditi italiani e la stima calcolata dal Dipartimento delle Finanze e contenuta nella relazione sui risultati alla lotta all'evasione fiscale comunicata oggi dal Ministero dell'Economia alla Camera sull’evasione Irap testimonia dell’esigenza di disaggregare i dati statistici.
In cima alla classifica degli evasori, infatti, viene artificiosamente collocato un unico grande raggruppamento fortemente disomogeneo composto da: commercio, alberghi e ristoranti.
Questa generalizzazione falsa la realtà e viene da noi fermamente contestata.
È infatti già incongruo e statisticamente scorretto aggregare alberghi e ristoranti, due tipi di attività con caratteristiche profondamente differenti l’uno dall’altro.
Riprova ne sia che (dati studi di settore 2005, ultimi disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate) danno una media di ricavi totali per il comparto ‘servizi di ristorazione’: 338 mila Euro; comparto ‘bar, caffè, gelaterie’: 176 mila Euro; comparto ‘esercizi alberghieri’: 573 mila Euro.L’incongruenza è ancora più evidente, se ai primi due si aggiunge anche il commercio, all’interno del quale si colloca, per esempio, il commercio al dettaglio.La Federalberghi-Confturismo chiede pertanto che il Governo faccia chiarezza sul modo di pubblicizzazione dei dati, al fine di evitare facili strumentalizzazioni che danneggiano gravemente un settore già in forte difficoltà.

Luciano Ardoino ha detto...

Bisogna stare molto attenti a dare delle considerazioni personali.

Rembrandt ha detto...

Si arriverebbe sempre agli stessi discorsi.
Chi è dentro il settore alberghiero nega mentre chi è fuori...
Hai ragione!!!

Stella di mare ha detto...

Il caso Todomondo è preoccupante anche per le ricadute negative in termini di immagine per tutta la categoria poiché ormai sono molte anche le agenzie di viaggio tradizionali e soprattutto professionali che operano on line.

Luciano Ardoino ha detto...

La storia continua; i T.O. per questo motivo, gli alberghi perchè sono quelli che dichiarano meno(dicono), i risotranti per i prezzi del pranzo, i balneari per quello degli ombrelloni, le gelatiere per il prezzo del cono e via dicendo.
Il più bel marketing del mondo.

Stella di mare ha detto...

E basta un nonnulla per far si che tutta la categoria perda credito.

Anonimo ha detto...

Perdono credito gli altri. Se però parli con uno della categoria, ti dice che lui si è sempre comportato bene.

sergio cusumano ha detto...

Si è aggiunto il nuovo sequestro di migliaia di tonnellate di cibo scaduto o avariato per pizzerie.
E la festa continua.

Luciano Ardoino ha detto...

L'aggiungo al post, non và in edicola.

vinc ha detto...

Eccolo e buona lettura.

Oltre 900 tonnellate di prodotti alimentari destinati al consumo, non in regola con le norme igienico-sanitarie, sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione del Nord Italia nel corso dell'operazione 'Cibo sicuro', svolta a livello nazionale e disposta dal Comando carabinieri per la tutela della salute di Roma.

Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati alimenti in pessimo stato di conservazione, scaduti o comunque pericolosi per la salute pubblica. Formaggi e carni scadute o senza etichetta di tracciabilità, pane biologico addizionato con antimicotici vietati dalla legge, addirittura un'azienda di cosmetici che, forse a causa della crisi, si era messa a confezionare abusivamente cioccolatini. Sono alcuni dei casi più eclatanti tra le diverse irregolarità alimentari portate alla luce in diverse regioni del Nord Italia dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione.

L'operazione 'Cibo sicuro' ha portato complessivamente al sequestro di 900 tonnellate di prodotti alimentari e alla denuncia di circa 20 persone tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli, Liguria ed Emilia Romagna. Nel cremonese, ad esempio, c'era chi vendeva nei discount yogurt e latte conservato alla temperatura di 17 gradi, anziché 4. Sempre in provincia di Cremona il sequestro di oltre 26 mila confezioni di cioccolatini, impacchettati abusivamente da una ditta di cosmetici, senza rispettare le norme igieniche.

A Genova e Torino sono state invece tolte dal mercato 18.500 confezioni di pane di segale e farro, addizionate con ortofenilfenolo, un antimicotico usato per gli agrumi. Tra i diversi casi scoperti nel milanese, c'era invece chi metteva nei formaggi a pasta filata cellulosa microcristallina, biossido di titanio, latte in polvere e altre sostanze vietate e chi vendeva integratori a base di fermenti lattici privi dei fermenti dichiarati in etichetta.

sergio cusumano ha detto...

@Vinc

Champagne, ricchi premi e cotillons