domenica 4 settembre 2011

Aumentati i reclami alberghieri del 25% nel 2011 ... e la colpa è la tua.

I RECLAMI ALBERGHIERI DEL 2011
Dovrebbero bastare queste due sole righe per capire che la moltitudine di quei comitati o commissioni create ad hoc negli ultimi tre anni dalla Michela Brambilla per “migliorare” l’ambaradan turistico, beh; qual cosina devono averla pure sbagliata.
Forse che ne manchi uno o magari in gran quantità (?) e che quindi presto ne vedremo sorgere altri che tanto “beneficio” danno a questo settore?
Beneficio che stante a questi dati, si tramuta annualmente in un “bello e buono” 25% in più di reclami alberghieri.

LE SCUSANTI
Alcuni a discolpa diranno che l’è solo un caso, mentre altri sosterranno l’inadeguatezza veritiera dei dati.
Non mancheranno di certo coloro che rinforzeranno la loro professionalità alla moda del “a me non è successo”, scaricando l’incombenza su altri (che guarda caso non sono presenti).
E poi quelli del “Piove, Governo ladro”.
E’ anche pur vero che alcuni clienti hanno i “complain” sulla punta della lingua per il solo miraggio di ricevere un bel “refund” o qualche sconticino per il prossimo viaggio … su questo ci marciano a volontà.
Ma di tattiche per ovviare a questo probabile futuro problema (una volta che i clienti se ne sono andati e si rivolgono al T. O. per “monetizzare”) ce ne sono a volontà e smascherano sempre anche i più malintenzionati e più furbi.

COME SI FA’ ?
A volte capita che il complain si manifesti veramente durante la vacanza, e in questo caso il direttore o gerente dovrebbe essere in grado di sopperire con l’esperienza; sennò che direttore o gerente è?
Comunque la cosa migliore è quella di prevenire la lamentela e solitamente si ottiene conoscendo a fondo il mestiere e facendolo bene.
E se i reclami alberghieri sono aumentati in una sola stagione del 25%, beh: così tanto a fondo non lo si dovrebbe conoscere il proprio mestiere.
Quindi?
E quindi il famoso rapporto qualità/prezzo che il Bernabò Bocca e la Michela Brambilla sostengono sia in quantità sufficiente (anzi ottimo) in Italia (e che per quel che ne so sono gli unici due a dirlo) … ebbene non c’è!

LE CAUSE PRINCIPALI
Ci sono poi (mi riferisco alla fetta maggiore dei natali dei complain) quei ricavi che la proprietà vuole ottenere in maniera smisurata ma spendendo meno di poco.
E in moltissimi casi si risparmia addirittura su questi o non li si mette nella condizione migliore di fare il mestiere che molti di loro ben conoscono.
Ma di questo parlerò in futuro in un post a parte, considerando la delicatezza e l’importanza del caso.
In definitiva a cosa sono serviti o servono tutti quei comitati e commissioni se in una sola stagione la va così con i reclami alberghieri sul territorio nazionale?
E le lagnanze sui viaggi, sulle seconde case, sui pacchetti tutto compreso, sulle agenzie di viaggio, sulla cancellazione del volo o del passaggio nave, sui ritardi, sullo smarrimento bagagli, errori di prenotazione ed overbooking …
In questo caso che comitato o commissione ci vuole?

I COMITATI E LE COMMISSIONI DELLA BRAMBILLA
  • comitato per lo sviluppo delle sinergie tra gli eventi sportivi e la promozione dell’immagine dell’Italia e del turismo;
  • commissione per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo termale e del benessere;
  • commissione per la promozione e il sostegno del turismo enogastronomico;
  • comitato per le strategie e lo sviluppo dei prodotti turistici italiani volto alla destagionalizzazione;
  • commissione per la promozione del turismo accessibile;
  • comitato per le politiche economiche e fiscali relative alle imprese e al mercato del lavoro;
  • comitato per la razionalizzazione della formazione turistica e la promozione della cultura dell’ospitalità;
  • comitato per la creazione di un’ Italia animal friendly;
  • comitato per l’innovazione nel turismo.
  • E dulcis in fundo il neo-nato Comitato per lo sviluppo politiche accoglienza.

E chissà che invece il problema non vada visionato sotto un altro aspetto, ad esempio eliminando prima di tutto l'orrenda auto certificazione quinquennale sulla qualità e inserendo magari qualcos'altro di più professionale sul controllo, e poi e poi e poi e poi e poi ...
Comunque pur avendocene due bocce così, non ci resta altro che aspettare il prossimo comitato o la prossima commissione che, come dicono sempre loro, tutto risolverà ... a parole.
Amen!

16 commenti:

vinc ha detto...

C'è gente che ogni anno chiede il refund inventandosi problematiche assurde, per poi fare gratis quelle dell'anno seguente.
E così via per l'anno dopo.

