giovedì 17 dicembre 2009

Nucleare non è un verbo




Esordiva così Michela Vittoria Brambilla, ministro del turismo, sull'ipotesi di una centrale nucleare in Veneto.
''Su questo tema delle centrali nucleari e' ora di cominciare veramente ad aprire gli occhi e prendere coscienza che siamo rimasti indietro, ha detto Brambilla.
Abbiamo perso tanti e tanti anni, continua la Michela, e questo ritardo lo paghiamo noi, lo pagano le nostre aziende, mentre adesso bisogna procedere senza arresti e senza indugi: ci sarebbe l'intenzione di costruire la prima centrale nel Nord Italia, vedremo se la sede sarà qui in Veneto o altrove.
Vi e' un'Agenzia che dovrà occuparsi dell'individuazione dei siti, ma ribadisco: abbiamo perso fin troppo tempo anche su questo fronte''.
La ministra conclude con: “Non vedo come una centrale nucleare possa penalizzare il settore del turismo in una regione come il Veneto.
Stiamo parlando di due cose completamente diverse''.
Infatti, aggiungiamo noi, sono due cose diversissime, come il turismo e la Brambilla.

7 commenti:

frap1964 ha detto...

Il deposito scorie però lo farei a Calolziocorte, al confine di una celebre villa con ampio parco verde.
Mi pare un sito perfetto.
Non vedo come possa penalizzare lo specifico territorio lecchese, d'altra parte.

Luciano Ardoino ha detto...

Beh, Scajola ne sarebbe felice, credo.

vinc ha detto...

eccome !!!

sergio cusumano ha detto...

Ma perchè il veneto e dove?
E' stato già deciso il posto dove dovrebbe sorgere la centrale nucleare o sono cose di propaganda elettorale?
Su intenet non ho trovato niente

Stella di mare ha detto...

Sono sicuramente due cose COMPLETAMENTE diverse.
Turismo e Brambilla, cosa hanno in comune?

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
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