lunedì 19 ottobre 2009

Le Olimpiadi ci sfumano'?





Che la stampa estera si prenda gioco di noi è un fatto alquanto risaputo, ma un motivo ci dovrà pur essere, mentre quello che segue ne è appunto un classico esempio.
Infatti la Brambilla ritiene che la candidatura di molteplici città italiane, Roma, Venezia, Bari e Palermo alle Olimpiadi 2020, sia da interpretare come un successo della nazione, e che quattro grandi città abbiano (per lei) tutte la statura per ospitare le Olimpiadi non costituisce un caos, ma e' un di più che non tutti i paesi possono vantare.
Vale la pena ricordarle che alle ultime selezioni pre Olimpiadi del 2016, la Germania si era presentata con ben 5 città; Francoforte, Amburgo, Stoccarda, Lipsia e Düsseldorf, di cui ben conosciamo gli esiti della competizione, vinte poi da Rio De Janeiro.
Innalzare a qualsiasi costo il marchio Italia elencando “furbescamente” un quantitativo industriale di probabili bugie o atti forse irresponsabili, senza per altro comprendere che senza l’ausilio di giuste cause, il tutto si ritorcerà in un prossimo futuro a nostro sfavore, è da incoscienti; ma che ci vogliamo fare, lì c’è e pertanto ce la dobbiamo sorbire, a meno che qualcuno di più in alto non decida di svegliarsi, e…speriamo bene.
Ma andiamo al sodo e tralasciamo per un attimo le incongruenze della nostra maggior rappresentante del dicastero turistico, ed elenchiamo le necessità logistiche e le strutture che occorrono per ospitare una Olimpiade.
In un primo momento, avevamo ipotizzato la possibilità di più città per ricevere l’evento, ma il Comitato Internazionale Olimpico ne prevede una sola, ed infatti è di poche ore fa la probabile bocciatura della candidatura congiunta di Hiroshima e Nagasaki nonostante distino tra loro "solo" 300 chilometri.
Un'Olimpiade dell’ultima era, porta circa 11.000 atleti, 8.000 dirigenti, 15.000 giornalisti e centinaia di migliaia di turisti.
In più, non dimentichiamolo, ci sono poi i Giochi Paraolimpici.
Quindi il totale per queste sole tre tipologie è di circa 35.000 presenze che di un letto dovranno per forza disporre, mentre il CIO chiede non solo di concentrare gli eventi in un unico luogo, ma pretende anche un villaggio olimpico da 16.000 posti letto e altri 50.000 posti letto per staff, cuochi, allenatori, eccetera, eccetera.
Non li aveva Lipsia, che fu appunto bocciata e non li ha, al momento, Venezia, poiché, in quanto a posti letto Roma ne ha 127.983, Venezia 41.000, mentre Bari e Palermo ancora di meno.
Sia ben chiaro che nulla abbiamo contro queste tre città (Venezia, Palermo e Bari), anzi; ma la logica è pur sempre logica ed è inutile perdere soldi (i nostri) e tempo per delle questioni che non si potranno mai realizzare.
E allora già che ci siamo, perchè non la mia Genova?
Suvvia, c’è ben altro in questi posti a cui si dovrebbe pensare, e forse per Venezia sarebbe meglio concentrarsi sui Mondiali di atletica del 2019, poiché quello è un evento più semplice ed alla sua portata da poter organizzare.
Nel 2013 il Comitato Internazionale Olimpico deciderà tra Nuova Delhi, Istanbul, Budapest, Parigi, Dubai, a cui presto si aggiungerà la candidata degli Stati Uniti, Giappone e quella africana; beh, proprio una gran bella lotta verrebbe da dire, a cui dovremmo rispondere, per una volta, uniti.
In merito a Dubai abbiamo però dei personali forti dubbi; troppi soldi spesi nell'edilizia con un ritorno finanziario non adeguato,
Ma questa è un'altra storia e staremo a vedere; crediamo entro breve.
Mentre per quanto riguarda la Brambilla; è pur sempre vero che parlare dopo l’aver saputo è sempre meglio che parlare senza sapere, ma forse a lei è chiedere un po’ troppo.

2 commenti:

Vincenzo ha detto...

@Luciano

Arci daccordo.
Bisogna evitare almeno in queste occasioni di magra di disperdere inutilmente del denaro pubblico e dare magari l'esempio.
Purtroppo e probabilmente qualche sindaco o assessore si vuole innalzare e far parlare di se.
Il fatto è che la gente abbocca e quando poi arriverà il NO del CONI ci rimarrà male e se la prenderà con le istituzioni.
Propongo anche Abbiategrasso, Sciacca e Alassio per le olimpiadi del 2020.

Anonimo ha detto...

Ma volete fare incavolare i Veneziani, Palermitani e Baresi?