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Esiste una schedatura

sergio cusumano ha detto...

How to Protest and Complain to Receive a Refund

Stay calm. The most important thing you can do is to stay calm. Taking on the persona of a loud, irate jerk who verbally abuses the customer service representative and makes other customers feel uncomfortable never helps and is likely to make your situation worse. Even worse than getting poor customer service is getting arrested for harassment or disorderly conduct.Be sure you have a case. Know the business's policies and/or the law that surrounds the issue you want to complain about. If you don't have a solid basis for your complaint, then you are asking for special consideration -- which you may or may not receive, depending on the business and your value as a client.Speak with a decision-maker. Most front-line customer service reps have very little decision-making power so it would be best to summarize the situation and discover whether or not the person you're talking to can help meet your goals. It is almost always preferable to speak with a supervisor (who are trained to resolve larger issues) and is doubly beneficial to the customer service rep who needs to keep his/her call time to a minimum.Write down your goal. This should be something well-defined: "replacement cushions" or "partial credit" or whatever. If your goal includes "revenge" you have officially made yourself a loser. Take a few deep breaths and calm down, or you'll quickly be classified with the "nutballs" who have an axe to grind and your (legitimate) grievance will be dismissed.Come prepared. Bring your product brochure or the store's customer-service policy with highlighted points on it. It undermines your case completely for the business to point out a written requirement that you didn't notice or comply with. If it's a legal issue, look up the pertinent statutes using your favorite search engine and print them out. Find a telephone number for the business's regional or corporate headquarters, just in case you need it.State the problem clearly. Your new clock radio is so bright it keeps you awake at night. Your toaster burns your pop-tarts even on the lowest setting. You bought a trampoline and when you opened the box, not all the parts were included (be prepared to state which parts are missing).Communicate your goal. If what you want is a replacement, state this clearly. If what you want is a refund, make this clear. The business cannot satisfy you if you do not know what type of relief you expect.

sergio cusumano ha detto...

Explain your situation simply, without embellishment. Tell them how much you shop at the store and about any rude or unreasonable personnel you've encountered.Give the business three chances to correct the problem at the store level. This usually follows a chain of command: Customer Service (or cashier), Service Manager (or supervisor), Store Manager. IMPORTANT: write down the first and last name of every person you speak to -- ask if the name is not on the employee's badge.No matter how frustrated you feel, never yell at cashiers. Most times they are the lowest paid and most stressed employees in the store because they are the first to hear complaints and generally the least able to resolve them. Yelling at them will do two things 1) make them NOT want to help you 2) show the manager that you are a jerk and make him or her not want to help you either.If the complaint cannot be resolved at the store level, take it to a higher level. Calmly tell the store manager that you will resolve the situation with Corporate and find the nearest phone. If you have a cellphone, stand just outside of the store to place your call. As above, explain your situation without embellishment. You will be given instructions about what to do next -- email a certain person, send a copy of your receipt to a certain address, etc. Listen to the instructions carefully (write them down if possible) and follow them exactly.If no corporate structure is available, or if Corporate also fails to satisfy you, report the business.

Most legitimate businesses will respond to a Better Business Bureau (BBB) report. Find the BBB that is local to the business you are complaining about. File an online complaint. Wait a few days to see whether the business responds.
If no response is forthcoming within fifteen days, file a RIPOFFREPORT.COM report to let others know your experience.
Go to the Federal Trade Commission website and file an FTC Consumer Complaint. It's a possibility your report will be used in an investigation.
Find websites that are reporting similar issues. Add your comment to the discussion. You never know; an attorney may be scouring the web for a class action lawsuit.
Describe your situation on your blog. Ask all of your friends to pimp it. Remember, don't defame the business and remain truthful without embellishment!
See the Tips and External Links below for additional reporting options as well as website addresses.

sergio cusumano ha detto...

Protest physically. Round up as many friends as you can to help you protest. Make your signs EXACT and non-defaming, like "X sold me a defective trampoline" or "X overcharged me and will not refund my money." Do not use signs like "(expletive) X" or "X breaks the law." If you know anyone who can help, let your contact notify a local newspaper or TV station about your protest. Be sure to check the local laws concerning picketing first. These laws vary from municipality to municipality. In most cases you must obtain a permit to protest. Permits are generally issued at City Hall.Get a lawyer. This should be your last resort, but if you have exhausted all the other options, still haven't gotten a proper resolution, and aren't willing to give up, then find an attorney.

sergio cusumano ha detto...

Explain your situation simply, without embellishment. Tell them how much you shop at the store and about any rude or unreasonable personnel you've encountered.Give the business three chances to correct the problem at the store level. This usually follows a chain of command: Customer Service (or cashier), Service Manager (or supervisor), Store Manager. IMPORTANT: write down the first and last name of every person you speak to -- ask if the name is not on the employee's badge.No matter how frustrated you feel, never yell at cashiers. Most times they are the lowest paid and most stressed employees in the store because they are the first to hear complaints and generally the least able to resolve them. Yelling at them will do two things 1) make them NOT want to help you 2) show the manager that you are a jerk and make him or her not want to help you either.If the complaint cannot be resolved at the store level, take it to a higher level. Calmly tell the store manager that you will resolve the situation with Corporate and find the nearest phone. If you have a cellphone, stand just outside of the store to place your call. As above, explain your situation without embellishment. You will be given instructions about what to do next -- email a certain person, send a copy of your receipt to a certain address, etc. Listen to the instructions carefully (write them down if possible) and follow them exactly.If no corporate structure is available, or if Corporate also fails to satisfy you, report the business.

Most legitimate businesses will respond to a Better Business Bureau (BBB) report. Find the BBB that is local to the business you are complaining about. File an online complaint. Wait a few days to see whether the business responds.
If no response is forthcoming within fifteen days, file a RIPOFFREPORT.COM report to let others know your experience.
Go to the Federal Trade Commission website and file an FTC Consumer Complaint. It's a possibility your report will be used in an investigation.
Find websites that are reporting similar issues. Add your comment to the discussion. You never know; an attorney may be scouring the web for a class action lawsuit.
Describe your situation on your blog. Ask all of your friends to pimp it. Remember, don't defame the business and remain truthful without embellishment!
See the Tips and External Links below for additional reporting options as well as website addresses.

sergio cusumano ha detto...

Explain your situation simply, without embellishment. Tell them how much you shop at the store and about any rude or unreasonable personnel you've encountered.Give the business three chances to correct the problem at the store level. This usually follows a chain of command: Customer Service (or cashier), Service Manager (or supervisor), Store Manager. IMPORTANT: write down the first and last name of every person you speak to -- ask if the name is not on the employee's badge.No matter how frustrated you feel, never yell at cashiers. Most times they are the lowest paid and most stressed employees in the store because they are the first to hear complaints and generally the least able to resolve them. Yelling at them will do two things 1) make them NOT want to help you 2) show the manager that you are a jerk and make him or her not want to help you either.If the complaint cannot be resolved at the store level, take it to a higher level. Calmly tell the store manager that you will resolve the situation with Corporate and find the nearest phone. If you have a cellphone, stand just outside of the store to place your call. As above, explain your situation without embellishment. You will be given instructions about what to do next -- email a certain person, send a copy of your receipt to a certain address, etc. Listen to the instructions carefully (write them down if possible) and follow them exactly.

sergio cusumano ha detto...

If no corporate structure is available, or if Corporate also fails to satisfy you, report the business.

Most legitimate businesses will respond to a Better Business Bureau (BBB) report. Find the BBB that is local to the business you are complaining about. File an online complaint. Wait a few days to see whether the business responds.
If no response is forthcoming within fifteen days, file a RIPOFFREPORT.COM report to let others know your experience.
Go to the Federal Trade Commission website and file an FTC Consumer Complaint. It's a possibility your report will be used in an investigation.
Find websites that are reporting similar issues. Add your comment to the discussion. You never know; an attorney may be scouring the web for a class action lawsuit.
Describe your situation on your blog. Ask all of your friends to pimp it. Remember, don't defame the business and remain truthful without embellishment!
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Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Consigli per l'uso americani (commerciali)?
Qualsiasi GM in quei posti conosce per bene le risposte giuste a quel semplice modo di fare lagnanze.
Nel settore alberghiero è leggermente più complicato perchè non si tratta di acquisti di poco costo come un tostapane o via dicendo; i complain alberghieri sono si a volte banali, ma c'è gente (i clienti) che ha una esperienza non da poco e su questo ci fa ogni anno delle vacanze a gratis. Se non tutte almeno in parte.

;-)

Francesco Pedroni ha detto...

Siete al corrente dei miglioramenti percentuali effettuati dalla Germania?

Anonimo ha detto...

Interni
Sparisce il cane della Brambilla e lei ingaggia una squadra di detective
Dipocheparole
YOUniversal

5 settembre 2011

Il ministro mobilita Lecco per la scomparsa dell’animale

L’amore per i cani, si sa, porta a qualche eccesso. Specialmente per una persona che vive con 15 quattrozampe e 27 gatti, oltre a quattro cavalli, due asini, sette capre, sei galline e duecento piccioni. Per questo Michela Vittoria Brambilla ha mobilitato mezzo mondo a Calolziocorte, ridente cittadina di 14mila abitanti in provincia di Lecco. Scrive Repubblica:

La vera notizia è che per cercare il meticcio, da due giorni, e cioè da quando Sami ha lasciato la villa della responsabile del Turismo, è entrata in azione una specie di task force. Un’unità di emergenza composta da: detective salva-cuccioli (due professionisti e un setter irlandese specializzati nella ricerca di animali smarriti attraverso infrarossi, luminol e tecniche da Csi), decine di volontari e, ovviamente, impegni istituzionali permettendo, la stessa Brambilla. La quale dopo aver ingaggiato i Pet Detective — due educatori cinofili bergamaschi, i primi e unici acchiappanimali (è anche il nome dell’organizzazione) operativi in Italia — e dopo avere attivato tutte le risorse utili al ritrovamento del cane, avrebbe allo stesso tempo preferito che non si conoscesse l’identità della proprietaria.

Perché?
Semplice. La Brambilla (fondatrice e presidente della Lega italiana per la difesa degli animali) per le sue crociate contro la caccia, che vorrebbe abolire, è diventata il nemico numero uno delle “doppiette”. Dopo i suoi interventi pubblici contro l’attività venatoria, sono passati alla controffensiva denunciandola in decine di procure italiane. Nella zona dove abita Brambilla ci sono migliaia di cacciatori. E il primo settembre è scattata la preapertura della stagione. Il timore del ministro e del suo entourage è questo: che, oltre ai volontari impegnati a cercare di riportare a casa il cane (lauta ricompensa), tra coloro che stanno setacciando Calolziocorte e dintorni ci possa essere qualcun altro animato da meno nobili intenzioni.

Alcune storie l’hanno gettata nell’imbarazzo:
Come lo spot girato lo scorso giugno nel quale il ministro gioca con una tigre tenuta in cattività. Un video che ha fatto infuriare verdi e animalisti, ritenuto «vergognoso» e «diseducativo ». Ma soprattutto c’è la tribolata vicenda del canile di Lecco, che la stessa Brambilla gestisce — attraverso la Lida — dal 2001. Affido diretto dal Comune (senza gara di appalto). Dopo una serie di denunce (Repubblica ne parlò nel 2007) avviate dall’associazione Freccia 45, la Guardia di Finanza ha aperto un’inchiesta (ce ne sono altre due che riguardano il canile). Nel procedimento la Leida è indagata per presunte irregolarità in campo fiscale e tributario e per maltrattamento animale.

Riferimento: http://www.giornalettismo.com/archives/144513/sparisce-il-cane-della-brambilla-e-lei-ingaggia-una-squadra-di-detective/2/

Anonimo ha detto...

Bernabò Bocca, Presidente Federalberghi.
“Anche se da anni risiedo a Londra, da italiano, come propone
Montezemolo, sarei più che disponibile ad aiutare il mio Paese in questo momento di crisi etc

;-)

B. C. ha detto...

Crescita a doppia cifra per gli arrivi italiani a Barbados, destinazione che nel 2012 sarà collegata alla Penisola con almeno un volo diretto. Ad annunciarlo Adrian Elcock, chairman della Bta, preannunciando che si tratterà di un charter. Il mercato italiano è fondamentale per l'isola, come confermano gli arrivi di quest'anno: "Ad agosto abbiamo registrato una crescita del 24% rispetto al 2010 e a fine anno ci aspettiamo una crescita complessiva di 10 punti percentuali". Sono 46 i tour operator italiani che propongono la destinazione e 8mila adv: "Per questo puntiamo ancora sulla comunicazione e la preparazione degli agenti con Barbadospro, che in tre mesi ha già totalizzato 218 iscritti, e con una nuova edizione, la prossima primavera, del travel agents month".

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

Si, ma grazie lo stesso.
Aspetto i definitivi per buttare giù qualcosa. Al momento non conosco le causali di questo grande balzo in avanti della Germania, ma qualche idea ce l'ho.
E' che non conosco il tedesco ed il traduttore non mi fa capire granchè.
Comunque ci provo.
;-)

vinc ha detto...

E' inaccettabile?

“Assimilare una società in perdita per tre anni consecutivi ad una ‘società di comodo’ sarebbe un provvedimento davvero assurdo, tecnicamente ed in termini di principio”. Lo afferma Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria. “In particolare in un settore come quello turistico dove la crisi, che ha colpito in modo così massiccio il nostro Paese dal 2007, ha comportato e comporta deficit significativi per le imprese, specialmente per quelle labour incentive come il ricettivo ed il termale già fiscalmente penalizzate dal meccanismo impositivo dell’Irap. Mi auguro che il Governo ritiri immediatamente una misura che rischia solo di colpire aziende sane in un periodo di crisi globale”, conclude la nota.

Luciano Ardoino ha detto...

Imperdonabile, impossibile, insopportabile, assurdo, illogico, ingiustificabile, insostenibile, intollerabile, riprovevole eccetera eccetera.

;-)